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sabato 24 ottobre 2020

SEINSSICHTBARKEIT ovvero VISIBILITY OF THE BEING ovvero VISIBILITA' DEI DUE TIPI DI CONGIUNZIONE G-S-


Fenomenologia di una congiunzione
G-S tripla: i due pianeti si vedono da 
Terra allineati tre volte a distanza
temporale di circa tre mesi e mezzo.

Come abbiamo già detto anche in articoli precedenti, la visibilità di una congiunzione Giove-Saturno è ogni volta diversa, dipendendo dalla posizione della Terra (su cui siamo noi osservatori) sulla sua orbita. 
Come apparirebbe una congiunzione
G-S-tripla vista dall'alto per circa
otto-nove mesi (pos. 1 - 2 - 3)
A fare la differenza sostanziale, cioè se la congiunzione G-S- si presenterà come congiunzione semplice con un solo allineamento oppure come congiunzione multipla (3 o 2 allineamenti planetari), è il fatto che la Terra nel momento della congiunzione eliocentrica dei due pianeti si trovi fuori oppure entro un angolo di +/- 29° rispetto all' asse dell' allineamento eliocentrico.

Quest'ultimo caso è più raro del precedente perché la probabilità che la Terra si trovi vicina rispetto all'asse dell' allineamento eliocentrico dei due pianeti è solo del 2*29°/360° = 0.161 = 16.1 %. 
Le sincrone oscillazioni/Schwingungen in
longitudine di Giove e di Saturno e loro
distanza angolare in modulo (curva rossa)
in funzione del tempo (asse x=t)
Questo caso è più raro, dicevo, ma sicuramente più spettacolare perché i due pianeti si vedono molto a lungo nel cielo notturno e fanno una specie di balletto, con Giove che supera una prima volta Saturno passando alla sua sinistra, poi dopo 3 mesi e mezzo muovendosi entrambi di moto retrogrado si riallinea col 'padre' Saturno e passa alla sua destra, poi dopo altri 3 mesi e mezzo lo risupera mentre vanno di moto progressivo ed infine se ne allontana per i prossimi 10 anni. Questa - semplice per noi ma strana per gli antichi - dinamica celeste fu, come ho rigorosamente dimostrato in sedi qualificate, fantasiosamente allegorizzata dall'Egitto in poi nel ritorno-morte-e-resurrezione del mitico uccello bennu, poi phoenix per greci e romani.

Diversamente andranno, cioè si vedranno le cose nel caso in cui al momento della congiunzione G-S eliocentrica la ns Terra si troverà dalla parte opposta dei due pianeti rispetto al Sole, ovvero si darà il caso - per dirla in heideggerese - che il Gestell del Geviert (cioè la disposizione della Quaterna) sia: Saturno-Giove-Sole-Terra.

Andamento nel tempo delle longitudini
di Giove e di Saturno e loro distanza
angolare in occasione della congiunzione
G-S- singola del 18 aprile 1881
In questo caso l' allineamento dei due pianeti ed il sorpasso di Giove su Saturno avverrà a metà della giornata, a mezzogiorno/Mittag/midday ed il fenomeno rimarrà da Terra totalmente invisibile nel momento clou, perché la grandissima luminosità solare coprirà totalmente la debole luminosità planetaria ad essa retrostante. Questo è ad esempio esattamente quel che è avvenuto il 18 aprile 1881, nel momento che Nietzsche ricorderà poi come quello in cui Zarathustra gli passò davanti (".. und Zarathustra ging an mir vorbei. ")
In questo caso si ha un'ottima visibilità dei due pianeti mesi prima (Nietzsche a Genova) e fino a qualche settimana prima dell'evento, poi nulla, poi di nuovo ottima visibilità qualche settimana o mese dopo l'evento (Nietzsche in Engadina, a Sils-Maria).
Questa dinamica del fenomeno è quel che Heidegger chiamò Ent-eignis ovvero, equivalentemente, kreutzweise durchgestrichenes Seyn (in inglese crossed-out-Beyng).

Se l'allineamento del Geviert, della Quaterna (Saturno-Giove-Sole-Terra) non è perfetto, allora si potrà avere visibilità del fenomeno: o verso sera dopo il tramonto del Sole, quando i due pianeti tornano ad essere visibili oppure poi di mattina, prima che il Sole sorga e copra tutto con la sua fortissima luminosità. 
Come si vede, o per la totale invisibilità o per la sua limitata visibilità il fenomeno delle congiunzioni G-S singole - che è poi quello di maggiore probabilità (circa 84%) e frequenza - è intrinsecamente destinato ad essere meno appariscente, meno notato, del più lungo e ben visibile fenomeno delle più rare congiunzioni G-S-multiple (triple/doppie). Di ciò si rese conto, dopo qualche decennio da Sein-und-Zeit, anche Heidegger ammettendo che la Seinsvergessenheit era dovuta in qualche modo proprio al Wesung dell' essere.  



venerdì 20 luglio 2018

1921, DIE GRUNDERFAHRUNG MEINES DENKENS - HEIDEGGERS AUTOBIOGRAPHISCHE ANMERKUNGEN (GA97)

