martedì 22 marzo 2016

Das Denken haelt sich IN DER GEGEND auf ..

Uno dei termini della criptica prosa heideggeriana che, dai tempi di Sein und Zeit (§22-24,  70) e per circa un quarantennio, ha dato più filo da torcere ai traduttori del filosofo svevo è indubbiamente die Gegend (Gegnet nella forma arcaica), termine che in italiano è stato di volta in volta reso con la contrada (contrata), i paraggi, la prossimità, ...

Stimolato anche dal volume Der andere Heidegger, Ueberlegungen zu seinem spaeteren Denken di Ute Guzzoni, V.K.A., Freiburg 2009 (acquistato di recente, proprio a Friburgo), ho approfondito un po' la questione sui vari testi di Heidegger ove il vocabolo ricorre con più insistenza e dalle meditazioni conseguenti ho maturato la convinzione che ora vi dico. Secondo me con il termine Gegend  Heidegger si riferisce ermeticamente alla costellazione zodiacale nella quale Ereignisse ed Enteignisse avvengono, cioè a quella singola parte dell'intera fascia stellare zodiacale (da lui chiamata "Gegend aller Gegenden") nella quale di volta in volta avviene una certa congiunzione Giove-Saturno, da lui variamente chiamata: Versammlung, das Versammeln, das Dingen/Versammeln der Dinge, Zusammengehoeren, Zueinandergehoeren, Geschenk, ...

Divengono con ciò chiare, meines Erachtens. espressioni del tipo:

* "Gegenden werden nicht erst durch zusammen vorhandene Dinge gebildet, sondern sind je schon in den einzelnen Plaetzen zuhanden." [Sein und Zeit, § 22]

* "Das Besorgen des Daseins, dem es in seinem Sein um dieses Sein selbst geht, entdeckt vorgaengig die Gegenden, bei denen es je ein entscheidendes Bewenden hat. Die vorgaengige Entdeckung der Gegenden .. ..." [Sein und Zeit, § 22]

* "Andeutend gesagt, ist die Gegend als das Gegnende die freigebende Lichtung, in der das Gelichtete zugleich mit dem Sichverbergenden in das Freie gelangt." [Das Wesen der Sprache, 197]

*  "Der Ort oeffnet jeweils eine Gegend, indem er die Dinge auf das Zusammengehoeren in ihr versammelt.
Im Ort spielt das Versammeln im Sinne des freigebenden Bergen der Dinge in ihre Gegend." [Kie Kunst und der Raum, it. L'arte e lo spazio, p. 30]

L'ora è ormai tarda e perciò chiudiamo qui, ma vi prometto che su questi argomenti e sul 'versammelnder Charakter der Orte' torneremo presto. 

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