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sabato 9 ottobre 2021

Fifteen 15 years ago ... THE PHOENIX UNVEILED !!

Fifteen years have now passed since that September 22nd-23rd, 2006, when I made known my discovery that the mythical animal bennu/phoenix was nothing else than the allegorical image of the rare multiple (triple/double) conjunction between the two giant planets of the solar system, Saturn and Jupiter, the old time god (the father) and the new one (the son).

It happened during the VI Annual Meeting of the S.I.A. - Società Italiana di Archeoastronomia which took place on Sept. 22-23, 2006 in Campobasso, Italy, at the Università del Molise, where I presented and discussed a lecture with the title:

"LA FENICE SVELATA, dimostrazione della natura astronomica di un mito millenario."  
 

Taken from the official ATTI del VI Congresso di Archeoastronomia, Storia dell' Astronomia Antica, Astronomia culturale e Astronomia Storica,

here are the 11 pages of my at-this-point historical lecture: 

http://archeoastronomia.altervista.org/wp-content/uploads/2019/07/SIA6_11.pdf  


Very soon after this congress I was then able to demonstrate that the phoenix had a complementary myth, i.e. the unicorn myth, concerned with the more common unique or single Jupiter-Saturn conjunction. 

The whole discovery I made then newly known in Liverpool in 2008 and in Berlin in 2009, at the F.I.E.C. (Federation International des associations d'Etudes Classiques) - Kongress. 

sabato 22 agosto 2020

HEIDEGGERS ENTHUELLENDE AUTOBIOGRAPHISCHE ANMERKUNGEN (GA97) zum Jahr 1921

Graphics referred to the single JUPITER-SATURN conjunction
happened on September 10th, 1921 in the constellation/Gegend Virgo.
More than 5/6 (83%) of all Jupiter-Saturn conjunctions
are single ones and occur at day light: the two planets
are therefore visible only at dawn or at dusk
or remain totally invisible when Jupiter is overtaking
Saturn at midday/Mittag (as in 1921, Heidegger and
1881, Nietzsche).
 Il volume GA97 della GesamtAusgabe heideggeriana,Note/Anmerkungen I-V dei Quaderni Neri (1942-1948), contiene alle pagine 22 e 137 due annotazioni autobiografiche del filosofo, che sono molto, moltissimo rivelatrici del _fondamento ontico_ che egli pose alla base di tutte le sue speculazioni metafisico-ontologiche elaborate nel corso di una vita. Chiariscono anche che egli si rese presto conto del fatto che la Seinsvergessenheit è in qualche modo dovuta all' intrinseca dinamica della congiunzione Giove-Saturno, cioè dell' essere stesso, che si manifesta nel corso del tempo più frequentemente nell'aspetto modesto o inapparente di Seyn-cancellato piuttosto che nella pienezza del Seyn-multiplo (insomma più frequentemente come unicorno che come fenice).
Leggiamo dunque a p. 22:

"Die Grunderfahrung meines Denkens seit der Vorbereitung con 'Sein und Zeit' (1921) ist die Erfahrung, dass das Sein selber in der Vergessenheit bleibt, dass dieses Bleiben irgendwie dem Sein selber eignet und das Unbedachte des Menschen nur Folge [ist]."

A pag. 137 leggiamo poi:

"Der Weg - In der entscheidenden Erfahrung der Seinsvergessenheit 1921 (vgl. Anmerkungen I, S.32/p.22), in der das Sein selber in seiner Wahrheit als das Zu-Denkende zugedacht wurde, lichtete sich die Wahrheit wesentlicher von der A-letheia her, dergestalt, dass in ihr die Lethe mitgedacht war, zunaechst als 'Vergessen' und noch ueberallhin tastend, bis zunaechst das 'Da-sein' in dem ek-statisch, existenzialen Sinne erfahren wurde. ... "

sabato 11 giugno 2011

In the first five months of this year ...

