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mercoledì 17 luglio 2024

Am 18 Juli 1962: das von HEIDEGGER UNGESPROCHENE der UBERLIEFERTEN/NATURLICHEN SPRACHE

Il 18 luglio 1962 Heidegger tenne una conferenza (rivolta ad insegnanti di scienze di una scuola professionale) dal titolo "Ueberlieferte Sprache und Technische Sprache", nella quale - dopo una serie di considerazioni su varie forme di linguaggio tecnico come alfabeto Morse (Morsezeichen) e programmi per computer (Programme der Rechenmaschine) - arriva a parlare di una lingua 'naturale' che designa come 'ueberlieferte' Sprache, come lingua o linguaggio 'tramandato' e che fa riferimento (meiner Meinung nach) alla dinamica della congiunzione planetaria Giove-Saturno allora in fase conclusiva del 1961-62 (grafici sottostanti), indicata con 'das (Ganze dessen), was gegenwaertig ist' ((tutto) ciò che attualmente è (presente)).
A p. 27 del volumetto della Erker-Verlag che pubblicò nel 1989 il testo della conferenza del luglio 1962, così Heidegger descrive la auto-trasmissione, la ripetizione nel tempo della "ueberlieferte Sprache":
"Ueberlieferung ist nicht blosse Weitergabe, sie ist Bewahrung des Anfaenglichen, ist Verwahrung neuer Moeglichkeiten der schon gesprochenen Sprache. Diese selbst enthaelt und schenkt das Ungesprochene. Die Ueberlieferung der Sprache wird durch die Sprache selbst vollzogen, und zwar in der Weise, dass sie den Menschen dafuer in Anspruch nimmt, ...".
Heidegger continua poi così:
Grafici della congiunz. Giove-Saturno 1961-62
"Hinter dem Titel des Vortrags verbirgt sich der Hinweis auf eine staendig wachsende Gefahr, die den Menschen im Innersten seines Wesens bedroht - naemlich in seinem Verhaeltnis zum Ganzen dessen, was gewesen, was im Kommen, was gegenwaertig ist. Was zunaechst nur wie ein Unterschied von zwei arten der Sprache aussieht. erweist sich als ein ueber dem Menschen waltendes Geschehen, das nichts Geringeres als das Weltverhaeltnis des Menschen angeht und erschuettert. Es ist ein Weltleben, dessen Stoesse der heutige Mensch kaum beachtet, weil er fortgesetzt mit den neuesten Informationen zugedeckt wird."
Heidegger conclude poi la conferenza dicendo che accanto a questo pericolo vi è anche qualcosa che può salvare (das Rettende), su cui pure sarebbe necessaria una meditazione (Besinnung):
".. eine Besinnung aber zugleich auf das Rettende, das sich im Geheimnis der Sprache verbirgt, sofern sie uns immer auch in die Naehe des Ungesprochenen und Unaussprechlichen bringt."
Spero, cari lettori ed amici, di avervi chiarito cosa Heidegger indichi con i termini das Ungesprochene e das Unaussprechliche, cioè il non-detto e l'indicibile, cioè quel fondamento ontico-periodico della metafisica classica/aristotelica che, come ho qui ed altrove dimostrato, lui si è sforzato prima di capire e poi per tutta la vita di trasformare/ridefinire/ripensare come SeinsGeschichte seinsgeschichtliches Denken (pensiero ontostorico o di ontologia storica).

lunedì 7 settembre 2020

Seinsgeschichte: le CONTROVERSIE CRISTOLOGICHE di EFESO e CALCEDONIA alla luce delle CONGIUNZIONI GIOVE-SATURNO del 431 e del 451-452

 Riordinando la scrivania, ho trovato oggi un appunto di molto tempo fa ove avevo annotato che ben due dei più importanti concili della Chiesa dei primi secoli si sono svolti letteralmente alla luce di due congiunzioni Giove-Saturno: si tratta di quello III ecumenico di  Efeso del 431 e del successivo IV concilio generale di Calcedonia del 451-52. 
Grafici della congiunzione G-S singola del 431
nella costellazione/Gegend  Capricorno

