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venerdì 15 maggio 2015

La DIKE delle COSE - THINGS - DINGE viste da ANASSIMANDRO (610-546 aC)

The single Jupiter-Saturn conjunction
occurred on Sept. 10th, 582 bC, in the constell.
Virgo
 Così come le cose hanno la loro origine, analogamente ha luogo anche il loro venir meno;

 
The triple Jupiter-Saturn conjunction
occurred in the years 563-562 in the constell.
Taurus
al tempo stabilito esse si rendono reciprocamente riparazione e giustizia   per la  mancanza di accordo che le caratterizza. 


domenica 6 aprile 2014

Geschichte und SEYNSGESCHICHTLICHE ENTSCHEIDUNGEN - 1940

La fenice in un 'bestiario' medioevale
La congiunzione Giove-Saturno _tripla_ del 1940-1941
Geschichte ist nur dort, wo jedesmal anfaenglich ueber das Wesen der Wahrheit entschieden wird.

Die Entscheidung kommt aus dem Seyn selbst.

Wir brauchen ein Wesentlich Anderes und 'Mehr' denn einen 'Heroismus', um das zu bestehen, was das Gesetz des Seyns fordert.

[Ueberlegungen Heideggers aus Heft XIV, S.2 in M. Heidegger, GA 96 (Schwarze Hefte 1939-1941), S. 171]

giovedì 6 febbraio 2014

The SOLOMON's RE'EM/UNICORN came in March 920 BCE

The single/unique Jupiter-Saturn conjunction happened in the constellation of Pisces in 920 BCE
culminated on March 1st at long. 331° 30' with a minimal visual distance J-S of 0° 52' 59"

venerdì 31 gennaio 2014

CONNECTED WITH GOD, a panel of the 2014 NGG/EASR/IAHR Meeting in Groningen (NL)

The Abstract you can read here links is that I sent on Dec. 21th, 2013, to the organizers of the panel Connected with God: 'Spiritual Senses, Knowledge and Christianity of the NGG-EASR-IAHR Meeting, which will take place in Groningen in May 2014.

The proposed paper has not been accepted primarily because I missed the deadline of the 1st of December and they had already 9 papers filling 3 slots of 3 papers (as the panel organizers at first wrote to me on 01.01.2014), but also - as the Conference Director communicated to me on 17.01.2014 after an insistence of mine - because "The Board of the Dutch Association for the Study of Religion, together with the Conference Organization Commitee, has evaluated all proposals and assessed them with regard to scholarly quality, link to the conference theme, and diversity of approaches and regional backgrounds."

Maybe that I missed the deadline of Dec. 1st, 2013, anyway I think that the organizers of the panel Connected with God, the Conference Organization Commitee and its Director have in this way lost the opportunity of speeding up the knowledge and the comprehension of our religious tradition.

That's why I'm now publishing here the Abstract sent to Groningen, to help all those who are really searching to understand, either in the universities or out of them.



lunedì 12 agosto 2013

Where do they come from, those interested in the contents of this blog ?!



In the last hundred days this blog received 1198 visits coming from 47 different countries, obviously the majority  from Italy (80.5%).

Although the top10 list is mostly made by European countries, in the top20 one we find countries of almost all continents. Here it is:

Italy - Germany - U.S.A. - U.K. - France - Spain - Poland - Canada - Switzerland - Argentina - Australia - Brazil - Belgium - Mexico - Croatia - Russian Federation - Rumania - Portugal - Netherlands - Colombia.

lunedì 27 agosto 2012

Repetita juvant: il 'dogma' centrale della nuova ermeneutica storico-filosofica

A beneficio di quanti seguono questo blog non dall'inizio (gennaio 2009) riporto la sostanza del post di lunedì 4 maggio 2009, dal titolo Il fondamento fisico della nuova ermeneutica filosofico-metafisica (cui pure rimando), con qualche piccolo aggiustamento.

Il 'dogma' centrale sul fondamento fisico della nuova ermeneutica si può così formulare:

L' (ess)ente fisico preso a base dalla metafisica, cioè l'ente i cui vari modi d'essere - cioè di occorrere - sono da millenni (almeno dai presocratici e fino a Nietzsche, Heidegger e oltre) oggetto di speculazioni e anche di attività storico-filosofico-religiose, quell'ente fisico è la congiunzione tra i pianeti GIOVE e SATURNO, cioè l' insieme dei due pianeti (entrambi visibili ad occhio nudo) visto o pensato nel giorno del loro frequente, unico allineamento ovvero nei mesi dei loro molto più rari 3 o 2 consecutivi allineamenti rispetto alla Terra, cioè a noi osservatori.

