La foto mi ritrae qualche minuto prima della conferenza al primo piano della Umboldt-Uni.
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martedì 18 agosto 2026
Remembering the 2009 BERLIN KONGRESS of the F.I.E.C. (Fédération Internationale des Associations d' E'tudes Classiques)
Nelle prime due foto di questo post di ricordo potete vedere rispettivamente la prima delle molte slides della relazione che presentai mercoledì 26 agosto 2009 alla Humboldt-Universitaet di Berlino nel corso del Congresso F.I.E.C. e l'Abstract che sintetizzava il contenuto della mia relazione, cioé la dimostrazione che FENICE ed UNICORNO/MONOKEROS altro non erano, nell'antichità ma ancora per i trovatori provenzali ed anche per molti 'fedeli d'Amore' del tempo di Cavalcanti, Dante, .. Petrarca, che immagini allegoriche iconiche e/o letterarie (poetiche in particolare) dei DUE MODI nei quali può presentarsi una CONGIUNZIONE GIOVE-SATURNO vista da Terra, a seconda della posizione occupata dal nostro pianeta sulla sua orbita quando i due lontani pianeti vanno in congiunzione eliocentrica.
venerdì 7 agosto 2020
Der HEGELs SCHREIBTISCH - - - La SCRIVANIA DI HEGEL alla Humboldt-Universitaet zu Berlin
Nella pagina culturale della Deutschlandfunk è comparso qualche giorno fa un simpatico articolo di Florian Werner dal titolo "Hegels Schreibtisch"https://www.deutschlandfunkkultur.de/philosophische-orte-hegels-schreibtisch.2162.de.html?dram:article_id=481196
nel quale si rifà la storia - di quasi due secoli -della scrivania di Hegel attraverso Berlino. Punto di arrivo della scrivania è ora l' ufficio della giovane professoressa Rahel Jaeggi, Dipartimento di filosofia, al terzo piano della Humboldt-Universitaet.

A parte un paio di macchie di vino rosso sulla superficie, la scrivania (di solido legno Mahagoni) è in buono se non ottimo stato, come si vede dalle foto, ed è dotata di cinque cassetti, quattro laterali ed uno centrale più grande. Interessante e spiritoso quel che la professoressa Jaeggi dice alla fine dell'intervista a proposito di quei cinque cassetti della scrivania:
„Er hat eben diese Schubladen. Ich habe schon die Schubladen mal aufgemacht, um zu sehen, ob da irgendwo noch ein Geheimversteck ist, ob man irgendwo ein kleines Büchlein, einen Zettel findet, auf dem der Schlüssel zum Hegel'schen Werk sich verbirgt. Aber da ist tatsächlich nichts zu finden. .."
La prof sperava di trovare insomma qualche foglietto di proposito lasciato o nascosto da Hegel che servisse da chiave/Schluessel per 'aprire' e decrittare la sua difficile prosa filosofica. Al che io, che sto iniziando a pensare che quel che decritta Heidegger decritterà anche Hegel, ho pensato che alla giovane professoressa avrebbe fatto piacere trovare uno schema, un disegno come questo mio di molti anni fa, sulla congiunzione Giove-Saturno tripla, che dà bene l'idea di come gradualmente ma sicuramente lo Spirito evolva verso l' Assoluto, prorio come diceva e prevedeva Hegel.
lunedì 23 luglio 2018
MEINE SEYNSGESCHICHTLICHE AUSLEGUNG DES KREUZWEISE DURCHGESTRICHENEN SEYNS - La mia interpretazione storico-astronomica del kd-SEYN (del Seyn heideggeriano cancellato a croce)
![]() |
| Mia riproduzione a mano del kd-SEYN heideggeriano, cioè del "kreuzweise durchgestrichene Seyn" ovvero del Seyn cancellato/barrato a croce |
Come ho spiegato la prima volta a Berlino nove anni fa, in occasione del quinquennale congresso 2009 della F.I.E.C. (Fédération Internationale des Associations d' Etudes Classiques), sono molti i modi in cui una congiunzione Giove-Saturno può apparire all' osservatore terrestre in funzione della posizione che la nostra Terra ha sulla sua orbita al momento dell' allineamento G-S eliocentrico. Questi modi sono comunque riconducibili sostanzialmente a due - quello della congiunzione GS multipla (cioè tripla o doppia) e quello della congiunzione GS singola - a seconda che la Terra si trovi in mezzo tra il sole e i due pianeti (nel settore AFB di +/- 29° rispetto all' asse) oppure dalla parte opposta di essi rispetto al sole (settore AUB della figura).
