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domenica 3 febbraio 2019

Questo BLOG ha DIECI ANNI --- A TEN-YEARS BLOG

Frontespizio della relazione che il 26 agosto 2009 fui ammesso a tenere al
Congresso quinquennale della F.I.E.C. (Federation Internationale des
associations d' Etudes Classique), tenutosi alla Humboldt-Universitaet
di Berlino.
Questo blog compie dieci anni di vita proprio in questi giorni: i primi articoli, dapprima brevi post, risalgono infatti agli ultimi giorni di gennaio-primi di febbraio del 2009.
L' idea di aprire/gestire un blog mi venne dopo che avevo scoperto che fenice ed unicorno altro non erano che immagini allegoriche dei due tipi (o modi di essere) delle congiunzioni Giove-Saturno, dopo che di questo avevo già parlato a Liverpool nel 2008 e mi accingevo a parlarne alla Humboldt-Universitaet di Berlino nel 2009, quando avevo già iniziato ad intuire, a comprendere che quel regolare fenomeno astronomico era anche al centro della cosiddetta storia dell' Essere o Seinsgeschichte di cui parlava il filosofo Heidegger e dopo che avevo verificato personalmente gli enormi problemi di distribuzione del mio volume "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana".
Combinato disposto di tutte queste considerazioni e riflessioni fu la decisione di _non_ scrivere un nuovo libro e di tentare invece di diffondere più efficacemente i risultati delle mie ricerche con un nuovo mezzo, appunto il blog, profittando anche della disponibilità gratuita di molte piattaforme software idonee allo scopo.

Dopo dieci anni di esercizio del blog posso dire che le attese di allora non sono andate deluse: il blog registra infatti anche decine di visite qualche giorno, non solo dall' Italia ma anche da molti paesi stranieri. La percentuale di visite provenienti dall'estero sul totale delle visite è anzi in continuo aumento ed ha raggiunto in base alle ultime rilevazioni oltre il 30%; motivo quest' ultimo per cui cerco di scrivere molti articoli anche in inglese e/o in tedesco.

Un grazie sentito dunque a ciascuno di voi, cari lettori ed amici, per la considerazione che continuate ad avere per il mio lavoro e per la stima che, in vario modo, continuamente mi manifestate. E non dimenticare di continuare a fare - per il link a questo blog - il passaparola tra colleghi, amici, conoscenti e parenti vari. Grazie! 

mercoledì 21 novembre 2012

"Nova Roma visa phoenice, melioribus auspiciis condita est" (John of Salisbury, Policraticus)


La basilica di Santa Sophia ad Istanbul
In questi giorni di novembre dell'anno 332 (quindi esattamente 1680 anni fa) stava iniziando il fenomeno astronomico che Giovanni di Salisbury (John of Salisbury ovvero Iohannes Saresberiensis) - secondo la mia interpretazione - avrebbe ricordato nel suo Policraticus come una delle apparizioni datate della fenice. Fenomeno che in realtà, come ho dimostrato al congresso della F.I.E.C. di Berlino nel 2009, era la congiunzione Giove-Saturno tripla nella costellazione della Vergine, cui si riferiscono i grafici delle longitudini e della distanza angolare tra i due pianeti, riportati qui sotto.
Parlando della fenice tra altri animali come se essa fosse un animale realmente esistente, mentre Bisanzio viveva un periodo di  splendore scrisse Giovanni verso il 1159:
Phoenix singularis felicitatis successus pollicetur, quale est, quod nova Roma visa phoenice, melioribus auspiciis condita est.
Insomma che l'apparizione della fenice è un segno, un presagio di straordinaria felicità come dimostra il fatto che la Nova Roma fu fondata, edificata sotto i migliori auspici, con avvistamento e visita della fenice stessa.
 