... 2011 this blog has been visited about a dozen of times each day by visitors living in 77 different countries.
The top-ten list of these countries is the following:

Italy - India - Brazil - United States - Mexico - Argentina - Philippines - Germany - Colombia - Indonesia

New entries in the list of countries showing a bigger interest for the topics treated here are Colombia and Indonesia, while Switzerland and France are no more in the first ten places. Unchanged are the first five positions (Italy, India, Brazil, U.S.A. and Mexico), while Argentina and the Philippines are showing now a growing interest for the new historical and philosophical hermeneutics.

Top-five states of the USA are California, Virginia, New York, Florida and Missouri, while top-five Mexico-cities are Mexico City, Aguascalientes, Acapulco, Puebla and Monterrey.
Last but not least the top-five Argentinian towns: Buenos Aires, San Miguel de Tucuman, Moron, La Plata and Mendoza.

venerdì 12 marzo 2010

Tiberius' phoenix (Tacitus' Annals 6.28)

"Paulo Fabio L. Vitellio consulibus post longum saeculorum ambitum auis phoenix in Aegyptum uenit praebuitque materiem doctissimis indigenarum et Graecorum multa super eo miraculo disserendi. ..."

"Sotto il consolato di Paolo Fabio e di L. Vitellio ricomparve in Egitto, dopo lungo corso di secoli, la fenice, l'uccello i cui prodigi offersero ai sapienti del paese e di Grecia tanta materia di discussione. ..."
"With Paulus Fabius and Lucius Vitellius as consuls, after a long cycle of centuries the phoenix came to Egypt and afforded material to the most learned of the natives and Greeks for holding forth at length on that marvel. ..."

Così inizia il capitolo 28 del libro VI degli Annali di Tacito, capitolo che - insieme ai seguenti capitoli 29 e 30 - è relativo all' Anno Domini 34. Questo capitolo è divenuto oggi importantissimo (grande Tacito!!) perchè esso riporta - anche se con un tono un po' scettico - ben quattro delle tredici apparizioni datate della fenice che mi hanno permesso di dimostrare che questo mitico uccello era l'immagine allegorica delle congiunzioni Giove-Saturno multiple. Chi mi segue con un po' di attenzione sa che con questa espressione intendo le congiunzioni G-S triple e doppie (o quasi-doppie), cioè quel tipo di congiunzioni che si hanno quando la Terra si interpone più o meno esattamente tra la coppia Giove-Saturno in congiunzione eliocentrica ed il Sole [si veda il relativo poster di Liverpool].

Vi è da dire che Tacito scriveva verso il 114, dunque circa ottant'anni dopo l'evento verificatosi verso la fine del regno di Tiberio e molti e moltissimi secoli dopo le altre apparizioni datate della fenice che riporta. Il fatto che tutte le sue citazioni si rivelino oggi esatte indica che da qualche parte (ove evidentemente Tacito aveva accesso) questi rari fenomeni astronomici venivano diligentemente annotati.
Come si vede chiaramente da questo diagramma, questa fu una congiunzione G-S (quasi)doppia, i cui due allineamenti in longitudine si ebbero il primo il 5 ottobre del 34 (con un angolo di separazione residuo tra i due pianeti di soli 26' 41", meno di un diametro lunare), il secondo sei mesi dopo, ai primi di aprile dell'anno successivo: 4 aprile 35, con angolo residuo di 26' 35".

Caso volle in quel fatidico anno 35, che ai primi di aprile stesse anche per verificarsi (si avrà infatti nella notte tra il 10 e l'11 aprile) il primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera, cioè la pasqua ebraica, Pesach. Si ebbe dunque in quell'anno, caso forse più unico che raro, una congiunzione G-S proprio nei giorni della vigilia di Pesach: nella notte del 6 aprile 35 Giove e Saturno in congiunzione distavano appena poco più di 1° dalla luna ormai quasi piena [Da qualche parte della Terra risulta addirittura che ne venivano occultati].


