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martedì 1 aprile 2025

IL DIBATTITO GEOCENTRISMO-ELIOCENTRISMO IN GIUDEA E L'ATTEGGIAMENTO DELLO STATO ROMANO

U
na figura della narrazione evangelica su cui ad ogni Pasqua ci si torna ad interrogare è quella di Ponzio Pilato, il funzionario romano che fu procuratore della Giudea dal 26 al 36, verso la fine del regno di Tiberio. 
Secondo i quattro vangeli canonici, sarebbe stato proprio lui a dover giudicare se Gesù, accusato dai religiosi giudaici, era o no colpevole e di cosa oppure invece portatore di qualche verità, come lui diceva. Secondo il solo vangelo di Matteo (Mt 27, 24-26), quello rivolto agli ebrei, dell'intera vicenda ad un certo punto Ponzio Pilato se ne sarebbe lavato le mani ed avrebbe accolto la decisione della folla di mandare alla crocifissione Gesù Cristo e di salvare il criminale Barabba.
Il significato di tutta questa storia è in my opinion simbolico: chi o coloro che verso il 60-70 hanno redatto il vangelo detto di Matteo stanno ricordando - innanzitutto agli ebrei di Palestina e della diaspora - che lo Stato romano, rappresentato da Pilato, era stato indifferente sulla questione di quale fosse il modo giusto di adorare il dio d' Israele, se quello delle congiunzioni Giove-Saturno singole oppure quello delle congiunzioni Giove-Saturno multiple (triple o doppie), e di tutta la questione se ne era lavato le mani cioè se ne era disinteressato completamente.
Poiché le più comuni congiunzioni G-S-singole avvengono durante le fasi di moto progressivo dei due pianeti e fanno quindi pensare ad una struttura geocentrica del sistema planetario, mentre le più rare congiunzioni G-S-multiple (triple o doppie) con il moto anche retrogrado dei pianeti fanno pensare ad una (rivoluzionaria per l'epoca) struttura eliocentrica, il "lavarsene le mani" di Ponzio Pilato era un modo di far sapere che lo Stato romano era ed era stato in definitiva indifferente sulla questione dibattuta ormai da secoli se il sistema planetario fosse geocentrico come sembrava a prima vista oppure invece eliocentrico, come molti greci (da Parmenide ad Aristarco di Samo, ..) ed anche (da metà del II sec. bce) i sacerdoti giudaici scissionisti di Qumran avevano già da secoli sostenuto.
Tutta la questione, se l'antica alleanza 'mosaica' dell'adorazione delle congiunzioni G-S-singole come dio d'Israele era ancora valida o no, era stata in quei decenni vivacemente messa in discussione a Gerusalemme ed in tutta la Giudea dal fatto che si era verificato un fatto molto raro, che due congiunzioni G-S-multiple si fossero eccezionalmente verificate a soli quarant'anni una dall'altra: una tripla nel 7 bce nella costellazione dei Pesci ed una doppia nel 34-35 nella costellazione del Leone. Da questo era maturata in molti (anche in Saul di Tarso) la convinzione che il dio d'Israele avesse stabilito e comunicato una nuova alleanza, la cristica "nuova ed eterna alleanza" rappresentata dalle congiunzioni G-S-multiple e dall'eliocentrismo.

sabato 18 gennaio 2020

The NEXT GATHERING - NAECHSTE VERSAMMLUNG or BEING-OCCURRENCE - 21.12.2020

The next Jupiter-Saturn conjunction will occur this year 2020, precisely 
on December 21st in the constellation Capricorn, at the boundary with 
constellation Sagittarius. It will be the 102nd one after the memorable 
Jupiter-Saturn-Triple Conjunction happened in constell. Pisces in the 
year 7 bce, commonly known as 'the star of Bethlehem'.
La prossima congiunzione tra i pianeti Giove e Saturno avrà luogo proprio nel corso di quest'anno 2020, precisamente il 21 dicembre nella costellazione del Capricorno (proprio al confine con quella del Sagittario): qui a lato il grafico con l'andamento temporale della longitudine dei due pianeti e - linea rossa - della distanza angolare tra di essi, in modulo.

Si tratta della 102a congiunzione G-S successiva a quella memorabile G-S-Tripla del 7 bce nella costellazione dei Pesci (la 'stella di Betlemme' del vangelo di Matteo) ovvero della 100a successiva a quella G-S-doppia del 34-35 (corrispondente a quel _ritorno della fenice_ di cui scrive Tacito, in Annali 6,28).

La distanza angolare tra i due pianeti, ora di circa 13°, continuerà a scendere fino al 18 maggio di quest' anno quando raggiugerà il valore di circa 5° per poi risalire fin verso gli 8° a fine agosto e scendere poi fino quasi a 0° appunto al 21 dicembre 2020. Le migliori e più comode condizioni di visibilità - sera/notte - si avranno in giugno-luglio di quest'anno, quando i due pianeti si troveranno all' opposizione del sole.

Per tutti coloro che avranno 'orecchie giuste per intendere', cioè desiderio e capacità di capire, sarà quella di questa congiunzione G-S-2020 un' ottima occasione per fare quella SeinsErfahrung o GrundErfahrung che ebbero modo di fare tutti i grandi filosofi, poeti e teologi del passato (dal tempo dei presocratici fino a quello di Heidegger, Rilke, Rahner, passando per Hegel, Hoelderlin, Nietzsche) e meditare così sul fondamento ontico e sul conseguente intreccio speculativo di tutte le cosiddette scienze dello spirito o Geisteswissenschaften.

domenica 6 gennaio 2019

SEYNsGESCHICHTE e cosiddetta STELLA DI BETLEMME

Illustrating the TRIPLE Jupiter-Saturn conjunction occurred
in the year 7 BC in the constellation Pisces/Fishes.