Sebbene fossero passati già oltre 400 anni sia dall' Incarnazione del Logos divino che dalla sua successiva Passione-morte ed Ascesa al cielo, si discuteva ancora e molto animatamente di quale fosse la sua vera natura, anzi di quante e quali nature fossero riunite o fossero invece rimaste distinte nella sua Persona. Si discuteva inoltre se Maria potesse essere o no invocata con il titolo di "madre di Dio", theotokos. Attori principali delle dispute cristologiche erano allora Nestorio, un prete di Antiochia diventato patriarca di Costantinopoli, e Cirillo patriarca di Alessandria, succeduto allo zio Teofilo; attori secondari il monaco Eutiche, l'imperatore Teodosio II, .. ...


Grafici della congiunzione G-S-tripla del 451-52
nella costellazione/Gegend  Bilancia  
La circostanza singolare di entrambi questi due concili ecumenici, cui parteciparono rispettivamente 198+43 vescovi e 350 vescovi, è che entrambi furono convocati e si aprirono proprio alla vigilia, nei mesi immediatamente precedenti, due congiunzioni Giove-Saturno: la prima singola (o del tipo unicorno, re'em) culminò il 31 dicembre 431, la seconda G-S-tripla (o del tipo fenice) si svolse dal dicembre 451 a tutto il primo semestre 452. 

La coincidenza temporale del III e IV concilio ecumenico con le due congiunzioni G-S- dette (cfr. grafici), proprio mentre si dovevano discutere questioni teologiche/cristologiche importanti, non fu affatto casuale a parer mio, costituisce anzi una delle tante prove a sostegno della validità della proposta ermeneutica ch' io ormai da anni vado proponendo.  Paradigma ermeneutico che probabilmente Heidegger intuì, ma del quale io sto dando l' enunciazione a chiare lettere unitamente alla sua ripetuta dimostrazione di applicabilità a casi concreti.



domenica 3 febbraio 2019

Questo BLOG ha DIECI ANNI --- A TEN-YEARS BLOG

Frontespizio della relazione che il 26 agosto 2009 fui ammesso a tenere al
Congresso quinquennale della F.I.E.C. (Federation Internationale des
associations d' Etudes Classique), tenutosi alla Humboldt-Universitaet
di Berlino.
Questo blog compie dieci anni di vita proprio in questi giorni: i primi articoli, dapprima brevi post, risalgono infatti agli ultimi giorni di gennaio-primi di febbraio del 2009.
L' idea di aprire/gestire un blog mi venne dopo che avevo scoperto che fenice ed unicorno altro non erano che immagini allegoriche dei due tipi (o modi di essere) delle congiunzioni Giove-Saturno, dopo che di questo avevo già parlato a Liverpool nel 2008 e mi accingevo a parlarne alla Humboldt-Universitaet di Berlino nel 2009, quando avevo già iniziato ad intuire, a comprendere che quel regolare fenomeno astronomico era anche al centro della cosiddetta storia dell' Essere o Seinsgeschichte di cui parlava il filosofo Heidegger e dopo che avevo verificato personalmente gli enormi problemi di distribuzione del mio volume "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana".
Combinato disposto di tutte queste considerazioni e riflessioni fu la decisione di _non_ scrivere un nuovo libro e di tentare invece di diffondere più efficacemente i risultati delle mie ricerche con un nuovo mezzo, appunto il blog, profittando anche della disponibilità gratuita di molte piattaforme software idonee allo scopo.

Dopo dieci anni di esercizio del blog posso dire che le attese di allora non sono andate deluse: il blog registra infatti anche decine di visite qualche giorno, non solo dall' Italia ma anche da molti paesi stranieri. La percentuale di visite provenienti dall'estero sul totale delle visite è anzi in continuo aumento ed ha raggiunto in base alle ultime rilevazioni oltre il 30%; motivo quest' ultimo per cui cerco di scrivere molti articoli anche in inglese e/o in tedesco.

