![]() |
| La congiunzione Giove-Saturno doppia del 34-35 nella costell. del Leone |
Welcome! * Benvenuto/a! * Herzlich willkommen! * Soyez le/la bienvenu/e! * Bienvenido/a!
Visualizzazione post con etichetta geocentrismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta geocentrismo. Mostra tutti i post
domenica 24 agosto 2025
In questi giorni ricorre IL 1990° ANNIVERSARIO DELLA CRISTOFANIA del 35 di s. PAOLO sulla VIA DI DAMASCO
martedì 1 aprile 2025
IL DIBATTITO GEOCENTRISMO-ELIOCENTRISMO IN GIUDEA E L'ATTEGGIAMENTO DELLO STATO ROMANO
Una figura della narrazione evangelica su cui ad ogni Pasqua ci si torna ad interrogare è quella di Ponzio Pilato, il funzionario romano che fu procuratore della Giudea dal 26 al 36, verso la fine del regno di Tiberio.
Secondo i quattro vangeli canonici, sarebbe stato proprio lui a dover giudicare se Gesù, accusato dai religiosi giudaici, era o no colpevole e di cosa oppure invece portatore di qualche verità, come lui diceva. Secondo il solo vangelo di Matteo (Mt 27, 24-26), quello rivolto agli ebrei, dell'intera vicenda ad un certo punto Ponzio Pilato se ne sarebbe lavato le mani ed avrebbe accolto la decisione della folla di mandare alla crocifissione Gesù Cristo e di salvare il criminale Barabba.
Il significato di tutta questa storia è in my opinion simbolico: chi o coloro che verso il 60-70 hanno redatto il vangelo detto di Matteo stanno ricordando - innanzitutto agli ebrei di Palestina e della diaspora - che lo Stato romano, rappresentato da Pilato, era stato indifferente sulla questione di quale fosse il modo giusto di adorare il dio d' Israele, se quello delle congiunzioni Giove-Saturno singole oppure quello delle congiunzioni Giove-Saturno multiple (triple o doppie), e di tutta la questione se ne era lavato le mani cioè se ne era disinteressato completamente.
Poiché le più comuni congiunzioni G-S-singole avvengono durante le fasi di moto progressivo dei due pianeti e fanno quindi pensare ad una struttura geocentrica del sistema planetario, mentre le più rare congiunzioni G-S-multiple (triple o doppie) con il moto anche retrogrado dei pianeti fanno pensare ad una (rivoluzionaria per l'epoca) struttura eliocentrica, il "lavarsene le mani" di Ponzio Pilato era un modo di far sapere che lo Stato romano era ed era stato in definitiva indifferente sulla questione dibattuta ormai da secoli se il sistema planetario fosse geocentrico come sembrava a prima vista oppure invece eliocentrico, come molti greci (da Parmenide ad Aristarco di Samo, ..) ed anche (da metà del II sec. bce) i sacerdoti giudaici scissionisti di Qumran avevano già da secoli sostenuto.
Tutta la questione, se l'antica alleanza 'mosaica' dell'adorazione delle congiunzioni G-S-singole come dio d'Israele era ancora valida o no, era stata in quei decenni vivacemente messa in discussione a Gerusalemme ed in tutta la Giudea dal fatto che si era verificato un fatto molto raro, che due congiunzioni G-S-multiple si fossero eccezionalmente verificate a soli quarant'anni una dall'altra: una tripla nel 7 bce nella costellazione dei Pesci ed una doppia nel 34-35 nella costellazione del Leone. Da questo era maturata in molti (anche in Saul di Tarso) la convinzione che il dio d'Israele avesse stabilito e comunicato una nuova alleanza, la cristica "nuova ed eterna alleanza" rappresentata dalle congiunzioni G-S-multiple e dall'eliocentrismo.