Mentre la congiunzione G-S multipla è sempre visibile perchè dura molti mesi ed avviene durante le ore notturne/serali, quella singola è di norma meno appariscente perchè è molto rapida ed avviene all' alba, al tramonto o addirittura nelle ore centrali del giorno (il famoso "Mittag" di Nietzsche), rimanendo in tal caso totalmente invisibile.
In altre parole nel caso in cui il Geviert celeste ha la particolare configurazione di allineamento Terra-Sole-Giove-Saturno, la coppia dei due Goetter è sì presente, c' è, ma è invisibile, è cancellata alla nostra vista, perchè la luce che i due pianeti riflettono è sopraffatta dall' enorme potenza luminosa del sole, dietro cui Giove e Saturno sono allineati. Ecco è proprio a questa situazione che Heidegger sta pensando quando sta scrivendo la parola Seyn con sopra la cancellatura a croce (il "kreuzweise Durchstreichung" di p. 411 in Wegmarken).
Scrive ivi Heidegger: "Das Zeichen der Durchkreuzung kann nach dem Gesagten allerdings kein bloss negatives Zeichen der Durchstreichung sein. Es zeigt vielmehr in die vier Gegenden des Gevierts und deren Versammlung im Ort der Durchkreuzung."
![]() |
| The single Jupiter-Saturn conjunction occurred on April 18th, 1881, at midday/Mittag (".. und Zarathustra ging an mir vorbei.") |
Scrive ancora (Wegmarken, 414-415): "Der Schwund des vormals Anwesenden ist kein Verschwinden des Anwesens. Wohl dagegen entzieht sich dieses."
und noch: "Sein-kd bleibt in einer seltsamen Weise aus. Es verbirgt sich. Es haelt sich in einer Verborgenheit, die sich selber verbirgt."
All'inizio del GA98, per sottolineare la poca visibilità e la rarità del kd-Seyn, scrive (p.6): "Warum muessen wir so viel Schein ertragen, um ein Geringes von kd-Seyn zu erlangen?
Come dicevo nel post precedente, ove riportavo due Anmerkungen biografiche annotate da Heidegger in GA98, egli sapeva (perchè lo aveva capito da solo o perchè ne era stato informato da qualche suo amico fisico) che la gran parte delle congiunzioni Giove-Saturno sono singole e quindi poco visibili da chi non è attento ai Winke dell'Essere. Scrive infatti più volte che la Seinsvergessenheit non è solo colpa dei filosofi che lo hanno preceduto, essa è in qualche modo intrinseca al fenomeno fisico/ontico, al Grundphaenomen (appunto la congiunzione Giove-Saturno). Ciò è vero, perchè dai miei studi fisico-matematici risulta come dicevo che circa l' 84% delle congiunzioni G-S sono singole, mentre solo il 16% circa sono multiple(triple/doppie), quindi ben visibili - per mesi - nel cielo notturno o serale o albeggiante.
Sulla Seinsvergessenheit Heidegger ha scritto in Wegmarken, 415 anche una cosa spiritosa: "Die 'Seinsvergessenheit' hat man denn auch vielfach so vorgestellt, dass, um es im Bilde zu sagen, das Sein der Schirm ist, den die Vergesslichkeit eines Philosophieprofessors irgendwo hat stehen lassen."