Un grazie sentito dunque a ciascuno di voi, cari lettori ed amici, per la considerazione che continuate ad avere per il mio lavoro e per la stima che, in vario modo, continuamente mi manifestate. E non dimenticare di continuare a fare - per il link a questo blog - il passaparola tra colleghi, amici, conoscenti e parenti vari. Grazie! 

domenica 13 maggio 2018

NIETZSCHE and the JUPITER-SATURN CONJUNCTION occurred on April 18th, 1881

While rereading old files in my e-mail box I found an Abstract I sent in June 2010 to Naumburg for the NietzscheDokumentationZentrum-Kongress of that year. It is always valid what I said in the title of this Abstract: "Phenomenology and Temporality of Jupiter-Saturn conjunctions shed light upon Nietzsche's 1881 'call' and upon Heidegger's Nietzsche-Interpretation."


giovedì 13 ottobre 2016

- - Die BESTUERZUNG HEIDEGGERS im Januar 1945 - - - - - Lo sgomento di Heidegger a gennaio del 1945

Un articolo del giornale Zeit-OnLine è dedicato oggi all'uscita di un nuovo libro sulle idee politiche di Heidegger, libro che sarà nelle librerie tedesche tra qualche giorno.
L'articolo, dal comprensibile titolo "Ein moralisches Desaster", riporta alcuni brani delle lettere inviate dal discusso filosofo della Foresta nera a suo fratello Fritz Heidegger negli anni della II Guerra mondiale. 
Un passo in particolare mi ha attratto l'attenzione, scritto da Martin Heidegger il 18 gennaio 1945, cioè nei giorni in cui le forze dell' Armata rossa avevano iniziato la vittoriosa controffensiva nella Prussia orientale ed in Polonia (dopo una decina di giorni, il 27 gennaio, avrebbero aperto i cancelli di Auschwitz e dopo qualche mese sarebbero arrivate a Berlino). Il passo illustra bene lo sgomento metafisico di quei giorni provato da Heidegger, che tra l'altro aveva entrambi i figli a combattere sul fronte orientale. Scriveva dunque Martin al fratello Fritz:

"Was der 'Weltgeist' mit den Deutschen vorhat, ist ein Geheimnis. Gleich dunkel ist, warum er [der 'Weltgeist'] sich der Amerikaner und Bolschewisten als seiner Schergen bedient." (18. Januar 1945).

"Che cosa lo 'spirito del mondo' abbia in programma per i tedeschi è un mistero. Ugualmente oscuro è il perchè esso [lo 'spirito del mondo'] si serva degli americani e dei bolscevichi come suoi scagnozzi." (18 genn. 1945)

Il link all'articolo completo:
http://www.zeit.de/kultur/literatur/2016-10/martin-heidegger-briefe-antisemitismus

lunedì 20 giugno 2016

K. JASPERS' "NOTIZEN zu MARTIN HEIDEGGER"


Piper Verlag, Muenchen Okt. 2013
Riordinando la mia un po' disordinata megascrivania ho ritrovato, sepolto sotto pile di altri libri, questo libro di appunti di Karl Jaspers (1883-1969) su Martin Heidegger che comprai a Colonia un anno fa di ritorno da Siegen, appunti e osservazioni che il filosofo-psicologo annotò dal 1928 al 1964 e che alla sua morte - sebbene non ci lavorasse più da cinque anni - furono trovati in bell' ordine sulla sua scrivania, come un lascito importante.

Docente ad Heidelberg, dal 1916 di Psicologia e dal 1921 di Filosofia, Jaspers emigrò nel 1937 in Svizzera a causa delle leggi razziali (sposato con un'ebrea). Vi tornò poi per scelta nel 1948 anche dopo la sua completa riabilitazione universitaria ad Heidelberg del 1946. Morì nel 1969 a Basilea.