sabato 17 ottobre 2020
The BEGINNING of the BEING-HISTORY at least at SESOSTRIS' TIME (about 4'000 YEARS AGO)
Per quanto inizialmente possa sembrare strano, la figura di Sesostri I (o Senuosret I), faraone della XII dinastia, regnante dal 1964 al 1929 (o 1926) BCE in un periodo di grande stabilità e grande prosperità per l' Egitto, è molto importante per cosiddetta storia dell'Essere (Being-History o SeinsGeschichte nella terminologia di M. Heidegger) e non solo, come vedremo.A collegare Sesostris alla Seinsgeschichte heideggeriana _sono stato io_ e non Heidegger, il quale non mi risulta che abbia mai scritto qualcosa sulla fenice oppure sul cap. 28 del libro VI degli Annali di Tacito, ove il grande storico romano riporta che la fenice sarebbe apparsa in Egitto 'prioresque' al tempo di 'Sesoside primum' (appunto Sesostri I). Il collegamento deriva prioritariamente dal fatto che già nel 2006 io dimostrai che la fenice altro non era nell'antichità se non l'immagine allegorica delle congiunzioni Giove-Saturno multiple (cioè triple o doppie) e secondariamente dal mio assioma ermeneutico sulla filosofia e l'opera di Martin Heidegger, che esse si basino, si fondino, abbiano come Grund ontico il fenomeno planetario delle congiunzioni Giove-Saturno, viste dal filosofo svevo come i rintocchi (le 'decisioni dell'Essere' dice lui) di un gigantesco orologio cosmico che - 'di generazione in generazione' - cadenza la storia dei popoli e delle civiltà.
Ebbene è stato facile a questo punto, disponendo io di un accurato programma/software di astronomia planetaria, andare a verificare che il regno di Sesostris fu benedetto ben due volte dal fenomeno delle congiunzioni G-S-, fenomeno che evidentemente già a quei tempi era considerato auspicio di lunga vita e vita eterna: nel 1953 BCE si verificò infatti una congiunzione G-S doppia (appunto del tipo fenice) nella costellazione Aquario (confine Pesci) e vent'anni più tardi, nel 1933 BCE, invece una congiunzione G-S semplice nella costellazione Ofiuco.
Ciliegia sulla torta di questa fortunata ricerca sulla figura di Sesostri I è stata la scoperta che al Museo Egizio del Cairo è conservato (reperto JE48851) un cosiddetto pilastro osiriaco di questo faraone, proveniente dal tempio di Karnak, ove il sovrano strette nelle mani tiene due grandi croci-ankh, il simbolo di benevolenza che il dio-falco Horo concedeva al faraone sua incarnazione sulla terra. Cosa ne concludiamo allora, qual'è la ciliegia? Semplice a dirsi:
La croce-ankh, che vediamo rappresentata migliaia di volte su obelischi, dipinti, bassorilievi, .. come segno di eternità del tempo e di vita eterna, quella croce oggi simbolo della chiesa cristiana copta d'Egitto, rappresenta simbolicamente quello stesso fenomeno, le congiunzioni planetarie Giove-Saturno, oggetto poi dei miti complementari della fenice e dell'unicorno e fondamento in Grecia e successivamente della storia dell'Essere e dei dibattiti sulle questione fisico-filosofica geocentrismo-eliocentrismo).![]()
Etichette:
1933 BCE,
1953 BCE,
ankh,
Annals 6.28,
congiunzioni Giove-Saturno,
croce-ankh,
geocentrismo,
heliocentrism,
Horo,
phoenix,
Seinsgeschichte,
Sesostri,
Tacitus
sabato 29 febbraio 2020
Der SCHEIN und das UNBEKANNTE X bei NIETZSCHEs "FROELICHE WISSENSCHAFT" Aph. 54 (Frueling 1881)
![]() |
| Trend vs time of the geo-centric longitudes of Saturn and Jupiter during the single Jupiter-Saturn conjunction occurred in the spring-summer 1881(".. - und Zarathustra ging an mir vorbei.") |
vom Scheine. -
Wie wundervoll und neu und zugleich wie schauerlich fuehle ich mich mit meiner Erkenntnis zum gesamten Dasein gestellt! Ich habe fuer mich entdeckt, dass die alte Mensch- und Tierheit, ja die gesamte Uhrzeit und Vergangenheit alles empfindenden Seins in mir fortdichtet, fortliebt, forthasst, fortschliesst - ich bin ploetzlich mitten in diesem Traum ercht, aber nur zum Bewusstsein, dass ich eben traeume und dass ich weitertraeumen muss, um nicht zugrunde zu gehn: wie der Nachtwandler weitertraeumen muss, um nicht hinabzustuerzen.
