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sabato 30 dicembre 2017

SIMILI CONDIZIONI ASTRONOMICHE alla NASCITA DI BUDDHA (563 aC) e a QUELLA DI GESù CRISTO (7 aC)

E' noto (o sta divenendo noto) che, sebbene passino un intervallo di tempo di oltre cinque secoli tra la nascita di Gautama Buddha (563-485 aC ca.) e quella di Gesù Cristo (fine 7aC-aprile 35 dC) ed una distanza di migliaia di chilometri tra i luoghi ov' essi predicarono, vi sono moltissime somiglianze negli insegnamenti lasciati da queste due grandi figure religiose. Tante somiglianze che - almeno fuori dall' Italia - si scrivono articoli e libri dai titoli molto significativi: "Buddha as a Past Life of Jesus Christ", "Similarities Between Buddha and Jesus", "Jesus and Buddha: two Masters or one?", "Living Buddha, Living Christ", ... ..  

Grafici della congiunzione Giove-Saturno TRIPLA dell' anno 7 aC
nella costellazione dei Pesci
Grafici della congiunzione Giove-Saturno TRIPLA
dell' anno 563 aC nella costellazione del Toro
E' sorta da tutto ciò una mia curiosità, quella di andare a verificare le condizioni planetarie di Giove e di Saturno al tempo della nascita di Buddha per vedere se esse non fossero simili a quelle ben note (grafici qui sopra) del 7 aC., anno che ormai anche la Chiesa cattolica ritiene verosimilmente quello della nascita di Gesù il Cristo. 

Ebbene .. grandissima è stata la mia sorpresa, quando - utilizzando come al solito il programma astronomico Alcyone Ephemeris - ho trovato che anche nell' anno che secondo i principali biografi è quello di nascita di Buddha, il 563 aC, anche in quell' anno si è verificata una congiunzione Giove-Saturno tripla, come risulta dai grafici soprastanti e come ciascuno può (far) verificare.

Risulta anzi, a dire il vero, che la congiunzione G-S del 563 aC fu anche migliore di quella del 7 aC, nel senso che nel caso della prima la nostra Terra venne a trovarsi in mezzo _esattamente_ sulla linea di allineamento Saturno-Giove-Sole. In altre parole nel gigantesco orologio cosmico centrato sul Sole (quello che Heidegger chiama il Geviert), le tre lancette (Uhrzeiger) rappresentate da Terra, Giove e Saturno indicarono nell'allineamento centrale del 563 aC tutte e tre _esattamente_ la stessa posizione (o longitudine ovvero Ort) [cosa che - a rigore - non avvenne invece nel 7 aC., come risulta anche dai grafici soprastanti]: ad indicare un vero inizio di una nuova era della storia universale!!

Per ora mi fermo qui, cari amici e cari lettori. Ricordando solo che, così come per Buddha si ritenne la sua venuta una ennesima delle sue tante (re)incarnazioni, anche a Cristo si è attribuita la capacità di essere "heri, hodie et semper", cioè "ieri, oggi e sempre". Proprio come le rare congiunzioni Giove-Saturno TRIPLE (la prossima avverrà nel 2238-39, si .. avete letto bene..a cavallo degli anni 2238-2239!!).



martedì 9 maggio 2017

VORAUSBERECHENBARKEIT der GEGENSTAENDIGKEIT in der klassischen PHYSIK - ovvero - PRECALCOLABILITA' dell' OGGETTITA' nella fisica classica

Aus Heideggers "Wissenschaft und Besinnung", S.56: "Die Physik, worin jetzt, roh gesprochen, Makrophysik und Atomphysik, Astrophysik und Chemie eingeschlossen sind, betrachtet die Natur ('physis'), insofern sich diese als die leblose herausstellt. In solcher Gegenstaendigkeit zeigt sich die Natur als der Bewegungszusammenhang materieller Koerper. Der Grundzug des Koerperhaften ist die Undurchdringlichkeit, die ihrerseits sich wieder als eine Art von Bewegungszusammenhang der elementaren Gegenstaende darstellt. Diese selbst und ihr Zusammenhang werden in der klassischen Physik als geometrische Punktmechanik, in der heutigen Physik durch die Titel 'Kern' und 'Feld' vorgestellt. Demgemaess ist fuer die klassische Physik jeder Bewegungszustand der raumerfuellenden Koerper jederzeit zugleich sowohl nach Ort als auch nach Bewegungsgroesse bestimmbar, d.h. eindeutig vorauszuberechnen. Dagegen laesst sich in der Atomphysik ein Bewegungszustand grundsaetzlich nur entweder nach Ort oder nach Bewegungsgroesse bestimmen. Dementsprechend haelt die klassische Physik dafuer, dass sich die Natur eindeutig und vollstaendig vorausberechnen laesst, wogegen die Atomphysik nur eine Sicherstellung des gegenstaendlichen Zusammenhangs zulaesst, die statitischen Charakter hat."
Traduz. [Vattimo, da me modificata]: "La fisica, entro la quale, parlando in termini elementari, includiamo qui la macrofisica e la fisica atomica, l'astrofisica e la chimica, considera la natura ('physis') nella misura in cui questa si pro-spetta come inanimata. In questa oggettità la natura si mostra come il contesto dei movimenti di corpi materiali. Il tratto fondamentale del corporeo è l'impenetrabilità, che a sua volta rappresenta una sorta di contesto dei movimenti degli oggetti elementari. Questi oggetti elementari e i loro rapporti vengono rappresentati nella fisica classica come meccanica di punti geometrici, nella fisica odierna attraverso termini come 'nucleo' e 'campo'. Di conseguenza, per la fisica classica ogni stato di movimento dei corpi che riempiono lo spazio è ogni volta definibile contemporaneamente sia in termini di posizione che di velocità, il che vuol dire che esso può essere precalcolato in modo univoco. Nella fisica atomica, invece,  uno stato di movimento si può fondamentalmente determinare o rispetto alla posizione oppure rispetto alla quantità di moto. Quindi la fisica classica ritiene che la natura si possa precalcolare in modo univoco e completo, mentre la fisica atomica permette soltanto una garanzia - con carattere statistico - di connessione oggettuale."