giovedì 4 novembre 2010

Attesa e kairos

Leggendo la parte nona di Al di là del bene e del male di F. Nietzsche mi sono imbattuto in un brano, il n. 274, che - sia per titolo che per il contenuto - mi pare pertinente sia ad alcune tema-
tiche trattate in questo blog (Kairos, cairoticità, ..) che al particolare momento che vive il nostro Paese. Volevo pertanto proporvene la lettura:

Il problema di coloro che attendono. -- Sono necessari dei casi fortunati e un gran numero di cose imprevedibili, perchè un uomo superiore nel quale dorme la soluzione di un problema, riesca ad agire nel momento giusto - 'all' esplosione', come si potrebbe dire. Ciò di solito non avviene, e in ogni angolo della terra siedono coloro che attendono, che a fatica sanno fino a che punto aspettano, ma ancor meno che aspettano invano. Talvolta anche la sveglia giunge troppo tardi, quel caso che dà il 'permesso' di agire, quando la migliore giovinezza e la forza per agire è già consumata dallo starsene seduti in silenzio; e quanti, appunto, non appena 'balzarono in piedi', sentirono con terrore intorpidite le loro membra e già pesante il loro spirito? "E' troppo tardi" - si dissero senza più fiducia in sé e ormai inutili per sempre. Il 'Raffaello senza mani', prendendo il termine nel suo senso più ampio, dovrebbe forse essere nel regno del genio non l'eccezione ma la regola? - Il genio forse non è affatto così raro: ma lo sono le cinquecento mani di cui egli ha bisogno per tiranneggiare il kairos, per afferrare il caso per i capelli!   [F.Nietzsche, Al di là del bene e del male, IX, 274, Opere 1882-1895, Newton ed., p. 553]

1 commento:

  1. E' uno dei passi da me preferiti. N. è sempre in grado di sorprendere. Anche se il suo pensiero non è fortemente organico, le sue intuizioni sono geniali. Appartiene all'ottocento ma è tutto proiettato nel novecento, in anticipo. Il kairos è il principio che dà inizio all'azione, grandemente tenuta in considerazione dagli antichi e nella medioevale ricerca del Graal il momento giusto apparterrà a colui che non cercava. Nel mondo moderno si privilegia invece il lavoro, come insegna l'Harendt in Vita activa. Cmq N. era anche consapevole della difficoltà del kairos, quando, dice: il nostro destino lontano di un giorno futuro ci domina... per molto tempo viviamo soltanto enigmi... visto verso il futuro tutto ciò che ci accade può presentarsi solo come la concordia tra il caso e l'assurdo.

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