![]() |
| Trend vs time of the helio-centric longitudes of Saturn and Jupiter during the Jupiter-Saturn conjunction 1881 [click on images to enlarge] |
venerdì 26 gennaio 2018
La CONVERSIONE di s. PAOLO (fine agosto A.D. 35)
Leggo sui miei calendari che si ricorda oggi 25 gennaio la cosiddetta conversione di s. Paolo, cioè di quel 13° apostolo che - pur non avendo mai incontrato Gesù di persona (come lui stesso dice) - fu comunque l' infaticabile propugnatore e propagatore della dottrina cristiana. Tanto lo fu che molti lo ritengono il vero e proprio fondatore (qualcuno dice inventore) del cristianesimo, del quale le sue Lettere rimangono comunque uno dei documenti più antichi, probabilmente proprio il più antico.
Su Paolo, figura che m'intriga molto, certo una delle maggiori personalità di tutta la storia, io ho già condotto diverse ricerche e scritto diversi articoli in questo blog, articoli che vorrei oggi sintetizzare qui e ai quali rimando per esame dei dettagli ed approfondimenti.
Ad oggi la figura di Saul-Paolo io l'inquadro così. Quando Saul nacque a Tarso, verso quello che ora chiamiamo A.D. 15, tra i sacerdoti e nella società delle regioni israelitiche della Palestina (Giudea, Samaria, ..) era vivissimo il dibattito geocentrismo-eliocentrismo e non c' era accordo su quale fosse il tipo giusto di congiunzione Giove-Saturno da adorare _di generazione in generazione_ (cioè ogni vent' anni) come Visita e Presenza divina (Shekinah).
Proprio su questa questione vi era stato circa centocinquant' anni prima un vero e proprio scisma nella classe sacerdotale, a seguito del quale gli eliocentristi avevano abbandonato il Tempio e si erano ritirati a Qumran e in altre località sulle rive del Mar Morto (là dove nel secolo scorso sono stati ritrovati i famosi manoscritti). A Gerusalemme erano rimasti invece i sacerdoti geocentristi, adoratori delle congiunzioni G-S singole, pensate e viste come il vero e proprio monoteistico Signore del tempo e della storia, dio d'Israele.
Questa situazione, che perdurava da circa un secolo e mezzo, fu destabilizzata dalle congiunzioni G-S verificatesi nel 7 aC (tripla nella costellazione dei Pesci), nel 15 dC (singola nel Sagittario) e nel 34-35 (doppia nella costellazione del Leone, cfr. grafici qui sopra), nel senso che si riaccesero tra gli ebrei del tempo vivaci discussioni astronomico-teologiche. Fu in questo contesto che il ventenne Saulo di Tarso maturò a fine agosto del 35 - autonomamente oppure per contatti con gli eliocentristi esseni di Qumran/Damasco - la convinzione che il modo giusto di onorare la divinità, il Signore del tempo, la Shekinak, era proprio quello cristiano delle strane congiunzioni G-S multiple, il moto planetario retrogrado insito nelle quali lungi dal rappresentare l' ira di Dio era invece segno rivelatore dell' ELIOCENTRISMO del sistema planetario/solare.
Al di là delle elaborazioni teologiche che lui stesso vi costruì sopra e molti altri dopo di lui, fu questo dunque il senso reale, il nocciolo concettuale, della cosiddetta conversione di Saulo-Paolo di Tarso: la convinzione che, contro ogni superficiale apparenza, il sistema planetario aveva struttura eliocentrica anzichè geocentrica. Chi credeva fermamente questo era come un uomo morto e risorto: morto alle antiche credenze/allenze e risorto, rinato nella definitiva "nuova ed eterna alleanza". Di questo, opportunamente elaborato e teologizzato, Paolo - che neppure aveva mai incontrato Gesù - si fece da allora infaticabile e strenuo diffusore e propagatore al di fuori della Palestina.
Su Paolo, figura che m'intriga molto, certo una delle maggiori personalità di tutta la storia, io ho già condotto diverse ricerche e scritto diversi articoli in questo blog, articoli che vorrei oggi sintetizzare qui e ai quali rimando per esame dei dettagli ed approfondimenti.
![]() |
| The double Jupiter-Saturn conjunction occurred between October AD 34 and April AD 35 in the constellation Leo (i.e. Tacitus PHOENIX in Annals 6, 28) |
Proprio su questa questione vi era stato circa centocinquant' anni prima un vero e proprio scisma nella classe sacerdotale, a seguito del quale gli eliocentristi avevano abbandonato il Tempio e si erano ritirati a Qumran e in altre località sulle rive del Mar Morto (là dove nel secolo scorso sono stati ritrovati i famosi manoscritti). A Gerusalemme erano rimasti invece i sacerdoti geocentristi, adoratori delle congiunzioni G-S singole, pensate e viste come il vero e proprio monoteistico Signore del tempo e della storia, dio d'Israele.