*          *          *
Die _dreifache_ Jupiter-Saturn Konjunktion des Jahres 7 v.Ch.
im Sternbild Fische (oder so gennanter Stern der Weisen).
Chi mi segue con un po' di attenzione sa che a due conclusioni mi hanno portato le mie più che ventennali ricerche. Storicamente la prima raggiunta fu che il fenomeno astronomico indicato nel vangelo di Matteo come stella di Betlemme altro non è/fu che la tripla congiunzione tra i pianeti Giove e Saturno avvenuta nel 7 aC nella costellazione dei Pesci, quindi non una cometa luminosa e non una stella 'nova' morente o altro. Questa mia prima conclusione fu basata da un lato sulla convinzione che a Babilonia anche gli ebrei avessero adottato una religione a fondamento astrale (adorando  la coppia Giove-Saturno, Marduk-El in congiunzione come Shekinah, cioè Visita e Presenza divina), dall'altro poi che constatai una ripetuta singolare coincidenza tra numerosissimi eventi importanti della storia ebraico-cristiana ed il fenomeno delle congiunzioni G-S in un arco temporale di secoli, prima e dopo 'Cristo'.

The TRIPLE Jupiter-Saturn conjunction occurred in the second half
of the years 1940 and in the first months of the year 1941 in the
constellation Aries. In my opinion this was the Event/EREIGNIS
Heidegger was waiting for and thinking of since at least 1920.
La seconda conclusione, cui mi portarono poi le successive ricerche (e tuttora mia originale e personale convinzione), fu che quell' Essere di cui Heidegger avvertiva i cenni/Winke nell' imminenza dell' avvento, dell' accadere e del passare (Vorbeigang, Passing by) altro non è - di nuovo - che la coppia Giove-Saturno in congiunzione. Fenomeno questo che Heidegger ebbe modo di sperimentare in vita sua tre volte: a settembre 1921 (suo pieno vorgreifen della Seinsgeschichte), a cavallo degli anni 1940-41 (il previsto e tanto atteso Ereignis  della Seynserscheinung/Beyng occurrence) e in primavera del 1961 (riordino e pubblicazione degli scritti su Nietzsche, proprio nei giorni del ritorno dell'essere visto da Nietzsche nel 1881).

Poichè la storia delle congiunzioni Giove-Saturno e del significato (geocentrismo-eliocentrismo) che i loro diversi modi di essere comportano, poichè questa storia è di molto precedente rispetto alla storia dell' ebraismo e del cristianesimo, ecco che la storia della tradizione ebraico-cristiana altro non è in quest'ottica interpretativa che una parte, un segmento della più estesa ed universale storia dell' Essere. Ecco come si saldano insieme storia dell' essere e storia giudaico cristiana. Ecco perchè il mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana può essere visto come il complemento di Essere e Tempo, ovvero come quell'ultima parte di Essere e Tempo che Heidegger non volle o non seppe scrivere.

Secondo me, l' atteggiamento culturalmente antisemitico di Heidegger, come pure il suo personale distacco dalle radici cristiane della sua provenienza sociale e formazione giovanile, si fonda su questa sua convinzione: che la tradizione abramitica si sia appropriata a fini teologico-religiosi della storia di processi ed eventi naturali (le congiunzioni Giove-Saturno) sui quali aveva iniziato a discutere il mondo greco arcaico/antico nell'ottica di individuare se il sistema planetario/solare avesse struttura geocentrica oppure eliocentrica, principale questione di filosofia naturale di quei secoli.

venerdì 26 gennaio 2018

La CONVERSIONE di s. PAOLO (fine agosto A.D. 35)

 Leggo sui miei calendari che si ricorda oggi 25 gennaio la cosiddetta conversione di s. Paolo, cioè di quel 13° apostolo che - pur non avendo mai incontrato Gesù di persona (come lui stesso dice) - fu comunque l' infaticabile propugnatore e propagatore della dottrina cristiana. Tanto lo fu che molti lo ritengono il vero e proprio fondatore (qualcuno dice inventore) del cristianesimo, del quale le sue Lettere rimangono comunque uno dei documenti più antichi, probabilmente proprio il più antico.

Su Paolo, figura che m'intriga molto, certo una delle maggiori personalità di tutta la storia, io ho già condotto diverse ricerche e scritto diversi articoli in questo blog, articoli che vorrei oggi sintetizzare qui e ai quali rimando per esame dei dettagli ed approfondimenti.
The double Jupiter-Saturn conjunction occurred between
October AD 34 and April AD 35 in the constellation Leo
(i.e. Tacitus PHOENIX in Annals 6, 28)
Ad oggi la figura di Saul-Paolo io l'inquadro così. Quando Saul nacque a Tarso, verso quello che ora chiamiamo A.D. 15, tra i sacerdoti e nella società delle regioni israelitiche della Palestina (Giudea, Samaria, ..) era vivissimo il dibattito geocentrismo-eliocentrismo e non c' era accordo su quale fosse il tipo giusto di congiunzione Giove-Saturno da adorare _di generazione in generazione_ (cioè ogni vent' anni) come Visita e Presenza divina (Shekinah).
Proprio su questa questione vi era stato circa centocinquant' anni prima un vero e proprio scisma nella classe sacerdotale, a seguito del quale gli eliocentristi avevano abbandonato il Tempio e si erano ritirati a Qumran e in altre località sulle rive del Mar Morto (là dove nel secolo scorso sono stati ritrovati i famosi manoscritti). A Gerusalemme erano rimasti invece i sacerdoti geocentristi, adoratori delle congiunzioni G-S singole, pensate e viste come il vero e proprio monoteistico Signore del tempo e della storia, dio d'Israele.

Questa situazione, che perdurava da circa un secolo e mezzo, fu destabilizzata dalle congiunzioni G-S verificatesi nel 7 aC (tripla nella costellazione dei Pesci), nel 15 dC (singola nel Sagittario) e nel 34-35 (doppia nella costellazione del Leone, cfr. grafici qui sopra), nel senso che si riaccesero tra gli ebrei del tempo vivaci discussioni astronomico-teologiche. Fu in questo contesto che il ventenne Saulo di Tarso maturò a fine agosto del 35 - autonomamente oppure per contatti con gli eliocentristi esseni di Qumran/Damasco - la convinzione che il modo giusto di onorare la divinità, il Signore del tempo, la Shekinak, era proprio quello cristiano delle strane congiunzioni G-S multiple, il moto planetario retrogrado insito nelle quali lungi dal rappresentare l' ira di Dio era invece segno rivelatore dell' ELIOCENTRISMO del sistema planetario/solare. 
Al di là delle elaborazioni teologiche che lui stesso vi costruì sopra e molti altri dopo di lui, fu questo dunque il senso reale, il nocciolo concettuale, della cosiddetta conversione di Saulo-Paolo di Tarso: la convinzione che, contro ogni superficiale apparenza, il sistema planetario aveva struttura eliocentrica anzichè geocentrica. Chi credeva fermamente questo era come un uomo morto e risorto: morto alle antiche credenze/allenze e risorto, rinato nella definitiva "nuova ed eterna alleanza".  Di questo, opportunamente elaborato e teologizzato, Paolo - che neppure aveva mai incontrato Gesù - si fece da allora infaticabile e strenuo diffusore e propagatore al di fuori della Palestina.