The single Jupiter-Saturn conjunction happened on September 10th, 1921,
in the constellation Virgo. More than 83% of all J-S conjunctions are single
ones and occur at the day light: the two planets can therefore remain
scarsely visible or totally invisible when Jupiter is overtaking Saturn.
Die Grunderfahrung meines Denkens seit der Vorbereitung von "Sein und Zeit" (1921) ist die Erfahrung, dass das Sein selber in der Vergessenheit bleibt, dass dieses Bleiben irgendwie dem Sein selber eignet und das Unbedachte des Menschen nur Folge. 
Vgl. Parmenides, Aletheia, Wiederholung, M.a., S. 11
[aus: M.H., GA97-22, Anmerkungen I, 32]

Der Weg - In der entscheidenden Erfahrung der Seinsvergessenheit 1921 (vgl. Anmerkungen I, 32), in der das Sein selber in seiner Wahrheit als das Zu-Denkende zugedacht wurde, lichtete sich die Wahrheit wesentlicher von der A-letheia her, dergestalt, dass in ihr die Lethe mitgedacht war, zunaechst als 'Vergessen' und noch ueberallhin tastend, bis zunaechst das 'Da-sein' in dem ek-statisch, existenzialen Sinne erfahren wurde.
[aus: M.H., GA97-137, Anmerkungen II, 42 ]

giovedì 28 giugno 2018

EIN LICHT IST (DREIMAL) AUFGEGANGEN

Diagrams referring to the TRIPLE Jupiter-Saturn conjunction
occurred in the years 1940 - 1941 in the constellation Aries
Excerpt from DER WEG (Der Gang durch Sein und Zeit) written by Heidegger in the years 1940-1941 (recently published by Klostermann Verlag in the volume GA 82):     

"... ein Licht ist aufgegangen, dessen Schein rueckwaerts leuchtet in die Metaphysik, so das diese um einiger heller ihr Wesen zeigen kann. Ein Licht ist aufgegangen, das rueckwaerts leuchtet, so dass die Metaphysik des transzendentalen Jdealismus erst in ihrer Helle  sich entfalten kann, aber auch all das, was aus ihr sich als das Weltalter des 19. und 20. Jahrhunderts erbaut und einrichtet. Ein Licht ist aufgegangen. Aber weder dieses Licht wurde nach Herkunft und Wesen erkannt noch wurde erfahrbar, was sich da ereignete."

domenica 6 novembre 2016

RISALIRE ALLE ESPERIENZE ORIGINARIE ... ovvero ... DIE URSPRUENGLICHEN ERFAHRUNGEN ..[SEINundZEIT §6]

Cong. G-S del 582 a.C.
Congiunz. G-S del 563-62 a.C.
"Se il problema dell'essere stesso deve venir in chiaro quanto alla propria storia, bisogna che una tradizione sclerotizzata sia resa nuovamente fluida e che i veli da essa accumulati siano rimossi. Questo compito è da noi inteso come la distruzione del contenuto tradizionale dell' ontologia antica, distruzione da compiersi seguendo il filo conduttore del problema dell'
essere, fino a risalire alle esperienze originarie in cui 
Congiunzione G-S del 543 a.C.
furono raggiunte quelle prime determinazioni dell' essere che fecero successivamente da guida."

Congiunz. G-S del 523-22 a. C.
"Soll fuer die Seinsfrage selbst die Durchsichtigkeit ihrer eigenen Geschichte gewonnen werden, dann bedarf es der Auflockerung der verhaerteten Tradition und der Abloesung der durch sie gezeitigten Verdeckun-gen. Diese Aufgabe verstehen wir als die am Leitfaden der Seinsfrage sich vollziehende Destruktion des ueberlieferten Bestandes der antiken Ontologie auf die urspruenglichen Erfah-rungen, in denen die ersten und fortan leitenden Bestimmungen des Seins gewonnen wurden." 

domenica 31 luglio 2016

HEIDEGGER BLIEB BEI BLOSSEN WORTEN STEHEN (Beispiel aus: "Ueber den Humanismus", [29-30])

The Phoenix Poster I presented in 2008
at the F.I.E.C. Congress in Liverpool
"Ek-sistenz" ist im fundamentalen Unterschied zu aller existentia und "existence" das ek-statische Wohnen in der Naehe des Seins. Sie ist Waechterschaft, das heisst die Sorge fuer das Sein. Weil im diesem Denken etwas Einfaches zu denken ist, deshalb faellt es dem als Philosophie ueberlieferten Vorstellen so schwer. Alles das Schwierige besteht nicht darin, einem besonderen Tiefsinn nachzuhaengen und verwickelte Begriffe zu bilden, sondern es verbirgt sich in dem Schrittzurueck, der das Denken in ein erfahrendes Fragen eingehen und das gewohnte Meinen der Philosophie fallen laesst. Man meint allenthalben, der Versuch in "Sein und Zeit" sei in eine [30] Sackgasse geraten. Lassen wir diese Meinung auf sich beruhen. Ober "S.u.Z." ist das Denken, das in der so betitelten Abhandlung einige Schritte versucht, auch heute nicht hinauskommen. Viellecht ist es aber inzwischen um einiges eher in seine Sache hineingekommen. So lange die Philosophie jedoch sich nur damit beschaeftigt , staendig die Moeglichkeit zu verbauen, sich erst auf die Sache des Denkens, naemlich die Wahrheit des Seins, einzulassen, steht sie gesichert ausserhalb der Gefahr, jemals an der Haerte ihrer Sache zu zerbrechen. Darum ist das "Philosophieren" ueber das Scheitern durch eine Kluft getrennt von einem scheiternden Denken.  Wenn dieses einem Menschen gluecken duerfte, geschaehe kein Unglueck. Ihm wuerde das einzige Geschenk, das dem Denken aus dem Sein  zukommen koennte.
The Seyn occurrence 1940-1941,
i.e. the TRIPLE Jupiter-Saturn conjunction happened
in those year in the constellation Aries
Allein auch dies gilt: die Sache des Denkens ist nicht dadurch erreicht, dass nun eine Gerede ueber "die Wahrheit des Seins" und ueber die "Seinsgeschichte" auf die Bahn gebracht wird. Alles liegt einzig daran, dass die Wahrheit des Seins zur Sprache komme und dass das Denken in diese Sprache gelange. Vielleicht verlangt dann die Sprache weit weniger das ueberstuerzte Aussprechen als vielmehr das rechte Schweigen.

