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venerdì 7 agosto 2020

Der HEGELs SCHREIBTISCH - - - La SCRIVANIA DI HEGEL alla Humboldt-Universitaet zu Berlin

Nella pagina culturale della Deutschlandfunk è comparso qualche giorno fa un simpatico articolo di Florian Werner dal titolo "Hegels Schreibtisch"
https://www.deutschlandfunkkultur.de/philosophische-orte-hegels-schreibtisch.2162.de.html?dram:article_id=481196  

nel quale si rifà la storia - di quasi due secoli -della scrivania di Hegel attraverso Berlino. Punto di arrivo della scrivania è ora l' ufficio della giovane professoressa Rahel Jaeggi, Dipartimento di filosofia, al terzo piano della Humboldt-Universitaet.

A parte un paio di macchie di vino rosso sulla superficie, la scrivania (di solido legno Mahagoni) è in buono se non ottimo stato, come si vede dalle foto, ed è dotata di cinque cassetti, quattro laterali ed uno centrale più grande. Interessante e spiritoso quel che la professoressa Jaeggi dice alla fine dell'intervista a proposito di quei cinque cassetti della scrivania:
„Er hat eben diese Schubladen. Ich habe schon die Schubladen mal aufgemacht, um zu sehen, ob da irgendwo noch ein Geheimversteck ist, ob man irgendwo ein kleines Büchlein, einen Zettel findet, auf dem der Schlüssel zum Hegel'schen Werk sich verbirgt. Aber da ist tatsächlich nichts zu finden. .." 

La prof  sperava di trovare insomma qualche foglietto di proposito lasciato o nascosto da Hegel che servisse da chiave/Schluessel per 'aprire' e decrittare la sua difficile prosa filosofica. Al che io, che sto iniziando a pensare che quel che decritta Heidegger decritterà anche Hegel, ho pensato che alla giovane professoressa avrebbe fatto piacere trovare uno schema, un disegno come questo mio di molti anni fa, sulla congiunzione Giove-Saturno tripla, che dà bene l'idea di come gradualmente ma sicuramente lo Spirito evolva verso l' Assoluto, prorio come diceva e prevedeva Hegel.  

domenica 6 maggio 2018

1821-1822: l' ESSENZA DELLO SPIRITO in HEGEL ed il PULSARE DELL' UNIVERSALE

Grafici relativi alla congiunzione Giove-Saturno doppia che Hegel potè
osservare direttamente di sera/notte tra la primavera del 1821 ed i primi
mesi del 1822 (costellaz. dei Pesci) , periodo nel quale teneva la Vorlesung
 1821-1822 ueber Naturphilosophie 
da cui è tratto il brano a lato.  
"Se ora domandiamo che cosa è l' essenza dello spirito e cosa è ciò che esso vuole trovare nella natura, dobbiamo dire l' universale come l' universale che determina se stesso. Lo spirito, in quanto trova l' interno della natura soltanto nella forma dell' universalità, l' universale è il suo, ma ciò che esso trova più oltre è un estraneo. Il bisogno dello spirito consiste quindi nel trovare nella natura l' essenza, l' universalità determinante se stessa. Questo è il concetto che determina l' universale ma non soltanto l' astrattamente universale, ma al tempo stesso ciò che si determina in se stesso, che pone il particolare in sé.
Il concetto quindi è questa pura infinita attività, il pulsare dell' universale, che nega questa astratta universalità e si determina. Nella natura il concetto è anche l'anima, il centro, ma non giunge in essa al punto che il concetto diventa oggettivo a sé.
La filosofia della natura non vuole conoscere altro nella natura che il concetto. Il bisogno più interno, mistico dello spirito consiste nell' intuire questa sua essenza, nell' averla davanti a sé come l' essenza universale."

[da: G. W. F. Hegel, Filosofia della natura, Lezioni del 1821-22, Franco Angeli ed., MI 2008, p. 27]

sabato 21 aprile 2018

1821-22: HEGELs PHOENIX - La FENICE di HEGEL

The  double  Jupiter-Saturn  conjunction  occurred  in the years  1821 - 1822 
in  the  constellation  Pisces/Fishes

giovedì 29 giugno 2017

1801-1802: HEGELS ERFAHRUNG des natuerlichen Bewusst-SEYNs

The Jupiter-Saturn conjunction occurred in the years 1801-1802
in the zodiacal constellation Leo
[5] - "Weil nun diese Darstellung nur das erscheinende Wissen zum Gegenstand hat, so scheint sie selbst nicht die freie, in ihrer eigentuemlichen Gestalt sich bewegende Wissenschaft zu sein, sondern sie kann von diesem Standpunkte aus als der Weg des natuerlichen Bewusstseins, das zum wahren Wissen dringt, genommen werden, oder als der Weg der Seele, welche die Reihe ihrer Gestaltungen, als durch ihre Natur ihr vorgesteckter Stationen, durchwandert, dass sie sich zum Geiste laeutere, indem sie durch die vollstaendige Erfahrung ihrer selbst zur Kenntnis desjenigen gelangt, was sie an sich selbst ist."

