Questo blog compie dieci anni di vita proprio in questi giorni: i primi articoli, dapprima brevi post, risalgono infatti agli ultimi giorni di gennaio-primi di febbraio del 2009.
L' idea di aprire/gestire un blog mi venne dopo che avevo scoperto che fenice ed unicorno altro non erano che immagini allegoriche dei due tipi (o modi di essere) delle congiunzioni Giove-Saturno, dopo che di questo avevo già parlato a Liverpool nel 2008 e mi accingevo a parlarne alla Humboldt-Universitaet di Berlino nel 2009, quando avevo già iniziato ad intuire, a comprendere che quel regolare fenomeno astronomico era anche al centro della cosiddetta storia dell' Essere o Seinsgeschichte di cui parlava il filosofo Heidegger e dopo che avevo verificato personalmente gli enormi problemi di distribuzione del mio volume "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana".
Combinato disposto di tutte queste considerazioni e riflessioni fu la decisione di _non_ scrivere un nuovo libro e di tentare invece di diffondere più efficacemente i risultati delle mie ricerche con un nuovo mezzo, appunto il blog, profittando anche della disponibilità gratuita di molte piattaforme software idonee allo scopo.
Dopo dieci anni di esercizio del blog posso dire che le attese di allora non sono andate deluse: il blog registra infatti anche decine di visite qualche giorno, non solo dall' Italia ma anche da molti paesi stranieri. La percentuale di visite provenienti dall'estero sul totale delle visite è anzi in continuo aumento ed ha raggiunto in base alle ultime rilevazioni oltre il 30%; motivo quest' ultimo per cui cerco di scrivere molti articoli anche in inglese e/o in tedesco.
Un grazie sentito dunque a ciascuno di voi, cari lettori ed amici, per la considerazione che continuate ad avere per il mio lavoro e per la stima che, in vario modo, continuamente mi manifestate. E non dimenticare di continuare a fare - per il link a questo blog - il passaparola tra colleghi, amici, conoscenti e parenti vari. Grazie!
Welcome! * Benvenuto/a! * Herzlich willkommen! * Soyez le/la bienvenu/e! * Bienvenido/a!
Visualizzazione post con etichetta congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana. Mostra tutti i post
domenica 3 febbraio 2019
domenica 6 gennaio 2019
SEYNsGESCHICHTE e cosiddetta STELLA DI BETLEMME
Chi mi segue con un po' di attenzione sa che a due conclusioni mi hanno portato le mie più che ventennali ricerche. Storicamente la prima raggiunta fu che il fenomeno astronomico indicato nel vangelo di Matteo come stella di Betlemme altro non è/fu che la tripla congiunzione tra i pianeti Giove e Saturno avvenuta nel 7 aC nella costellazione dei Pesci, quindi non una cometa luminosa e non una stella 'nova' morente o altro. Questa mia prima conclusione fu basata da un lato sulla convinzione che a Babilonia anche gli ebrei avessero adottato una religione a fondamento astrale (adorando la coppia Giove-Saturno, Marduk-El in congiunzione come Shekinah, cioè Visita e Presenza divina), dall'altro poi che constatai una ripetuta singolare coincidenza tra numerosissimi eventi importanti della storia ebraico-cristiana ed il fenomeno delle congiunzioni G-S in un arco temporale di secoli, prima e dopo 'Cristo'.
Poichè la storia delle congiunzioni Giove-Saturno e del significato (geocentrismo-eliocentrismo) che i loro diversi modi di essere comportano, poichè questa storia è di molto precedente rispetto alla storia dell' ebraismo e del cristianesimo, ecco che la storia della tradizione ebraico-cristiana altro non è in quest'ottica interpretativa che una parte, un segmento della più estesa ed universale storia dell' Essere. Ecco come si saldano insieme storia dell' essere e storia giudaico cristiana. Ecco perchè il mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana può essere visto come il complemento di Essere e Tempo, ovvero come quell'ultima parte di Essere e Tempo che Heidegger non volle o non seppe scrivere.
Secondo me, l' atteggiamento culturalmente antisemitico di Heidegger, come pure il suo personale distacco dalle radici cristiane della sua provenienza sociale e formazione giovanile, si fonda su questa sua convinzione: che la tradizione abramitica si sia appropriata a fini teologico-religiosi della storia di processi ed eventi naturali (le congiunzioni Giove-Saturno) sui quali aveva iniziato a discutere il mondo greco arcaico/antico nell'ottica di individuare se il sistema planetario/solare avesse struttura geocentrica oppure eliocentrica, principale questione di filosofia naturale di quei secoli.
Poichè la storia delle congiunzioni Giove-Saturno e del significato (geocentrismo-eliocentrismo) che i loro diversi modi di essere comportano, poichè questa storia è di molto precedente rispetto alla storia dell' ebraismo e del cristianesimo, ecco che la storia della tradizione ebraico-cristiana altro non è in quest'ottica interpretativa che una parte, un segmento della più estesa ed universale storia dell' Essere. Ecco come si saldano insieme storia dell' essere e storia giudaico cristiana. Ecco perchè il mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana può essere visto come il complemento di Essere e Tempo, ovvero come quell'ultima parte di Essere e Tempo che Heidegger non volle o non seppe scrivere.
