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venerdì 8 gennaio 2016

Perchè E' INIZIATO IL 2016 e NON INVECE IL 2022 (come sarebbe stato giusto) [L'errore di Dionigi]

La congiunzione Giove-Saturno dell'A.D. 530-531
nella costellazione dei Gemelli
Verso l'anno 242 dell'era di Diocleziano, corrispondente all'anno che oggi diciamo A.D. 526, papa Felice IV (526-530) diede al monaco scita Dionigi il piccolo (Dionysius Exiguus) un duplice incarico:

A) essendosi l'equinozio di primavera, cui è legata la Pasqua, anticipato di 2-3 giorni rispetto a quanto stabilito a Nicea (21 marzo) [cosa che, continuando, porterà poi alla riforma gregoriana del 1582], calcolare le giuste date della Pasqua per i prossimi decenni; 
B) calcolare il numero di anni trascorsi ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi e dai celesti segni che l'avevano accompagnata, per l'eventualità di iniziare un nuovo conteggio degli anni, sostituendo l' era di Diocleziano con l' era di Gesù Cristo.

Da notare che l'incarico a Dionigi fu dato ed egli svolse tutti i relativi conteggi proprio mentre stava maturando una congiunzione Giove-Saturno (la 27esima dopo quella del 7 aC), quella che arrivò al culmine nel 530-531 nei Gemelli, a cui si riferisce il grafico sovrastante. Fu proprio l'imprecisa conoscenza del periodo di ripetizione delle congiunzioni Giove-Saturno che, come illustro più in dettaglio nel seguente articolo
 http://giuseppedecesaris.blogspot.it/2012/01/dellimportanza-e-dellerrore-di-dionigi.html   ,

indusse Dionigi all'errore di collocare la memorabile congiunzione G-S tripla nei Pesci di oltre cinquecento anni prima nell'anno 753 a.U.c. e la nascita di Gesù al 25 dicembre di quell'anno invece che - correttamente - sei anni prima, nell'anno 747 di Roma (7 aC)  e a fine dicembre di quell'anno.

Che l' era cristiana sia inficiata da quest'errore nella determina-zione del suo inizio lo riconosce ormai anche la Chiesa da quarant'anni, come si può leggere a pag. 972 della Bibbia CEI 1974 oppure apprendere da quel che dichiarò nel 1996 a proposito del Giubileo del 2000 il card. Joseph Ratzinger (poi papa Benedetto XVI), allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede:

"Quanto all'anno 2000, lo abbiamo già superato. Dionysius Exiguus, il monaco del quinto secolo, nel suo calcolo commise un errore. Quindi non esagererei, non mistificherei nessun millenarismo. "
L'articolo completo sulle dichiarazioni di Ratzinger del 28 maggio 1996 è reperibile nell'archivio del Corriere della Sera, al link:
http://archiviostorico.corriere.it/1996/maggio/28/Ratzinger_errore_Giubileo_nel_2000_co_0_96052811149.shtml

venerdì 2 gennaio 2015

THIS YEAR would have been 2021 ... IF DIONYSIUS EXIGUUS HADN'T GOT WRONG !!

Happy 2021!! .. we would have wished one another in these days IF the monk Dionysius Exiguus in the year (which we nowadays call) A.D. 531 had better known the middle time interval between two Jupiter-Saturn conjunctions, so to avoid a computational error of 6 years.
The Jupiter-Saturn conjunction occurred in the years 530-531
while the monk Dionysius Exiguus was doing his computations

On behalf of pope Boniface II (530-532) and while the Jupiter-Saturn conjunction of those years 530-531 (see graphics here on the left) was already happening, Dionysius tried to establish how many years before the present conjunction had occurred the Incarnatio Domini nostri Iesu Christi , i.e. the _triple_ J-S conjunction ended in the constellation of Pisces a couple of years before Herod-I's death . This is indeed the real astronomical phenomenon today said the 'star of Bethlehem'.

Knowing that the present conjunction (he was observing night after night) was the 27th following the memorable triple one in Pisces, BUT counting with 19.64 instead of 19.86 years as time interval between two successive J-S conjunctions, he estimated 531 instead of 537 years before. He said so that the old conjunction had occurred in the Rome-year 753 instead of year 747 ab Urbe condita.

That's why - having the Christian Era begun six years before - six years should be added to the current count of the years, so to have now 2021 instead of 2015 years ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi.