Ecco, secondo me è questo il contesto astroNomico che fece da sfondo alla fine della vicenda evangelica, quindi alla passione e morte di Gesù, detto il Cristo, che va quindi ri-datata dall'anno 30 o 33 ai primi di aprile dell'anno 35.


lunedì 13 luglio 2009

Il carro di Helios ovvero l' unicorno invisibile

Diversamente da quanto accade per la fenice, cioè per le congiunzioni G-S multiple i cui allineamenti rimangono visibili per tutta la notte o quasi, mentre attraversano - dal tramonto del sole all'alba del giorno dopo - tutta l'emivolta celeste, le congiunzioni di tipo unicorno (cioè singole) sono visibili o solo all'alba o solo al tramonto o addirittura non lo sono affatto, coperte dalla grandissima potenza luminosa del sole. Quest'ultima situazione accade quando la disposizione dei Quattro (cioè dei quattro corpi celesti che figurano sui posters di Liverpool) è tale che la Terra viene a trovarsi sulla retta di allineamento rispetto al Sole esattamente dalla parte opposta dei due pianeti,Giove e Saturno, in congiunzione eliocentrica. Quando ciò si verifica l'andamento nel tempo della distanza angolare tra i due pianeti assume un andamento particolarmente simmetrico (linea azzurra del grafico e lato), con un minimo centrale particolarmente marcato e netto. Come si vede dal grafico (andamento delle longitudini geocentriche, linee celeste e verde) al momento di questa congiunzione singola entrambi i pianeti si muovono di moto apparente progressivo e con la rispettiva massima velocità angolare apparente.

In queste condizioni Giove e Saturno congiunti sorgono esattamente insieme al Sole e dietro di esso, ma restano invisibili a causa della molto maggiore potenza luminosa del Sole stesso che ne copre la debole luminosità. E' pensando a questa particolare situazione astroNomica che qualche fantasioso teologo egizio o più probabilmente greco deve aver assimilato i due pianeti vicini alle ruote di un carro e deve aver quindi parlato di un carro dorato che portava durante il giorno il dio del Sole Helios da una parte all'altra del cielo, da est ad ovest.

Situazioni astronomiche di questo genere si sono verificate ad esempio nel 205 aC, nel 54 dC (come vedremo decrittando Paolo di Tarso), nel 94 dC, .. ...

mercoledì 8 luglio 2009

The second Liverpool poster

This is the second of the two posters I was invited to exibit - in A1 format - at the 2008 Annual Conference of the U.K. Classical Association, which took place at the Liverpool University in the period March 27-30, 2008.
As I said here in previous posts and as can be seen in the schema on the left of the poster, a single, unique J-S conjunction occurs when, at the moment of the heliocentric J-S conjunction, our planet (which represents the point of view of our 'bodily' eyes) finds itself outside an angular sector of about +/- 30° centered on the heliocentric conjunction axis, that is it finds itself in the green-marked part of its orbit (see schema).
Due to this bigger angular sector (about 300°), the probability to see from the Earth a unique J-S conjunction is about 5 times bigger than that to see a multiple J-S conjunction, 5/6 instead of 1/6.
This simple, physical reason is why when a multiple J-S conjunction cames it is usually preceeded by a long sequence of single (unicorn-type) J-S conjunctions. When this happens, when a new Ereignis takes place, then ends the long-lasted 'Being oblivion'.

martedì 9 giugno 2009

The first Liverpool poster


This is the first of the two posters (A1 format) I was invited to prepare for and to exibit at the 2008 Annual Conference of the U.K. Classical Association, which took place at the Liverpool University from March 27th to 30th. Liverpool was last year 'the European capital of culture'.
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In a consensed form in the poster I've summarized my astronomical interpretation of the phoenix, shown the principal characteristics of the planetary phenomenon and indicated all the dated appearances (seven cases) of the mythical bird I found in ancient literature, which I used to demonstrate the validity of my thesis.

venerdì 8 maggio 2009

Phoenix or Unicorn?

In attesa di caricare qui sul blog proprio i posters di Liverpool (cosa che finora, purtroppo, non sono ancora riuscito a fare), vi mostro intanto - a corredo e chiarimento del post precedente -
due schemi molto simili a quelli che ho riportato proprio sui posters, ai quali ho poi aggiunto grafici, un testo esplicativo (ovviamente in inglese) ed immagini artistiche rispettivamente della fenice e dell'unicorno.