Come potete voi stessi verificare o far verificare, i tre allineamenti in longitudine tra i due pianeti si ebbero alle date:
- 20 novembre 332 (quando Giove superò la prima volta Saturno, mentre entrambi si muovevano di moto progressivo),
- 9 aprile 333 (quando, muovendosi entrambi di moto retrogrado, Giove passò alla destra del 'padre' Saturno),
- 16 giugno 333 (quando Giove tornò a sinistra di Saturno, muovendosi entrambi di moto progressivo).
Anche se, per festeggiare il venticinquesimo anno del suo regno, Costantino aveva anticipato all' 11 maggio 330 l'inaugurazione della città, nel 332-333 questa doveva essere ancora 'tutta un cantiere' e dunque l'affermazione di Giovanni da Salisbury appare del tutto giustificata. Sarà interessante in futuro capire come la notizia di questa congiunzione tripla del 332-333 sia potuta arrivare - dopo otto secoli - a  Giovanni da Salisbury, allievo di Pietro Abelardo, segretario di vescovi e a sua volta vescovo di Chartres (1176). Aiuterà forse lo studio dei circa 60 manoscritti del Policraticus, conservati in Inghilterra tra Canterbury, Exeter e Cambridge e/o delle altre sue opere.
Diciamo per concludere che il 332 fu per Costantino (cui rimanevano solo 5 anni di vita) anche l'anno della Victoria Gothica.
 

sabato 16 aprile 2011

La fenice di Tacito (Annali 6.28), that is: Tacitus' phoenix (Annals 6.28)

In questi giorni di aprile dell'anno (che oggi chiamiamo) 35 d.C. stava finendo - come ciascuno può vedere nei grafici dietro al titolo e anche verificare direttamente con un software astronomico/planetario - la congiunzione G-S (Giove-Saturno) doppia verificatasi nella costellazione del Leone a cavallo degli anni 34-35. I due minimi del grafico delle distanze angolari tra i due pianeti (linea curva di colore blu del grafico), corrispondenti agli allineamenti tra Giove e Saturno, si ebbero il primo il 5 ottobre del 34 con una distanza angolare minima di 26' 42", il secondo il 3 aprile del 35 con una distanza angolare residua di 26' 35" (cfr. grafico). [nota per i kantiani: il noumenon di questo fenomeno si ebbe il 28 dicembre del 34 con una distanza angolare minima di 26' 19".]

Come ho illustrato e dimostrato nel 2008 all'Università di Liverpool, durante l'annuale meeting della U.K. Classical Association, e nel 2009 alla Humboldt-Universitaet di Berlino, durante il quinquennale congresso della FIEC (la Federazione internazionale delle Associazioni nazionali di Studi classici, Etudes Classiques), questo fenomeno di astronomia planetaria è la spiegazione razionale della cosiddetta ri-apparizione della fenice in Egitto di cui parla Tacito in Annali 6, 28, cioè al paragrafo 28 del libro VI. Ivi - passi riferiti all' anno 34 - ognuno può leggere:

28. Paulo Fabio L. Vitellio consulibus post longum saeculorum ambitum auis phoenix in Aegyptum uenit praebuitque materiem doctissimis indigenarum et Graecorum multa super eo miraculo disserendi.  .. ...
that is:
28. With Paulus Fabius and Lucius Vitellius as consuls, after a long cycle of centuries the phoenix came to Egypt and afforded material to the most learned of the natives and Greeks for holding forth at length on that marvel.  .. ...
ovvero:
28. Sotto il consolato di Paolo Fabio e di L. Vitellio ricomparve in Egitto, dopo lungo corso di secoli, la fenice, l'uccello i cui prodigi offersero ai sapienti del paese e di Grecia tanta materia di discussione.  .. ...

Questo passo di Tacito sarà al centro di molti dibattiti in futuro, perchè non erano passati affatto molti secoli dalle ultime apparizioni della fenice, cioè dalle passate occorrenze di questo stesso fenomeno. Di congiunzioni G-S (cioè Giove-Saturno) multiple se ne erano avute infatti, andando indietro nel tempo, anche in epoche relativamente recenti rispetto al 34-35:

*** tripla nel 7 a.C. nella costellazione dei Pesci (la cd 'stella di Betlemme');
** 'doppia' nel 46 a.C. nel Sagittario, all'epoca della relazione Cesare-Cleopatra e di Virgilio 24-enne;
** 'doppia' nel 125 a.C. nella costellazione dei Pesci;
*** tripla nel 146-145 a.C. nella costell. del Cancro, all'epoca dello scisma di Qumran nella casta sacerdotale ebraica.