[aus: M. Heidegger, Ueber den Humanismus, V. Klostermann, Frankfurt a.M. 1947, S. 29-30]
[La trad. ital. della Lettera sull' 'umanismo' è alle pp. 267-315 di M. Heidegger, Segnavia, Adelphi ed., Milano 2008]

martedì 22 marzo 2016

Das Denken haelt sich IN DER GEGEND auf ..

Uno dei termini della criptica prosa heideggeriana che, dai tempi di Sein und Zeit (§22-24,  70) e per circa un quarantennio, ha dato più filo da torcere ai traduttori del filosofo svevo è indubbiamente die Gegend (Gegnet nella forma arcaica), termine che in italiano è stato di volta in volta reso con la contrada (contrata), i paraggi, la prossimità, regione (marca, ...

Stimolato anche dal volume Der andere Heidegger, Ueberlegungen zu seinem spaeteren Denken di Ute Guzzoni, V.K.A., Freiburg 2009 (acquistato di recente, proprio a Friburgo), ho approfondito un po' la questione sui vari testi di Heidegger ove il vocabolo ricorre con più insistenza e dalle meditazioni conseguenti ho maturato la convinzione che ora vi dico. Secondo me con il termine Gegend  Heidegger si riferisce ermeticamente alla costellazione zodiacale nella quale Ereignisse ed Enteignisse avvengono, cioè a quella singola parte dell'intera fascia stellare zodiacale (da lui chiamata "Gegend aller Gegenden") nella quale di volta in volta avviene una certa congiunzione Giove-Saturno, da lui variamente chiamata: Versammlung, das Versammeln, das Dingen/Versammeln der Dinge, Zusammengehoeren, Zueinandergehoeren, Geschenk, ...

Divengono con ciò chiare, meines Erachtens. espressioni del tipo:

* "Gegenden werden nicht erst durch zusammen vorhandene Dinge gebildet, sondern sind je schon in den einzelnen Plaetzen zuhanden." [Sein und Zeit, § 22]

* "Das Besorgen des Daseins, dem es in seinem Sein um dieses Sein selbst geht, entdeckt vorgaengig die Gegenden, bei denen es je ein entscheidendes Bewenden hat. Die vorgaengige Entdeckung der Gegenden .. ..." [Sein und Zeit, § 22]

* "Andeutend gesagt, ist die Gegend als das Gegnende die freigebende Lichtung, in der das Gelichtete zugleich mit dem Sichverbergenden in das Freie gelangt." [Das Wesen der Sprache, 197]

*  "Der Ort oeffnet jeweils eine Gegend, indem er die Dinge auf das Zusammengehoeren in ihr versammelt.
Im Ort spielt das Versammeln im Sinne des freigebenden Bergen der Dinge in ihre Gegend." [Kie Kunst und der Raum, it. L'arte e lo spazio, p. 30]

L'ora è ormai tarda e perciò chiudiamo qui, ma vi prometto che su questi argomenti e sul 'versammelnder Charakter der Orte' torneremo presto. 

giovedì 12 novembre 2015

Die TANNE und der RENNWAGEN im 1936 [Heideggers Schwarze Hefte GA94]

 E' noto che già da metà degli anni trenta Heidegger subì attacchi da parte di docenti di filosofia molto vicini al partito nazista (Jaensch e Krieck ad es.) ed anche da parte di alcuni gerarchi (Rosenberg ad es.), che ritenevano opportunistica la sua adesione al NSAPD. Da essi la sua filosofia ed il suo "Sein und Zeit" erano accusati di essere astratti e vuoti, lontani dagli interessi e dai problemi reali del "popolo" e della "comunità di popolo". 

Nel volume dei Quaderni neri GA94 (da pochi giorni disponibile anche in italiano) c'è - su questa questione - un'interessante riflessione del filosofo, che vale la pena riportare: è la n. 265 del IV libro delle Ueberlegungen. Dice:

"Sein und Zeit" gegenueber den Nachweis erbringen, dass darin nicht das "Volk" und die "Volksgemeinschaft" als "Sinnemitte", ja sogar ueberhaupt angesetzt und gennant seien, heisst soviel, wie einer Tanne gegenueber zu beweisen, dass sie nicht die Leistung eines Rennwagens aufbringe. Am Ende vermag die Tanne als Tanne immer noch Jenes, was der Rennwagen nie leisten wird, so laut und so rieseg sein Auftreten auch sein mag. So will "Sein und Zeit" etwas, was in der Stille bleibend weit vorausgreift allem Gerede vom "Volk" in der ploetzlich uebereifrig "voelkisch" gewordenen "Scheinphilosophie".
In italiano, ritoccando la traduzione della Iadicicco, abbiamo:

IV-265. Offrire - di fronte ad Essere e Tempo - la dimostrazione che in esso il "popolo" e la "comunità di popolo" non sono affatto posti e nominati come "centri di senso", è come - di fronte ad un abete - dimostrare che esso non sa offrire le stesse prestazioni di una macchina da corsa. In definitiva l'abete, in quanto abete, è sempre capace di compiere ciò di cui un'auto da corsa non sarà mai capace, per quanto rumoroso ed imponente possa essere il suo arrivo. Analogamente Essere e Tempo vuole qualcosa che, restando in silenzio, precorre di gran lunga tutto ciò che si può dire del "popolo" nella 'filosofia apparente', diventata improvvisamente entusiasticamente "nazionalista". 

sabato 2 maggio 2015

ENTZIFFERUNG DER HEIDEGGERSCHEN "SCHWARZEN HEFTE" [GA 97, S. 22]

Das unsichtbare 1921-Einhorn, d.h. die Jupiter-Saturn
konjunktion, die fand am 10.9.1921
im Sternbild Jungfrau statt.
Die Grund- erfahrung meines Denkens seit der Vorbereitung von 'Sein und Zeit' (1921) ist die Erfahrung, dass das Sein selber in der Vergessenheit bleibt, dass dieses Bleiben irgendwie dem Sein selber eignet und das Unbedachte des Menschen nur Folge.

giovedì 30 aprile 2015

Ne sono SEMPRE PIU' CONVINTO !!

Rileggendo alcuni dei primi post da me 
scritti su questo blog, ne ho trovato uno 
di oltre 5 anni fa del cui contenuto sono 
sempre più convinto. Ve lo ripropongo 
pari pari, evidenziandone solo qualche
passaggio.


lunedì 7 dicembre 2009

Riflessione pomeridiana

Ora ve la presento in forma sintetica, ma non mancherò di dimostrarla in modo rigoroso nelle sedi appropriate:

Più tempo passa, più leggo e approfondisco, più mi rendo conto
di quanto e di come il mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana sia complementare al Sein und Zeit di Heidegger.
E ciò sebbene io, di formazione tecnico-scientifica, dieci anni fa (quando concepii e scrissi il mio libro) di Heidegger non conoscessi neppure il nome, figurarsi la filosofia! Colgo anzi l'occasione per precisare di aver acquistato la mia copia di Essere e Tempo, ed. Longanesi 2008, soltanto il 6 luglio 2008, come mi ricorda lo scontrino della libreria, spillato dietro il volume.

Mi viene ormai costantemente da pensare, infatti, che tutta la parte delle cinque Appendici del mio libro, con l'accurata descri-
zione fisico-matematica (quindi fenomenologica) delle congi-
unzioni Giove-Saturno, singole e multiple, sia nella sua essenza proprio la parte che Heidegger avrebbe inizialmente voluto/
pensato-di scrivere nella parte mancante del suo Essere e Tempo e che invece non seppe o non volle mai scrivere
, forse per timore di togliere al suo Sein/Seyn quel certo alone di mistero che invece riuscì sempre a mantenergli.

martedì 7 aprile 2015

GESCHICHTE? WAHRHEIT? DAS SEYN ENTSCHEIDET ... [Heideggers Ueberlegungen XIV, JULI 1940]

The triple Jupiter-Saturn conjunction 
occurred in 1940-1941 in the constellation Aries 
(Aug. 8th und Oct. 19th, 1940 und Feb. 15th, 1941)
"Geschichte ist nur dort, wo jedesmal anfaenglich ueber das Wesen der Wahrheit entschieden wird.

Die Entscheidung kommt aus dem Seyn selbst.

Wir brauchen ein Wesentlich Anderes und 'Mehr' denn einen 'Heroismus', um das zu bestehen, was das Gesetz des Seyns fordert."                [Heideggers GA 96, S. 171; Juli 1940]

                                                       -------------------------------------

"La storia è solo là, ove ogni volta dapprima viene decisa l'essenza della verità.
La decisione viene (presa) dall' Essere stesso.
Abbiamo bisogno di essenzialmente altro e di più che di eroismo, per sopportare ciò che esige la legge dell' Essere."

                                                     --------------------------------------
Secondo me il XIV dei Quaderni neri di Heidegger (contenuto in GA 96, pp. 167-248) è uno dei più importanti dell' intera collezione,  e ciò per il semplice motivo che le riflessioni che vi sono contenute sono state annotate in un periodo  (luglio 1940 - giugno 1941) completamente comprendente le date dei  3 allineamenti (8 agosto e 19 ottobre 1940 e 15 febbraio 1941) dei planetarischen Goetter GIOVE e SATURNO, uniti in quel periodo in una CONGIUNZIONE G-S TRIPLA verificatasi nella costellazione (zodiacale ovviamente) dell' Ariete. E' questo fenomeno infatti - a parer mio - il tanto atteso, decantato e misterioso EREIGNIS heideggeriano, la cui venuta ed il cui futuro accadimento gli erano noti almeno sin dai tempi di Sein und Zeit (1927), ma assai probabilmente già dai tempi del Vorgriff e degli studi sulle Lettere di s. Paolo e sulle origini del cristianesimo (1919-1920-1921).