sabato 30 dicembre 2017

SIMILI CONDIZIONI ASTRONOMICHE alla NASCITA DI BUDDHA (563 aC) e a QUELLA DI GESù CRISTO (7 aC)

E' noto (o sta divenendo noto) che, sebbene passino un intervallo di tempo di oltre cinque secoli tra la nascita di Gautama Buddha (563-485 aC ca.) e quella di Gesù Cristo (fine 7aC-aprile 35 dC) ed una distanza di migliaia di chilometri tra i luoghi ov' essi predicarono, vi sono moltissime somiglianze negli insegnamenti lasciati da queste due grandi figure religiose. Tante somiglianze che - almeno fuori dall' Italia - si scrivono articoli e libri dai titoli molto significativi: "Buddha as a Past Life of Jesus Christ", "Similarities Between Buddha and Jesus", "Jesus and Buddha: two Masters or one?", "Living Buddha, Living Christ", ... ..  

Grafici della congiunzione Giove-Saturno TRIPLA dell' anno 7 aC
nella costellazione dei Pesci
Grafici della congiunzione Giove-Saturno TRIPLA
dell' anno 563 aC nella costellazione del Toro
E' sorta da tutto ciò una mia curiosità, quella di andare a verificare le condizioni planetarie di Giove e di Saturno al tempo della nascita di Buddha per vedere se esse non fossero simili a quelle ben note (grafici qui sopra) del 7 aC., anno che ormai anche la Chiesa cattolica ritiene verosimilmente quello della nascita di Gesù il Cristo. 

Ebbene .. grandissima è stata la mia sorpresa, quando - utilizzando come al solito il programma astronomico Alcyone Ephemeris - ho trovato che anche nell' anno che secondo i principali biografi è quello di nascita di Buddha, il 563 aC, anche in quell' anno si è verificata una congiunzione Giove-Saturno tripla, come risulta dai grafici soprastanti e come ciascuno può (far) verificare.

Risulta anzi, a dire il vero, che la congiunzione G-S del 563 aC fu anche migliore di quella del 7 aC, nel senso che nel caso della prima la nostra Terra venne a trovarsi in mezzo _esattamente_ sulla linea di allineamento Saturno-Giove-Sole. In altre parole nel gigantesco orologio cosmico centrato sul Sole (quello che Heidegger chiama il Geviert), le tre lancette (Uhrzeiger) rappresentate da Terra, Giove e Saturno indicarono nell'allineamento centrale del 563 aC tutte e tre _esattamente_ la stessa posizione (o longitudine ovvero Ort) [cosa che - a rigore - non avvenne invece nel 7 aC., come risulta anche dai grafici soprastanti]: ad indicare un vero inizio di una nuova era della storia universale!!

Per ora mi fermo qui, cari amici e cari lettori. Ricordando solo che, così come per Buddha si ritenne la sua venuta una ennesima delle sue tante (re)incarnazioni, anche a Cristo si è attribuita la capacità di essere "heri, hodie et semper", cioè "ieri, oggi e sempre". Proprio come le rare congiunzioni Giove-Saturno TRIPLE (la prossima avverrà nel 2238-39, si .. avete letto bene..a cavallo degli anni 2238-2239!!).



mercoledì 26 luglio 2017

EX ORIENTE: MITHRA AND THE OTHERS.


In September (6-8.9.2017), together with the Annual Meeting of the Italian Society of Archeoastronomy (S.I.A.), an International Workshop will take place in Rome (Sapienza University) on the theme:

Ex Oriente: Mithra and the others. 
Astronomical contents in the cults of Eastern origin in ancient Italy 
and Western Mediterranean

The following is the Abstract I sent - about ten days ago - to give a lecture at this Int. Workshop. I've just known this evening that the Abstract wasn't accepted and that therefore I'll be not allowed to illustrate my point of view about: 
Astronomical events and contents at the origin and in the doctrine of the Christianity.


mercoledì 23 dicembre 2015

SEYNSGESCHICHTE: la cosiddetta STELLA DI BETLEMME ovvero la CONGIUNZ. GIOVE-SATURNO TRIPLA del 7 AC nella costellazione zodiacale dei Pesci

Negli anni 10, poi 9, poi 8 aC il pianeta Giove (curva rossa) - data la sua
maggiore velocità - si accingeva a raggiungere e superare il pianeta
Saturno/Kronos, l'antico dio del tempo. Il lungo balletto notturno dei
due pianeti - con tre allineamenti in 7 mesi e durata complessiva di 

circa 9 mesi - si ebbe (vedi parte in alto destra del grafico) nel 
corso dell'anno 7 aC, nella costellazione dei Pesci.
La grandissima maggioranza degli studiosi (ed io per primo) è ormai convinta che la cosiddetta 'stella di Betlemme', la stella di cui parla il vangelo di Matteo, sia stata nella realtà una congiunzione particolare avvenuta nel 7 aC tra i pianeti visibili Giove e Saturno, quest'ultimo da sempre caro agli israeliti e Giove considerato il pianeta regale. La particolarità di questo fenomeno fu che - come si vede dai grafici qui a fianco e sotto - Giove si allineò (in longitudine eclittica) con Saturno tre volte in pochi mesi: due volte con i pianeti in fase di moto progressivo ed una volta, quella centrale con i pianeti in fase di moto retrogrado.