C'è dunque il problema storico e letterario-filologico di capire per quale motivo Tacito citi ben tre 'apparizioni' molto antiche (tempo di Sesostri I,  di Amasi e di Tolomeo III) e - tra le più recenti - la sola apparizione della 'fenice' del 34-35, conferendole così un carattere nettamente epocale, e trascuri invece di citare - come avrebbe dovuto fare parlando di fenice e di Egitto - almeno le due congiunzioni G-S triple del 7 a.C. e del 146-145 a.C.

Concludo questo breve articolo su Tacito e sulla 'sua' fenice di Annali 6, 28 ricordando che, come ho illustrato nel mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana di dieci anni fa, questo fenomeno di astronomia planetaria è alla base di una nuova interpretazione degli ultimi mesi di vita di Gesù, interpretazione che mi porta a ridatare - sulla base dei tempi del 2° allineamento Giove_Saturno di questa congiunzione - la Passione di Cristo a venerdì 8 aprile dell'anno 35, sempre sotto Ponzio Pilato e sempre sotto Tiberio. Ma su ciò sarà il caso di tornare un po' più diffusamente.

giovedì 29 luglio 2010

In questi giorni di dieci anni fa ...

... avevo appena depositato alla SIAE il manoscritto del mio libro "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana". A pagina 378 di esso si può leggere infatti:

'Il manoscritto di questo volume è stato depositato alla SIAE di Roma il 26 luglio 2000.'

Non sapendo che presso la SIAE vi era anche un ufficio di corrispondenza con il Copyright Office degli Stati Uniti (situato - come sede principale - alla Library of Congress di Washington), tornai alcuni giorni dopo al quartiere dell'EUR con le copie del manoscritto ed i moduli compilati necessari per fare anche questa seconda registrazione, così che il libro fosse protetto non solo in Europa ma anche al di là dell'Atlantico.

Vi erano stati sette-otto mesi di intenso lavoro di stesura dei vari capitoli, rilettura in proprio e da parte di amici, limature varie, inserimento di immagini, ... Ma ciò nonostante non avrei ancora chiuso il volume se non fosse stato per un ultimatum di mia moglie, che non ne poteva più di sentir parlare tutto il giorno di quelle tematiche e che era ormai desiderosa di un periodo di vacanza per tutta la famiglia. Il motivo per cui io non avrei ancora chiuso con la stesura era che, proprio mentre la venivo facendo, avevo già intuito ed in parte verificato che la particolare configurazione o disposizione planetaria che dava luogo alla congiunzione G-S tripla aveva a che fare, oltre che con le origini del cristianesimo dall'ebraismo, anche con l'antichissimo mito della fenice, di provenienza egizia.

Riconobbi comunque che mia moglie aveva ragione, che il tempo che mi aveva concesso era ormai scaduto e che sulla relazione tra congiunzioni G-S e fenice avrei potuto indagare successivamente. Tirai dunque a chiudere e, come detto, il 26 luglio 2000 accompagnato da un amico andai a depositare il manoscritto alla Soc. Italiana Autori ed Editori, all'EUR.

Guardando indietro a questi dieci anni, vedo moltissime fatiche, energie profuse e soldi spesi, ma - fortunatamente - anche qualche motivo di soddisfazione e di speranza. Tra questi ultimi molto significativi sono stati gli apprezzamenti di persone come il compianto prof. Luigi Moraldi, il prof. Giulio Giorello, il prof. Massimo Cacciari, il fatto di essere stato chiamato a partecipare ad alcuni congressi, sia nazionali che internazionali (Soc. It. di Archeoastronomia, U.K. Classical Association 2008 Annual Conference in Liverpool, 2009-FIEC Kongress in Berlin), il fatto che questo blog riceva visite da oltre 30 paesi diversi. Primi dieci tra questi sono stati nell'ultimo trimestre: Italia, Germania, Regno Unito, Francia, Israele, Russia, Stati Uniti, Polonia, Portogallo e Messico.