                         *             *             *
Sperando di fare cosa gradita a tutti i miei lettori, riporto da pag. 2 una breve presentazione di Notizen zu Heidegger, che io consiglio a tutti:

"Als diese Veroeffentlichung aus dem Anlass von Karl Jaspers 1978 erschien, erregte sie grosses Aufsehen. Diese Notizen, an die 300 Blaetter aus den Jahren 1924-1964, lagen bei Jaspers' Tod auf seinem Schreibtisch. Obwohl er seit nahezu fuenf Jahren nicht mehr an ihnen gearbeitet hatte, waren sie griffbereit, als ob das 'Gespraech' jederzeit wieder aufgenommen werden koennte. Es war auch tatsaechlich bis in die letzte Lebenszeit fortgefuehrt worden, Heidegger blieb fuer Jaspers jedoch immer ein Raetsel und sein 'schlimmster Gegner unter den Zeitgenossen'. "

Die ZEIT zu diesem Buch: "Eine Raritaet deutscher Geistesgeschichte".

Frankf. Allgem. Zeitung:"Die Sammlung dieser Notizen ist ein Gluecksfall fuer die Philosophiegeschichte."

venerdì 27 maggio 2016

DAS NICHTEN DES NICHTS (i.e. deciphering Heidegger's language)


"Im Sein des Seienden

geschieht 

manchmal [meiner Zusatz] 


das Nichten des Nichts."

(right) Die Selbstvernichtung 
des Seienden im Ganzen geschehen am 18 April 1881

(Nietzsche: ".. und Zarathustra ging an mir vorbei..")

giovedì 10 settembre 2015

DAS EIGENTLICH SAGBARE und DAS GESAGTE, Heideggers Meinung nach [Anmerk. V, 1948 - GA 97]

"Den schlimmsten Missdeutungen fallen die Denker dadurch anheim, dass man meint, mit dem, was einer sagt, sei alles gesagt; das Gesagte sei sein einzig Sagbares. Selten kommen einige dahin, zu merken, dass das Gesagte nur ein Vorlaeufiges ist, damit das eigentliche Sagbare ungesagt bleibe. Vielleicht gilt dies eher nur vom andenkenden Denken."

[M. Heidegger, Anmerkungen I-V, GA 97, S. 504]

venerdì 24 luglio 2015

Peter TRAWNY e Donatella DI CESARE fondano un CIRCOLO HEIDEGGER INTERNAZIONALE

 Dall' Archivio del Corriere della Sera del 4 luglio 2015 riprendo il seguente interessante articolo (foto aggiunte):

Un nuovo circolo intitolato al filosofo
di Antonio Carioti
Si chiamerà «Circolo internazionale Martin Heidegger»: il suo obiettivo è favorire la discussione critica sull'opera del filosofo nelle università di tutto il mondo. L'iniziativa parte da Peter Trawny, curatore dei Quaderni neri , e da Donatella Di Cesare, che nel marzo scorso si è dimessa dalla carica di vicepresidente della Martin Heidegger Gesellschaft («Società»), in dissenso con una gestione che reputa chiusa all'esigenza di ampliare il dibattito sull'autore di Essere e tempo . «La Heidegger Gesellschaft ha una struttura rigida che non agevola l'interscambio delle idee, mentre il nostro intento è creare un organismo aperto, a cui tutti gli studiosi possano liberamente aderire, senza gerarchie precostituite», chiarisce Donatella Di Cesare al «Corriere». Si tratta di intercettare, aggiunge la filosofa, il forte interesse verso Heidegger a livello mondiale: «C'è grande fermento nelle università del Brasile, degli Stati Uniti, dell'Australia, persino della Cina. Compito del circolo sarà coordinare il lavoro, favorire il confronto tra gli studiosi, promuovere seminari e convegni. Pensiamo a un organismo itinerante, adatto all'era globale, la cui direzione venga assunta a turno dagli accademici che nel mondo organizzano iniziative per approfondire temi legati alla filosofia di Heidegger».Ma il fatto di richiamarsi al nome di un autore così controverso non rischia di essere un ostacolo? «Noi - risponde Donatella Di Cesare - non vogliamo certo alimentare un culto heideggeriano. Pensiamo però che i cento volumi dell' opera di Heidegger abbiano ancora molto da dire sui problemi del nostro tempo e quindi meritino di essere studiati e dibattuti».  
*          *          *
A me piace molto l'iniziativa di questi due noti Prof [ad entrambi i quali ho fatto dono, risp. a Pisa e a Tubinga, del mio Grund-book] di provare a sostituire la precedente Martin-Heidegger-Gesellschaft basata a Messkirch (quindi legata alla famiglia del filosofo e d'impostazione un po' provinciale) con un organismo di ricerca più dinamico e più aperto ai contributi internazionali. Spero solo che diventi un vero istituto di ricerca sull' opera di Martin Heidegger e non assuma invece il carattere di un' associazione corporativa, nella quale accademici di vario livello periodicamente s'incontrino e si parlino al solo scopo di allungare i propri curricula vitae et studiorum.