Come vi dicevo, il fatto che la congiunzione GS (che si ripete mediamente ogni 19 anni e 314 giorni) appaia da Terra con l'una o l'altra modalità, cioè multipla o singola, dipende solo dalla posizione che il nostro pianeta occupa in quel momento rispetto all'asse della congiunzione GS eliocentrica. Se la Terra viene a trovarsi nel settore in rosso del grafico a sinistra (di ampiezza pari a circa 60°, a cavallo dell'asse centrale), allora la congiunzione GS apparirà come multipla (cioè tripla o doppia), se invece essa si trova in un punto qualsiasi della parte rimanente della sua orbita allora la congiunzione GS darà luogo ad un solo allineamento Saturno-Giove-Terra. Mentre questo fenomeno è piuttosto rapido (perchè ha luogo nella fase di moto progressivo dei pianeti), nel caso di congiunzione multipla passano circa 200-201 giorni, cioè oltre 6 mesi e 1/2, tra il primo e l'ultimo allineamento di quella congiunzione.

Vedremo prossimamente se e come eventualmente le mitiche immagini della fenice ed dell' unicorno (il monokeros della Bibbia dei LXX) siano collegate - con i significati astroNomici che veicolano - a concetti filosofici quali l'essere, l'oblio dell'essere, il non essere, ... Vedremo insomma se la Seynsfrage posta con insistenza da Heidegger già da verso il 1920-21 sia legata o no, e come se sì, a questi due miti antichissimi, il primo di origine egizia ed il secondo di origine indo-iranica.

De ente, ovvero Le chiamate dell'ente

Ad un amico, che tempo fa in un forum mi chiedeva com'io vedo rappresentata la heideggeriana co-appartenenza di Cielo e Terra, di Mortali e Divini (anche detta co-appartenenza di chiamata ed ascolto), rispondevo che da un punto di vista astronomico il mio pensiero sulla cosa è concettualmente molto (o relativamente) semplice e sintetizzabile così:

Accade abbastanza raramente che, mentre Giove e Saturno sono in congiunzione eliocentrica, anche la nostra Terra venga a trovarsi sull'asse dell'allineamento Sole-Giove-Saturno o poco discosta da questo asse, diciamo entro un angolo di circa + o - 30°. Si ha allora una singolarità fenomenologica (termine usato di proposito!) consistente nel fatto che da qui ove noi siamo, cioè da Terra, si assiste ad una molteplicità (anche questo termine è usato di proposito!), cioè tre oppure due, di allineamenti Giove-Saturno. Come ho dimostrato, ripeto dimostrato (al 6° Convegno annuale della Società Italiana di Archeo-astronomia, 22-23 settembre 2006), questo particolare fenomeno astronomico, che dura sette-otto mesi, era allegorizzato nell'antichità - almeno fino al tempo di Costantino, 332-333 - nell'immagine della fenice. The phoenix.

Quanto all'altro animale mitico cui ho già accennato anche in questo blog, cioè all'unicorno, .. beh .. se non è fenice allora è unicorno nel senso che (7° Convegno S.I.A., Roma 2007), se la congiunzione GS non appare come multipla perchè la Terra non viene a trovarsi in quel molto particolare settore angolare, allora si vedrà qui da Terra solo un rapido e fugace allineamento tra i due pianeti, come se [fantasia degli antichi indo-iranici] un celeste cavallo munito di corno in fronte lo puntasse brevemente verso Terra.

Insomma da un punto di vista astroNomico le congiunzioni Giove-Saturno sono sostanzialmente di due tipi, o multiple o singole. Ecco perchè i posters che ho presentato all'Università di Liverpool a fine marzo 2008, alla U.K. Classical Association Annual Conference, avevano il titolo Phoenix or Unicorn? Multiple or Single Jupiter-Saturn conjunctions, depending on the position of the Earth on its orbit.