Secondo me, l' atteggiamento culturalmente antisemitico di Heidegger, come pure il suo personale distacco dalle radici cristiane della sua provenienza sociale e formazione giovanile, si fonda su questa sua convinzione: che la tradizione abramitica si sia appropriata a fini teologico-religiosi della storia di processi ed eventi naturali (le congiunzioni Giove-Saturno) sui quali aveva iniziato a discutere il mondo greco arcaico/antico nell'ottica di individuare se il sistema planetario/solare avesse struttura geocentrica oppure eliocentrica, principale questione di filosofia naturale di quei secoli.
sabato 10 ottobre 2015
Al mio ASSIDUO LETTORE BOLOGNESE ed anche a tutti gli altri
Mi dicono che tra la decina di visite che questo blog riceve ogni giorno dall'Italia e dall'estero (circa il 25%), spesso da reti universitarie, quelle provenienti da Bologna in questi ultimi tempi sono in maggioranza di un unico lettore, che si collega anche 3-4 volte al giorno e che evidentemente è assai interessato alle tematiche storiche, filosofiche e religiose che vengo trattando.
Proprio a lui (ma poi anche a tutti i miei lettori) mi rivolgo ora qui per dirgli (dir loro) che sono disponibile a fornire tutti i chiarimenti eventualmente richiesti sulla nuova ermeneutica che propongo, come pure sulla fenomenologia e temporalità del fenomeno fisico che è alla base - al Grund - di essa: il fenomeno delle congiunzioni tra i pianeti Giove e Saturno, che per millenni ha cadenzato (e cadenza) - "di generazione in generazione" - la storia umana.
Ciò significa che su queste tematiche sono disponibile a partecipare, come relatore, coordinatore, animatore, .. ad iniziative culturali varie, quali conferenze, tavole rotonde, seminari universitari, ... Chi volesse può contattarmi con e-mails all'indirizzo giuseppedotdecatliberodotit oppure con messaggi privati su Facebook .
Proprio a lui (ma poi anche a tutti i miei lettori) mi rivolgo ora qui per dirgli (dir loro) che sono disponibile a fornire tutti i chiarimenti eventualmente richiesti sulla nuova ermeneutica che propongo, come pure sulla fenomenologia e temporalità del fenomeno fisico che è alla base - al Grund - di essa: il fenomeno delle congiunzioni tra i pianeti Giove e Saturno, che per millenni ha cadenzato (e cadenza) - "di generazione in generazione" - la storia umana.
Ciò significa che su queste tematiche sono disponibile a partecipare, come relatore, coordinatore, animatore, .. ad iniziative culturali varie, quali conferenze, tavole rotonde, seminari universitari, ... Chi volesse può contattarmi con e-mails all'indirizzo giuseppedotdecatliberodotit oppure con messaggi privati su Facebook .
giovedì 30 aprile 2015
Ne sono SEMPRE PIU' CONVINTO !!
scritti su questo blog, ne ho trovato uno
di oltre 5 anni fa del cui contenuto sono
sempre più convinto. Ve lo ripropongo
pari pari, evidenziandone solo qualche
passaggio.
lunedì 7 dicembre 2009
Riflessione pomeridiana
Ora ve la presento in forma sintetica, ma non mancherò di dimostrarla in modo rigoroso nelle sedi appropriate:
Più tempo passa, più leggo e approfondisco, più mi rendo conto
di quanto e di come il mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana sia complementare al Sein und Zeit di Heidegger. E ciò sebbene io, di formazione tecnico-scientifica, dieci anni fa (quando concepii e scrissi il mio libro) di Heidegger non conoscessi neppure il nome, figurarsi la filosofia! Colgo anzi l'occasione per precisare di aver acquistato la mia copia di Essere e Tempo, ed. Longanesi 2008, soltanto il 6 luglio 2008, come mi ricorda lo scontrino della libreria, spillato dietro il volume.
Mi viene ormai costantemente da pensare, infatti, che tutta la parte delle cinque Appendici del mio libro, con l'accurata descri-
zione fisico-matematica (quindi fenomenologica) delle congi-
unzioni Giove-Saturno, singole e multiple, sia nella sua essenza proprio la parte che Heidegger avrebbe inizialmente voluto/
pensato-di scrivere nella parte mancante del suo Essere e Tempo e che invece non seppe o non volle mai scrivere, forse per timore di togliere al suo Sein/Seyn quel certo alone di mistero che invece riuscì sempre a mantenergli.
Più tempo passa, più leggo e approfondisco, più mi rendo conto
di quanto e di come il mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana sia complementare al Sein und Zeit di Heidegger. E ciò sebbene io, di formazione tecnico-scientifica, dieci anni fa (quando concepii e scrissi il mio libro) di Heidegger non conoscessi neppure il nome, figurarsi la filosofia! Colgo anzi l'occasione per precisare di aver acquistato la mia copia di Essere e Tempo, ed. Longanesi 2008, soltanto il 6 luglio 2008, come mi ricorda lo scontrino della libreria, spillato dietro il volume.
Mi viene ormai costantemente da pensare, infatti, che tutta la parte delle cinque Appendici del mio libro, con l'accurata descri-
zione fisico-matematica (quindi fenomenologica) delle congi-
unzioni Giove-Saturno, singole e multiple, sia nella sua essenza proprio la parte che Heidegger avrebbe inizialmente voluto/
pensato-di scrivere nella parte mancante del suo Essere e Tempo e che invece non seppe o non volle mai scrivere, forse per timore di togliere al suo Sein/Seyn quel certo alone di mistero che invece riuscì sempre a mantenergli.
domenica 17 novembre 2013
"CONGIUNZIONI GIOVE-SATURNO E STORIA GIUDAICO-CRISTIANA" è arrivato anche a TUBINGA

It is a pleasure for me to communicate to all my readers that now copies of my book can be found also in Tuebingen (Germany), where I brought them on the occasion of the Heidegger-Society Annual Meeting (Nov. 8th-10th, 2013), which took place in the 'Alte Aula' of the tuebingerian university.