*  *  *
 
Quell' almeno in neretto che vedete nel corpo del 'dogma' sta a significare che con grandissima probabilità il fenomeno astroNomico in questione era già osservato anche prima del periodo assiale in Egitto, in Cina ed in Iran-India, paesi dai quali originano i miti (a fondamento astrale com'io ho dimostrato) della fenice e dell'unicorno.

martedì 28 febbraio 2012

Le congiunzioni fanno strada ... negli USA

Due anni fa, in questi giorni di fine febbraio, mi trovavo ricoverato al policlinico Umberto I, in convalescenza dopo un'operazione chirurgica di pronto soccorso (pneumotorace) cui ero stato sottoposto d'urgenza pochi giorni prima, il 22 febbraio 2010. A parte una situazione di stress per gravi motivi familiari che avevo in quel periodo, al malanno credo avesse contribuito anche il fatto che avevo passato - per circa un mese - moltissime ore del giorno e della notte in una stanza appena restaurata (quindi ancora satura di vapori di vernici e colle), a completare un paper per il 44° Annual Meeting dell' Heidegger Circle americano.
Alla relazione (di 11 pagine, in inglese, con parecchi grafici e schemi astronomici) avevo dato il titolo De Seyn, deciphering Heidegger's Works and philosophy at the light of Phenomenology and Temporality of Jupiter-Saturn conjunctions. Essa si componeva dei seguenti paragrafi:
- Abstract
- Introduction
- Phenomenology and Temporality of Jupiter-Saturn conjunctions
- 1921 Vorgriff: Heidegger's Factical Life-Experience
- 1940-41: the new coming of the Being
- The publishing of Nietzsche (I,II) in 1961
- Conclusions
Tornato a casa il 3 marzo 2010, mentre iniziavo tutta una serie di analisi e controlli per verificare se l'inconveniente al polmone fosse legato a più gravi patologie, ero tuttavia fiducioso nell'accettazione del paper inviato in America e speranzoso di poter finalmente visitare New York e la costa orientale degli USA. Il 44° meeting dell' Heidegger Circle era infatti previsto per il 7-8-9 maggio alla SUNY, la Stony Brook University di Manhattan, NY.
Fu perciò con grandissimo disappunto che il 17 marzo 2010 ricevetti dagli States la seguente comunicazione:
"Dear Mr. Cesaris,
This year we were inundated with submissions to the Heidegger Circle -- almost twice as many as previous years, and the quality was high. Our reviewers told us that we could easily have accepted twice if not three times the number of papers for which we actually have time.
We had to weigh several factors in making a final decision, given the available time slots, and unfortunately, yours was not among those we were able to include. Nevertheless, we hope that you will join us in Manhattan to attend the outstanding program. 
For conference and hotel details please visit: HeideggerCircle.Org
Robert P. Crease and Timothy A.D. Hyde
Conveners, Heidegger Circle 2010"
Quando, in risposta a questa comunicazione, scrissi di non poter partecipare e chiesi di poter conoscere i motivi del mancato accoglimento, mi fu risposto che "... with so many papers we didn't ask for extensive comments from our reviewers. Pity to miss you at this year conference. Another year!"
Fu proprio in seguito a quella delusione che decisi di dare a questo blog il titolo De Seyn e di pubblicarvi l'intera relazione di 11 pagine rifiutata a New York. Tornato ora - dopo molto tempo - a visitare il sito dell' Heidegger Circle vi apprendo che proprio in quel meeting del 2010 fu deciso di produrre una pubblicazione annuale di ricerca sul pensiero e gli scritti di M. Heidegger, dal titolo Gatherings, il cui primo numero uscì a maggio 2011.
Con piacere ho notato che il primo articolo di questo primo numero di Gatherings è un articolo del prof. Thomas Sheehan (Astonishing! Things Make Sense!, pp. 1-25) nel quale la parola "congiunzione/conjunction" è citata ben 7 volte, fatto che secondo me non è affatto casuale. Vi si parla tuttavia non di congiunzioni Giove-Saturno, ma di "conjunction of meaningful presence and human apprehension of it", di "Dasinn/Sinn conjunction", di "man-meaning conjunction", di "conjunction of time/temporality" e simili espressioni.