[M. Heidegger, Hegels Begriff der Etfahrung in Holzwege, GA5, S. 119]

[5] - "Ora, poichè questa rappresentazione ha per oggetto soltanto il sapere apparente, sembra che non sia essa stessa la scienza libera che si muove nella sua propria figura, bensì la si può prendere da questo punto di vista come la via della coscienza naturale che preme per giungere al sapere vero, oppure come l'itinerario dell' anima che attraversa la serie delle proprie figurazioni come stazioni prefissatele dalla sua natura, per cui si purifica a spirito giungendo così, mediante la completa esperienza di se stessa, alla cognizione di ciò che essa è in se stessa."

[M. Heidegger, Il concetto hegeliano di esperienza in Sentieri erranti, Bompiani, pp. 141-142]

domenica 4 settembre 2016

Luglio 1929: Heidegger parla/ricorda IL NIENTE come "uomo di scienza"

L' ENT-EIGNIS Giove-Saturno del settembre 1921

Rileggendo testi di Heidegger già letti, mi accorgo che vanno aumentandola sia la mia capacità di capirlo come uomo che quella di decifrarlo come pensatore ermetico. Oggi mi hanno colpito una serie di passi della sua prolusione a Friburgo del 24 luglio 1929, Was ist Metaphysik?, nei quali lui - parlando della necessità di indagare il concetto di Niente - si pone aperta-
mente come 'uomo di scienza'. 
Dalle pag. 64-65 della V ediz. Adelphi (2008):

"Connotiamo il nostro esserci, esperito qui ed ora, come essenzialmente determinato dalla scienza. ... L' esserci dell'uomo di scienza ha la sua semplicità e la sua forza nel fatto di rapportarsi in un modo eccelso all' ente stesso e unicamente ad esso. Con un gesto di superiorità, la scienza vorrebbe abbandonare il Niente. Ma ora, nel domandare del Niente, appare evidente che l' esserci dell'uomo di scienza è possibile solo se fin da principio si tiene immerso nel Niente. Esso si comprende per quello che è soltanto se non abbandona il Niente. La pretesa sobrietà e superiorità della scienza diventa qualcosa di ridicolo se essa non prende sul serio il Niente. Solo perchè il Niente è manifesto, la scienza può fare dell' ente stesso l' oggetto della sua indagine. Solo traendo la sua esistenza dalla metafisica, la scienza può riconquistare sempre di nuovo il suo compito essenziale, che non consiste nel raccogliere e nell' ordinare conoscenze, ma nel dischiudere - che va attuato sempre di nuovo - l' intero spazio della natura e della storia.   ... ...

Solo sul fondamento dello stupore, ossia della manifestatezza del Niente, sorge il 'perché?', e solo in quanto il perché è possibile come tale, noi possiamo domandare dei fondamenti e fondare in modo determinato. Solo perché possiamo domandare e fondare, è assegnato alla nostra esistenza il destino della ricerca."

lunedì 9 febbraio 2015

Seinsgeschichte: 1821 - Herausgabe der Hegels GRUNDLINIEN DER PHILOSOPHIE DES RECHTS (oder Naturrecht und Staatswissenschaft im Grundrisse)

The double Jupiter-Saturn conjunction
occurred in 1821 in the constellation Pisces
[Vorrede:] ... Von der Natur gibt man zu, dass die Philosophie sie zu erkennen habe, wie sie ist, dass der Stein der Weisen irgendwo, aber in der Natur selbst verborgen liege, dass sie in sich vernuenftig sei und das Wissen diese in ihr gegenwaertige, wirkliche Vernunft, nicht die auf der Oberflaeche sich zeigenden Gestal- tungen und Zufaellig- keiten, sondern ihre ewige Harmonie, aber als ihr immanentes Gesetz und Wesen zu erforschen und begreifend zu fassen habe.  Die sittliche Welt dagegen, der Staat, sie, die Vernunft, wie sie sich im Elemente des Selbstbewusstseins verwirklicht, soll nicht des Gluecks geniessen, dass es die Vernunft ist, welche in der Tat in siesem Elemente sich zur Kraft und Gewalt gebracht habe, darin behaupte und inwohne. Das geistige Universum soll vielmehr dem Zufall und der Willkuer preisgegeben, es soll gottverlassen sein, so dass nach diesem Atheismus der sittlichen Welt das Wahre sich ausser ihr befinde und zugleich, weil doch auch Vernunft darin sein soll, das Wahre nur ein Problema sei. Hierin aber liege die Berechtigung, ja die Verpflichtung fuer jedes Denken, auch seinen Anlauf zu nehmen, doch nicht um den Stein der Weisen zu suchen, denn durch das Philosophieren unserer Zeit ist das Suchen erspart und jeder gewiss, so wie er steht und geht, diesen Stein in seiner Gewalt zu haben. 
...
Das was ist zu begreifen, ist die Aufgabe der Philosophie, denn das was ist, ist die Vernunft.