A first copy I gave Prof. Dietmar Koch (one of the organizers) for the Library of the Philosophy Faculty of the Eberhard-Karls-University.
| Il Tuebinger Evangelisches Stift, antico luogo residenziale di formazione per gli studenti di teologia protestante |
Another copy I left to the librarian responsible for the gift receipt at the Library of the Tuebinger Evangelisches Stift, one of the oldest and most important formation centers in Germany for Protestant pastors and students of theology. This institution is the residential place where - since 1536 - a lot of important people lived and studied when young, among them Johannes Kepler (1571-1630), Friedrich Hoelderlin (1770-1843), George W. Friedrich Hegel (1772-1831), Friedrich Schelling (1775-1854).
mercoledì 6 febbraio 2013
Not only in Washington.. in Berlin and in London too you can find ...
... a copy of my work Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana, that is in English Jupiter-Saturn conjunctions and Judaic-christian history. In fact, as one can verify through a simple search in the following two links, both the British Library (BL) in London and the Staatsbibliothek zu Berlin (SBB) own a copy of the book:
for the British Library catalogue ===>> http://catalogue.bl.uk/
for the Staatsbibliothek zu Berlin cat. ==>> http://staatsbibliothek-berlin.de/
== I wish you all a pleasant and intriguing reading. With kind regards, Giuseppe ==
giovedì 31 gennaio 2013
Il manoscritto è anche all' U.S. Copyright Office
Come forse ho già detto in qualche altro articolo postato in precedenza, quando a fine luglio del 2000 andai a depositare il manoscritto del mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana alla Società Italiana Autori ed Editori (la S.I.A.E.) all'EUR scoprii che un ufficio di essa faceva da intermediario con il Copyright Office americano ed era dunque possibile - depositando una copia in più - fare domanda per il riconoscimento del Copyright sull'opera anche negli Stati Uniti. Così feci e dopo qualche tempo, a conclusione dell'iter, mi arrivò il regolare certificato di registrazione da parte dell' U.S. Copyright Office (annesso alla Biblioteca del Congresso, la Library Congress di Washington).
Se volete divertirvi a verificare di persona, dovete andare prima sulla homepage della Library of Congress, lì individuare il riquadro dello U.S. Copyright Office, poi trovare i vari cataloghi. Tenete conto che il mio nome è stato registrato in due varianti: DeCesaris, Giuseppe (senza spazio tra le due parti del cognome) oppure come Cesaris, Giuseppe D. Tenete anche conto che la prima parola del titolo è stata inserita per errore come "Conguinzioni" con la prima i e la u scambiate di posto. Comunque non avrete alcun problema se nella Search Request inserite la keyword/parola-chiave: "Giove-Saturno" . Ah ... dimenticavo, potete trovare il record di registrazione anche con questi riferimenti: Copyright Number TXu000977054 Date 2000-08-31.[N.B. Ho ritoccato questo articolo per correggere un errore nel quale ero incorso per eccessivo ottimismo, errore connesso con parola 'Relevance' della tabella di presentazione dei risultati del motore di ricerca del Copyright Office. Chiedo venia.]
giovedì 24 gennaio 2013
Una G-S tripla in diretta: il ritorno dell'ESSERE del 1940-1941
![]() |
| Grafici (prodotti dallo scrivente) relativi alla congiunzione Giove-Saturno tripla che si verificò a cavallo degli anni 1940-1941 nella costellazione dell'Ariete |
Si tratta dell'articolo che un certo Samuel Herrick Jr. della UCLA (University of California, Los Angeles) dedicò alla congiunzione Giove-Saturno tripla del 1940-41 proprio mentre essa era in atto e lui dunque la stava seguendo probabilmente notte dopo notte. L'articolo fu pubblicato a febbraio del 1941 nel fascicolo n. 144 dell' Astronomical Society of the Pacific, dopo che si erano già verificati i primi due allineamenti (vedi grafici), mentre Giove era ancora alla destra del 'padre Saturno' (curva rossa dei grafici) e si attendeva il terzo allineamento.
Scriveva S. Herrich sulla prima pagina [p. 341]:
"In this time Jupiter has twice passed his slower-moving companion, once on the fifteenth of August, in the course of their eastward (durect) motion the stars, and once on October 11, while both were moving in the retrograde (westward). These two 'conjunctions' soon are to be followed by a third and final one, on the twentieth of the present month (February), after the two planets have resumed their eastward motion. Thereafter Jupiter will pull steadily ahead of Saturn in their never-ending race around the zodiac, and next will overtake the latter in the early part of 1961."
A beneficio di tutti i miei lettori, ma particolarmente degli amici astrofili ed astronomi che mi seguono in queste intriganti ricerche, riassumo dunque i riferimenti all'articolo:
Herrick, Samuel, Jr.
The Jupiter-Saturn Triple Conjunction
Astronomical Society of the Pacific Leaflets, Vol. 3, February 1941, Leaflet No. 144, p. 341
ottenibile in rete tramite il NASA ADS Astronomy/Planetary Abstract Service.
Agli amici storici e filosofi ricordo invece, prima di chiudere, che è proprio questo il fenomeno cui pensava Martin Heidegger almeno dal 1921 in poi e comunque nel 1926-1927 quando scrisse e pubblicò il suo Sein und Zeit, Essere e Tempo. Il fenomeno - secondo me - che lo portò a dire che la Seconda Guerra Mondiale era anche, se non prioritariamente, un evento metafisico. Ma su tutte queste cose, sulla Germania segreta ed esoterica, torneremo presto in altri articoli specifici.
giovedì 27 dicembre 2012
Redeunt Saturnia regna (Virgilio, IV bucolica)
In clima natalizio non è fuor di luogo parlare della IV bucolica di Virgilio, certamente la più famosa delle dieci anche se non proprio la più bella da un punto di vista strettamente poetico. Il motivo della grande fama di questa composizione è che - alcuni decenni prima dell'inizio dell'era cristiana - vi si parla della nascita di misterioso puer divino, regale che avrebbe avviato/introdotto un nuovo grande ordine di secoli, non più caratterizzato da divisioni e guerre come quelle che si erano avute fino allora a Roma, ma da concordia e pace in tutto il mondo, anche animale.