Questa situazione, che perdurava da circa un secolo e mezzo, fu destabilizzata dalle congiunzioni G-S verificatesi nel 7 aC (tripla nella costellazione dei Pesci), nel 15 dC (singola nel Sagittario) e nel 34-35 (doppia nella costellazione del Leone, cfr. grafici qui sopra), nel senso che si riaccesero tra gli ebrei del tempo vivaci discussioni astronomico-teologiche. Fu in questo contesto che il ventenne Saulo di Tarso maturò a fine agosto del 35 - autonomamente oppure per contatti con gli eliocentristi esseni di Qumran/Damasco - la convinzione che il modo giusto di onorare la divinità, il Signore del tempo, la Shekinak, era proprio quello cristiano delle strane congiunzioni G-S multiple, il moto planetario retrogrado insito nelle quali lungi dal rappresentare l' ira di Dio era invece segno rivelatore dell' ELIOCENTRISMO del sistema planetario/solare.
Al di là delle elaborazioni teologiche che lui stesso vi costruì sopra e molti altri dopo di lui, fu questo dunque il senso reale, il nocciolo concettuale, della cosiddetta conversione di Saulo-Paolo di Tarso: la convinzione che, contro ogni superficiale apparenza, il sistema planetario aveva struttura eliocentrica anzichè geocentrica. Chi credeva fermamente questo era come un uomo morto e risorto: morto alle antiche credenze/allenze e risorto, rinato nella definitiva "nuova ed eterna alleanza". Di questo, opportunamente elaborato e teologizzato, Paolo - che neppure aveva mai incontrato Gesù - si fece da allora infaticabile e strenuo diffusore e propagatore al di fuori della Palestina.
mercoledì 26 luglio 2017
EX ORIENTE: MITHRA AND THE OTHERS.
In September (6-8.9.2017), together with the Annual Meeting of the Italian Society of Archeoastronomy (S.I.A.), an International Workshop will take place in Rome (Sapienza University) on the theme:
Ex Oriente: Mithra and the others.
Astronomical contents in the cults of Eastern origin in ancient Italy
and Western Mediterranean
The following is the Abstract I sent - about ten days ago - to give a lecture at this Int. Workshop. I've just known this evening that the Abstract wasn't accepted and that therefore I'll be not allowed to illustrate my point of view about:
Astronomical events and contents at the origin and in the doctrine of the Christianity.
Etichette:
34-35,
7 BCE,
Annals 6.28,
Bar Kochba,
Christ,
Damascus Christophany,
Ex Oriente,
geocentrismo,
heliocentrism,
Isaiah's vision,
Mithra,
Mohammed,
Paul's conversion,
phoenix,
Shekinah,
Trinity
lunedì 23 maggio 2016
Ma perchè sarebbero proprio le CONGIUNZIONI tra GIOVE e SATURNO ad essere così importanti ?!
![]() |
| Uno dei due posters da me esposti ed illustrati all' Università di Liverpool nel 2008, quando la città inglese era capitale europea della cultura. |
"Ma perchè nel corso dei secoli e millenni sarebbero state scelte proprio le congiunzioni Giove-Saturno, come sostieni tu, a fondamento/Grund di speculazioni filosofiche e religiose e non quelle tra altri pianeti?!"
La risposta che, pensando e ripensando, io mi sono dato e che ora dò ai miei interlocutori è che il sistema Giove/Saturno è stato preferito ad altri soprattutto perchè permetteva misure regolari di tempi molto lunghi, quali quelli che caratterizzavano le vicende di regni ed imperi, cioè le vicende storiche.
Tolti la Luna, il Sole ed i due 'satelliti' di esso a visibilità irregolare Mercurio e Venere, misure di tempo più lunghe dell'anno potevano essere basate solo sulle periodicità dei tre pianeti visibili di notte e cioè Marte, Giove e Saturno (ultimo, questo, tra i pianeti visibili ad occhio nudo).
I periodi di rivoluzione di questi pianeti sono rispettivamente 1.881 anni, 11.862 e 29.458 anni, da cui [applicando la formula TAB = TB * TA / ( TB - TA) ] risultano per i tre tipi possibili di congiunzioni i seguenti intervalli di tempo (eliocentrici ovvero geocentrici medi):
* Marte-Giove: TMG = 2.235 anni,
* Marte-Saturno: TMS = 2.008 anni,
* Giove-Saturno: TGS = 19.859 anni.
