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lunedì 16 maggio 2011

Attentat auf Johannes Paul II: Interesse fuer die seinsgeschichtliche Interpretation-Perspektive

In quest'ultima settimana, quella nella quale ricorreva il 30° anniversario dell'attentato a papa Giovanni Paolo II del 13 maggio1981, le visite a questo blog si sono più che raddoppiate con forte incremento tanto dalle città e località italiane quanto dai paesi stranieri (Indonesia, Messico, India, Germania, Brasile, Filippine, ..). Molto letti - oltre all'attuale pagina iniziale - sono stati gli articoli del gennaio e maggio 2010 ed in genere tutti quelli nei quali mettevo in evidenza che l'attentato non è avvenuto in una data casuale, qualunque, ma in una invece molto significativa non solo (e non tanto) perchè ricorrenza di quel 13 maggio 1917 dell'apparizione della Madonna a Fatima, ma anche perchè esso attentato è avvenuto nel bel mezzo di una delle (di norma rare) congiunzioni Giove-Saturno triple, cioè di quegli eventi astroNomici a ripetizione multipla nell'arco di 7-8 mesi che tanta importanza hanno avuto nella storia delle origini del cristianesimo (congiunzione G-S tripla del 7 aC nei Pesci e congiunzione G-S doppia del 34-35 nel Leone, la fenice di Tacito, Annali 6.28), come vado illustrando ormai da anni.

E' segno, secondo me, che va facendosi strada - in tutti coloro che cercano di capire qualcosa di più dello strano (e probabilmente atteso) attentato del 1981 - una prospettiva interpretativa nel quadro della Seinsgeschichte, si della heideggeriana (ma anche 'nicciana') storia dell'essere, dell'apparire e del divenire. Una prospettiva che potrebbe portare non solo a capire meglio quell'evento ormai parte integrante del mito del beato Giovanni Paolo II, ma forse anche qualcosa di più del rapimento di Emanuela Orlandi e dell'altra ragazza nel 1983.

sabato 7 maggio 2011

In questi giorni di 30 anni fa, nel 1981, era in pieno corso ...

... di svolgimento, come si può rilevare dai grafici qui a fianco e come ciascuno anche direttamente può verificare, la seconda congiunzione Giove-Saturno tripla del XX secolo. Il primo 'allineamento' dei due pianeti con la Terra si era avuto all'inizio dell'anno, precisamente il 1° gennaio 1981 con una distanza angolare residua/minima tra i due pianeti di 1° 2' 51", mentre il secondo - quello con entrambi i pianeti in fase di moto retrogrado - si era verificato il 4 marzo 1981, con un angolo residuo di 1° 3' 21" (vedasi curva verde). Per effetto di questo secondo allineamento, Giove - visto ovviamente da Terra - era tornato alla destra del 'padre' Saturno e ne stava ancora allontanando. Tra qualche settimana 'padre' e 'figlio' avrebbero ripreso a muoversi di moto progressivo ed il 24 luglio di quell'anno avrebbero dato vita al loro III allineamento, con angolo residuo di 1° 6' 16". Dopodichè Giove si sarebbe definitivamente allontanato verso est da Saturno; fine della congiunzione di quell'anno e .. arrivederci tra circa vent'anni.

Com'è noto ai miei lettori più assidui, io sostengo da anni che ci dev'essere e che c'è un legame, una qualche relazione tra questo (solitamente raro) evento astronomico e l'attentato di cui fu oggetto il 13 maggio 1981 il papa Giovanni Paolo II ad opera del giovane turco, allora 23enne, Mehmet Ali Agca. Riflettere - in questi tempi problematici - sulla coincidenza temporale tra la situazione astroNomica G-S indicata e l'attentato a G.P.II potrebbe portare ad una lettura completamente nuova di uno degli eventi più oscuri della storia della Chiesa, evento di cui sono ancora misteriose tanto le motivazioni quanto i mandanti. Ovvero il significato complessivo.