Detto più esplicitamente, spero che agli incontri e congressi del nuovo organismo non vengano ammessi come relatori solo accademici in servizio, ma anche privati ed indipendenti appassionati e ricercatori, che a volte 'vedono' anche più lontano e più in profondità dei maitres a penser e degli addetti professionali alla ricerca filosofica.



mercoledì 15 luglio 2015

L' ATTACCO di HEIDEGGER a KARL JASPERS del 1932 [Winke x Ueberlegungen (II) und Anweisungen, GA 94]

Karl Jaspers (1883 - 1969)
Nel 1932, all' età di 49 anni, quand' era un noto professore di filosofia ad Heidelberg già da tredici anni ed amico di Heidegger da dodici, Karl Jaspers pubblicò una storia della filosofia in 3 volumi, contro la quale - scopriamo ora nei Quaderni neri - Heidegger rivolse un segreto, pesante ed offensivo attacco. Lo trovate, con il n. 11, a pag. 9 del volume GA 94 e lo riporto qui per coloro che ancora non hanno il volume. Dice:

11 - Ueber das, was die Philosophie im schaffenden, einzelnen Werk und nur so - dass sie auf die Sachen geht - erschweigt (das Erschweigen), darueber schreibt Jaspers schludrig und unwissend drei Baende. Und so ist dann jedem gemeinen Hund und Schreiber das Rezept in die Hand gedrueckt, auch ueber das Letzte der Philosophie daherzureden. Und so ist die Unkraft des "heutigen" Menschen zum Philosophieren - ja auch nur zur Rueckkehr in die Antike - nicht nur bewiesen, sondern gerechtfertigt. Auch "das Sein" ist nun in das breiteste Gerede gebracht und jeder darf mit dem gleichen Recht dahermeinen, was ihm einfaellt.

Insomma Jaspers avrebbe scritto in modo sciatto ed ignorante ben tre volumi su certe cose, laddove se ne sarebbe dovuto scrivere laboriosamente massimo uno e con atteggiamento evasivo (das Erschweigen). Permetterebbe così a porci e cani, diremmo in italiano, di discettare anche sulle ultime cose della filosofia, quelle più riposte, più interne. Dimostrerebbe così inoltre l'incapacità dell'uomo odierno di filosofare. Anche l' Essere sarebbe così portato nel mezzo della più ampia chiacchiera, e ciascuno ne potrebbe con ugual diritto dire qualunque cosa gli passi per la testa.