Il primo dei tre allineamenti - come ciascuno può (far) verificare - si ebbe (cfr. grafico sottostante) il 29 maggio dell'anno denominato -6 nei programmi planetario, corrispondente all'anno 747 ab Urbe condita ed al 7 a.C., ad una longitudine di circa 350° 53' e con una distanza angolare residua tra i due pianeti inferiore ad un grado, precisamente 0° 59' 06".
Die _dreifache_ Jupiter-Saturn Konjunktion des Jahres 7 v.Ch.
im Sternbild Fische (oder so gennanter Stern der Weisen). 
Il secondo allineamento, quello centrale, quando Giove - muovendosi di (apparente) moto retrogrado - torno' alla destra del 'padre' Saturno, si verificò il 30 settembre 7 a.C ad una longitudine di ca. 347°27' e con un angolo residuo di 0° 58' 29".
Il terzo ed ultimo allineamento di questa rara congiunzione (mancava dal 146-145 a.C., cioè da 139 anni) si ebbe, in fase di moto progressivo di entrambi i pianeti,  il 5 dicembre dello stesso 7 a.C., alla longitudine di ca. 345° 32' e con una distanza residua di 1°03'15".

Come si vede i tre allineamenti avvennero tutti nella costellazione (ovviamente zodiacale) dei Pesci. I due pianeti rimasero a lungo vicini: la distanza angolare tra di essi rimase inferiore a 3° per circa 8,5 mesi, quasi la durata di una gravidanza umana, dal 27 aprile 7ac al 13 gennaio dell'anno dopo, il 6 ac. Comunque in tutti e tre gli allineamenti l'angolo residuo fu di circa 1° e dunque i pianeti non si avvicinarono mai ad una distanza angolare inferiore a circa due diametri lunari, una distanza non così ridotta che essi potessero sembrare un unico corpo celeste. 
*          *          *
Come dimostrano le tavolette in scrittura cuneiforme Sp II 142 ed Sp II 795 conservate al British Museum di Londra [cfr. J. Schaumberger, Ein neues Keilschriftfragment ueber den angeblichen Stern der Weisen, Biblica vol. 24 - 1943, S. 162-169], questo insolito fenomeno fu accuratamente osservato e registrato dagli espertissimi astronomi babilonesi di Sippar durante il suo svolgimento fino a marzo/aprile del 6 aC. 
E' questa la ragione per cui alcuni ritengono del tutto fantasiosa la storia del viaggio dei Magi da Babilonia a Gerusalemme. L'astronomo tedesco K. Schoch scrisse ad esempio: "Non è che una favola, che gli astronomi babilonesi siano venuti a Gerusalemme per la congiunzione Giove-Saturno da loro ben conosciuta" [Planetentafeln fuer jedermann, Berlin 1927, S. IV]. 
The _triple_ Jupiter-Saturn conjunction occurred in the years 146-145 bCE
in the zodiacal constellation Cancer. In my opinion this rare event triggered
the schism from Jerusalem of a part of the priestly order/class, those who
went then towards the Dead Sea (Qumran, Ein Gedi, ..), those whose 

writings and ritual scrolls were found in 1947 and following years.

Io non escludo, invece, in base ai miei studi, che in occasione di questo insolito e raro fenomeno una visita di astronomi orientali in Palesti-na/Judaea possa esservi stata, penso però che i sapienti orientali, i Magi (die Weisen), non si sarebbero allora diretti verso Gerusalemme, ma piuttosto sulle rive del Mar Morto, a Qumran, che era allora l'insediamento principale della comunità degli Esseni, fondata da sacerdoti scismatici che da circa 139 anni (qualcuno forse anche da più tempo) avevano abbandonato Gerusalemme ed i cruenti sacrifici del (secondo) Tempio.  A mio parere questi sacerdoti scismatici erano eliocentristi, diversamente dalla parte di classe sacerdotale rimasta a Gerusalemme, che continuava invece ad essere tenacemente geocentrista.

Vi potrebbe essere stato insomma a Qumran (o in una delle altre località sulle rive del Mar Morto) una specie di convegno tra astronomi babilonesi ed astronomi giudaico-esseni sulle possibilità di previsione e/o sull'osservazione diretta di quello strano e raro fenomeno dell'anno 747 a.U.c. (7 aC), di durata complessiva pari ad una gravidanza umana e soprattutto indicante l'eliocentrismo del sistema planetario-solare visibile da Terra.

venerdì 2 gennaio 2015

THIS YEAR would have been 2021 ... IF DIONYSIUS EXIGUUS HADN'T GOT WRONG !!

Happy 2021!! .. we would have wished one another in these days IF the monk Dionysius Exiguus in the year (which we nowadays call) A.D. 531 had better known the middle time interval between two Jupiter-Saturn conjunctions, so to avoid a computational error of 6 years.
The Jupiter-Saturn conjunction occurred in the years 530-531
while the monk Dionysius Exiguus was doing his computations

On behalf of pope Boniface II (530-532) and while the Jupiter-Saturn conjunction of those years 530-531 (see graphics here on the left) was already happening, Dionysius tried to establish how many years before the present conjunction had occurred the Incarnatio Domini nostri Iesu Christi , i.e. the _triple_ J-S conjunction ended in the constellation of Pisces a couple of years before Herod-I's death . This is indeed the real astronomical phenomenon today said the 'star of Bethlehem'.

Knowing that the present conjunction (he was observing night after night) was the 27th following the memorable triple one in Pisces, BUT counting with 19.64 instead of 19.86 years as time interval between two successive J-S conjunctions, he estimated 531 instead of 537 years before. He said so that the old conjunction had occurred in the Rome-year 753 instead of year 747 ab Urbe condita.

That's why - having the Christian Era begun six years before - six years should be added to the current count of the years, so to have now 2021 instead of 2015 years ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi.

Anyway I wish a "Very Happy New Year !!" to all my readers, wherever you are - dear friends - in the about 70 countries where this blog is read.


mercoledì 24 dicembre 2014

SEYNSGESCHICHTE: the so-said STAR OF BETHLEHEM - occurrence date 7 BCE

The astroNomical - therefore historical - phenomenon nowadays known as the sosaid STAR OF BETHLEHEM was in effect, really, a triple Jupiter-Saturn conjunction occurred in the year 7 BCE in the constellation Pisces, at the following dates (see diagrams above): 

May 30th   -   October 1st   -   December 6th

Could it have been seen from the Sun, the same physical phenomenon would have occurred only once, in the date September 1st, 7 BCE. So this is a trine-and-one astroNomical phenomenon, depending on the view point from which it is 'seen'.