sabato 7 febbraio 2015

L' ALLOCUZIONE di HEGEL all' Università di Berlino, il 22 ottobre 1818

.. Non sapere il vero e conoscere soltanto il mani- festarsi di ciò che è temporaneo e contingente, conoscere soltanto ciò che è vano, questa vanità è quella che si è diffusa nella filosofia e ancora tanto si diffonde ai nostri giorni e fa la voce gros- sa. Si può ben dire che da quando la filosofia ha cominciato a segnalarsi in Germania mai le prospettive di questa scienza sono state tanto cattive da far pensare che una tale concezione, una tale rinuncia alla conoscenza razionale, avrebbe raggiunto una tale presunzione e una tale diffusione .. Io saluto quest'aurora di uno spirito più saldo, la invoco, soltanto con questo spirito ho a che fare, in quanto affermo che la filosofia deve necessariamente avere un contenuto sostanziale e in quanto svilupperò questo contenuto di fronte a voi.
Mi appello allo spirito della gioventù: la gioventù è l'età bella della vita, non ancora prigioniera .. e capace per sé della libertà di un impegno scientifico disinteressato.. Un cuore ancora sano ha ancora il coraggio di richiedere la verità, ed è il regno della verità quello in cui la filosofia è a suo agio..
Quello che è vero, grande e divino nella vita, lo è mediante l' idea; scopo della filosofia è cogliere l' idea nella sua vera figura ed universalità. La natura è vincolata a portare a compimento la ragione soltanto con necessità; ma il regno dello spirito è il regno della libertà.  ..
Mi sia concesso di esprimere l'augurio e la speranza di riuscire a guadagnare e meritare la vostra fiducia. Ma in questo momento non mi è lecito richiedere altro che questo, e cioè che portiate con voi fiducia nella scienza, fede nella ragione e fede in voi stessi. Il coraggio della verità, la fede nella potenza dello spirito è la prima condizione dello studio della filosofia; l'uomo deve onorare se stesso e considerarsi degno di quanto vi è di più alto. Grandezza e potenza dello spirito non possono mai essere pensate in modo abbastanza grande.
L'essenza celata dell'universo non ha in sé nessuna forza che possa resistere al coraggio del conoscere, deve necessaria- mente dischiudersi ad esso e porre davanti ai suoi occhi e fargli gustare la sua ricchezza e la sua profondità.
[G.W.F. Hegel, La scienza della logica, UTET ed., Torino 2010, p. 120-121]

giovedì 27 novembre 2014

HEGEL su VERITA', FILOSOFIA e SCIENZA

Il busto in bronzo di Hegel (1770-1831) nel campus
della Humboldt-Universitaet a Berlino
"La vera figura nella quale la verità esiste può essere soltanto il sistema scientifico di essa. Collaborare a che la filosofia si avvicini alla forma della scienza, - alla meta raggiunta la quale (essa filosofia) sia in grado di deporre il nome di amore del sapere per essere vivo sapere, - ecco ciò ch'io mi sono proposto."

[da G.W.F. HEGEL, Fenomenologia dello Spirito, La Nuova Italia ed., Firenze 1960, p. 3]

martedì 29 luglio 2014

PENDULUM NATURAE (Hegel - 1801)

V. Ut magnes est vectis naturalis, ita gravitatio planetarum in solem, pendulum naturae.
1801-1802 Jupiter-Saturn conjunction

V. Come il magnete è la leva naturale, così la gravitazione dei pianeti verso il sole è il pendolo della natura.

[Dissertationi Philosophicae de Orbitis Planetarum Praemissae Theses, Aug. 27, 1801]

martedì 17 giugno 2014

BOLOGNA LA DOTTA

Un po' sorpreso dalle poche visite a questo blog provenienti da Pisa successive alla mia partecipazione [come semplice uditore, ma con un paio di vivaci interventi e diversi doni da parte mia agli organizzatori] al convegno Hegel and the Phenomenological Movement, 10-13 June 2014, sono andato a verificare da quali città italiane è provenuto nell'ultimo anno il maggior numero di visite a questo blog rapportato alla popolazione della città stessa. 

