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martedì 14 maggio 2024

Sull' OROLOGIO COSMICO GIOVE-SATURNO ovvero sull' HOROLOGIUM AETERNAE SAPIENTIAE

A beneficio in particolare degli amici e lettori residenti a Roma e provincia, rendo noto che un gruppo di amiche e di amici impegnati nella direzione e gestione del Museo Civico Archeologico "R. Lanciani" di Guidonia Montecelio mi ha pregato di illustrare per la cd sera/Notte dei musei di quest'anno (18 maggio 2024) l'importanza di quello che io ormai (dopo quasi 25 anni di studi altamente interdisciplinari) considero il vero e proprio OROLOGIO COSMICO GIOVE-SATURNO, che ho anche messo in stretta relazione in un post precedente al meno esplicito ma molto diffuso testo religioso medievale HOROLOGIUM AETERNAE SAPIENTIAE. 

Per chi fosse interessato a queste considerazioni, che hanno avuto anche l'onore di essere accolte ai Congressi danteschi internazionali di Ravenna del 2021 e 2023, l'appuntamento è alle ore 17 del 18 maggio p.v. a Montecelio, in via XXV Aprile, nella sala conferenze del Museo detto. Prenotazioni all'email: prenotazionemuseolanciani@gmail.com  

sabato 30 dicembre 2017

SIMILI CONDIZIONI ASTRONOMICHE alla NASCITA DI BUDDHA (563 aC) e a QUELLA DI GESù CRISTO (7 aC)

E' noto (o sta divenendo noto) che, sebbene passino un intervallo di tempo di oltre cinque secoli tra la nascita di Gautama Buddha (563-485 aC ca.) e quella di Gesù Cristo (fine 7aC-aprile 35 dC) ed una distanza di migliaia di chilometri tra i luoghi ov' essi predicarono, vi sono moltissime somiglianze negli insegnamenti lasciati da queste due grandi figure religiose. Tante somiglianze che - almeno fuori dall' Italia - si scrivono articoli e libri dai titoli molto significativi: "Buddha as a Past Life of Jesus Christ", "Similarities Between Buddha and Jesus", "Jesus and Buddha: two Masters or one?", "Living Buddha, Living Christ", ... ..  

Grafici della congiunzione Giove-Saturno TRIPLA dell' anno 7 aC
nella costellazione dei Pesci
Grafici della congiunzione Giove-Saturno TRIPLA
dell' anno 563 aC nella costellazione del Toro
E' sorta da tutto ciò una mia curiosità, quella di andare a verificare le condizioni planetarie di Giove e di Saturno al tempo della nascita di Buddha per vedere se esse non fossero simili a quelle ben note (grafici qui sopra) del 7 aC., anno che ormai anche la Chiesa cattolica ritiene verosimilmente quello della nascita di Gesù il Cristo. 

Ebbene .. grandissima è stata la mia sorpresa, quando - utilizzando come al solito il programma astronomico Alcyone Ephemeris - ho trovato che anche nell' anno che secondo i principali biografi è quello di nascita di Buddha, il 563 aC, anche in quell' anno si è verificata una congiunzione Giove-Saturno tripla, come risulta dai grafici soprastanti e come ciascuno può (far) verificare.

Risulta anzi, a dire il vero, che la congiunzione G-S del 563 aC fu anche migliore di quella del 7 aC, nel senso che nel caso della prima la nostra Terra venne a trovarsi in mezzo _esattamente_ sulla linea di allineamento Saturno-Giove-Sole. In altre parole nel gigantesco orologio cosmico centrato sul Sole (quello che Heidegger chiama il Geviert), le tre lancette (Uhrzeiger) rappresentate da Terra, Giove e Saturno indicarono nell'allineamento centrale del 563 aC tutte e tre _esattamente_ la stessa posizione (o longitudine ovvero Ort) [cosa che - a rigore - non avvenne invece nel 7 aC., come risulta anche dai grafici soprastanti]: ad indicare un vero inizio di una nuova era della storia universale!!

Per ora mi fermo qui, cari amici e cari lettori. Ricordando solo che, così come per Buddha si ritenne la sua venuta una ennesima delle sue tante (re)incarnazioni, anche a Cristo si è attribuita la capacità di essere "heri, hodie et semper", cioè "ieri, oggi e sempre". Proprio come le rare congiunzioni Giove-Saturno TRIPLE (la prossima avverrà nel 2238-39, si .. avete letto bene..a cavallo degli anni 2238-2239!!).



giovedì 14 luglio 2011

Il ballo delle Grazie al tempo di Newton

Come scrivevo in un forum qualche giorno fa, dovete sapere - cari filosofi ed aspiranti tali che mi leggete - che uno dei più precisi allineamenti ripetuti di tutti i tempi dei quattro che determina(ro)no la storia dell'essere (Sole-Terra-Giove-Saturno) si ebbe proprio mentre (anni 1682 e 1683) Newton stava mettendo a punto il suo De Motu Corporum, che - pubblicato nel 1684 - era in sostanza una buona anticipazione di quel che sarebbe poi seguito con i Philosophiae Naturalis Principia Mathematica (1687).

Il primo di tali allineamenti, quello allegorizzato (secondo le mie ipotesi sulle Grazie) da Thalia, la prima e quindi più la grande delle tre Grazie, si ebbe - come risulta dal grafico qui a destra - il 24 ottobre 1682 con un angolo residuo minimo tra Giove e Saturno di soli 15' 25", pari a circa metà di un diametro lunare.

Euphrosyne, quella delle tre che mostra sempre il suo lato B, comparve il 9 febbraio del 1683. Fu nella notte di tale data, infatti, che - muovendosi entrambi i pianeti di (apparente) moto retrogrado - Giove iniziò a passare alla destra di suo 'padre' Saturno, ove sarebbe rimasto per i prossimi cento giorni ca. L'angolo residuo minimo tra i due pianeti fu in tale occasione di soli 11' 34", segno che Sole-Terra-Giove e Saturno erano quasi perfettamente allineati, dovendosi il piccolissimo angolo residuo solo alle differenti inclinazioni dei piani orbitali di Giove e di Saturno rispetto al piano dell'orbita terrestre. Al 9 febbraio del 1683 le tre lancette (Terra, Giove e Saturno) dell' orologio cosmico erano dunque tutte allineate, come a segnare l'inizio di una nuova era universale. Questo il senso astronomico del lato B che Eufrosina mostrava con tanta precisione e disinvoltura a quella data.
Aglaia, l'ultima e più giovane delle Grazie, apparve il 18 maggio 1683, quando - ripreso il moto progressivo (immagine frontale di Aglaia) da parte di entrambi i pianeti - vi fu il terzo ed ultimo allineamento di questa congiunzione G-S, con un angolo residuo minimo di 15' 47".

La grande regolarità fisico-astronomica di questo fenomeno è rispecchiata secondo me nella tradizione mitologica che vuole le tre Grazie figlie di Zeus e di Eurynome o Eunomia, dea del buon ordine, della stabilità, della buona condotta civile e morale.