Io non conosco quei tre volumi di Jaspers, ma vi dirò che ho ora la forte curiosità di leggerli .. sia per questo attacco fatto loro da Heidegger, sia perchè ho l'impressione che nel problematico rapporto Heidegger-Jaspers sia stato proprio quest' ultimo ad essere la persona più leale e sincera.

lunedì 8 giugno 2015

HEUTZUTAGE es ist _nicht mehr_ unbestimmt das, was HOELDERLIN UND NIETZSCHE meinten

The Jupiter-Saturn conjunction occurred in 1801-1802
Occurrence 1881 of the Jupiter-Saturn conjunction
"Hoelderlin und Nietzsche". Eine Notwendigkeit besteht, den Einen mit dem Anderen zusammen- zunennen, weil sie durch einen Abgrund der Zeiten getrennt sind. Nietzsche ist der Name fuer die Vollendung der Metaphysik. Hoelderlin steht seit 1800 ausserhalb der Metaphysik und stiftet ein Anderes, - worauf Nietzsche nirgends einen Bezug kennt. Beide Namen nennen grundverschiedene Entscheidungen. Man meint jedoch sonst, sie meinten dasselbe, wobei dieses Selbe doch auch ganz unbestimmt bleibt und sich an eine Beziehung zum Griechentum klammern darf. 
Dabei vergisst man leicht, dass der eigentliche Nietzsche rein roemisch denkt und in seiner eigentlichen Metaphysik nie den griechischen Anfang des abendlaendischen Denkens begreifen kann. 
[aus M. Heidegger, GA 96, Ueberleg. XIV, S. 199 - Ende 1940]

venerdì 22 maggio 2015

HEIDEGGER IL CRIPTICO

Il sommo dire del pensiero consiste non semplicemente nel tacere ciò che va propriamente detto nel dire, ma nel dirlo in modo che sia nominato nel non dire: il dire del pensiero è un conquistare con il tacere (Erschweigen). 
Questo dire corrisponde pure alla più profonda essenza del linguaggio, il quale ha la sua origine nel tacere.

[da: L'eterno ritorno dell'uguale (1937), in M. Heidegger, Nietzsche, Adelphi ed.2005, p. 391]

sabato 2 maggio 2015

ENTZIFFERUNG DER HEIDEGGERSCHEN "SCHWARZEN HEFTE" [GA 97, S. 22]

Das unsichtbare 1921-Einhorn, d.h. die Jupiter-Saturn
konjunktion, die fand am 10.9.1921
im Sternbild Jungfrau statt.
Die Grund- erfahrung meines Denkens seit der Vorbereitung von 'Sein und Zeit' (1921) ist die Erfahrung, dass das Sein selber in der Vergessenheit bleibt, dass dieses Bleiben irgendwie dem Sein selber eignet und das Unbedachte des Menschen nur Folge.

mercoledì 22 aprile 2015

DAS WESEN DER GESCHICHTE nach Heideggers Meinung

Das Wesen der Geschichte (die Wesung des Geschehens) ist das Er-eignis.

(Der Austrag von Entgegnung und Streit in die Verweigerung ist der Uebergang zur eigentlichen Geschichte - als der Geschichte 'des' Seyns.)

[Heideggers GA 96, Ueberl. XIII-47, S. 99. Fruehling  1940]

sabato 14 marzo 2015

Heideggers Ueberlegung im JUNI 1940 : INS OFFENE DENKEN

Die dreifache Jupiter-Saturn konjunktion 1940-1941
Juni 1940, Heideggers Ueberle- gung: "Lasten sind, die sich nicht abschuetteln lassen, die aber hinueber- getragen werden muessen in eine Zeit, die anfaenglich ueber ihr Gewicht entscheidet.

Mit der Last des Denkens von zweieinhalb Jahrtausenden auf den Schultern - ins Offene denken - "

[M. Heidegger, GA Band 96, Ueberlegungen XII-XV, S. 169]

Ci sono carichi di cui non ci si può sbarazzare, ma che invece debbono essere portati di là, in un tempo che inizialmente decide del loro peso.
Con il carico di pensiero di due millenni e mezzo sulle spalle - pensare all' aperto - .

venerdì 23 gennaio 2015

FISICAMENTE Heidegger era proprio un piccoletto !!