Chi fosse il puer tanto fortunato cantato da Virgilio è una questione che si dibatte da secoli e millenni, con pareri molto divergenti e senza una conclusione accettata. Poichè nell'opera si nomina Pollione, alcuni hanno pensato che Virgilio alludesse a suo figlio, il futuro Asinio Gallo. Altri hanno pensato a Marcello, il nipote di Augusto, ed altri alla stessa figlia di Augusto, Giulia.
L'interpretazione cristiana, quella che diede eccezionale fama alla bucolica, fu quella lanciata dall'imperatore Costantino a Nicea, poi ripresa da s.Agostino e Dante, che il puer vaticinato da Virgilio altri non fosse che Gesù Cristo.
Chi fosse il puer tanto fortunato cantato da Virgilio è una questione che si dibatte da secoli e millenni, con pareri molto divergenti e senza una conclusione accettata. Poichè nell'opera si nomina Pollione, alcuni hanno pensato che Virgilio alludesse a suo figlio, il futuro Asinio Gallo. Altri hanno pensato a Marcello, il nipote di Augusto, ed altri alla stessa figlia di Augusto, Giulia.
L'interpretazione cristiana, quella che diede eccezionale fama alla bucolica, fu quella lanciata dall'imperatore Costantino a Nicea, poi ripresa da s.Agostino e Dante, che il puer vaticinato da Virgilio altri non fosse che Gesù Cristo.
La chiesa medioevale poi, nei canti liturgici del giorno di Natale, pose ed invocò
Virgilio come profeta di Cristo:
Maro, Maro, vates Gentilium, da Christo testimonium
O Virgilio Marone, o Marone poeta dei pagani, dà testimonianza a Cristo
Tutto ciò premesso, dirò ora che anch'io ho fatto un certo lavoro esegetico sulla IV bucolica di Virgilio che mi porta però a tutt'altre conclusioni. A questo lavoro sono dedicate le pagine da 128 a 135 del mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana, che ora ovviamente non ripeterò qui in ogni dettaglio, riportandone invece i risultati. Che sono i seguenti (pag. 134):
"Secondo noi, dunque, la quarta egloga fu inizialmente scritta dal ventiquattrenne Virgilio nell'estate-autunno del 46 aC (quando era da poco iniziata l'èra astronomica dei Pesci, da poco iniziato l'ottavo secolo di Roma e mentre era in atto una congiunzione Giove-Saturno), come composizione augurale dedicata a Giulio Cesare - e a suo figlio Tolomeo Cesare - in occasione del suo rientro a Roma e della sua decisione di introdurre il calendario solare [a partire dall'imminente 1° gennaio del 45 aC]."
Il misterioso puer di cui tratta l'egloga è dunque a parer mio Tolomeo Cesare, il figlio di Giulio Cesare e della regina d'Egitto Cleopatra, figlio regale e figlio anche della 'gravidanza celeste' allora in atto (cfr. congiunzione G-S, "redeunt Saturnia regna", dei grafici sovrastanti). Il bambino aveva allora circa un anno.
La drammatica conclusione di questa vicenda iniziata tanto poeticamente fu che quel puer - che secondo gli auspici della bucolica virgiliana doveva essere il simbolo ed il fortunato testimone dell'inizio di un "nuovo grande ordine di secoli" e di una apollinea e pacifica età dell'oro - quel puer, Tolomeo Cesare, finì strangolato all'età di 17 anni, per ordine di Ottaviano, poco dopo il suicidio della trentanovenne madre Cleopatra, avvenuto ai primi di settembre del 30 aC. (un anno dopo la sconfitta di Azio).
sabato 22 dicembre 2012
La G-S tripla è una congiunzione rara, quando arrivò quella del 7a.C. mancava da 139 anni
![]() |
| La congiunzione Giove-Saturno tripla del 146-145 a.C. nella costellazione del Cancro |
Ho illustrato in alcuni degli articoli precedenti (ed ovviamente anche nel mio libro) che questo fenomeno, visibile da Terra ad occhio nudo nel cielo notturno, è piuttosto raro, poichè per il suo verificarsi è richiesto che la Terra venga a trovarsi - sulla sua orbita - a non più di 29° da una parte o dall'altra rispetto all'asse della congiunzione elio-centrica Giove-Saturno.
Come dire che, essendo 29°+29° = 58° un valore molto prossimo a 60° cioè ad 1/6 dell'angolo giro (360°), la probabilità che una qualunque congiunzione G-S sia tripla è solo di 1/6 (ca. il 16%), ovvero che di congiunzioni G-S triple ne capiterà mediamente solo 1 su 6, ovvero 1 ogni ca. 120 anni. Questa come detto è una valutazione media, potendo una congiunzione G-S tripla mancare in pratica anche per tre-quattro secoli oppure potendosene presentare due anche a distanza temporale di meno di 120 anni.
Nel caso specifico, quando arrivò quella (da alcuni) tanto attesa del 7 ac nella costellazione dei Pesci, non se n'era vista più una dal 146-145 ac - cioè da ca. 139 anni - quando se n'era avuta una nella costellazione del Cancro (vedi grafici in alto a sinistra) ad una longitudine di ca. 104°. A quella data il punto gamma dell'equinozio di primavera era già transitato (da pochi decenni) dalla costellazione dell'Ariete a quella dei Pesci e fu proprio intorno a tale data che si verificò un vero e proprio scisma in seno alla classe sacerdotale ebraica, con un consistenze gruppo di sacerdoti ( e relative famiglie) che lasciò Gerusalemme e si ritirò ad est della città, sulle rive del Mar Morto, a/nei-pressi-di Qumran.