domenica 5 gennaio 2014

Ancora sulla cosiddetta STELLA DI BETLEMME

Grafici relativi alla cong. G-S-Terra tripla nei Pesci del 7 aC.
La linea rossa rappresenta la distanza angolare tra i due
pianeti, in modulo (valore assoluto), scala a destra.
In questi giorni dell'anno di Roma 746 (quello che oggi a causa dell'errore di Dionigi il piccolo, Dionysius Exiguus, chiamiamo il 6 aC invece che l' 1 dC come sarebbe stato giusto) la congiunzione Giove-Saturno tripla nella costellazione dei Pesci volgeva al termine. Anche il terzo allineamento G-S-Terra si era verificato - circa un mese fa, ai primi di dicembre del 747 - ed ora il più veloce Giove (il Figlio dell'uomo) era già 2° 22' 53" oltre Saturno (il Padre, l' Antico di giorni), verso est: linea blu del grafico e linea viola per Saturno. I due pianeti, che si stavano lasciando e che si sarebbero riallineati tra circa vent'anni, erano in questi giorni ancora entrambi ben visibili nella costellazione dei Pesci, Giove ad una longitudine di circa 349° 25' e latitudine -1° 19', Saturno ad una long. di 347° 18' e lat. -2° 23'. Sin qui la realtà astronomica del raro fenomeno tra Giove e Saturno che, a causa dell'oscillazione in fase delle due longitudini dei pianeti (ben visibile nei grafici soprastanti), ha una durata complessiva comparabile con quella di una gravidanza umana e che proprio perciò - a parer mio - fu causa di aspre divisioni all'interno del sacerdozio e della società giudaica. L'oggetto del contendere era se questa gravidanza celeste avesse dato vita o no all'atteso divino Messia d'Israele ovvero all'incarnazione del Figlio di Dio o semplicemente a quella di un grande profeta . I pareri com'è noto furono allora divergenti e tali sono rimasti ancora oggi nelle tre religioni monoteiste della tradizione abramitica: l'israelitica, la cristiana, l'islamica.

lunedì 30 dicembre 2013

The relation between the so-said STAR OF BETHLEHEM and the Constantinian/Jesuitic symbol I.H.S.

La mia interpretazione del simbolo costantiniano IHS,
che - con l'aggiunta delle tre freccette sotto ed inserito
 in un sole raggiante  - è anche il logo della
Compagnia di Gesù, i Gesuiti

The three alignments of the triple Jupiter-Saturn conjunction, which took place in the constellation of Pisces in the year 7 bC and which is nowadays known as star of Bethlehem, happened - as anybody can verify (first picture here above)- in the following dates and with the following minimal visual angles between the two planets (in parenthesis the longitude of the alignments):  

- May 29th : 0° 59' 05"        (long.: 350° 56' 15")
- October 1st : 0° 58' 30"    (long.: 347° 24' 43")
- December 5th: 1° 3' 15"   (long.: 345° 32' 0")

The second picture here above illustrates my interpretation of the Constantinian and Jesuitic symbol I.H.S. with the three little arrows underneath: it is simply a synthetic way to represent the said physical phenomenon happened in the year 7 BCE between the two visible planets Jupiter and Saturn, in the constellation of Pisces.



domenica 15 dicembre 2013

Il presepio razionalista del Wisconsin: sapere di Dio e verità negata

La longitudine dei pianeti Giove e Saturno visti da Terra negli anni 9,
8, 7, 6 ac
. A causa della sua maggiore velocità angolare, nel 7 ac Giove
raggiunse nella
costellazione dei Pesci e superò il più piccolo e lento
Saturno (l' "Antico di giorni" del libro di Daniele), dando luogo - come
risulta dai grafici sovrastanti - ad una CONGIUNZIONE G-S TRIPLA,
quella citata nel vangelo di Matteo con il nome di STELLA DI BETLEMME.
A pag. 9 dell'odierno (15 dic.) inserto-libri del Corriere della Sera, la Lettura, leggo un simpatico articoletto - di Marco Ventura - che per la sua brevità riporto integralmente e poi commento. 

"Sapere di Dio: Il presepio razionalista del Wisconsin
Si avvicina il Natale e il Campidoglio dello Stato del Wisconsin si apre alle fedi. C'è spazio persino per Darwin, Einstein e Mark Twain, re magi di un presepio razionalista. Da quasi vent'anni la Fondazione per la libertà dalla religione allestisce la sua natività. Quest'anno è nata nella mangiatoia una bimba africana. Sotto la fiaccola della Statua della Libertà; sotto le ali d'un angelo astronauta."
Notavo - leggendo questo simpatico articoletto - che nè la Fondazione wisconsiniana nè il giornalista Ventura del CdS fanno il minimo accenno all' unico fatto certo (perchè da ciascuno comodamente verificabile su un qualsiasi computer dotato di un programma planetario) verificatosi in quel torno di tempo: la congiunzione Giove-Saturno tripla del 7 aC nella costellazione dei Pesci, quella passata alla storia con il nome di Stella di Betlemme. Mi chiedo fino a quando, per quanto tempo ancora, invece delle semplici e comprensibili verità effettive si continuerà ad alimentare nelle persone più semplici la superstizione e l'irrazionalità, spacciando per verità provate quelle che non sono che storielle fantastiche, quando non vere e proprie menzogne. 

mercoledì 20 febbraio 2013

Noterella storica su papa Benedetto XVI e me


Papa Benedetto XVI con il card. Achille Silvestrini
Ora che - con sorpresa un po' di tutti - il pontificato di Joseph Ratzinger, cioè di papa Benedetto XVI, sta finendo ed i biografi si apprestano a raccogliere tutti i fatti e gli aneddoti della sua lunga vita, mi sembra giusto ch'io contribuisca con una vicenda ed un ricordo personali, relativi all'anno 2006.
Giusto sette anni fa, in questi giorni di febbraio 2006 (Benedetto XVI era stato eletto da meno di un anno, il 19 aprile 2005), si tenne al Teatro Palladium dell'Università di RomaTre un ciclo di tre serate di 'filosofia in teatro', organizzato dalla facoltà di filosofia di quella università e dalla rivista Reset. Io non seppi subito dell'iniziativa e così persi i primi due incontri; feci in tempo però a partecipare alla terza serata che, accompagnata anche dalla lettura di brani shakespeariani, si tenne il  23 febbraio 2006 sul tema "La religione degli altri".
 