La mia impressione è che, pur con tutte le lentezze e le cautele tipiche di certi ambienti accademici, qualcosa si stia muovendo e che il nuovo paradigma ermeneutico a fondamento astroNomico da me proposto incominci lentamente ma continuamente ad entrare nella testa e negli scritti dei ricercatori storici e filosofici che si occupano di Heidegger e della sua filosofia.

giovedì 2 febbraio 2012

Come passa il tempo !

Proprio in questi giorni questo blog ha compiuto tre anni d'età. Pare ieri, quando - venerdì 30 gennaio 2009 - scrissi qui il mio primo post, dal titolo Dimenticanze nel quale riportavo una frase di Martin Heidegger [tratta dal suo La questione dell'essere, in Segnavia, Adelphi ed.]. Da allora ad oggi gli articoli son diventati 206-207, tutti aventi ad oggetto la questione e la storia dell'essere e la nuova chiave ermeneutica storico-filosofica che io propongo, cioè il fenomeno astroNomico delle congiunzioni tra i pianeti Giove e Saturno, oggi come allora visibili ad occhio nudo.
In questi tre anni il blog è stato visitato , con maggiore o minore assiduità e profondità, da migliaia di persone residenti in oltre 110 paesi (ca. 82% gli italiani), al ritmo di 12-15 visite al giorno. Ciò mi conferma nel fatto che quel che vengo dicendo non dev'essere proprio banale e scontato e mi incoraggia a continuare le ricerche in ambiti ai quali in gioventù non avrei mai pensato di volermi un giorno dedicare.
Ringrazio sentitamente tutti, spero di aiutare anche voi nelle vostre ricerche e cercherò naturalmente di rendere sempre più completo ed interessante il blog. A presto, Giuseppe.

giovedì 29 luglio 2010

In questi giorni di dieci anni fa ...

... avevo appena depositato alla SIAE il manoscritto del mio libro "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana". A pagina 378 di esso si può leggere infatti:

'Il manoscritto di questo volume è stato depositato alla SIAE di Roma il 26 luglio 2000.'

Non sapendo che presso la SIAE vi era anche un ufficio di corrispondenza con il Copyright Office degli Stati Uniti (situato - come sede principale - alla Library of Congress di Washington), tornai alcuni giorni dopo al quartiere dell'EUR con le copie del manoscritto ed i moduli compilati necessari per fare anche questa seconda registrazione, così che il libro fosse protetto non solo in Europa ma anche al di là dell'Atlantico.

Vi erano stati sette-otto mesi di intenso lavoro di stesura dei vari capitoli, rilettura in proprio e da parte di amici, limature varie, inserimento di immagini, ... Ma ciò nonostante non avrei ancora chiuso il volume se non fosse stato per un ultimatum di mia moglie, che non ne poteva più di sentir parlare tutto il giorno di quelle tematiche e che era ormai desiderosa di un periodo di vacanza per tutta la famiglia. Il motivo per cui io non avrei ancora chiuso con la stesura era che, proprio mentre la venivo facendo, avevo già intuito ed in parte verificato che la particolare configurazione o disposizione planetaria che dava luogo alla congiunzione G-S tripla aveva a che fare, oltre che con le origini del cristianesimo dall'ebraismo, anche con l'antichissimo mito della fenice, di provenienza egizia.

Riconobbi comunque che mia moglie aveva ragione, che il tempo che mi aveva concesso era ormai scaduto e che sulla relazione tra congiunzioni G-S e fenice avrei potuto indagare successivamente. Tirai dunque a chiudere e, come detto, il 26 luglio 2000 accompagnato da un amico andai a depositare il manoscritto alla Soc. Italiana Autori ed Editori, all'EUR.

Guardando indietro a questi dieci anni, vedo moltissime fatiche, energie profuse e soldi spesi, ma - fortunatamente - anche qualche motivo di soddisfazione e di speranza. Tra questi ultimi molto significativi sono stati gli apprezzamenti di persone come il compianto prof. Luigi Moraldi, il prof. Giulio Giorello, il prof. Massimo Cacciari, il fatto di essere stato chiamato a partecipare ad alcuni congressi, sia nazionali che internazionali (Soc. It. di Archeoastronomia, U.K. Classical Association 2008 Annual Conference in Liverpool, 2009-FIEC Kongress in Berlin), il fatto che questo blog riceva visite da oltre 30 paesi diversi. Primi dieci tra questi sono stati nell'ultimo trimestre: Italia, Germania, Regno Unito, Francia, Israele, Russia, Stati Uniti, Polonia, Portogallo e Messico.