Nel cap. XIV del suo La mia verità (libro scritto nel 1996, con la collaborazione della giornalista A.M. Turi, Newton&Compton ed.), M. Ali Agca racconta delle due settimane di vacanza e di meditazione che trascorse all' Hotel Flamboyan di Palma di Maiorca dal 24-25 aprile al 9 maggio di 30 anni fa, proprio alla vigilia dell'attentato di Piazza S. Pietro. Come dice lui stesso, di questo periodo "i momenti più importanti erano quelli della notte". Riporto qualche suo brano di quel capitolo:

"Io sono qui per un solo motivo: pensare, meditare, mille volte in due settimane, sia di giorno, in mezzo alla natura, accanto al mare, sia nel silenzio della notte, e per decidere finalmente cosa fare riguardo al progetto dell'attentato.  ...
... avevo ventitrè anni ...
I momenti più importanti erano quelli della notte. Quasi ogni notte andavo a meditare in un posto particolare, lontano circa cento metri dall' Hotel Flamboyan, un posto sul mare, solitario, dove c'era una scalinata con una ringhiera. Era una bella scoperta per un lupo solitario come me.
Dopo cena, andavo ad affacciarmi alla ringhiera per meditare davanti a Dio, davanti alla mia coscienza, uomo solo sotto il cielo limpido, sopra il mare indifferente."


Anche se lui non ne parla, almeno esplicitamente (perchè poi la sua preghiera del 13 mattina sarà, pag. 152, a "Dio unico e unito eternamente..") è un dato di fatto astroNomico, quindi verificabile da chiunque, che in quelle notti di meditazione fino al 9 maggio sulla costa ovest di Palma di Maiorca Agca poteva veder sorgere ad est, dal mare, verso le 21 la coppia Giove-Saturno (a meno di 3° uno dall'altro) e poteva osservarla attraversare tutta la volta celeste sulla sua testa, fino a tramontare ad ovest verso le 4:30 del mattino.

Rientrato il 9 maggio da Palma a Milano, nel pomeriggio del 13 maggio 1981 intorno alle 17 Mehmet Ali Agca è puntuale lì a P.zza S. Pietro, a svolgere - quanto inconsapevolmente? - il suo ruolo 'messianico' (suo punto di vista) e di catalizzatore nel processo di adempimento di storiche profezie (Fatima).

Il singolare di tutta questa storia singolare è che essa era iniziata già un anno e mezzo prima, nell'autunno del 1979, quando Ali Agca era in carcere perchè coinvolto nell'omicidio del direttore di un importante quotidiano turco e Giovanni Paolo II era in procinto di visitare la Turchia. Attenzione alle date (che rilevo dal citato libro di M.A. Agca, pp.49 e seg.):
  •  18 novembre 1979: annuncio del viaggio di G.P.II in Turchia;
  •  25 nov.: Alì Agca - vestito da militare - viene fatto evadere;
  •  27-28 nov.: arrestato il soldato che ha fatto evadere A. Agca, mentre lui scrive una lettera di minacce anche di morte a papa Giovanni Paolo II, in arrivo, pubblicata sulla prima pagina del più autorevole giornale politico turco;
  • 28-30 novembre: visita del papa in Turchia, ricevuto in tono minore, senza suoi discorsi pubblici e non come capo di stato, ma solo come 'ospite illustre'. (inoltre: "Corse voce che il papa fosse stato persuaso a indossare un giubbotto antiproiettile.", p. 50 op. cit.)
Per concludere questo articolo illustrativo del complicarsi delle cose quando cielo e Terra si incontrano, va infine ricordato quanto disse - preveggendo gli eventi del 1981 - Giovanni Paolo II a Fulda durante il suo viaggio in Germania di un anno dopo, novembre 1980:

"Ci dobbiamo preparare a sopportare da qui a non molto delle grandi prove che esigeranno la nostra disponibilità a sacrificare anche la vita e una sottomissione totale a Cristo e per Cristo. Con la vostra preghiera e la mia, è ancora possibile diminuire questa prova, ma non è più possibile evitarla, perchè è in questa maniera solamente che la Chiesa può essere veramente rinnovata. Quante volte il rinnovamento della Chiesa s'è operato nel sangue! Non sarà diversamente anche questa volta. ... ..."