Come si vede, a causa dell'alta velocità di Marte e del suo breve periodo di rivoluzione, le congiunzioni di esso sia con Giove che con Saturno si susseguono ad intervalli di appena 2 anni circa o poco più, mentre quella tra Giove e Saturno cadenza un intervallo temporale di circa 20 anni.
A ciò si deve aggiungere il fatto che Marte, avendo un'orbita di eccentricità piuttosto elevata (0.093) e distanza dal Sole di appena 1.52 Unità Astronomiche, ha fasi di moto retrogrado molto più ampie ed irregolari sia di Giove che di Saturno: ciò comporta per la coppia G-S il vantaggio di congiunzioni multiple (cioè triple o doppie) di maggiore regolarità.
A tutto ciò va aggiunto infine il fatto che, essendo Saturno il pianeta visibile più lontano [e a moto più lento (l' "Antico di giorni" del libro di Daniele)], la sua considerazione e lo studio del perchè delle sue congiunzioni multiple a dati intervalli di tempo permetteva di inferire sulla struttura e sulle proporzioni e dimensioni di tutto il sistema solare/planetario.
Riassumendo, dev'essere stato sin dai tempi dell'antico Egitto e di Heliopolis (ove la fenice/bennu era sacra) che ci si accorse che il sistema Giove/Saturno era particolarmente adatto per misure di tempo di 12, 20 oppure 30 anni e per studi astroNomici sulla struttura del sistema planetario: chi ruotava intorno a chi (questione geocentrismo-eliocentrismo) a quali distanze, in quanto tempo, ..
venerdì 25 settembre 2015
Some CELESTIAL or HEAVENLY PROPORTIONS holding MY HERMENEUTICAL PROPOSAL
Prima di darvi, cari lettori, una serie di proporzioni che racchiudono il senso delle mie scoperte e di questo blog ove le vengo esponendo, due parole sul meraviglioso cratere - prodotto in Attica al principio del IV sec. ac e conservato all' Hermitage Museum di S. Pietroburgo - che vedete qui a sinistra, che sintetizza la storia del santuario di Delfi, massimo oracolo della Grecia classica.
Vi si vede (figura a destra della palma) Dioniso chiomato e barbato, in aspetto di maestosa virilità e circondato da menadi e satiri, che - in atteggiamento di padrone di casa, cioè del tempio - dà il benvenuto, stringendogli la mano in segno di gentile accoglienza, ad un timido ed imberbe Apollo compostamente ossequioso. E' appena il caso di ricordare che nel santuario di Delfi il culto di Dioniso era preesistente al culto di Apollo [cfr. C. Lanzani, Religione dionisiaca, Melita ed., 1987, pp. 37, 39, 119, ..], il cui inizio - ben sintetizzato nel vaso dell' Hermitage - può dunque essere datato a verso il 400 ac.
Vi si vede (figura a destra della palma) Dioniso chiomato e barbato, in aspetto di maestosa virilità e circondato da menadi e satiri, che - in atteggiamento di padrone di casa, cioè del tempio - dà il benvenuto, stringendogli la mano in segno di gentile accoglienza, ad un timido ed imberbe Apollo compostamente ossequioso. E' appena il caso di ricordare che nel santuario di Delfi il culto di Dioniso era preesistente al culto di Apollo [cfr. C. Lanzani, Religione dionisiaca, Melita ed., 1987, pp. 37, 39, 119, ..], il cui inizio - ben sintetizzato nel vaso dell' Hermitage - può dunque essere datato a verso il 400 ac.
* * *
Ciò premesso, passo ora a darvi una serie di proporzioni che, come detto, racchiudono il senso della mia proposta ermeneutica storico-filosofica a fondamento astroNomico e vanno quindi ben meditate da tutti coloro che sono alla ricerca delle verità. Le scrivo in inglese così mi capiscono tutti:
Dionysus : Apollo = unicorn : phoenix(bennu) =
= geocentrism : heliocentrism = Moses : Christ
* * *
To remember that a secret wisdom began already in ancient Egypt, I like to close this article with the image of the Hatshepsut-sphinx:
![]() |
| Queen-Pharaoh Hatshepsut ruled Egypt from 1479 untill 1458 bce. |
venerdì 4 settembre 2015
SAUL/PAUL's CONVERSION TO HELIOCENTRISM (at about AUGUST 24th, AD 35)
Ora che il mio computer sembra di nuovo funzionare, vorrei tornare alla cosiddetta Conversione di s. Paolo sulla via di Damasco, per il quale evento ho proposto - nel post precedente ed in altri - la datazione orientativa del 24 agosto dell' A.D. 35.