*
Poichè mi sembra di aver detto tutte le cose principali sul kd-Seyn, passo a mettere un po' di etichette/Labels per permettere ai motori di ricerca di ritrovare questo mio denso articolo, scritto in uno spirito husserliano: "Zu den Sachen selbst!! anstatt bei blossen Worten stehen zu bleiben."
Buona lettura e buone meditazioni a tutti, in particolare agli amici, vicini e lontani.
sabato 7 febbraio 2015
L' ALLOCUZIONE di HEGEL all' Università di Berlino, il 22 ottobre 1818
.. Non sapere il vero e conoscere soltanto il mani- festarsi di ciò che è temporaneo e contingente, conoscere soltanto ciò che è vano, questa vanità è quella che si è diffusa nella filosofia e ancora tanto si diffonde ai nostri giorni e fa la voce gros- sa. Si può ben dire che da quando la filosofia ha cominciato a segnalarsi in Germania mai le prospettive di questa scienza sono state tanto cattive da far pensare che una tale concezione, una tale rinuncia alla conoscenza razionale, avrebbe raggiunto una tale presunzione e una tale diffusione .. Io saluto quest'aurora di uno spirito più saldo, la invoco, soltanto con questo spirito ho a che fare, in quanto affermo che la filosofia deve necessariamente avere un contenuto sostanziale e in quanto svilupperò questo contenuto di fronte a voi.Mi appello allo spirito della gioventù: la gioventù è l'età bella della vita, non ancora prigioniera .. e capace per sé della libertà di un impegno scientifico disinteressato.. Un cuore ancora sano ha ancora il coraggio di richiedere la verità, ed è il regno della verità quello in cui la filosofia è a suo agio..
Quello che è vero, grande e divino nella vita, lo è mediante l' idea; scopo della filosofia è cogliere l' idea nella sua vera figura ed universalità. La natura è vincolata a portare a compimento la ragione soltanto con necessità; ma il regno dello spirito è il regno della libertà. ..
Mi sia concesso di esprimere l'augurio e la speranza di riuscire a guadagnare e meritare la vostra fiducia. Ma in questo momento non mi è lecito richiedere altro che questo, e cioè che portiate con voi fiducia nella scienza, fede nella ragione e fede in voi stessi. Il coraggio della verità, la fede nella potenza dello spirito è la prima condizione dello studio della filosofia; l'uomo deve onorare se stesso e considerarsi degno di quanto vi è di più alto. Grandezza e potenza dello spirito non possono mai essere pensate in modo abbastanza grande.
L'essenza celata dell'universo non ha in sé nessuna forza che possa resistere al coraggio del conoscere, deve necessaria- mente dischiudersi ad esso e porre davanti ai suoi occhi e fargli gustare la sua ricchezza e la sua profondità.
[G.W.F. Hegel, La scienza della logica, UTET ed., Torino 2010, p. 120-121]
sabato 16 aprile 2011
La fenice di Tacito (Annali 6.28), that is: Tacitus' phoenix (Annals 6.28)
In questi giorni di aprile dell'anno (che oggi chiamiamo) 35 d.C. stava finendo - come ciascuno può vedere nei grafici dietro al titolo e anche verificare direttamente con un software astronomico/planetario - la congiunzione G-S (Giove-Saturno) doppia verificatasi nella costellazione del Leone a cavallo degli anni 34-35. I due minimi del grafico delle distanze angolari tra i due pianeti (linea curva di colore blu del grafico), corrispondenti agli allineamenti tra Giove e Saturno, si ebbero il primo il 5 ottobre del 34 con una distanza angolare minima di 26' 42", il secondo il 3 aprile del 35 con una distanza angolare residua di 26' 35" (cfr. grafico). [nota per i kantiani: il noumenon di questo fenomeno si ebbe il 28 dicembre del 34 con una distanza angolare minima di 26' 19".]
