domenica 4 ottobre 2026

S. FRANCESCO : CONVERSIONE E STIMMATE-MORTE ALLA LUCE DELLE CONGIUNZIONI GIOVE-SATURNO DEL 1206 E DEL 1226

Ad 800 anni dalla morte di s. Francesco, penso sia utile - per capirlo meglio - qualche seinsgeschichtliche/ontostorica considerazione sui suoi legami con le congiunzioni Giove-Saturno, l' Horologium divinae Sapientiae dell'intera tradizione abramitica. Si dà infatti il caso che tutti e tre i momenti salienti della vita del Santo di Assisi (conversione, ricezione stimmate e morte) si svolsero in singolare coincidenza con due ripetizioni  del detto fenomeno astronomico: precisamente la congiunzione G-S- del 1205-06 e la congiunzione G-S- del 1226 nella costellazione del Capricorno. 
La congiunzione Giove-Saturno doppia del 1226 nel Capricorno
e la sua fase di preparazione 1224-1225
La prima di queste congiunzioni G-S- si stava concludendo proprio quando Francesco, meditando sul cricifisso della chiesetta diroccata di San Damiano, si sentì chiamato a riparare la casa del Signore. A settembre del 1224, poi, quando a Giove non mancavano che 30-35° per raggiungere Saturno e i due già si vedevano insieme, le stimmate piagarono il corpo del poverello di Assisi, poverello che morirà 2 anni dopo, proprio durante il pieno svolgimento della congiunzione G-S-doppia del 1226. 
Da notare che questo biennio 1224-1226 è ricordato anche da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia: "nel crudo sasso intra Tevero ed Arno/ da Cristo [Francesco] prese l'ultimo sigillo,/che le sue membra due anni portarno." (Par XI, 106-108)
   


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