mercoledì 12 maggio 2010

Altri elementi per una storia dell' essere: i presentimenti e le avvisaglie

Che l'anno che stava per arrivare (1981) sarebbe stato un anno particolare e che non avrebbe portato nulla di buono Giovanni Paolo II lo presentiva in qualche modo già verso la fine del 1980.
Come riportò la rivista Vox Fidei (n. 10-1981), durante il viaggio in Germania dal 15 al 19 novembre 1980, un giorno a Fulda un gruppo di fedeli gli pose alcune domande sul cosiddetto 3° segreto di Fatima e sul prossimo futuro della Chiesa. Al che il papa rispose tra l'altro:

"Dobbiamo ben essere pronti a vicine grandi prove, che potranno richiedere anche il sacrificio della nostra vita e la nostra totale donazione a Cristo e per Cristo... Le prove potranno essere ridotte con la vostra e la nostra preghiera, ma non possono (più) essere evitate, perchè un vero rinnova-
mento nella Chiesa potrà avvenire solo in questo modo ... come già tante volte la Chiesa rinacque nel sangue. Non sarà differente neppure questa volta. Siamo forti e prepariamoci, confidando in Cristo e nella sua Madre. Preghiamo molto, e spesso, il Santo Rosario."

Il 20 aprile 1981 poi - leggo dal volume Anatomia di un attentato di C. Sterling, ed. Sugarco, 1984 - un generale ed un colonnello dello SDECE, il servizio segreto francese, si erano recati in Vati-
cano per avvisare di un probabile imminente attentato alla vita del pontefice. Tanto la cosa era stata presa sul serio che una settimana prima dell'attentato (quindi verso il 5-6 maggio) Giovanni Paolo II, parlando alle sorprese Guardie svizzere, aveva detto: "Preghiamo affinchè il Signore tenga la violenza e il fanatismo lontani dalle mura del Vaticano" (op. cit., p. 17 e p. 283).

Come si vede, in qualche modo i tempi erano ormai maturi .. die Zeitigung der Zeit war so weit. Ed ecco, infatti, che mercoledi pomeriggio 13 maggio 1981 - non solo in coincidenza con la ricorrenza della prima apparizione di Fatima, ma anche in un momento astronomicamente significativo (cfr. post precedente) - Alì Agca è presente lì in Piazza S. Pietro, pronto a far fuoco sul papa polacco.

lunedì 10 maggio 2010

Elementi per una storia dell'essere: l'attentato a Giovanni Paolo II

In un post pubblicato il 19 gennaio di quest'anno, quando il turco Alì Agca - attentatore nel 1981 alla vita di papa Giovanni Paolo II - venne rimesso in libertà nel suo paese, scrissi che secondo me quel fatto era suscettibile anche di una interpretazione nel quadro della storia dell'essere, ovvero -per dirla alla Heidegger - einer seinsgeschichtlichen Interpretation.

Avvicinandosi ora il 29-esimo anniversario dell'attentato, mentre il papa Benedetto XVI si accinge a partire per Fatima, città portoghese in qualche modo legata all'attentato stesso, mi corre l'obbligo di precisare un po' meglio quel che volevo dire parlando di "metafisica dell'attentato del 1981 a Giovanni Paolo II".

Ecco.. ripensavo al fatto che, come si vede bene dai grafici ora presenti qui sopra, dietro al titolo, quell'attentato ebbe luogo (13 maggio 1981) oltre che nella ricorrenza della prima apparizione di Fatima (13 maggio 1917) anche proprio nel bel mezzo di una congiunzione Giove-Saturno tripla, quella del 1981, avvenuta a circa quarant'anni dall'altra G-S tripla (1940-41) del XX secolo.