Rimane ora da capire da cosa a cosa Saulo di Tarso si sia convertito, visto che negli anni (che oggi chiamiamo) 35-36 le parole 'cristiano', 'cristianesimo' e simili non esistevano ancora e che Saulo ha comunque sempre rivendicato la sua identità etnico-religiosa israelitica.
Per arrivare a comprendere questo bisogna ricordare che dopo il ritorno dall'esilio babilonese, nei secoli precedenti la nuova era, il popolo giudaico adorava - con il nome di Shekinah o Sekinah - le congiunzioni planetarie tra Saturno e Giove, viste come vera e propria Presenza di Dio, a cadenza ventennale ('di generazione in generazione') in Visita al popolo israelitico. Viste anche, le congiunzioni dei due pianeti, come una ripetuta promessa e giuramento celesti continuamente attestanti al popolo d'Israele la predilezione divina (la famosa 'elezione').
Infiniti problemi al popolo ebraico e all'umanità tutta son derivati dal fatto che il detto fenomeno planetario - le ventennali congiunzioni GS - NON si presenta sempre con la stessa fenomenologia, dipendendo questa dalla posizione della Terra (ove gli osservatori del fenomeno si trovano) sulla sua orbita. Sono possibili tutta una serie di apparenze, riconducibili a due tipologie fondamentali: la congiunzione GS singola oppure la congiunzione GS multipla (tripla/doppia). E su questo si divise la società giudaica.
Dirò sinteticamente, per farla breve, che mentre la congiunzione GS singola avviene con i due pianeti in fase di apparente moto progressivo e quindi fa pensare che essi ruotino intorno alla Terra (geocentrismo),
la congiunzione GS multipla (tripla/doppia) avviene con i pianeti in fase di apparente moto retrogrado, crea così una dissonanza cognitiva risolvibile razionalmente solo pensando che il sistema solare/planetario abbia il Sole come corpo centrale (eliocentrismo).
Mentre gli esseni (dopo lo scisma da Gerusalemme del 146 ac) e poi i primi cristiani erano ormai convinti dell'eliocentrismo, i sacerdoti del Tempio ed i loro più stretti seguaci - com'era Saulo di Tarso - continuavano a credere, in ossequio all' idea monoteista della divinità, che la congiunzione GS giusta fosse quella singola e che quindi il sistema solare/planetario fosse geocentrico.
Il pungolo che, dopo la conclusione ai primi di aprile del 35 della congiunzione GS doppia 34-35 e dopo la lapidazione di Stefano, tormentava Saulo di Tarso era proprio questo, che il 'mondo' fosse eliocentrico e non geocentrico come aveva creduto sino ad allora, in linea con il giudaismo ufficiale del Tempio. Continuando per cinque-sei mesi ad osservare Giove e Saturno, sera dopo sera, dopo il tramonto ed in prossimità di esso, Saulo si rese conto che i due pianeti erano sempre meno visibili e diventavano addirittura invisibili perchè la Terra muovendosi di mezzo giro stava girando dietro all'allineamento Saturno-Giove-Sole: la grande potenza luminosa del Sole rendeva invisibile la coppia Giove-Saturno ed accecante ogni tentativo di scorgerli dietro al Sole. In altre parole la Terra ruotava intorno al Sole, questa fu la convinzione definitivamente raggiunta da Saulo/Paolo di Tarso intorno alla fine di agosto del 35. Si convinse insomma che gli esseni ed i cristiani avevano ragione.
L'entusiasmo per aver capito che gli occhi fisici, quelli della carne/sarx, ingannavano e che per capire come andavano veramente le cose era necessaria una intelligente capacità di astrazione mentale (Spirito santo) fu enorme, tale che la vita di Saulo ne fu sconvolta: da persecutore dei cristiani qual era si trasformò con il nome di Paolo nel più attivo propagandista dell' eliocentrismo e della metafisica e teologia fondate sulle congiunzioni G-S multiple, quella tripla in particolare (il Cristo).
