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domenica 13 dicembre 2020

L' UNICORNO, IL MONOKEROS, dal TEMPO DI COSTANTINO E MASSENZIO a QUELLO DEL COVID - oder UeBER DIE BERECHENBARKEIT DES SEINS


La IV Appendice del mio "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana" (edito nel dicembre 2001) ha come titolo  'Periodo, disposizione angolare e grande periodo geocentrici delle congiunzioni Giove-Saturno.' Alle pagine 356-357 del volume, in quest' Appendice, dimostravo dapprima e verificavo poi con un software astronomico che il grande periodo geocentrico Tg di questo tipo di congiunzioni planetarie è 854 anni, nel senso che "dopo tale intervallo di tempo si verificherà una congiunzione GS praticamente nella stessa posizione angolare della volta precedente, cioè di circa 854 anni prima." 

J-S- alignment on December 21st, 2020
Ora, visto che la congiunzione G-S attualmente in atto culminerà con l'allineamento molto stretto (0° 6' 27") del 21 dicembre 2020, essendomi poi ricordato che anche all'epoca della battaglia di Ponte Milvio, nel 312, la congiunzione G-S che Costantino stava seguendo nella sua discesa da Trier/Treviri (quella della famosa visione del 27-28 ottobre 312) si completò in dicembre, ho avuto un' intuizione e sono andato a fare la differenza 2020 - 312 ... e cosa salta fuori?! che 2020-312 = 1708 che guardacaso è esattamente il doppio di 854 !! 
J-S- alignment on December 11st, 1166
In altre parole LA FENOMENOLOGIA temporale della congiunzione Giove-Saturno del dicembre di quest'anno 2020, congiunzione in corso nella costellazione (Heidegger direbbe Gegend!) del Capricorno al confine con quella del Sagittario E' LA STESSA fenomenonologia come confermano i grafici a lato della congiunzione G-S- del 2020-854 = 1166, sempre dicembre, che avvenne nella stessa costellazione mentre Pantaleone completava con l'unicorno il grande mosaico della Cattedrale di Otranto ed E' ANCHE LA STESSA fenomenologia della congiunzione G-S- del 1166-854 = 312, sempre dicembre, che Costantino ormai vittorioso su Massenzio potè osservare da Roma. 
J-S- alignment on December 13rd, 302
Quella stessa congiunzione che lo aveva motivato e guidato nella sua discesa da Trier/Treviri (Germania), che lui ed i suoi legionari avevano potuto agevolmente vedere dalle colline tra Cassia e Flaminia, nelle sere di fine ottobre sullo sfondo delle stelle del Capricorno, alla vigilia della battaglia del 28 ottobre 312 nella piana di Saxa Rubra, nei pressi di Ponte Milvio. 

martedì 28 luglio 2020

RILKES EINHORN = HEIDEGGERS GRUNDERFAHRUNG (10.09.1921)

Die einzelne Jupiter-Saturn konjunktion, geschehen
am 10 Sept. 1921 
im Sternbild/Gegend Virgo/Jungfrau
O dieses ist das Tier, das es nicht gibt.
Sie wussten nicht und habens jeden Falls
- sein Wandeln, seine Haltung, seinen Hals,
bis in des stillen Blickes Licht - geliebt.

Zwar war es nicht. Doch weil sie's liebten, ward
ein reines Tier. Sie liessen immer Raum.
Und in dem Raume, klar und ausgespart,
erhob es leicht sein Haupt und brauchte kaum

zu sein. Sie naehrten es mit keinem Korn,
nur immer mit der Moeglichkeit, es sei.
Und die gab solche Staerke an das Tier, 
das es aus sich ein Stirnhorn trieb. Ein Horn.
Zu einer Jungfrau kam es weiss herbei -
und war im Silber-Spiegel und in ihr. 

[aus: R. M. Rilke, Poesie (Die Sonette an Orpheus, Zweiter Teil, IV), RCS, Milano, 204, p./S. 248-250]

Juli 1921 - W. Reinhart mietet Schloss Muzot und stellt es dem Dichter als Wohnsitz zur Verfuegung.
Februr 1922 - Rilke vollendet die Duineser Elegien und die Sonette an Orpheus.

sabato 16 settembre 2017

Who fears the decryption of the real TOPOLOGY OF HEIDEGGER'S THINKING ??

Phenomenologie einer dreifachen Jupiter-Saturn
konjunktion, wie die geschehen in den Jahren 1940-1941
(d.h. die SEYN ERSCHEINUNG die Heidegger erwartete)
The following Abstract and Laengere Zusammenfassung (longer Abstract) are those I sent to the organizing commitee of the nextcoming (24-27.9.2017) XXIV Kongress der Deutschen Gesellschaft fuer Philosophie to have a lecture of mine included in the program of the congress. Which thing I could NOT obtain. Evidently someone (or more than someone) fears that clarity be made on this matter ! 

 


martedì 22 marzo 2016

Das Denken haelt sich IN DER GEGEND auf ..

Uno dei termini della criptica prosa heideggeriana che, dai tempi di Sein und Zeit (§22-24,  70) e per circa un quarantennio, ha dato più filo da torcere ai traduttori del filosofo svevo è indubbiamente die Gegend (Gegnet nella forma arcaica), termine che in italiano è stato di volta in volta reso con la contrada (contrata), i paraggi, la prossimità, regione (marca, ...

Stimolato anche dal volume Der andere Heidegger, Ueberlegungen zu seinem spaeteren Denken di Ute Guzzoni, V.K.A., Freiburg 2009 (acquistato di recente, proprio a Friburgo), ho approfondito un po' la questione sui vari testi di Heidegger ove il vocabolo ricorre con più insistenza e dalle meditazioni conseguenti ho maturato la convinzione che ora vi dico. Secondo me con il termine Gegend  Heidegger si riferisce ermeticamente alla costellazione zodiacale nella quale Ereignisse ed Enteignisse avvengono, cioè a quella singola parte dell'intera fascia stellare zodiacale (da lui chiamata "Gegend aller Gegenden") nella quale di volta in volta avviene una certa congiunzione Giove-Saturno, da lui variamente chiamata: Versammlung, das Versammeln, das Dingen/Versammeln der Dinge, Zusammengehoeren, Zueinandergehoeren, Geschenk, ...

Divengono con ciò chiare, meines Erachtens. espressioni del tipo:

* "Gegenden werden nicht erst durch zusammen vorhandene Dinge gebildet, sondern sind je schon in den einzelnen Plaetzen zuhanden." [Sein und Zeit, § 22]

* "Das Besorgen des Daseins, dem es in seinem Sein um dieses Sein selbst geht, entdeckt vorgaengig die Gegenden, bei denen es je ein entscheidendes Bewenden hat. Die vorgaengige Entdeckung der Gegenden .. ..." [Sein und Zeit, § 22]

* "Andeutend gesagt, ist die Gegend als das Gegnende die freigebende Lichtung, in der das Gelichtete zugleich mit dem Sichverbergenden in das Freie gelangt." [Das Wesen der Sprache, 197]

*  "Der Ort oeffnet jeweils eine Gegend, indem er die Dinge auf das Zusammengehoeren in ihr versammelt.
Im Ort spielt das Versammeln im Sinne des freigebenden Bergen der Dinge in ihre Gegend." [Kie Kunst und der Raum, it. L'arte e lo spazio, p. 30]

L'ora è ormai tarda e perciò chiudiamo qui, ma vi prometto che su questi argomenti e sul 'versammelnder Charakter der Orte' torneremo presto.