Tanto basti (data anche l'ora tarda), a mo' di panoramica introduttiva, per inquadrare da un punto di vista astronomico l'epoca che vide sorgere in Palestina dall'antica religione mosaica un nuovo movimento religioso dotato di grande forza propulsiva, il movimento dei cristiani.
lunedì 3 dicembre 2012
Lectio magistralis di Luciano Canfora all'Auditorium di Roma
Ieri mattina, domenica 2 dicembre, ho avuto il piacere di assistere - insieme ad altre circa 1200 persone - ad una lezione veramente magistrale del prof. Luciano Canfora nella Sala Sinopoli dell'Auditorium di Roma piena all'inverosimile. Era la prima di un ciclo di 9 lezioni di storia sul tema "Stranieri tra noi" che si svolgerà fino al maggio 2013 ed aveva come titolo "Siracusa 388 a.C.: Platone respinto dal tiranno greco Dionigi".
L'illustre filologo, storico e scrittore dell'Università di Bari ha illustrato da par suo i tre tentativi (falliti) fatti da Platone nel 388, 367 e 361 a.C. di fare di Siracusa il laboratorio delle sue teorie filosofico-politiche, dopo le delusioni ricevute ad Atene tanto dalla democrazia che dall'esperimento oligarchico dei trenta e poi dieci tiranni. Alla fine della dotta ed eruditissima conferenza, chiusa da scroscianti applausi di tutto il pubblico, il Prof ha anche accettato parecchie domande da parte del pubblico non mancando di fare riferimenti all'attualità della politica italiana.
Io fortunatamente sono riuscito ad avvicinarlo alla fine della mattinata facendogli dono di una copia per lui del mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana e di un'altra copia per la biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bari. Ha molto apprezzato, dicendo di trovare del tutto originale l'approccio astronomico ad irrisolte questioni filosofico-religiose e storiche e di sperare di essere in grado di comprenderne i dettagli. Mi sono naturalmente dichiarato disponibile a fornire di persona tutti i chiarimenti che fossero necessari, segnalandogli comunque anche l'indirizzo di questo blog.
mercoledì 7 novembre 2012
Io l'avevo predetto a Barack ...
Sì, già quattro anni fa, all'epoca della sua prima elezione, io lo dissi, anzi lo scrissi a Barack Obama che lui sarebbe stato presidente degli Stati Uniti per 4 + 4 anni.
Vi chiederete.. ma come hai fatto a dirglielo, anzi a scriverglielo.. dici sul serio?! Ebbene sì, dico sul serio. Perchè anche allora, come oggi, io fui tanto contento che lui fosse arrivato alla Presidenza degli U.S.A. da pensare di doverglielo dire/manifestare direttamente. Fu così che pensai di inviargli e di fatto gli inviai - tramite l'ambasciata americana a Roma - una copia del mio libro "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana" con una dedica in inglese nella quale appunto mi congratulavo e gli auguravo buon lavoro al servizio degli USA e del mondo per 4 + 4 anni, perchè tanti ne avrebbe avuti di anni di presidenza.
Aggiungevo di avere un sogno, quello di poterlo un giorno incontrare "..in Rome, in Washington or elsewhere." Ora che è stato rieletto e che forse è un po' più libero di essere se stesso di quanto fosse nei primi quattro anni, io spero ancora che un giorno o l'altro in qualche modo si faccia vivo con me e mi chieda di spiegargli (cosa che potrei fare anche in inglese, direttamente) cos'è questa storia delle congiunzioni Giove-Saturno, perchè questo fenomeno è stato tanto importante nella storia (anche recente) e come potrebbe - Lui che è ora uno degli uomini più importanti al mondo - aiutarmi a diffonderne la conoscenza. Conoscenza che sarebbe, indubbiamente, un potente fattore di pace nel mondo.
Ecco perchè continuo a coltivare il mio sogno e a sperare di ricevere un giorno una chiamata da Lui, che è stato anche insignito del premio Nobel per la pace.
Congratulations, President Obama,
for the re-election !!
domenica 28 ottobre 2012
domenica 2 settembre 2012
Autunno 2000: il mio manoscritto a Giorello-Sinigaglia e l'Undicesima Cattedra dei non credenti del card. Carlo Maria Martini ("I figli di Kronos si interrogano")
A settembre del 2001 fu pubblicato da Raffaello Cortina ed. il volume Carlo Maria Martini, Figli di Crono (Undicesima cattedra dei non credenti), curatori Elio Sindoni e Corrado Sinigaglia, 86-esimo volume della collana 'Scienza e idee' diretta da Giulio Giorello. Io comprai quasi subito la copia che ho ora qui davanti a me, convinto di trovarvi - dato il richiamo a Cronos/Saturno nel titolo - qualche riferimento alle congiunzioni Giove-Saturno che tanto mi appassionano. Invece nulla.La delusione fu ancora maggiore quando lessi che il volume riportava sostanzialmentee le relazioni e i dibattiti svoltisi nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano il 9-16-23 e 30 novembre dell'anno prima, il 2000, e ricostruii che ciò era quindi avvenuto poco dopo ch'io avevo preso contatti via e-mail con il prof. Giulio Giorello ed inviato su sua indicazione al suo assistente, dr. C. Sinigaglia, proprio all'Università Statale una copia manoscritta del mio "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana" perchè venisse esaminata nella prospettiva di una eventuale pubblicazione con Raffaello Cortina editore.