Dopo aver superato Saturno in longitudine al 31.12.1980 ed essere stato alla sua sinistra (cioè verso est) per poco più di due mesi, Giove tornò alla destra di suo 'padre' Saturno il 5 marzo del 1981, quandò già da diverso tempo il ventitreenne Alì Agca girava per l'Europa, muovendosi come una trottola tra varie città italiane, Budapest, Vienna, Zurigo, ... Il 24 o 25 aprile poi, il giovane turco se ne andò - turista in un gruppo di turisti - con un volo charter per due settimane a Palma di Maiorca.

Interessante è quel che Agca racconta su questi giorni di riflessione e meditazione nel cap. XIV (pp. 139-145) del suo primo libro di memorie ("La mia verità", pubblicato nel 1996 dalla Newton Compton). Trascrivo da pagina 142:

"I momenti più importanti erano quelli della notte. Quasi ogni notte andavo a meditare in un posto particolare, lontano circa cento metri dall' Hotel Flamboyan, un posto sul mare, solitario, dove c'era una scalinata con una ringhiera. Era una bella scoperta per un lupo solitario come me. Dopo cena andavo ad affacciarmi alla ringhiera per meditare davanti a Dio, davanti alla mia coscienza, uomo solo sotto il cielo limpido, sopra il mare indifferente. 'Devi meditare in mezzo alla natura', mi dicevo, 'e decidere cosa fare' ".

Io naturalmente non so se il giovane Alì osservasse qualcosa di particolare nel limpido cielo notturno di Maiorca dei primi di maggio di 29 anni fa. E' un fatto però, un fatto verificabile da chiunque, che in quelle sere e notti gli scorrevano davanti agli occhi - sorgendo di sera ad est e tramontando verso mattina ad ovest - Giove e Saturno congiunti a circa 2,5° di distanza angolare (si veda il grafico in corrispondenza del tratteggio verticale).

Ammesso che dovesse ancora decidere cosa fare, sappiamo che decise di procedere. Tornato a Milano il 9 maggio e fatto ancora qualche altro giro, all'alba del 13 maggio si sveglia a Roma ... Ma sentiamo lui, pag. 152 delle memorie: ".. E' forse l'ultimo giorno della mia vita: occorre essere puliti e ordinati, nel corpo come nel cuore. Faccio alcuni minuti di ginnastica, poi una doccia. All'alba del 13 maggio 1981 penso anche al futuro universale. Per circa dieci minuti m'inginocchio davanti a Dio Eterno Onnipotente, Dio unico e unito eternamente, Dio creatore e possessore e dominatore assoluto dell'universo, tempo spazio e materia, e prego per la prima volta dopo anni di laicismo e vagabondaggio. .."

Così prepa
ratosi, nel pome-
riggio del 13 maggio Alì Agca era in Piazza S. Pietro ove si teneva la solita udienza del mercoledì. Al primo giro della allora-non-blindata papamobile (ma lui dice di non sapere che ve ne sarebbe stato un secondo) Giovanni Paolo II gli si presenta di spalle, così lui decide di no sparare: "E' grave sparare ad una persona alle spalle. Non posso farlo" (p. 156).

Quando già temeva di avere perso l'appuntamento con la storia, la macchina papale inizia un secondo giro e di nuovo il papa viene verso di lui. Ora è il momento e, dopo qualche esitazione, Alì espode i due colpi che passeranno alla storia: "Sparo due colpi. Un proiettile entra nel corpo del papa, un proiettile gli sfiora la mano. Il resto è storia." (p. 157)

Sì, il resto è storia che ormai tutti cono-

sciamo. Dopo aver subito una prima ed una seconda opera-

zione al Policlinico Gemelli dell'Università Cattolica di Roma ed essere stato in pericolo di vita più volte, Giovanni Paolo II tornò definitivamente in Vaticano il 14 agosto 1981.



Erano passate in quel momento giusto tre settimane da quando si era conclusa, con il ritorno di Giove a sinistra di Saturno (24 luglio 1981), la congiunzione G-S tripla di quell'anno memorabile.

Ecco perchè io vedo l'evento dell'atten-

tato a GPII significa-

tivamente

inserito nella storia dell'essere.