All'interessante ma troppo breve dibattito, coordinato dal prof. Giulio Bosetti di Roma Tre, parteciparono quattro illustri rappresentanti delle tre religioni monoteiste e del pensiero laico:

- il dr. Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma,
- il filosofo della scienza Giulio Giorello,
- il dr. Hassan Hanafi, filosofo dell'Università del Cairo, ed
- il cardinale Achille Silvestrini, della Curia romana.
 
Il ricordo personale, che volevo segnalare e che potrebbe essere di qualche interesse per i futuri biografi di papa Benedetto (oltre che per voi, miei lettori), è che io colsi quell'occasione per donare a ciascuno dei quattro eminenti personaggi una copia del mio libro Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana e che anzi il mio ardire si spinse fino ad inviarne - tramite il card. Silvestrini - una copia con dedica anche al Papa.
La dedica diceva:
 
"A Sua Santità Benedetto XVI,
con grandissima stima e
con la speranza di poter un giorno
parlare direttamente con Lei
di queste tematiche.
Con deferenza,
Giuseppe De Cesaris.
 
Roma, 23 febbraio 2006"
 
Quando a metà aprile del 2007 uscì il primo libro di papa Benedetto su Gesù di Nazareth e poi ancora quattro anni dopo quando uscì il secondo volume, io rimasi molto deluso non solo di non veder citato il mio libro ma anche di non veder citato - neppure in via di ipotesi - il fatto che la gran parte degli studiosi (me incluso) ormai identifica la 'stella di Betlemme' del vangelo di Matteo proprio con una congiunzione Giove-Saturno, quella tripla del 7 a.C. nella costellazione dei Pesci.
Il papa ha rimediato comunque nel terzo libro su Gesù, quello uscito da poco, ai primi di dicembre del 2012 (L'infanzia di Gesù), ove almeno cita abbastanza diffusamente l'ipotesi di identificazione della 'stella' di Matteo con la congiunzione G-S di cui sopra.
 
In nessuno di questi tre libri accenna invece alla mia personale importante scoperta: che la prima Pasqua cristiana coincide con Pesach dell'anno 35, la quale avvenne ai primi di aprile (del 35 appunto) in precisa concomitanza con il secondo allineamento della congiunzione Giove-Saturno doppia del 34-35 nella costellazione del Leone. Fenomeno planetario questo che, iniziato nell'autunno del 34, coincide con la cosiddetta apparizione della fenice in Egitto, citato da Tacito in Annali VI, 28.
 
 Ecco.. quando l' 11 febbraio ho sentito della rinuncia o abdicazione di papa Benedetto non vi nascondo di aver pensato, tra le possibili cause della decisione, anche al Suo eventuale desiderio di potersi dedicare negli ultimi anni ad approfondire e capire meglio il completo contesto e storia delle origini cristiane ... magari proprio secondo le linee indicate dal mio volume, che deve certamente aver letto.
 
Chissà che, in accoglimento del mio desiderio espresso nella dedica al libro che gli inviai tramite il card. Silvestrini, io non mi trovi invitato nei prossimi tempi da Benedetto XVI tornato cardinale Joseph Ratzinger  a discutere con lui proprio di congiunzioni Giove-Saturno. Chissà ...

lunedì 2 gennaio 2012

Dell'importanza e dell'errore di Dionigi il piccolo (ovvero: perchè siamo nel 2012 invece che nel 2018)

Verso gli anni (che ora chiamiamo) 528-529 dC, avvicinandosi manifestamente - cioè visibilmente ogni sera/notte - una nuova congiunzione tra Giove e Saturno (cfr. grafici qui a sinistra), al monaco scita Dionigi il piccolo (Dionysius Exiguus in latino) fu dato da papa Felice IV (526-530) un duplice incarico: a) calcolare le date della Pasqua dal 532 in poi; b) calcolare quanti anni erano trascorsi dall'Incarnazione, ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi, e dai celesti segni che l'avevano accompagnata. Il tutto per l'eventualità di iniziare un nuovo conteggio degli anni, sostituendo l' era di Diocleziano con l'era di Gesù Cristo.

Il fatto che questo problema di datazione venisse posto proprio mentre una nuova congiunzione Giove-Saturno (cong. G-S) stava iniziando non fu affatto casuale secondo me ed è invece rivelazione del fatto che nella Chiesa di quel tempo si sapeva benissimo che la 'stella' di cui si parla nel vangelo di Matteo (Mt 2, 1-2), l'evento astroNomico che avrebbe accompagnato la nascita del Figlio di Dio, altro non era che una congiunzione Giove-Saturno, quella particolare avvenuta nella costellazione dei Pesci poco più di cinque secoli prima.

Ma che calcoli fece Dionigi e su quali dati di partenza? Secondo me sapeva che quella cui stava assistendo sera dopo sera, notte dopo notte, era la 27-esima successiva a quella che lui voleva datare, questo lo sapeva benissimo, ma non conosceva il periodo medio delle congiunzioni G-S geocentriche, ovvero quello eliocentrico delle stesse.
La congiunzione cui Dionigi assistette (vedi grafici) ebbe luogo nella costellazione dei Gemelli tra il settembre 530 ed il maggio 531 e fu una pseudo-doppia con i due minimi di distanza angolare tra i due pianeti al 10 ottobre 530 (angolo residuo 2° 20' 42") e al 30 aprile 531 (ang. res. 0° 42' 06", alla longitudine di ca. 79° 57').
Tratto forse in inganno dalla precedente congiunzione G-S singola del 29 ottobre 511, Dionigi stimò in 19.64 anni l'intervallo medio tra due di queste congiunzioni, invece del valore 19.859 anni che oggi conosciamo. Fu così che stimò che la memorabile congiunzione G-S tripla nei Pesci fosse avvenuta 530 anni prima invece che, correttamente 27*19.859=536.2 anni prima. Ovvero alla fine dell'anno 753 invece che, correttamente, alla fine dell'anno 747 ab Urbe condita (corrispondente all'attuale 7 a.C.) Un errore di circa 6 anni, possiamo valutare oggi.

Il papa in carica alla conclusione dei lavori di Dionigi, cioè Bonifacio II (530-32), che aveva assistito lui stesso alla congiunzione G-S del 530-31 nei Gemelli, non aveva elementi per mettere in dubbio l'esattezza dei suoi calcoli e ne accettò quindi le conclusioni. Fu così che l'anno iniziato il 1° gennaio successivo alla conclusione della congiunzione G-S di quel tempo, quell'anno si incominciò a pensarlo ed indicarlo come Anno Domini 532 (anzichè 538, come oggi sappiamo sarebbe stato corretto).