Dagli appunti fatti allora e che ora rileggo sulla mia copia di Figli di Crono, la prima e-mail a Giorello la scrissi sabato 14 ottobre 2000 mentre l'invio del manoscritto a Sinigaglia in Università (su indicazione di Giorello) lo effettuai il 4 novembre 2000. Gli incontri nell'Aula Magna dell'Università statale di Milano si ebbero, come riportato a p. 7 dei Figli di Crono, il 9-16-23-30 novembre 2000.
Io non so con quanto anticipo rispetto alla data d'inizio venissero decise dal card. Martini le tematiche da trattare nella Cattedra dei non credenti nè se lo facesse in modo totalmente autonomo, ma mi piace pensare che Giorello abbia magari parlato con il Cardinale di quel manoscritto dallo strano titolo che stava per arrivargli e che quindi la temporalità delle congiunzioni G-S (che come cardinale e come serio biblista/esegeta non poteva ignorare) possa averlo stimolato a proporre per la sessione 2000 della Cattedra dei non credenti il tema collegato: I figli di Kronos si interrogano.
Mi rimane da dire per concludere che Sinigaglia e Giorello diedero parere favorevole alla pubblicazione del mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana nella collana Scienza e Idee (diretta da Giorello) della Raffaello Cortina ed., ma che non se ne fece nulla per il timore dell'editore (personalmente comunicatomi telefonicamente) che il volume avesse poi una limitata diffusione. Fu così, per sottolineare la mia convinzione dell'importanza del volume, che decisi di produrlo in proprio, assumendomi tutti i costi ed i rischi del caso (poi puntualmente verificatisi).
lunedì 18 giugno 2012
Ai lettori del blog che mi chiedono ove trovare "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico cristiana" ...
... segnalo che il mio volume è reperibile, oltre che nella quindicina di biblioteche (universitarie e non) elencate nel catalogo nazionale OPAC SBN, anche nelle seguenti altre biblioteche:- Biblioteca Civica "A. G. Barrili" di Savona,
- Library of the American Academy in Rome,
- Biblioteca Sala Borsa di Bologna,
- Biblioteca Forteguerriana di Pistoia,
- Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena,
- Biblioteca del Sacro Convento di Assisi,
- Biblioteca delle Facoltà umanistiche dell'Univ. di Bergamo,
- Biblioteca dell'Unione Astrofili Napoletani,
- Bibliotheca Hertziana di Roma.
Colgo l'occasione per ringraziare quanti, singoli ed istituzioni, si interessano ai miei studi ed ai risultati delle mie ricerche. Non siete pochi a giudicare dalle visite a questo blog, provenienti principalmente dall'Italia e da paesi europei, ma anche da molti paesi extra-europei. Grazie a tutti, thank you very much.
lunedì 23 aprile 2012
Ricordando Costantino e l'unicorno di Ponte Milvio, a 1700 anni dal 312
In questi giorni dell'Anno Domini 312, alla testa di un esercito di 25-30.000 uomini, Costantino - proveniente da Treviri (Trier) in Germania - stava entrando in Italia al passo del Monginevro (Alpi occidentali) e lungo la Val di Susa: sua meta era Roma e suo obiettivo sconfiggere Massenzio e affermare il suo potere su tutta la parte occidentale dell'Impero Romano. Era così in pieno corso di svolgimento quel processo militare, politico e religioso che nel corso di un solo anno - con la battaglia di Ponte Milvio del 28 ottobre 312 e con il successivo Editto di tolleranza di Milano del 313 - avrebbe cambiato la storia del mondo per secoli e millenni a venire.
Per ricordare questi eventi ed anche con l'occasione del 2765° Natale di Roma, promosso dal Pontificio Comitato di Scienze Storiche si è svolto nei giorni scorsi a Roma un convegno internazionale di studio dal titolo "Costantino il Grande, alle radici dell'Europa", svoltosi parte parte in Vaticano e parte all'Università Lateranense. Personalmente, purtroppo, ho potuto assistere solo alla IV ed ultima sessione dei lavori, ascoltando comunque tre interessanti relazioni ed il bilancio conclusivo del convegno. Pur avendo sentito che da qualche oratore delle precedenti sessioni si è fatto cenno a nuove possibili interpretazioni astronomiche della cosiddetta 'visione di Costantino' della sera prima della battaglia del 28 ottobre 312, non so di fatto se abbiano o no parlato della mia ipotesi/scoperta al riguardo che voglio qui ribadire.Come spiego nel cap. XIII del mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana, quel che Costantino poteva realmente vedere - e secondo me realmente vide - la sera del 27 ottobre in direzione sud-ovest era una linea formata dai quattro pianeti Marte, Saturno, Giove e Venere, linea che incrociava il lato lungo della P che formano le stelle della costellazione del Capricorno. Ne risultava cosi una XP che poteva essere e venne interpretata come le lettere iniziali (chi, rho) della parola 'Cristo' in greco.
Ma, come esaurientemente spiego nel mio saggio di dodici anni fa, non fu solo la conclusione della spedizione di Costantino in Italia ad avvenire alla luce della congiunzione Giove-Saturno del 312. Tutta l'impresa e la marcia di avvicinamento a Roma furono calibrate sulla tempistica del fenomeno astronomico (grafici qui a destra), destinato a concludersi in modo invisibile con l'allineamento dei due pianeti più il Sole nel Capricorno il 13 dicembre del 312.Non si spiegano altrimenti, secondo me, nè la scelta del periodo della spedizione a Roma nè il lungo temporeggiare di Costantino, che avrebbe ancora aspettato sulle colline tra Cassia e Flaminia se non fosse stato Massenzio ad uscire da Roma da Ponte Milvio e ad andargli incontro a Saxa Rubra il 28 ottobre mattina.