Secondo me è questo XIV il quaderno nero che andrebbe tradotto rapidamente in tutte le lingue perchè contiene la CHIAVE ERMENEUTICA PER DECRITTARE TUTTA L'OPERA DI HEIDEGGER ED ACCEDERE ALLE SUE CONTORTE, ESOTERICHE, MISTICHE MA ANCHE RIVELATRICI MODALITA' DI PENSIERO. Come pure per comprendere il suo seinsgeschichtlicher Antisemitismus e per accedere ad una visione/comprensione/interpretazione metafisica non solo della II Guerra Mondiale, ma anche della Shoah.

lunedì 12 agosto 2013

Where do they come from, those interested in the contents of this blog ?!



In the last hundred days this blog received 1198 visits coming from 47 different countries, obviously the majority  from Italy (80.5%).

Although the top10 list is mostly made by European countries, in the top20 one we find countries of almost all continents. Here it is:

Italy - Germany - U.S.A. - U.K. - France - Spain - Poland - Canada - Switzerland - Argentina - Australia - Brazil - Belgium - Mexico - Croatia - Russian Federation - Rumania - Portugal - Netherlands - Colombia.

giovedì 31 gennaio 2013

Il manoscritto è anche all' U.S. Copyright Office

Come forse ho già detto in qualche altro articolo postato in precedenza, quando a fine luglio del 2000 andai a depositare il manoscritto del mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana alla Società Italiana Autori ed Editori (la S.I.A.E.) all'EUR scoprii che un ufficio di essa faceva da intermediario con il Copyright Office americano ed era dunque possibile - depositando una copia in più - fare domanda per il riconoscimento del Copyright sull'opera anche negli Stati Uniti. Così feci e dopo qualche tempo, a conclusione dell'iter, mi arrivò il regolare certificato di registrazione da parte dell' U.S. Copyright Office (annesso alla Biblioteca del Congresso, la Library Congress di Washington). 
Se volete divertirvi a verificare di persona, dovete andare prima sulla homepage della Library of Congress, lì individuare il riquadro dello U.S. Copyright Office, poi trovare i vari cataloghi. Tenete conto che il mio nome è stato registrato in due varianti: DeCesaris, Giuseppe (senza spazio tra le due parti del cognome) oppure come Cesaris, Giuseppe D. Tenete anche conto che la prima parola del titolo è stata inserita per errore come "Conguinzioni"  con la prima i e la u scambiate di posto. Comunque non avrete alcun problema se nella Search Request inserite la keyword/parola-chiave: "Giove-Saturno" . Ah ... dimenticavo, potete trovare il record di registrazione anche con questi riferimenti: Copyright Number TXu000977054 Date 2000-08-31.

[N.B. Ho ritoccato questo articolo per correggere un errore nel quale ero incorso per eccessivo ottimismo, errore connesso con parola 'Relevance' della tabella di presentazione dei risultati del motore di ricerca del Copyright Office. Chiedo venia.]
 
 
 

giovedì 24 gennaio 2013

Una G-S tripla in diretta: il ritorno dell'ESSERE del 1940-1941

Grafici (prodotti dallo scrivente) relativi alla
congiunzione Giove-Saturno tripla che si verificò a cavallo
degli anni 1940-1941 nella costellazione dell'Ariete
Riordinando un po' di carte, mi è tornato tra le mani un interessante articolo che trovai in rete (in un archivio della Nasa gestito dall'Università di Harvard) all'inizio del 2004 ["trovato e stampato il 21.2.2004 notte" recita l'appunto che vi feci sopra] e che mi confermò nella validità di tutta una serie di risultati che avevo già ottenuto autonomamente, cinque-sei anni prima al momento della stesura e pubblicazione del mio "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana"[2001].

Si tratta dell'articolo che un certo Samuel Herrick Jr. della UCLA (University of California, Los Angeles) dedicò alla congiunzione Giove-Saturno tripla del 1940-41 proprio mentre essa era in atto e lui dunque la stava seguendo probabilmente notte dopo notte. L'articolo fu pubblicato a febbraio del 1941 nel fascicolo n. 144 dell' Astronomical Society of the Pacific, dopo che si erano già verificati i primi due allineamenti (vedi grafici), mentre Giove era ancora alla destra del 'padre Saturno' (curva rossa dei grafici) e si attendeva il terzo allineamento.
Scriveva S. Herrich sulla prima pagina [p. 341]:
"In this time Jupiter has twice passed his slower-moving companion, once on the fifteenth of August, in the course of their eastward (durect) motion the stars, and once on October 11, while both were moving in the retrograde (westward). These two 'conjunctions' soon are to be followed by a third and final one, on the twentieth of the present month (February), after the two planets have resumed their eastward motion. Thereafter Jupiter will pull steadily ahead of Saturn in their never-ending race around the zodiac, and next will overtake the latter in the early part of 1961."




A beneficio di tutti i miei lettori, ma particolarmente degli amici astrofili ed astronomi che mi seguono in queste intriganti ricerche, riassumo dunque i riferimenti all'articolo:

Herrick, Samuel, Jr.
The Jupiter-Saturn Triple Conjunction
Astronomical Society of the Pacific Leaflets, Vol. 3, February 1941, Leaflet No. 144, p. 341

ottenibile in rete tramite il NASA ADS Astronomy/Planetary Abstract Service.