Anyway I wish a "Very Happy New Year !!" to all my readers, wherever you are - dear friends - in the about 70 countries where this blog is read.


domenica 5 gennaio 2014

Ancora sulla cosiddetta STELLA DI BETLEMME

Grafici relativi alla cong. G-S-Terra tripla nei Pesci del 7 aC.
La linea rossa rappresenta la distanza angolare tra i due
pianeti, in modulo (valore assoluto), scala a destra.
In questi giorni dell'anno di Roma 746 (quello che oggi a causa dell'errore di Dionigi il piccolo, Dionysius Exiguus, chiamiamo il 6 aC invece che l' 1 dC come sarebbe stato giusto) la congiunzione Giove-Saturno tripla nella costellazione dei Pesci volgeva al termine. Anche il terzo allineamento G-S-Terra si era verificato - circa un mese fa, ai primi di dicembre del 747 - ed ora il più veloce Giove (il Figlio dell'uomo) era già 2° 22' 53" oltre Saturno (il Padre, l' Antico di giorni), verso est: linea blu del grafico e linea viola per Saturno. I due pianeti, che si stavano lasciando e che si sarebbero riallineati tra circa vent'anni, erano in questi giorni ancora entrambi ben visibili nella costellazione dei Pesci, Giove ad una longitudine di circa 349° 25' e latitudine -1° 19', Saturno ad una long. di 347° 18' e lat. -2° 23'. Sin qui la realtà astronomica del raro fenomeno tra Giove e Saturno che, a causa dell'oscillazione in fase delle due longitudini dei pianeti (ben visibile nei grafici soprastanti), ha una durata complessiva comparabile con quella di una gravidanza umana e che proprio perciò - a parer mio - fu causa di aspre divisioni all'interno del sacerdozio e della società giudaica. L'oggetto del contendere era se questa gravidanza celeste avesse dato vita o no all'atteso divino Messia d'Israele ovvero all'incarnazione del Figlio di Dio o semplicemente a quella di un grande profeta . I pareri com'è noto furono allora divergenti e tali sono rimasti ancora oggi nelle tre religioni monoteiste della tradizione abramitica: l'israelitica, la cristiana, l'islamica.

lunedì 2 gennaio 2012

Dell'importanza e dell'errore di Dionigi il piccolo (ovvero: perchè siamo nel 2012 invece che nel 2018)

Verso gli anni (che ora chiamiamo) 528-529 dC, avvicinandosi manifestamente - cioè visibilmente ogni sera/notte - una nuova congiunzione tra Giove e Saturno (cfr. grafici qui a sinistra), al monaco scita Dionigi il piccolo (Dionysius Exiguus in latino) fu dato da papa Felice IV (526-530) un duplice incarico: a) calcolare le date della Pasqua dal 532 in poi; b) calcolare quanti anni erano trascorsi dall'Incarnazione, ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi, e dai celesti segni che l'avevano accompagnata. Il tutto per l'eventualità di iniziare un nuovo conteggio degli anni, sostituendo l' era di Diocleziano con l'era di Gesù Cristo.

Il fatto che questo problema di datazione venisse posto proprio mentre una nuova congiunzione Giove-Saturno (cong. G-S) stava iniziando non fu affatto casuale secondo me ed è invece rivelazione del fatto che nella Chiesa di quel tempo si sapeva benissimo che la 'stella' di cui si parla nel vangelo di Matteo (Mt 2, 1-2), l'evento astroNomico che avrebbe accompagnato la nascita del Figlio di Dio, altro non era che una congiunzione Giove-Saturno, quella particolare avvenuta nella costellazione dei Pesci poco più di cinque secoli prima.

Ma che calcoli fece Dionigi e su quali dati di partenza? Secondo me sapeva che quella cui stava assistendo sera dopo sera, notte dopo notte, era la 27-esima successiva a quella che lui voleva datare, questo lo sapeva benissimo, ma non conosceva il periodo medio delle congiunzioni G-S geocentriche, ovvero quello eliocentrico delle stesse.
La congiunzione cui Dionigi assistette (vedi grafici) ebbe luogo nella costellazione dei Gemelli tra il settembre 530 ed il maggio 531 e fu una pseudo-doppia con i due minimi di distanza angolare tra i due pianeti al 10 ottobre 530 (angolo residuo 2° 20' 42") e al 30 aprile 531 (ang. res. 0° 42' 06", alla longitudine di ca. 79° 57').
Tratto forse in inganno dalla precedente congiunzione G-S singola del 29 ottobre 511, Dionigi stimò in 19.64 anni l'intervallo medio tra due di queste congiunzioni, invece del valore 19.859 anni che oggi conosciamo. Fu così che stimò che la memorabile congiunzione G-S tripla nei Pesci fosse avvenuta 530 anni prima invece che, correttamente 27*19.859=536.2 anni prima. Ovvero alla fine dell'anno 753 invece che, correttamente, alla fine dell'anno 747 ab Urbe condita (corrispondente all'attuale 7 a.C.) Un errore di circa 6 anni, possiamo valutare oggi.

Il papa in carica alla conclusione dei lavori di Dionigi, cioè Bonifacio II (530-32), che aveva assistito lui stesso alla congiunzione G-S del 530-31 nei Gemelli, non aveva elementi per mettere in dubbio l'esattezza dei suoi calcoli e ne accettò quindi le conclusioni. Fu così che l'anno iniziato il 1° gennaio successivo alla conclusione della congiunzione G-S di quel tempo, quell'anno si incominciò a pensarlo ed indicarlo come Anno Domini 532 (anzichè 538, come oggi sappiamo sarebbe stato corretto).