Massenzio pensava che Costantino avesse paura di lui.. ma evidentemente non conosceva la Bibbia, perchè altrimenti avrebbe saputo che colui che vuol perdere, Dio prima lo 'acceca'.
lunedì 26 marzo 2012
Maurizio Ferraris, un filosofo dinamico, e i miei due incontri con lui
Tra i pensatori/filosofi dei quali ho recentemente ascoltato le conferenze all'Auditorium di Roma, nell'ambito della rassegna "Libri Come" (8-11 marzo), c'è Maurizio Ferraris, 56 anni, docente all'Università di Torino. La sua conferenza del 9 marzo 2012 al Teatro Studio dell' Auditorium è stata sostanzialmente una auto-presentazione rapida e brillante (50 minuti di commento di slides) del suo ultimo libro, L'anima e l'iPad, edito da Guanda, saggio nel quale egli critica la secolare contrapposizione fra anima, spirito autentico e lettera inerte, morta, sostenendo in sostanza che "senza la lettera non ci sarebbe lo spirito, senza la materia non c'è niente".Poco prima della conferenza, dopo che un capelluto ed abbondante fotografo ufficiale della rassegna gli aveva scattato diverse foto nel corridoio, ho avvicinato il prof. Ferraris e gli ho chiesto se si ricordava di me, Giuseppe De Cesaris, e del nostro precedente incontro al Festival della filosofia di Modena del 2010 ("Sii, come no?!"). In quell'occasione (sabato 18 settembre 2010, chiesa di s. Carlo), alla fine di un dibattito su una nuova enciclopedia filosofica, dibattito moderato da A. Torno cui parteciparono anche R. Bodei, T. Gregory e G. Reale, avevo avvicinato il Prof e gli avevo fatto dono di una copia del mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana, di una copia dell'articolo in inglese di undici pagine inviato il 30 gennaio 2010 all' Heidegger Circle americano De Seyn, deciphering Heidegger's works and philosophy at the light of Phenomenology and Temporality of Jupiter-Saturn conjunctions ed infine di una copia dell'Abstract da me inviato il 29.5.2010 a Naumburg, per l'inaugurazione in ottobre del Nietzsche Dokumentation Zentrum (NDZ), dal titolo Phenomenology and Temporality of Jupiter-Saturn conjunctions shed light upon Nietzsche 1881 'call' and upon Heidegger's Nietzsche-Interpretation.
Dunque all'Auditorium Ferraris mi rispose sì che si ricordava di me e dei miei doni a lui, ma alla successiva domanda se li avesse letti e come li valutava rispondeva che purtroppo no, non aveva avuto tempo, che si scusava e che avrebbe presto rimediato. Risposta che, devo dire francamente, mi lasciò piuttosto/molto incredulo.
Quel che mi ha stupito del Ferraris recente - leggendo un po' in rete su/di lui prima della conferenza del 9 marzo u.s. - è il grande attivismo che ha dispiegato negli ultimi sette-otto mesi, dall' 8 agosto 2011 in poi, data nella quale pubblicò su La Repubblica il cosiddetto manifesto del Nuovo Realismo. "... il ritorno del realismo - spiega il Prof a left - non è una semplice questione accademica italiana, è un movimento filosofico ormai in corso da decenni. La filosofia , e la vita, hanno fame di realtà, dopo decenni in cui si è ripetuto che non ci sono fatti ma solo interpretazioni, che non c'è differenza tra realtà e finzione...". Evidente in queste parole è la polemica con Gianni Vattimo, che - in effetti, ad esempio nel suo ultimo libro Della realtà - ripete la frase di Nietzsche su fatti ed interpretazioni come un mantra.
Dicevo che mi ha stupito il dinamismo di Ferraris nel lanciare il Nuovo realismo (New Realism, Neuer Realismus). Nel giro di pochi mesi e con l'aiuto di molti intellettuali ed accademici (tra i quali Umberto Eco ed Hilary Putnam) egli è riuscito non solo a coinvolgere molti media (giornali, radio, riviste filosofiche cartacee e online) con interviste e dibattiti, ma anche ad organizzare un convegno all'Italian Cultural Institute di New York (Nov. 7, 2011 - On the Ashes of Post-Modernism: a New Realism) ed uno - che inizia proprio oggi 26 marzo - alla facoltà di filosofia (Aula am Hof 1) dell'Università di Bonn: Prospects for a New Realism. E scusate se è poco!
Che dire? Anch'io come tanti sto cercando di capire meglio in cosa esattamente consista la proposta di Ferraris, tenendo ben presente ed essendo pienamente consapevole che anche il paradigma ermeneutico a fondamento astroNomico in ambito storico-filosofico ch'io propongo rappresenta in definitiva una forma di realismo. E che realismo!.. quella forma di realismo che va sotto il nome di spiegazione scientifica dei fenomeni.
venerdì 16 marzo 2012
Conclusions [De Seyn, deciphering Heidegger's works and philosophy at the light of Phenomenology and Temporality of Jupiter-Saturn conjunctions/ 31.01.2010]
The decisive relevance of the phenomenology and temporality of the Jupiter-Saturn conjunctions (particularly of their XX century recurrences in 1921, 1940-41 and 1961) has been demonstrated as keys to a deeper and probably complete understanding of Heidegger's philosophy and works.I have now neither room nor time, but I can quietly demonstrate that many of Heidegger's terminologies re-read at the light of the here proposed interpretation find a clear explanation.
The keen systematic application of the here proposed interpretation to Heidegger's vast opera (102 volumes in the GesamtAusgabe), opens the way - I think - to more and more discoverings of his true and deep thoughts, so well hidden in his writings.