Come ho illustrato e dimostrato nel 2008 all'Università di Liverpool, durante l'annuale meeting della U.K. Classical Association, e nel 2009 alla Humboldt-Universitaet di Berlino, durante il quinquennale congresso della FIEC (la Federazione internazionale delle Associazioni nazionali di Studi classici, Etudes Classiques), questo fenomeno di astronomia planetaria è la spiegazione razionale della cosiddetta ri-apparizione della fenice in Egitto di cui parla Tacito in Annali 6, 28, cioè al paragrafo 28 del libro VI. Ivi - passi riferiti all' anno 34 - ognuno può leggere:
28. Paulo Fabio L. Vitellio consulibus post longum saeculorum ambitum auis phoenix in Aegyptum uenit praebuitque materiem doctissimis indigenarum et Graecorum multa super eo miraculo disserendi. .. ...
that is:
28. With Paulus Fabius and Lucius Vitellius as consuls, after a long cycle of centuries the phoenix came to Egypt and afforded material to the most learned of the natives and Greeks for holding forth at length on that marvel. .. ...
ovvero:
28. Sotto il consolato di Paolo Fabio e di L. Vitellio ricomparve in Egitto, dopo lungo corso di secoli, la fenice, l'uccello i cui prodigi offersero ai sapienti del paese e di Grecia tanta materia di discussione. .. ...
Questo passo di Tacito sarà al centro di molti dibattiti in futuro, perchè non erano passati affatto molti secoli dalle ultime apparizioni della fenice, cioè dalle passate occorrenze di questo stesso fenomeno. Di congiunzioni G-S (cioè Giove-Saturno) multiple se ne erano avute infatti, andando indietro nel tempo, anche in epoche relativamente recenti rispetto al 34-35:
*** tripla nel 7 a.C. nella costellazione dei Pesci (la cd 'stella di Betlemme');
** 'doppia' nel 46 a.C. nel Sagittario, all'epoca della relazione Cesare-Cleopatra e di Virgilio 24-enne;
** 'doppia' nel 125 a.C. nella costellazione dei Pesci;
*** tripla nel 146-145 a.C. nella costell. del Cancro, all'epoca dello scisma di Qumran nella casta sacerdotale ebraica.
C'è dunque il problema storico e letterario-filologico di capire per quale motivo Tacito citi ben tre 'apparizioni' molto antiche (tempo di Sesostri I, di Amasi e di Tolomeo III) e - tra le più recenti - la sola apparizione della 'fenice' del 34-35, conferendole così un carattere nettamente epocale, e trascuri invece di citare - come avrebbe dovuto fare parlando di fenice e di Egitto - almeno le due congiunzioni G-S triple del 7 a.C. e del 146-145 a.C.
Concludo questo breve articolo su Tacito e sulla 'sua' fenice di Annali 6, 28 ricordando che, come ho illustrato nel mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana di dieci anni fa, questo fenomeno di astronomia planetaria è alla base di una nuova interpretazione degli ultimi mesi di vita di Gesù, interpretazione che mi porta a ridatare - sulla base dei tempi del 2° allineamento Giove_Saturno di questa congiunzione - la Passione di Cristo a venerdì 8 aprile dell'anno 35, sempre sotto Ponzio Pilato e sempre sotto Tiberio. Ma su ciò sarà il caso di tornare un po' più diffusamente.
Come ho illustrato e dimostrato nel 2008 all'Università di Liverpool, durante l'annuale meeting della U.K. Classical Association, e nel 2009 alla Humboldt-Universitaet di Berlino, durante il quinquennale congresso della FIEC (la Federazione internazionale delle Associazioni nazionali di Studi classici, Etudes Classiques), questo fenomeno di astronomia planetaria è la spiegazione razionale della cosiddetta ri-apparizione della fenice in Egitto di cui parla Tacito in Annali 6, 28, cioè al paragrafo 28 del libro VI. Ivi - passi riferiti all' anno 34 - ognuno può leggere:
28. Paulo Fabio L. Vitellio consulibus post longum saeculorum ambitum auis phoenix in Aegyptum uenit praebuitque materiem doctissimis indigenarum et Graecorum multa super eo miraculo disserendi. .. ...
that is:
28. With Paulus Fabius and Lucius Vitellius as consuls, after a long cycle of centuries the phoenix came to Egypt and afforded material to the most learned of the natives and Greeks for holding forth at length on that marvel. .. ...
ovvero:
28. Sotto il consolato di Paolo Fabio e di L. Vitellio ricomparve in Egitto, dopo lungo corso di secoli, la fenice, l'uccello i cui prodigi offersero ai sapienti del paese e di Grecia tanta materia di discussione. .. ...