Vi è da dire, per concludere, che la Chiesa cattolica concorda oggi - e già dagli anni 70 - sul fatto che Dionigi commise errori di calcolo, anche se ovviamente si guarda bene dal darne spiegazioni astronomiche, come le mie suddette. A pag. 972 della Bibbia CEI 1974 si può leggere:
Erode morì nell'anno 750 di Roma, che corrisponde al 4 a.C. Per un errore di calcolo, nel VI sec. l'inizio dell'èra cristiana fu fissato all'anno 754 di Roma; Gesù è nato probabilmente tra il 7 e il 6 a.C.  ... (sottolineatura mia).

venerdì 16 dicembre 2011

Il tempo delle fenici (ovvero: congiunzioni G-S dal tempo dei Maccabei a quello di Bar Kochba)

I grafici che vedete ora qui sopra, dietro al titolo del blog, si riferiscono alla congiunzione tra i pianeti Giove (la 'stella' reale nell'interpretazione degli antichi) e Saturno (El, la 'stella' di Ysra_El) che ebbe luogo nell' anno di Roma 747 (il futuro 7 a.C.) nella costellazione zodiacale dei Pesci. E' il fenomeno che secondo la gran parte degli studiosi rappresenta la cosiddetta "stella di Betlemme" del vangelo di Matteo.
Si tratta, come si può ben vedere, di una congiunzione G-S tripla cioè di una di quelle che nell'arco di 6-7 mesi comportano ben tre allineamenti tra i due pianeti e la Terra (ove noi osservatori siamo). Esse sono dovute al fatto che - al momento dell'allineamento eliocentrico tra Giove e Saturno - anche la Terra vierne a trovarsi su quell'asse o ne è poco discosta (max 29°), evento astronomicamente a bassa probabilità. I tre allineamenti hanno luogo, come ricordava agli antichi evoluti il gruppo delle tre Grazie, due in fase di moto progressivo dei pianeti (I e III allineamento) ed uno (quello centrale, il II) con i due pianeti in fase di moto retrogrado (lato B della Grazia centrale). L'allineamento centrale - corrispondente al minimo centrale della curva verde sovrastante) può a volte (quando la Terra è più discosta dall'asse) fondersi con il I o con il III dando luogo ad una cong. G-S doppia o pseudo tale).
E' questo allora imprevedibile* fenomeno delle congiunzioni G-S multiple (triple o doppie) che, come ho dimostrato in più convegni (sia in Italia che all'estero), era complessivamente allegorizzato con l'immagine della fenice. (Si vedano al riguardo, qui, articoli su Tacito e Annali 6,28).

Bene, tutto ciò premesso, mi rimane da giustificare il perchè del titolo di questo articolo, "Il tempo delle fenici". Esso deriva dal fatto che sono andato a verificare il tipo di congiunzioni G-S verificatesi nei tre secoli tra il 165 a.C. ed il 135 d.C. ed ho trovato che delle sedici congiunzioni tra Giove e Saturno verificatesi in questo periodo ben 10 (ca. 62%) sono del tutto o quasi del tipo multiplo, cioè del tipo fenice, una percentuale più che tripla di quanto teoricamente prevedibile a priori  (16-20%).
Si tratta, come ciascuno di voi può verificare o far verificare, delle congiunzioni G-S del 165, 146-145, 126, 46 e 7 a.C ed ancora del 14, 34-35 (la fenice al tempo di Tiberio, Tacito Annali 6,28), 74, 113-114 e 134 d.C.
Ecco perchè per quei tre secoli, così importanti per la storia della Judea/Palestina e per la storia del mondo, ho parlato di tempo delle fenici, un'espressione che mi piacerebbe venisse ripresa da qualche storico professionale che mi legge.
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[*oggi è prevedibile, ma solo tramite simulazioni con software astronomico; per sua natura il fenomeno è algoritmicamente imprevedibile, rientrando tra i fenomeni dinamici cosiddetti caotici.]

giovedì 18 agosto 2011

Martedì sera, 16 agosto, al nuovo Planetario di Roma ...

... la serata era dedicata alle comete (C come Cometa) e prevedeva due spettacoli, uno alle 21 dedicato alle comete in generale ("Le comete, vagabonde del Sistema solare") e l'altro alle 22:30 dedicato alla presunta cometa di Natale ("La cometa di Natale"). Incuriosito da questa seconda parte dello spettacolo, così fuori tempo rispetto alla cadenza delle festività di fine anno, mi sono recato con tutta la famiglia a sentir parlare della tematica cui nei Planetari di molte città europee e americane è dedicata una conferenza verso la fine dell'anno e i primi di gennaio (quando i Magi concludono il loro viaggio) dell'anno successivo.
Anche se per vari motivi mi aspettavo di più, nell'insieme lo spettacolo - al fresco dell'aria condizionata della cupola di 14 metri del nuovo planetario di Roma all'EUR  - non è stato male, anche se il taglio era decisamente divulgativo. Lo speaker ha ricordato correttamente che il primo ad associare una cometa alla Natività è stato Giotto, in uno dei quadri della Cappella degli Scrovegni a Padova (dipinta intorno al 1305), e che nessuno lo aveva fatto per tredici secoli. Ha anche ricordato la supernova che Keplero vide da Praga a gennaio 1604, di poco successiva alla congiunzione Giove-Saturno del dicembre 1603, e l'ipotesi di questo scienziato che un'analoga sequenza di eventi potrebbe essersi verificata all'epoca della Natività. Non si soffermato sul fatto che Keplero (che valutava in 20 anni esatti il periodo di ripetizione medio delle congiunzioni G-S) non parlò nei suoi lavori del 7 a.C. ed ha invece fatto vedere sulla cupola cosa sia una congiunzione G-S tripla (con uno degli allineamenti che avviene mentre i pianeti sono in moto retrogrado), ricordando che quella tripla del 7 a.C. avvenne nella costellazione dei Pesci, importante per il popolo ebraico antico. Ha anche citato due o tre comete, tutte piuttosto flebili, che casualmente nel corso di questi duemila anni di sono presentate proprio.
Insomma ha messo bene in evidenza che l'ipotesi oggi più accreditata da un punto di vista astronomico riguardo alla cosiddetta 'stella di Betlemme' è quella che si sia trattato della congiunzione G-S tripla nei Pesci del 7.a.C., mentre ha omesso di citarne tanti particolari significativi. Il più importante tra questi è secondo me che la congiunzione G-S tripla (ma anche la doppia, quindi la G-S multipla) ha una durata complessiva molto prossima a quella di una gravidanza umana ed è molto probabile, ma molto probabile, che venisse vista nell'antichità come una sorta di gravidanza celeste, alla fine della quale doveva necessariamente nascere un figlio del cielo, un figlio divino. E' questo che fece di quel fenomeno un segno celeste particolarmente gradito a tutti coloro (re, profeti, aspiranti messia, ...) che potevano in qualche modo fregiarsene.