Agli amici storici e filosofi ricordo invece, prima di chiudere, che è proprio questo il fenomeno cui pensava Martin Heidegger almeno dal 1921 in poi e comunque nel 1926-1927 quando scrisse e pubblicò il suo Sein und Zeit, Essere e Tempo. Il fenomeno - secondo me - che lo portò a dire che la Seconda Guerra Mondiale era anche, se non prioritariamente,  un evento metafisico.  Ma su tutte queste cose, sulla Germania segreta ed esoterica, torneremo presto in altri articoli specifici.

lunedì 18 giugno 2012

Ai lettori del blog che mi chiedono ove trovare "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico cristiana" ...

... segnalo che il mio volume è reperibile, oltre che nella quindicina di biblioteche (universitarie e non) elencate nel catalogo nazionale OPAC SBN, anche nelle seguenti altre biblioteche:
  •  Biblioteca Civica "A. G. Barrili" di Savona,
  • Library of the American Academy in Rome,
  • Biblioteca Sala Borsa di Bologna,
  • Biblioteca Forteguerriana di Pistoia,
  • Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena,
  • Biblioteca del Sacro Convento di Assisi,
  • Biblioteca delle Facoltà umanistiche dell'Univ. di Bergamo,
  • Biblioteca dell'Unione Astrofili Napoletani,
  • Bibliotheca Hertziana di Roma.
Colgo l'occasione per ringraziare quanti, singoli ed istituzioni, si interessano ai miei studi ed ai risultati delle mie ricerche. Non siete pochi a giudicare dalle visite a questo blog, provenienti principalmente dall'Italia e da paesi europei, ma anche da molti paesi extra-europei. Grazie a tutti, thank you very much.

venerdì 9 marzo 2012

Abstract [De Seyn, deciphering Heidegger's works and philosophy at the light of Phenomenology and Temporality of Jupiter-Saturn conjunctions / 31.01.2010]

In this article the thesis is concretely defended that Heidegger's works and philosophy (but also Hoelderlin's one and Nietzsche's one and the whole Seinsgeschichte) can be better understood, probably definitively understood, if interpreted at the light of the phenomenology and the temporality of a particular astronomical phenomenon which takes place at time intervals of a little while less than twenty years (19.859 years), precisely the conjunctions between the planets Jupiter and Saturn, both visible from Earth by the naked eye. XX century recurrences of this phenomenon during Heidegger's adult life happened in 1921, 1940-41 and 1961. Previous occurrences (very meaningful for Hoelderlin and respectively for Nietzsche) took place in 1801-02 and in the spring 1881.

Startpoint of the interest in Heidegger's philosophy and basis for the present study have been the works and writings of G. De Cesaris (1), whose theses on the historical and philosophical hermeneutical relevance of these planetary events begin to be known also in university faculties and academic circles.

Curious (but until now not at all considered) is the fact that the central section of Sein und Zeit (section # 42 out of 83) can be interpreted as a sign left by Heidegger on his thought path to allow a future reconstruction of it just in the direction of this lecture. There, in section #42, a Roman fable from Hyginus is reported, where nature, condition and belonging, the whole Dasein of the man, are derived from decisions taken in a fourfold meeting and talk among Cura, Jupiter, Saturn and Earth (Tellus).
------------------------------------------
(1) The first and fundamental G. De Cesaris' work was Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana, Keybooks, Guidonia Montecelio (RM), Italy. A copy of the manuscript of this book is also at the US Copyright Office and can be found in the online manuscript catalog of the Library of Congress (Registration Number/Date: TXu000977054/2000-08-31).