Heidegger nel 1933, rettore dell'Università di Friburgo, al centro
tra un gruppo di professori ed uno di studenti
Mi è capitato oggi di vedere la foto che ho riportato qui a sinistra, scattata a Friburgo in occasione di una manifesta- zione accademica all'epoca di Heidegger rettore, nel 1933. Come vedete, in essa il 'pastore' o 'guardiano dell'Essere' spicca -per sua ridotta altezza - tra un gruppo di professori ed uno di studenti che sembrano tutti giganti rispetto a lui; lui sembra quasi un ragazzo, lì in mezzo.
Penso che, SE la sua statura era veramente così modesta, deve averne sofferto molto e che questo senso di inferiorità potrebbe anche essere all'origine della sua ferma determinazione di studioso, riesaminatore di tutta la storia della filosofia. Anche il fatto di voler lasciare un' opera omnia di 102 volumi (tanti ne conterà alla fine la GesamtAusgabe - GA - che si sta completando da Klostermann con i Quaderni neri), anche questo fatto potrebbe spiegarsi con un ego ipertrofico compensativo di perduranti sensi di frustrazione. Si consideri che la _Goethe-GesamtAusgabe_ arriva appena (!) a 93 volumi, lettere comprese!

lunedì 9 giugno 2014

La NEGATIVITAET e il CAPPIO DI SATANA

Possibili aspetti del moto retrogrado di un pianeta 
esterno visibile (Marte, Giove, Saturno)
Leggendo qualcosa sull' Auseinandersetzung di Heidegger con Hegel a proposito del concetto di Negativitaet mi stava venendo in mente che, molto probabilmente, la chiave interpretativa di come i due filosofi tedeschi trattano questo concetto va ricercata nello stesso ambito del cappio di Satana di alcuni passi delle Lettere di s. Paolo e cioè in ambito astronomico: precisamente nelle forme che può assumere la fase di apparente moto retrogrado dei pianeti esterni (due dei quali - Giove e Saturno - sono, come vado sostenendo ormai da anni, essenziali e fondamentali per la storia dell'essere). Dovrò approfondire .. !

lunedì 28 aprile 2014

Intertwinement between JOHN-PAUL-II's HISTORY and BEYNG-HISTORY

The J-S-triple-conjunction which happened in 1980-1981
in the Virgo-constellation. 
The red vertical line indicates the date
May 13th, 1981, when Alì Agca shot in s.Peter Square 
When on May 13th, 1981, the young Turk Mehmet Alì Agca shot the pope John Paul II there was a very particular astroNomical situation, a very seldom one.

In those days the two planets Jupiter and Saturn, which in my opinion are the throbbing heart of the heideggerian Seinsgeschichte or Being-history, were performing a sosaid TRIPLE CONJUNCTION in the zodiacal constellation of Virgo , i.e. a rare astroNomical phenomenon during which the two planets - seen from here, from the Earth - align three times in a time interval of six-seven months. Both planets were almost at the end of their apparent retrograde motion and Jupiter had passed to the right of his 'father' Saturn on March 4th, 1981, where it was going now to sit down, for some days.

To understand the rarity of the phenomenon one must consider that JUPITER AND SATURN will give place to a similar event only in 258 years (13th J-S conjunction after that of 1981), in the second part of year 2238 (Sept. 8th) and at beginning of year 2239 (Jan.13th, March 23rd), in the constellation of Gemini (see graphics behind blog title).

venerdì 4 aprile 2014

JUST ARRIVED ... HEIDEGGERS GA - BAND 96 !

I have just received home the book I ordered on Amazon.it: M. Heidegger - Gesamtausgabe Band 96 - Ueberlegungen XII-XV (Schwarze Hefte 1939-1941).
I'm going to begin the reading of the Schwarze Hefte with the third volume of them because I will see if the Shepherd of the Being was - in these private/ personal Ueberlegungen and while he had (toward the autumn of 1940) at nighttime the Beyng directly above his head  - somehow less cryptic then in his other works, when he was only waiting for the coming of the Beyng. 

Finally I'm curious to read some of the many anti-Semitic expressions about which we heard in these last months, also to understand if and how much they'll influence Heidegger's philosophical legacy.