Vi è da dire, per concludere, che la Chiesa cattolica concorda oggi - e già dagli anni 70 - sul fatto che Dionigi commise errori di calcolo, anche se ovviamente si guarda bene dal darne spiegazioni astronomiche, come le mie suddette. A pag. 972 della Bibbia CEI 1974 si può leggere:
Erode morì nell'anno 750 di Roma, che corrisponde al 4 a.C. Per un errore di calcolo, nel VI sec. l'inizio dell'èra cristiana fu fissato all'anno 754 di Roma; Gesù è nato probabilmente tra il 7 e il 6 a.C.  ... (sottolineatura mia).

venerdì 1 gennaio 2010

Felice Anno Nuovo - Happy New Year...2016!!

... ci saremmo augurati oggi SE il monaco Dionigi il Piccolo, Dionysius Exiguus, verso l'anno che oggi chiamiamo 530 d.C. avesse conosciuto un po' meglio l'effettivo intervallo di tempo medio tra una congiunzione Giove-Saturno e l'altra e non avesse quindi sbagliato i suoi calcoli nel determinare la data della Natività.

Sì, perchè verso l'inizio di quell'anno, quando a Giove mancavano ormai solo circa 25° per raggiungere il piccolo (ad occhio nudo) e lento 'padre' Saturno ed era quindi ormai prossima una nuova congiunzione tra i due pianeti, il dotto monaco scita (della Scizia) fu incaricato da papa Felice III (526-530) o dal suo successore Bonifacio II (530-532) di conteggiare quanti anni esattamente erano passati ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi, così - eventualmente - da iniziare un nuovo conteggio degli anni e sostituire l'era di Diocleziano con una nuova era che avrebbe preso nome da coloro che quell'impe-
ratore aveva perseguitato, i cristiani, e da colui che essi adora-
vano, Cristo Gesù.

Noi oggi non sappiamo in dettaglio quali e quante considerazioni fece il dotto monaco, che doveva avere anche, necessariamente, discrete nozioni di astroNomia. Quel che è certo è che mentre lavorava, egli vedeva che andava maturando una nuova congiunzione G-S (la 27-esima successiva a quella della Natività, di cui in Matteo 2,2) e vedeva di sera in sera Giove avvicinarsi sempre più a Saturno, come risulta dal grafico a destra. Si vede da esso che quella congiunzione G-S fu una congiunzione pseudo-doppia, nel senso che Giove si avvicinò una prima volta a Saturno - senza tuttavia superarlo - l'11 ottobre 530 (quando l'angolo tra i due pianeti scese a 2° 20' 44") e poi si allineò con esso il 1° maggio del successivo anno 531, quando la distanza angolare tra i due pianeti scese a soli 42' 20" (ad una latitudine di ca. 80° 10').

Da quel che sappiamo oggi, risulta che Dionigi nel determinare quand'è che era avvenuta la congiunzione G-S tripla nei Pesci del 7 a.C. commise un errore complessivo di circa 6 anni, cioè di circa 2191 giorni, collocando quell'evento nella seconda metà dell'anno di Roma 753 anzichè correttamente nella seconda metà dell'anno 747 ab Urbe condita. Considerato che questo errore era 'spalmato' su un totale di 27 intervalli di congiunzione G-S, esso errore risulta di ca. 81 giorni (0.22 anni) sul singolo intervallo medio (o eliocentrico) della congiunzione Giove-Saturno, che ho altrove calcolato in 19.86 anni (19 anni e 314 giorni).

Tutto ciò significa che Dionigi fece i suoi calcoli con il valore 19.64 anni, commettendo un errore in difetto di (o.22/19.86)*100% = 1,1 %, il che rappresenta per quei tempi di astronomia ad occhio nudo un'ottima precisione.
A trarre Dionigi in errore era stata probabilmente la precedente congiunzione G-S, di tipo unicorno (cioè singola), verificatasi - come si vede dal grafico qui a lato - il 29 ottobre 511, quindi ad un intervallo di tempo da quella del 530-31 (di cui era testimone diretto) inferiore di qualche mese rispetto al valore medio che oggi sappiamo essere esatto.
Con tutto ciò, come detto, la precisione dei calcoli di Dionigi fu senz'altro buona per quei tempi, anche se oggi, forse, per accordo internazionale si potrebbe pensare di correggere nel computo del tempo quell'antico errore di 6 anni.
Vi è da dire, per concludere, che il papa Bonifacio II (530-532) approvò il lavoro di Dionigi il Piccolo, riconoscendo - erroneamente - che la 'stella' del vangelo di Matteo [cioè la famosa congiunzione G-S tripla nei Pesci] era apparsa 531 anni prima di quella che stavano vedendo, invece che 537 anni prima. Fu così che dell'anno iniziato il successivo 1° gennaio si incominciò a parlare e a scrivere come dell'Anno Domini 532 (anzichè 538 come oggi sappiamo sarebbe stato corretto).