Ne è venuta fuori una classifica delle città - indice della loro densità media di interesse culturale e di attenzione alle nuove proposte di ricerca -  sorprendente e gratificante, che vede Bologna al primo posto con un numero medio di visite ogni 100'000 abitanti che è più che triplo rispetto alla seconda classificata Roma e alla terza Firenze. Pisa la trovo solo al sesto posto, avrei immaginato un migliore piazzamento. Ma ecco il top10 di questa classifica (che non comprende purtroppo Napoli e che vede sia Milano che Torino in bassa posizione):

1-Bologna, 2-Roma, 3-Firenze, 4-Palermo, 5-Padova
6-Pisa, 7-Brescia, 8-Milano, 9-Bari, 10-Torino/Catania.

lunedì 9 giugno 2014

La NEGATIVITAET e il CAPPIO DI SATANA

Possibili aspetti del moto retrogrado di un pianeta 
esterno visibile (Marte, Giove, Saturno)
Leggendo qualcosa sull' Auseinandersetzung di Heidegger con Hegel a proposito del concetto di Negativitaet mi stava venendo in mente che, molto probabilmente, la chiave interpretativa di come i due filosofi tedeschi trattano questo concetto va ricercata nello stesso ambito del cappio di Satana di alcuni passi delle Lettere di s. Paolo e cioè in ambito astronomico: precisamente nelle forme che può assumere la fase di apparente moto retrogrado dei pianeti esterni (due dei quali - Giove e Saturno - sono, come vado sostenendo ormai da anni, essenziali e fondamentali per la storia dell'essere). Dovrò approfondire .. !

mercoledì 20 novembre 2013

HEGELS Meinung ueber GOTTES OFFENBARUNG UND ENTWICKLUNG DES DENKENS

Il busto di G.W.F. Hegel (1772-1831)
nel campus della Humboldt-Universitaet
a Berlino
".. ist es in neueren Zeiten so weit gekommen, dass die Philosophie sich des religioesen Inhalt gegen manche Art von Theologie anzunehmen hat. In der christlichen Religion hat Gott sich geoffenbart, das heisst, er hat dem Menschen zu erkennen gegeben, was er ist, so dass er nicht mehr ein Verschlossenes, Geheimes ist; es ist uns mit dieser Moeglichkeit, Gott zu erkennen, die Pflicht dazu auferlegt. Gott will nicht engherzige Gemueter und leere Koepfe zu seinen Kindern, sondern solche, deren Geist von sich selbst arm, aber reich an Erkenntnis seiner ist und die in diese Erkenntnis Gottes allein allen Wert setzen. Die Entwicklung des denkenden Geistes, welche aus dieser Grundlage der Offenbarung des goettlichen Wesens ausgegangen ist, muss dazu endlich gedeihen, das, was dem fuehlenden und vorstellenden Geiste zunaechst vorgelegt worden, auch mit Gedanken zu erfassen. Es muss endlich an der Zeit sein, auch diese reiche Produktion der schoepferischen Vernunft zu begreifen, welche die Weltgeschichte ist."

[aus G.W.F. Hegel, Werke 12, Vorlesungen ueber die Philosophie der Geschichte, pp. 27-28, Suhrkamp]

domenica 17 novembre 2013

"CONGIUNZIONI GIOVE-SATURNO E STORIA GIUDAICO-CRISTIANA" è arrivato anche a TUBINGA


It is a pleasure for me to communicate to all my readers that now copies of my book can be found also in Tuebingen (Germany), where I brought them on the occasion of the Heidegger-Society Annual Meeting (Nov. 8th-10th, 2013), which took place in the 'Alte Aula' of the tuebingerian university.

A first copy I gave Prof. Dietmar Koch (one of the organizers) for the Library of the Philosophy Faculty of the Eberhard-Karls-University.

Il Tuebinger Evangelisches Stift, antico luogo residenziale
di formazione per gli studenti di teologia protestante

Another copy I left to the librarian responsible for the gift receipt at the Library of the Tuebinger Evangelisches Stift, one of the oldest and most important formation centers in Germany for Protestant pastors and students of theology. This institution is the residential place where - since 1536 - a lot of important people lived and studied when young, among them Johannes Kepler (1571-1630), Friedrich Hoelderlin (1770-1843), George W. Friedrich Hegel (1772-1831), Friedrich Schelling (1775-1854).