It is the author's opinion that G. De Cesaris' work (10) could well be - with its sections on phenomenology and temporality of the J_S conjunctions - the missing part of Heidegger's main book "Being and Time", the part that he did not want or know how to write.
Since Heidegger in his thought paths on and around the problem of Being (the Seinsfrage) met and had confrontations (Auseinandersetzungen) with many of the thinkers and philosophers of the past, from Plato to Aristoteles, from Anaximander to Paul, from Heraklit to st. Thomas, ... a finally clear understanding of Heidegger's thought opens many ways to a better understanding of the whole western philosophy.
--------------------------
(10) Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana (Jupiter-Saturn conjunctions and judaic-christian history)
mercoledì 15 febbraio 2012
Die zweite Kehre i.e. Astronomical Basis of the second Turn
Come ho riportato più volte in questo blog, il periodo medio delle congiunzioni tra i pianeti Giove e Saturno è 19.859 anni, ovvero 19 anni e 314 giorni. Ciò significa, partendo da un allineamento tra i due pianeti, che dopo 19 anni e 314 giorni Giove - che è più vicino ed ha maggiore velocità angolare di Saturno - avrà superato quest'ultimo di un giro (360°) e sarà di nuovo allineato con esso.Ovviamente a metà di questo tempo, cioè 9 anni e 339.5 giorni, l'angolo di cui Giove avrà sopravanzato Saturno sarà della metà di 360°, cioè di 180°. Il che significa che mentre uno dei due pianeti sta sorgendo ad est, l'altro sta tramontando ad ovest, con la conseguente impossibilità di vederli emtrambi contemporaneamente (ciò anche senza considerare l'ulteriore problema derivante dall'intensa luminosità diurna, solare).Ma sentiamo cosa disse - alludendo all'imminenza di questa Kehre astronomica - Heidegger al Bremen Club il 4 dicembre 1949, durante la sua conferenza "Die Kehre":
"Vielleicht stehen wir bereits im vorausgeworfenen Shatten der Ankunft dieser Kehre. Wann und wie sie sich geschicklich ereignet, weiss niemand. Es ist auch nicht noetig, solches zu wissen. Ein Wissen dieser Art waere sogar das Verderblichste fuer den Menschen, weil sein Wesen ist, der Wartende zu sein, der des Wesen des Seins wartet, indem er es denkend huetet. Nur wenn der Mensch als der Hirt des Seins der Wahrheit des Seins wartet, kann er eine Ankunft des Seinsgeschickes erwarten, ohne in das blosse Wissenwollen zu verfallen."
In quei giorni, come detto, i due pianeti erano poco visibili e mai contemporaneamente: Saturno solo dall'una di notte all'alba, Giove dal tramonto alle 20:00 ca. La loro distanza angolare era ormai di 132° e continuava ad aumentare verso i 180° al ritmo di circa 1° alla settimana.
Das Ding als Ding ungewahrt, wahrlos. Ereignis des Einblickes, wenn nur einen Blick wir Menschen von uns aus in das was ist werfen koennen. "Dass Welt sich ereigne als Welt, dass dinge das Ding, dies ist die ferne Ankunft des Wesens des Seins selbst."
Direi che i testi di queste quattro conferenze tenute da Heidegger a Brema dall' 1 al 4 dicembre 1949 e ripetute nel marzo 1950 al grande albergo/sanatorio Buehlerhoehe siano fondamentali - associati e decrittati in base al mio paradigma ermeneutico - per arrivare a comprendere appieno la filosofia e gli scritti del pensatore svevo.
Rimane confermato quel che ho già detto in precedenti articoli e cioè che il mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana è il naturale complemento di Essere e tempo, potendosi considerare a buon diritto come quella seconda parte del lavoro heideggeriano che il filosofo non volle o non seppe scrivere nel 1926-27.
Dovendo infine associare una data all'insieme del fatto astronomico (distribuito su molti mesi, anche del 1951) e delle ermetiche (ma ora chiare) considerazioni filosofiche dell' Einblick heideggeriano, proporrei di datare la seconda Kehre al 13 giugno 1950 (cfr. grafico), cioè nei giorni in cui il filosofo ripeteva più volte la prima delle conferenze dell' Einblick di Brema - Das Ding (6, 10 giugno) - e scriveva della Kehre al giovane studente H. Buchner (lettera del 18 giugno, non ancora da me letta).
giovedì 2 febbraio 2012
Come passa il tempo !
Proprio in questi giorni questo blog ha compiuto tre anni d'età. Pare ieri, quando - venerdì 30 gennaio 2009 - scrissi qui il mio primo post, dal titolo Dimenticanze nel quale riportavo una frase di Martin Heidegger [tratta dal suo La questione dell'essere, in Segnavia, Adelphi ed.]. Da allora ad oggi gli articoli son diventati 206-207, tutti aventi ad oggetto la questione e la storia dell'essere e la nuova chiave ermeneutica storico-filosofica che io propongo, cioè il fenomeno astroNomico delle congiunzioni tra i pianeti Giove e Saturno, oggi come allora visibili ad occhio nudo. In questi tre anni il blog è stato visitato , con maggiore o minore assiduità e profondità, da migliaia di persone residenti in oltre 110 paesi (ca. 82% gli italiani), al ritmo di 12-15 visite al giorno. Ciò mi conferma nel fatto che quel che vengo dicendo non dev'essere proprio banale e scontato e mi incoraggia a continuare le ricerche in ambiti ai quali in gioventù non avrei mai pensato di volermi un giorno dedicare.
Ringrazio sentitamente tutti, spero di aiutare anche voi nelle vostre ricerche e cercherò naturalmente di rendere sempre più completo ed interessante il blog. A presto, Giuseppe.
Iscriviti a:
Post (Atom)