Certo le cose vanno più a rilento di quanto io sperassi e credessi possibile, ma i continui riscontri ch'io vengo trovando non solo in ambito storico-religioso, ma negli ultimi anni anche in ambito storico-filosofico mi confermano nell'idea di avere veramente individuato un nuovo paradigma ermeneutico di validità generale in ambito storico-filosofico-religioso.

martedì 13 aprile 2010

Repetita iuvant

Trascorsi parecchi mesi da quando li ho pubblicati qui per la prima volta e compiuti ormai i 2 anni interi da quando (27-30 marzo 2008) fui invitato ad esibirli ed illustrarli all'Università di Liverpool nel quadro della Classical Association Annual Conference 2008 del Regno Unito, mi sembra opportuno ri-pubblicare la coppia di posters che illustrano le mie interpretazioni astronomiche dei miti della fenice e dell'unicorno, interpretazioni astroNomiche che - come vado illustrando qui già da tempo - si stanno rivelando sempre più il solido fondamento di un interamente nuovo paradigma ermeneutico storico-filosofico, in altre parole la chiave di comprensione di tutta la Seinsgeschichte, dai tempi dei presocratici e fino ai giorni nostri (fino all'attentato a Giovanni Paolo II del 1981).
Ricordo che a queste stesse tematiche si mostrò interessata lo scorso anno anche la Fédération Internationale d'Etudes Classiques (F.I.E.C.), che inserì la mia relazione Phoenix and Monokeros were allegories of Jupiter-Saturn conjunctions nel programma ufficiale del FIEC 2009 Berlin, cioè del suo quinquennale congresso tenuto dal 24 al 29 agosto 2009 alla Humboldt-Universitaet zu Berlin.
Faccio infine sommessamente notare che cliccando sulle immagini dei posters, se ne può ottenere un ingrandimento che può anche essere stampato.

giovedì 27 agosto 2009

The phoenix and the unicorn in Berlin


Now that I'm again relaxed, I can sincerely say it. It was with great emotion that on Wednesday 26 August in the room 3059 of the main building of the Humboldt-Universitaet zu Berlin (3° Floor), I explained my theory of the astronomical interpretation of the phoenix myth and of the unicorn myth to an attentive group of about 30-35 people of various nationalities. "Phoenix and Monokeros were allegories of Jupiter-Saturn conjunctions" was the title of my speech.

It was a great honor and indeed a great emotion 'to teach' (as probably the unique non-academic lecturer of the FIEC 2009 Berlin Conference), also if only for half a hour, in the same university where 29 Nobel-prize winners taught their innovative and sometimes revolutionary theories. Big photos of these famous Professors-Scientists are now upstairs on the walls of the 2-nd floor, for instance those of Planck, Heisemberg, Einstein, Hertz, Max von Laue, Debye, ...

I remember to all my readers that the FIEC is the "Fédération Internationale des Associations d'Etudes Classiques", that is the International Federation of the Societies of Classical Studies, the congresses/conferences of which take place every fifth year in a different capital or main city of the country of a FIEC_member national Association of Classical Studies. More than 80 national associations take actually part in the FIEC federation.

mercoledì 29 aprile 2009

Phoenix and Unicorn (Monokeros) were allegories of Jupiter-Saturn conjunctions



This post is thought mainly (but not only) for readers who have difficulties with the Italian language and who would like to know something more about the central theses of the new historical-philosophical-religious interpretative paradigm based on Jupiter-Saturn conjunctions I'm proposing since some years.
For the sake of simplicity I'll give some links to the site of the F.I.E.C. Fédération Internationale des Associations d'Etudes classiques (Int. Feder. of the Societies of Classical Studies), Federation which invited me to explain my theses at its next five-yearly congress (Berlin, August 2009).

Here you can find an overwiev of the congress panels/sessions:
http://www.fiec2009.org/programm_provisorisch.html

here the list of all Invited Speakers of Panel 17 (Recent Discoveries):
http://www.fiec2009.org/panel17.html

and here the Abstract I sent one year ago answering to the Call for Papers of the Congress, abstract in which I gave summarizing details of my theses:
http://www.fiec2009.org/proposals/decesaris.pdf

I hope that all English-speaking readers will find interesting my new interpretative proposals of these two millenary miths and that they will begin to follow this blog and these ideas.
And - please - partecipate to the statistical survey: let me know from where you are reading this good-will Italian.