lunedì 1 settembre 2014

PETRARCA's PHOENIX (1345)

Questa fenice, de l'aurata piuma
al suo bel collo, candido, gentile,
forma senz' arte un sì caro monile,
ch' ogni cor addolcisce e il mio consuma:

forma un diadema natural ch' alluma
l' aere dintorno, e  'l tacito focile
d'Amor tragge indi un liquido sottile
foco che m' arde a la più algente bruma.


La congiunzione Giove-Saturno che ebbe luogo nel 1345,
al confine tra le costellazioni del Capricorno e dell'Acquario

Purpurea vesta, d' un ceruleo lembo
sparso di rose i belli omeri vela:
novo abito e bellezza unica e sola.

Fama ne l' odorato e ricco grembo
d' arabi monti lei ripone e cela,
che per lo nostro ciel sì altera vola.

[Francesco Petrarca, Rime/Canzoniere, n. CLXXXV-185, Fabri ed., Milano 2006]

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