Insomma, per concludere, si è trattato sì di un bello spettacolo, che tuttavia secondo me può essere reso ancora più interessante e coinvolgente.

lunedì 16 maggio 2011

Attentat auf Johannes Paul II: Interesse fuer die seinsgeschichtliche Interpretation-Perspektive

In quest'ultima settimana, quella nella quale ricorreva il 30° anniversario dell'attentato a papa Giovanni Paolo II del 13 maggio1981, le visite a questo blog si sono più che raddoppiate con forte incremento tanto dalle città e località italiane quanto dai paesi stranieri (Indonesia, Messico, India, Germania, Brasile, Filippine, ..). Molto letti - oltre all'attuale pagina iniziale - sono stati gli articoli del gennaio e maggio 2010 ed in genere tutti quelli nei quali mettevo in evidenza che l'attentato non è avvenuto in una data casuale, qualunque, ma in una invece molto significativa non solo (e non tanto) perchè ricorrenza di quel 13 maggio 1917 dell'apparizione della Madonna a Fatima, ma anche perchè esso attentato è avvenuto nel bel mezzo di una delle (di norma rare) congiunzioni Giove-Saturno triple, cioè di quegli eventi astroNomici a ripetizione multipla nell'arco di 7-8 mesi che tanta importanza hanno avuto nella storia delle origini del cristianesimo (congiunzione G-S tripla del 7 aC nei Pesci e congiunzione G-S doppia del 34-35 nel Leone, la fenice di Tacito, Annali 6.28), come vado illustrando ormai da anni.

E' segno, secondo me, che va facendosi strada - in tutti coloro che cercano di capire qualcosa di più dello strano (e probabilmente atteso) attentato del 1981 - una prospettiva interpretativa nel quadro della Seinsgeschichte, si della heideggeriana (ma anche 'nicciana') storia dell'essere, dell'apparire e del divenire. Una prospettiva che potrebbe portare non solo a capire meglio quell'evento ormai parte integrante del mito del beato Giovanni Paolo II, ma forse anche qualcosa di più del rapimento di Emanuela Orlandi e dell'altra ragazza nel 1983.

giovedì 20 gennaio 2011

Finalmente !

Stamattina sono molto elettrizzato perchè, pochi minuti fa, il postino mi ha recapitato finalmente due articoli che stavo aspettando con una certa ansia, tanta ansia da tenermi (unitamente alla curiosità per i noti fatti .. arcoriani) per qualche giorno lontano dal blog.

Si tratta di due articoli di qualche decennio fa sul ritiro volontario a Rodi del trentaseinne Tiberio nel 6 a.C., articoli dei quali avevo richiesto copie una alla biblioteca del Dipartimento di Filologia classica e medioevale dell'Università di Bologna (un articolo del 1958 su Phoenix, la rivista della Classical Association of Canada) ed una ad una libreria antiquaria di Villafranca di Verona (un estratto dagli Atti 1978-79 dell' Ist. Veneto di Scienze, Lettere ed Arti).

Ora sono molto impaziente di incominciare a studiarli perchè Tiberio è una figura alquanto singolare, sia in generale che in relazione alle origini del cristianesimo. Oltretutto è uno dei non molti nella storia di tutti i tempi ad avere avuto la possibilità di seguire dal vivo - da adulto - ben due congiunzioni Giove-Saturno triple, nonostante la rarità di queste (119 anni è l'intervallo di tempo _medio_ tra due congiunzioni G-S triple).
La prima di queste è quella del 7 a.C. nei Pesci (all'epoca di questa, appena terminata quando Tiberio volle partire per Rodi, il generale era a Roma), mentre la seconda è quella del 34-35 (la fenice di Tacito in Annali 6,28) nella costellazione del Leone, che avvenne quando Tiberio - ormai vecchio imperatore - risiedeva già da anni nella Villa Jovis di Capri. Vi risiedeva insieme - tra gli altri - all' astronomo/astrologo nonchè filosofo platonico Trasillo, che aveva conosciuto quarant'anni prima a Rodi e di cui era divenuto inseparabile amico.

Bene. Ora vi saluto e mi metto a studiare, per vedere un po' se i 'nuovi' articoli mi confermano o meno in certe ipotesi che ho anche formulato nel mio "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana"
(ISBN 889006630X).

sabato 1 gennaio 2011

Happy New Year .. 2017 !! ..

.. we should have today wished one another IF the monk Dionysius Exiguus in the year (that we call nowadays) A.D. 531, when he was trying to count how many years before the Incarnationis Domini nostri Iesu Christi had occurred, if he had known better the middle time interval between two Jupiter-Saturn conjunctions.

He very probably knew that the Jupiter-Saturn conjunction he was observing night after night in those years 530-531 (graphics here on the left) was the 27th after the memorable triple Jupiter-Saturn conjunction that happened more than five centuries before in the constellation of Pisces, the one that - we know nowadays - happened in the year 7 b.C. at Herod's time and that is commonly referred to as the 'star of Bethlehem' (see graphics behind the title of the blog). But he probably didn't know the right time interval between a J-S conjunction and the next, so he was 6 years wrong in his estimation of the time when the triple J-S conjunction in Pisces had occurred. He said in the second half of Rome-year 753 instead of year 747 ab Urbe condita.

That's why we have wished today one onother "Happy 2011 !" instead of "Happy 2017", which would have been more correct and really ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi.

Anyway.. "Happy New Year" to all my readers, wherever you are in the almost 70 countries where this blog is read.