A sostegno di questa mia tesi ermeneutica sulla Umwandlung di Saulo potrei citare molti passi tratti dalle sette lettere sicuramente autentiche di Paolo (Romani, 1-2 Corinzi, Galati, Filippesi, 1 Tessalonicesi, Filemone), tutte scritte negli anni a ridosso della nuova congiunzione G-S del marzo 54, cioè nel periodo 50-56, ma il discorso si farebbe qui troppo lungo. Chiudo dunque così, chiedendo a voi tutti lettori di credermi sulla parola.
Rimane ora da capire da cosa a cosa Saulo di Tarso si sia convertito, visto che negli anni (che oggi chiamiamo) 35-36 le parole 'cristiano', 'cristianesimo' e simili non esistevano ancora e che Saulo ha comunque sempre rivendicato la sua identità etnico-religiosa israelitica.
Per arrivare a comprendere questo bisogna ricordare che dopo il ritorno dall'esilio babilonese, nei secoli precedenti la nuova era, il popolo giudaico adorava - con il nome di Shekinah o Sekinah - le congiunzioni planetarie tra Saturno e Giove, viste come vera e propria Presenza di Dio, a cadenza ventennale ('di generazione in generazione') in Visita al popolo israelitico. Viste anche, le congiunzioni dei due pianeti, come una ripetuta promessa e giuramento celesti continuamente attestanti al popolo d'Israele la predilezione divina (la famosa 'elezione').
Infiniti problemi al popolo ebraico e all'umanità tutta son derivati dal fatto che il detto fenomeno planetario - le ventennali congiunzioni GS - NON si presenta sempre con la stessa fenomenologia, dipendendo questa dalla posizione della Terra (ove gli osservatori del fenomeno si trovano) sulla sua orbita. Sono possibili tutta una serie di apparenze, riconducibili a due tipologie fondamentali: la congiunzione GS singola oppure la congiunzione GS multipla (tripla/doppia). E su questo si divise la società giudaica.
Dirò sinteticamente, per farla breve, che mentre la congiunzione GS singola avviene con i due pianeti in fase di apparente moto progressivo e quindi fa pensare che essi ruotino intorno alla Terra (geocentrismo),
la congiunzione GS multipla (tripla/doppia) avviene con i pianeti in fase di apparente moto retrogrado, crea così una dissonanza cognitiva risolvibile razionalmente solo pensando che il sistema solare/planetario abbia il Sole come corpo centrale (eliocentrismo).
Mentre gli esseni (dopo lo scisma da Gerusalemme del 146 ac) e poi i primi cristiani erano ormai convinti dell'eliocentrismo, i sacerdoti del Tempio ed i loro più stretti seguaci - com'era Saulo di Tarso - continuavano a credere, in ossequio all' idea monoteista della divinità, che la congiunzione GS giusta fosse quella singola e che quindi il sistema solare/planetario fosse geocentrico.
Il pungolo che, dopo la conclusione ai primi di aprile del 35 della congiunzione GS doppia 34-35 e dopo la lapidazione di Stefano, tormentava Saulo di Tarso era proprio questo, che il 'mondo' fosse eliocentrico e non geocentrico come aveva creduto sino ad allora, in linea con il giudaismo ufficiale del Tempio. Continuando per cinque-sei mesi ad osservare Giove e Saturno, sera dopo sera, dopo il tramonto ed in prossimità di esso, Saulo si rese conto che i due pianeti erano sempre meno visibili e diventavano addirittura invisibili perchè la Terra muovendosi di mezzo giro stava girando dietro all'allineamento Saturno-Giove-Sole: la grande potenza luminosa del Sole rendeva invisibile la coppia Giove-Saturno ed accecante ogni tentativo di scorgerli dietro al Sole. In altre parole la Terra ruotava intorno al Sole, questa fu la convinzione definitivamente raggiunta da Saulo/Paolo di Tarso intorno alla fine di agosto del 35. Si convinse insomma che gli esseni ed i cristiani avevano ragione.
L'entusiasmo per aver capito che gli occhi fisici, quelli della carne/sarx, ingannavano e che per capire come andavano veramente le cose era necessaria una intelligente capacità di astrazione mentale (Spirito santo) fu enorme, tale che la vita di Saulo ne fu sconvolta: da persecutore dei cristiani qual era si trasformò con il nome di Paolo nel più attivo propagandista dell' eliocentrismo e della metafisica e teologia fondate sulle congiunzioni G-S multiple, quella tripla in particolare (il Cristo).