Certo le cose vanno più a rilento di quanto io sperassi e credessi possibile, ma i continui riscontri ch'io vengo trovando non solo in ambito storico-religioso, ma negli ultimi anni anche in ambito storico-filosofico mi confermano nell'idea di avere veramente individuato un nuovo paradigma ermeneutico di validità generale in ambito storico-filosofico-religioso.

giovedì 8 luglio 2010

Il disascondimento tecnico dell'ente ovvero .. la vera filosofia del nostro tempo

Tra i libri che sto leggendo con qualche attenzione in questo periodo ve n'è uno comprato quasi un anno fa (cfr. post 'Ieri sera a Castel S. Angelo, del 10.8.2009): Jean Beaufret, In cammino con Heidegger, ed. C. Marinotti, Milano 2008.

J. Beaufret (1907-1982), destinatario nel 1946 della Lettera sull'umanismo di Heidegger, divenuto nel corso di un trentennio l'interlocutore privilegiato del filosofo tedesco, ha saputo (dice la quarta pagina di copertina) "corrispondere - nel pensiero e nella parola, nei suoi scritti e nel suo insegnamento - al compito oggi più che mai urgente di preparare la possibilità di una comprensione vera, profonda e senza equivoco possibile - se non animata da palese malafede - della filosofia heideggeriana."

Bene, tutto ciò premesso, quel che da giorni volevo riportare qui - con qualche mia considerazione relativa - è una frase che mi ha colpito dell'intervistatore a Jean Beaufret, cioè di Frédérich de Towarnicki, il quale nella 'Premessa' al volume scrive (p. 11):

"Questo libro [Der Arbeiter di E. Juenger, 1932], allo stesso titolo de Gli dei della Grecia di Walter F. Otto, fu per Heidegger una rivelazione. Da quel momento il suo pensiero si trovò indirizzato verso l'analisi del mondo moderno, interpretato come compimento tecnico della metafisica cartesiana e post-cartesiana, al punto che il disascondimento tecnico dell'essente diviene la vera 'filosofia' del nostro mondo."

Ho messo in neretto l'ultima parte della frase di Towarnicki perchè, se il disvelamento, la messa in evidenza tecnica, la scoperta della dinamica dell'(ess)ente è divenuta veramente "la vera filosofia del nostro mondo", beh .. allora mi sembra che Heidegger abbia completamente mancato di indicare nelle sue opere se e quanto a lui personalmente sia riuscito di conseguire questo obiettivo, il "disascondimento tecnico dell'(ess)ente". Scoperta questa che è invece - chiaramente - proprio quella che è riuscito a me di fare, come dimostra tutto quanto vado qui definendo ed illustrando come fondamento e contenuto della mia proposta ermeneutica (cfr. 'nuovo paradigma ermeneutico', 'ermeneutica di Giuseppe', ...)

Ripeto dunque quanto ho già detto altrove e cioè la mia sempre più ferma convinzione che il mio volume "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana" con la sua parte relativa alla fenomenologia e temporalità delle congiunzioni G-S sia proprio il giusto complemento ad Essere e Tempo, quella seconda parte - specifica sull' Essere - che Heidegger non volle o non seppe scrivere, fermandosi nella prima parte alle problematiche esistenziali dell'Esserci.

mercoledì 16 giugno 2010

Quanto ho scritto!! ... I miei posts sui google-groups

Con una semplice ricerca all'interno dei Google-Groups (ricerca che ciascuno di voi può fare, ad esempio ponendo come parole chiave della ricerca "congiunzioni giuseppe giove" e simili) ho visto che dal 2002 ad oggi ho scritto qualcosa come 3600 messaggi, con una media di circa 1,3 post/giorno. Eppure mi pare ieri che ho iniziato a partecipare alle discussioni o che ho preso il coraggio di aprire io stesso dei threads!

Per lasciarmi conoscere meglio e darvi un'idea della mia mappa cognitiva in questi anni (per lo più occupati dagli interessi e dalle ricerche di cui al presente blog), riporto la distribuzione con il numero di questi messaggi per ciascuno dei principali news-group o forum di discussione ai quali ho partecipato o sto tuttora partecipando:

it.cultura.religioni (599 messaggi)
it.scienza.astronomia(474)
it.cultura.storia.moderato(380)
it.cultura.religione.cristiani(320)
it.cultura.classica(209)
it.cultura.storia(180)
it.istruzione.scuola(162)
it.cultura.filosofia.moderato(152)
it.cultura.filosofia(125)
it.cultura.libri(115)
it.cultura.linguistica(94)
it.scienza.astronomia.amatoriale(85)
it.cultura.ebraica(80)
it.scienza.fisica(76)
it.cultura.ateismo(74)
it.discussione.misteri(60)
it.politica(35)
it.cultura.linguistica.italiano(34)
it.cultura.cattolica(31)
it.scienza.matematica(25)
it.cultura.letteratura.italiana(21)
it.scienza(21)
... ...
...