mercoledì 15 febbraio 2012

Die zweite Kehre i.e. Astronomical Basis of the second Turn

Come ho riportato più volte in questo blog, il periodo medio delle congiunzioni tra i pianeti Giove e Saturno è 19.859 anni, ovvero 19 anni e 314 giorni. Ciò significa, partendo da un allineamento tra i due pianeti, che dopo 19 anni e 314 giorni Giove - che è più vicino ed ha maggiore velocità angolare di Saturno - avrà superato quest'ultimo di un giro (360°) e sarà di nuovo allineato con esso.Ovviamente a metà di questo tempo, cioè 9 anni e 339.5 giorni, l'angolo di cui Giove avrà sopravanzato Saturno sarà della metà di 360°, cioè di 180°. Il che significa che mentre uno dei due pianeti sta sorgendo ad est, l'altro sta tramontando ad ovest, con la conseguente impossibilità di vederli emtrambi contemporaneamente (ciò anche senza considerare l'ulteriore problema derivante dall'intensa luminosità diurna, solare).
Ebbene, nell'autunno del 1949 - quando Heidegger stava preparando i testi per le conferenze di dicembre a Brema - stava maturando ed era ormai imminente proprio questa situazione: si era infatti a circa 10 anni dalla epocale congiunzione G-S tripla del 1940-41 (cfr. articoli precedenti). Ad esempio al 21 ottobre del 1949 nella zona di Friburgo Saturno sorgeva intorno alle 03:00 della notte e tramontava alle 16:00, mentre Giove sorgeva alle 14:00 e tramontava alle 22:30. Ciò significa che essi erano presenti contemporaneamente nella volta celeste sopra Friburgo solo dalle 14 alle 16, resi però invisibili dall'intensa luminosità diurna, solare.
Ma sentiamo cosa disse - alludendo all'imminenza di questa Kehre astronomica - Heidegger al Bremen Club il 4 dicembre 1949, durante la sua conferenza "Die Kehre":
"Vielleicht stehen wir bereits im vorausgeworfenen Shatten der Ankunft dieser Kehre. Wann und wie sie sich geschicklich ereignet, weiss niemand. Es ist auch nicht noetig, solches zu wissen. Ein Wissen dieser Art waere sogar das Verderblichste fuer den Menschen, weil sein Wesen ist, der Wartende zu sein, der des Wesen des Seins wartet, indem er es denkend huetet. Nur wenn der Mensch als der Hirt des Seins der Wahrheit des Seins wartet, kann er eine Ankunft des Seinsgeschickes erwarten, ohne in das blosse Wissenwollen zu verfallen."
In quei giorni, come detto, i due pianeti erano poco visibili e mai contemporaneamente: Saturno solo dall'una di notte all'alba, Giove dal tramonto alle 20:00 ca. La loro distanza angolare era ormai di 132° e continuava ad aumentare verso i 180° al ritmo di circa 1° alla settimana.
Das Ding als Ding ungewahrt, wahrlos. Ereignis des Einblickes, wenn nur einen Blick wir Menschen von uns aus in das was ist werfen koennen. "Dass Welt sich ereigne als Welt, dass dinge das Ding, dies ist die ferne Ankunft des Wesens des Seins selbst."
Direi che i testi di queste quattro conferenze tenute da Heidegger a Brema dall' 1 al 4 dicembre 1949 e ripetute nel marzo 1950 al grande albergo/sanatorio Buehlerhoehe siano fondamentali - associati e decrittati in base al mio paradigma ermeneutico - per arrivare a comprendere appieno la filosofia e gli scritti del pensatore svevo.

Rimane confermato quel che ho già detto in precedenti articoli e cioè che il mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana è il naturale complemento di Essere e tempo, potendosi considerare a buon diritto come quella seconda parte del lavoro heideggeriano che il filosofo non volle o non seppe scrivere nel 1926-27.

Dovendo infine associare una data all'insieme del fatto astronomico (distribuito su molti mesi, anche del 1951) e delle ermetiche (ma ora chiare) considerazioni filosofiche dell' Einblick heideggeriano, proporrei di datare la seconda Kehre al 13 giugno 1950 (cfr. grafico), cioè nei giorni in cui il filosofo ripeteva più volte la prima delle conferenze dell' Einblick di Brema - Das Ding (6, 10 giugno) - e scriveva della Kehre al giovane studente H. Buchner (lettera del 18 giugno, non ancora da me letta).

martedì 11 ottobre 2011

Who reads and what is read

In the first nine months of this year 2011 this blog has been visited more then 12 times each day by visitors coming from 110 different countries, going from great nations down to little ones like Rwanda, Singapore, Qatar, Azerbaijan, Nepal, ... Excluding from the count the casual visits, it results that about 80% of meaningfull visits comes from Italy, while 18% of them have been from the following main countries:
Mexico, India, USA, Romania, Philippines, Brazil, Germany, Switzerland,  South Korea, Spain, Argentina, Colombia, France, Pakistan, Poland, Venezuela.

Among the most-read posts there are those presenting the 1981 attempt on John Paul II as an episode of the Being history (the heideggerian Seinsgeschichte), those on the vergilian puer and the IV eclogue, those with the M. Cacciari's advice on the new hermeneutics, those on my interpretation of  Tacitus' phoenixes (Annals 6.28), those on Tiberius' voluntary retirement to Rhodes, those on Nietzsche and Heidegger,  those on Naram-Sin's victory stele, those on the new beginning date of the astronomical Pisces age, those on the allegorical image of the unicorn or monokeros, those on my Liverpool-Berlin posters, ... ...

venerdì 2 settembre 2011

Il mio regalo ai filosofi analitici dell'ECAP7 *** My present to the Analytic Philosophers of ECAP7

Ho appreso purtroppo solo ieri che dall'1 al 6 settembre 2011 sarà, anzi è, in corso a Milano (presso l'Università San Raffaele, l'Università statale e l'Università cattolica) la settima Conferenza Europea di Filosofia Analitica ovvero la Seventh European Conference of Analytic Philosophy (ECAP7). Dico purtroppo perchè se lo avessi saputo prima avrei anche potuto cercare di organizzarmi per partecipare a quello che si annuncia come un maxi-convegno con circa 350 relatori, sette-otto sessioni tematiche parallele, .. e figure di primo piano del pensiero filosofico europeo e mondiale.
E' stata questa comunque un'utile occasione sia per conoscere qualcosa di più della European Society of Analytic Conference ESAP che per approfondire il duello, la contrapposizione, tra filosofi analitici e filosofi continentali. Ho così appreso che l' ESAP è nata ufficilmente nel 1991, nel villaggio svizzero di Zinall, che fondatore di essa è riconosciuto Kevin Mulligan e che
'Analytic philosophy is characterized above all by the goal of clarity, the insistence on explicit argumentation in philosophy, and the demand that any view expressed be exposed to the rigours of critical evaluation by peers. The universality of these values is one of the reason for the current revival of analytic philosophy in continental Europe after the long interruption due to the Second World War and the North American exile of many European philosophers.' [dal sito dell' ESAP]

Mi pare di capire che sia un tentativo di importare in ambito filosofico qualcosa di analogo al metodo utilizzato dalla scienza moderna, impiegando grande attenzione alla logica, alla chiarezza del linguaggio, all'analisi dei concetti, alle procedure di discussione e al confronto delle opinioni. Il tutto come reazione del  pragmatico mondo anglosassone a tutta una serie di correnti filosofiche del XX secolo che, soprattutto in Germania e Francia, avevano posto attenzione sì a grandi concetti ma con linguaggi astrusi e contorti o criptici: vedi ad esempio la filosofia e gli scritti (102 volumi!) di Heidegger.