A sostegno di questa mia tesi ermeneutica sulla Umwandlung di Saulo potrei citare molti passi tratti dalle sette lettere sicuramente autentiche di Paolo (Romani, 1-2 Corinzi, Galati, Filippesi, 1 Tessalonicesi, Filemone), tutte scritte negli anni a ridosso della nuova congiunzione G-S del marzo 54, cioè nel periodo 50-56, ma il discorso si farebbe qui troppo lungo. Chiudo dunque così, chiedendo a voi tutti lettori di credermi sulla parola.
venerdì 22 giugno 2012
L'unicorno della Verginità .. obbediente - ovvero l'unicorno nella Basilica di San Pietro in Roma
mercoledì 24 novembre 2010
Moto retrogrado e peccato originale
Il moto retrogrado dei pianeti esterni all'orbita terrestre è quel fenomeno (apparente sappiamo oggi) che si
verifica quando la nostra Terra - su cui siamo noi osservatori - 'sorpassa' Marte o Giove o Saturno (pensiamo per ora solo ai pianeti visibili ad occhio nudo), cioè quando essa Terra attraversa la semiretta Sole-pianeta. Quando ciò si verifica, osservando il pianeta sera dopo sera, si noterà dapprima che esso si muove entro la fascia zodiacale delle costellazioni (stelle fisse) da ovest verso est, poi che - stranamente - sembra fermarsi rispetto alle stelle retrostanti e addirittura tornare indietro verso ovest (fase di moto retrogrado), poi sembrerà fermarsi di nuovo ed infine riprenderà il suo corso normale verso est (moto progressivo). La traiettoria apparente/fenomenica/empirica del pianeta osservato risulterà complessivamente avere la forma di una specie di esse 'S' (grafico qui sopra a sinistra) oppure, caso più raro, anche quello di un 'cappio' (come si vede qui sotto), il 'cappio' del diavolo ovvero il 'laccio del Maligno' di cui parla s. Paolo (2Tim 2,26).L'entità di questo ritorno indietro in longitudine nel momento del sorpasso dipende naturalmente dalla distanza del pianeta da Terra: più il pianeta è vicino, maggiore sarà l'ampiezza di questa oscillazione (Schwingung in teutonico). Essa risulta infatti circa 17° per Marte, circa 10° per Giove e circa 7° per il più lontano Saturno (El).
Bene. Questa cosa che a noi moderni - convinti della struttura eliocentrica del sistema planetario solare - sembra oggi del tutto ovvia e naturale (vedi spiegazione grafica ora dietro al titolo), appariva invece agli antichi - convinti che la Terra fosse al centro di tutto il cosmo - altamente dissonante da un punto di vista cognitivo, perchè i due punti di apparente stazionarietà (punti 3 e 5 del grafico, punti di 'morte' del moto, pianeta fermo) con la intermedia fase di moto retrogrado introducevano una contraddizione, un difetto, una pecca in un meccanismo, un disegno, un progetto che sarebbe sembrato altrimenti perfetto.
Una cosa del genere non poteva naturalmente far parte dell' 'intelligent design' di un divino creatore, le cose dovevano essere in realtà diverse, e se Dio aveva posto l'Uomo in un punto, su un pianeta, da dove vedeva cose distorte ed impossibili, strane, dove oltretutto sperimentava problemi di tutti i tipi (fame, malattie, male, ...), ciò non poteva che essere dovuto al fatto che Egli era stato cacciato da un luogo beato, pacifico e tranquillo, il Paradiso, dove poteva godere della corretta vista su tutto il creato, regno dei cieli (sistema planetario) incluso, per sue mancanze, per suoi peccati, per avere - Lui e la sua compagna - contravvenuto ai comandamenti divini, soprattutto a quello di non mangiare il frutto dell'albero della conoscenza.
La trovata teologica della tradizione ebraica e cristiana (non so ancora se il concetto di peccato originale è presente anche nell'islam) è stata insomma quella di convincere l'Uomo, di dire all'umanità, che era colpa sua di tutto quel che non andava come desiderato e come atteso, sia sulla Terra che in cielo, nei moti planetari. Ecco il peccato originale, la cacciata dal Paradiso, la conseguente caduta sulla Terra, l'inevitabile cambiamento del punto di vista (ovvero della prospettiva delle visuali). Siamo con ciò proprio al prospettivismo, per dirla niccianamente. Ma questa è già un'altra storia, più moderna.
Iscriviti a:
Post (Atom)


