Le varie migliaia di messaggi di cui sopra possono dare un'utilissima panoramica - ai miei lettori più recenti - su quanti e su quali ambiti il nuovo paradigma interpretativo faccia o contribuisca a far luce e nell'arco di quanti millenni. Buona lettura a tutti.

mercoledì 9 giugno 2010

Du waltest hoch am Tag' ... Saturnus Sohn !

E' questo l'inizio di una poesia di Hoelderlin dal titolo e dal contenuto molto significativi per i miei studi, oltre che per quelli a suo tempo condotti da Heidegger e da Nietzsche (di cui H. era il poeta preferito). Si tratta precisamente di Natur und Kunst oder Saturn und Jupiter (questo è il titolo esatto), che ho trovato alle pagine 17o-173 (testo in tedesco a fronte) di un bel libricino della BUR, Friedrich Hoelderlin, Poesie, Milano 2009.

Rivolgendosi a Giove, dice il poeta in questa prima strofa dell' ode:

Du waltest hoch am Tag' und es bluehet dein
Gesetz, du haelst di Waage, Saturnus Sohn!
Und theilst di Loos' und ruhest froh im
Ruhm der unsterblichen Herrscherkuenste.

cioè (con piccoli ritocchi rispetto alla traduzione BUR)

Regni alto nel giorno e fiorisce
la tua legge, tu reggi la bilancia, figlio di Saturno!
E spartisci le sorti e lieto riposi
nella gloria delle immortali arti del dominio.

Per capire l'importanza di questa strofa bisogna riflettere sul fatto che Natur und Kunst oder Saturn und Jupiter è un'ode datata tra la fine del 1800 e l'inizio del 1801 ["Composta al più tardi all'inizio del 1801, quest'ode, tra le più significative e complesse di Hoelderlin, ..", nota n. 34, p.170, op. cit.] e che proprio in quel periodo stava maturando una nuova congiunzione - guardacaso e per l'appunto - proprio tra i pianeti Giove e Saturno, congiunzione quasidoppia che si sarebbe poi manifestata appieno nei primi sette mesi del 1802.

Già il senso del primo verso di questa strofa, Giove che regna alto nel cielo diurno (nel quale cielo doveva comunque, necessaria-
mente, essere invisibile), è importante perchè permette di spostare la datazione di quest'ode all'estate 1801, precisamente al mese di agosto di quell'anno.

E' infatti in questo periodo, precisamente intorno all' 8 agosto 1801 (si veda il grafico riportato dietro il titolo del blog), che Giove - che si trova ormai solo a poco più di 10° da Saturno - sorge 'perfettamente' allineato al Sole, rimanendone naturalmente occultato per tutto il giorno a causa della potenza luminosa di quest'ultimo.

Altro motivo d'importanza di questa strofa e di tutta l'ode è che esse dimostrano quanto Hoelderlin fosse iniziato a riconoscere i segni e gli eventi der unsterblichen Herrscherkuenste, cioè delle immortali arti del dominio, anche quando/mentre questi sono/erano invisibili. La qual cosa attesta, a parer mio, una tradizione di iniziazione tra i poeti ed i letterati dell'idealismo e del romanticismo tedeschi.

Bella e significativa è anche la conclusione dell'ode, ove il poeta si assimila a Giove/Zeus appellato ora Cronio in quanto figlio di Kronos/Saturno, ovvero Sohn der Zeit:

Dann hoer' ich dich, Kronion! und kenne dich,
Den weisen Meister, welcher, wie wir, ein Sohn
Der Zeit, Geseze giebt und, was die
Heilige Daemmerung birgt, verkuendet.

vale a dire

Allora ti odo, Cronio! e in te conosco
il maestro saggio che, come noi, figlio
del tempo, dà leggi e, quanto
il sacro crepuscolo nasconde, annuncia.

Quanto il crepuscolo nascondeva in quell'estate 1801 e l'invisibilità di Kronion (e del padre Kronos) invece annunciava era naturalmente la loro prossima congiunzione G-S che, come detto, si verificò tra il gennaio ed il luglio 1802, nella costellazione del Leone (cfr. diagrammi del grafico).