Poichè mi pare di ritrovare nelle motivazioni di fondo della nascita dell'ESAP ragioni analoghe a quelle che hanno mosso me ad applicarmi a decifrare l' heideggeriana Seinsgeschichte (mi riconosco insomma abbastanza nell'approccio analitico alle questioni filosofiche, anche se mi pare piuttosto utopistico che della filosofia si possa fare una scienza rigorosa in senso stretto), ho deciso di ripubblicare qui - come modesto omaggio a tutti i partecipanti all'ECAP7 - il sintetico Abstract che inviai a gennaio di quest'anno al comitato organizzatore dell'incontro su Heidegger, tenutosi a fine maggio a Messkirch.
Con la segreta speranza di poter un giorno parlare di queste tematiche dinanzi ad una platea di filosofi analitici (a qualcuno dei quali ho già passato alcuni miei scritti).
Buon lavoro a tutti, GDC

venerdì 4 marzo 2011

Sein und Zeit: Erster Teil - Dritter Abschnitt

Con un amico stamattina son tornato, dopo un po' di tempo, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma che è veramente imponente. Espletate alcune formalità per il rinnovo della tessera/card che era in scadenza, grazie alla cortesia ed efficienza del personale ho ottenuto rapidamente - e preso in prestito - quel che cercavo:

Biondi Graziano
La ricerca di Heidegger sulla temporalità. Un'ipotesi sul contenuto e i temi della terza sezione della prima parte di Essere e tempo.
Guerini e associati, Napoli-Milano, 1998

Son proprio curioso, io che una mia idea al riguardo già ce l'ho (e l'ho già anche scritta qui sul blog), di vedere cosa Biondi ipotizza su quel Dritter Abschnitt della Prima Parte che avrebbe dovuto portare il titolo 3. Zeit und Sein, ma che non vide mai la luce.

giovedì 15 aprile 2010

Bell'incontro-dibattito su Ipazia

Ho partecipato ieri pomeriggio 14 aprile all'affollatissimo incontro-dibattito che si è svolto a Roma, nella stupenda Sala Igea di Palazzo Mattei, sede - tra l'altro - dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana fondato da G. Treccani.

Quest'incontro è stato il primo dei tre (gli altri due si terranno a Milano il 20 e a Genova il 21) programmati dalla Mikedo Film in occasione dell'attesa uscita anche in Italia di Agorà, il film su Ipazia dello spagnolo A. Amenabar, prevista per il 23 aprile.

A turni di 15-20 min hanno parlato di Ipazia cinque relatori di alto livello, nell'ordine Luciano Canfora, Silvia Ronchey, Giulio Giorello, Gabriella Caramore e Carlo Ossola, mentre fungeva da moderatore-presentatore il giornalista Antonio Gnoli. Da tutti gli interventi e dalla proiezione di spezzoni del film è emerso chiaramente quanto fosse caotica e pericolosa l'atmosfera ad Alessandria d'Egitto una ventina di anni dopo che il cristianesimo era stato dichiarato religione di stato (Teodosio 391-392), cento anni dopo che Costantino lo aveva ammesso (313) come religio licita, una tra le altre i cui culti erano permessi.

In un clima di montante fondamentalismo, alimentato e gestito prima dal vescovo Teofilo, poi - a partire dall' ottobre 412 - dall'ancor più fanatico nipote Cirillo, l'estremismo cristiano si riversò dapprima sulla comunità ebraica della città e poi su quella pagana, che aveva Ipazia - filosofa, astronoma e matematica, oltre che bella donna - come esponente di primissimo piano e la biblioteca del Serapeo come centro di riferimento culturale.

Dell'esito drammatico di questo acceso fondamentalismo cristiano alessandrino ho già detto in un post precedente. Le squadracce dei parabalanoi (chierici 'picchiatori' più che 'barellieri') al servizio di Cirillo, il futuro santo e Doctor Incarnationis (così lo proclamerà Leone XIII nel 1882), agirono sia su Ipazia che sulla Biblioteca con il vero e proprio intento di cancellarli per sempre dalla storia: la prima fu massacrata e letteralmente fatta a pezzi, la seconda -raccolta di tutta cultura elaborata fino a quel momento - incendiata e distrutta.

A distanza di ormai quasi sedici secoli da quei giorni drammatici del marzo 415 possiamo fortunatamente dire che nè l'una cosa nè l'altra è riuscita al Doctor Incarnationis Cirillo (citato con grande rispetto in Vaticano anche di recente): la memoria di Ipazia è ancora e sempre più viva, grazie alle opere (libri ed ora il film in arrivo) che continuamente la ricordano, e anche la Biblioteca di Alessandria d'Egitto è risorta con l'aiuto dell'Unesco e della comunità internazionale.
Il che dimostra che a lungo andare intolleranza e violenza non possono mai averla vinta.