Direi che già la strofa iniziale e quella finale di quest'ode (che sarebbe un po' troppo lungo commentare qui per esteso) spiegano appieno ed esemplarmente i motivi dell' interesse di Heidegger per la poesia di Hoelderlin nel quadro dei suoi studi sulla Seinsgeschichte, storia legata - questo il fondamento della nuova ermeneutica storico/filosofica, qui pienamente confermato - proprio alle congiunzioni tra i pianeti Giove e Saturno.

mercoledì 7 aprile 2010

Finalmente Bologna si è svegliata !!

I più attenti tra voi ricorderanno che alcuni mesi fa mi ero lamentato del fatto che da Bologna, sede dell'Alma Mater Studiorum, la più antica università italiana, provenissero pochi contatti verso questo blog e fugaci.

Apprendo perciò ora con grande piacere che tra le 42 diverse località italiane dalle quali questo blog è stato letto nell'ultimo mese Bologna occupa il _quarto_ posto, per numero di visite e numero di pagine lette. Segno che da quelle parti incominciano a prendere sul serio quel che su queste pagine si va dicendo o meglio .. rivelando e dimostrando.

Tra le prime dieci località di cui sopra, troviamo - prima di Bologna - Roma, Milano, Torino e dopo di essa Florence, Padova, Verona, Trento, Catania e Cosenza, segno che non vi sono grosse differenze - quanto a sensibilità culturale - tra nord, centro e sud d'Italia. Il che, con i tempi che corrono, mi pare molto positivo.

domenica 1 novembre 2009

Non mi sono stupito ..

Sì, devo dire francamente che non mi sono stupito più di tanto quando ho visto che nell'elenco delle città italiane dalle quali è stato richiama-
to e visitato questo blog nelle ulti-
me due settimane Bologna occupa solo il 13° posto, a pari merito con Mestre, Rimini, Carbonara di Bari, .. e dopo Pescara, Palermo, Verona, Pastrengo, ...
Non mi sono stupito perchè mi sono tornate in mente le classifiche delle migliori università del mondo, stilate da vari enti di ricerca, nelle quali l'Università di Bologna (prima tra le italiane?) è preceduta da oltre 150 altre università.

Avrei immaginato che all'Alma Mater degli studi e dell'italica sapienza avessero antenne più sensibili per le tematiche trattate qui e per la nuova ermeneutica!

Voi che mi leggete, avvisateli per favore !

venerdì 23 ottobre 2009

Ad Irene e a tutti gli altri dottorandi e laureandi che mi leggono

Solo poche righe per rassicurarvi sul fatto che io sono sì disponibile a darvi tutto l'aiuto possibile per portare avanti le ricerche che - autonomamente o da me ispirate - state conducendo, ma che prima che ci si veda o incontri dovete lavorare un po' in proprio ad approfondire quanto - e non è affatto poco - ho già scritto su questo blog, da febbraio in poi.

Come ho scritto già qualche tempo fa, in inglese mi pare, per trarre il massimo profitto dai posts di questo blog è bene farne una lettura ed uno studio sistematici, cronologicamente ordinati (quindi partendo dai primi di febbraio), perchè io stesso mentre vengo esponendo qui sto cercando di sistematizzare e correlare tra di loro scoperte e risultati nei vari ambiti, mentre nuove linee di ricerca vengono aprendosi.
Il che interpreto come riprova dell'esattezza della mia intuizione che le congiunzioni tra Giove e Saturno (osservate ed attese almeno da quattro millenni ad ogni ripetizione) rappresentano il solido fondamento astroNomico di un nuovo paradigma ermeneutico non solo storico-filosofico, ma - come ho già accennato e come preciserò - anche letterario.

mercoledì 6 maggio 2009

Proud member of the U.S. Heidegger Circle

Prima che questo 6 maggio 2009 si concluda, vorrei comunicare a tutti i miei lettori italiani ed europei di essere stato ammesso in data odierna, per iniziativa dell'associazione stessa, a membro del U.S. Heidegger Circle, che è in procinto di effettuare il suo 43° Annual Meeting presso la Xavier University di Cincinnati, Ohio.

Ho l'impressione che anche associazioni accademiche e facoltà universitarie italiane ed europee dovrebbero darsi una mossa a cercare di capire celermente in cosa consiste il nuovo paradigma ermeneutico che già da anni vado proponendo. Io sono disponibile a dare tutti i chiarimenti del caso.