Questo passo di Tacito sarà al centro di molti dibattiti in futuro, perchè non erano passati affatto molti secoli dalle ultime apparizioni della fenice, cioè dalle passate occorrenze di questo stesso fenomeno. Di congiunzioni G-S (cioè Giove-Saturno) multiple se ne erano avute infatti, andando indietro nel tempo, anche in epoche relativamente recenti rispetto al 34-35:
*** tripla nel 7 a.C. nella costellazione dei Pesci (la cd 'stella di Betlemme');
** 'doppia' nel 46 a.C. nel Sagittario, all'epoca della relazione Cesare-Cleopatra e di Virgilio 24-enne;
** 'doppia' nel 125 a.C. nella costellazione dei Pesci;
*** tripla nel 146-145 a.C. nella costell. del Cancro, all'epoca dello scisma di Qumran nella casta sacerdotale ebraica.
C'è dunque il problema storico e letterario-filologico di capire per quale motivo Tacito citi ben tre 'apparizioni' molto antiche (tempo di Sesostri I, di Amasi e di Tolomeo III) e - tra le più recenti - la sola apparizione della 'fenice' del 34-35, conferendole così un carattere nettamente epocale, e trascuri invece di citare - come avrebbe dovuto fare parlando di fenice e di Egitto - almeno le due congiunzioni G-S triple del 7 a.C. e del 146-145 a.C.
Concludo questo breve articolo su Tacito e sulla 'sua' fenice di Annali 6, 28 ricordando che, come ho illustrato nel mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana di dieci anni fa, questo fenomeno di astronomia planetaria è alla base di una nuova interpretazione degli ultimi mesi di vita di Gesù, interpretazione che mi porta a ridatare - sulla base dei tempi del 2° allineamento Giove_Saturno di questa congiunzione - la Passione di Cristo a venerdì 8 aprile dell'anno 35, sempre sotto Ponzio Pilato e sempre sotto Tiberio. Ma su ciò sarà il caso di tornare un po' più diffusamente.
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U.K. Classical Association
lunedì 28 marzo 2011
Three years ago, in these last March days ...
... I was in Liverpool partecipating to the U.K. Classical Association Annual Conference 2008, which took place there on the occasion of the nomination of Liverpool as European Capital of Culture (ECoC) 2008.
It has been there - at the University of Liverpool in the period March 27th-30th - that the two posters with my astronomical interpretation of the miths of the phoenix and of the unicorn have been exibited for the first time. That's why since then I began to call them in my writings "the Liverpool posters".
I would like also to state here that some days before going to Liverpool I deposited copies of the posters in the British Library of London.
Other copies of the posters are kept in Berlin, at the Dept. of Philology of the Humboldt-Universitaet, where at the end of August 2009 - on the occasion of the F.I.E.C. (Federation International des Associations d'Etudes Classiques) Kongress - I presented a paper with the title "Phoenix and Monokeros were allegories of Jupiter-Saturn conjunctions". That's why I sometime call the posters also "Liverpool-Berlin posters".
It has been there - at the University of Liverpool in the period March 27th-30th - that the two posters with my astronomical interpretation of the miths of the phoenix and of the unicorn have been exibited for the first time. That's why since then I began to call them in my writings "the Liverpool posters".
I would like also to state here that some days before going to Liverpool I deposited copies of the posters in the British Library of London.
Other copies of the posters are kept in Berlin, at the Dept. of Philology of the Humboldt-Universitaet, where at the end of August 2009 - on the occasion of the F.I.E.C. (Federation International des Associations d'Etudes Classiques) Kongress - I presented a paper with the title "Phoenix and Monokeros were allegories of Jupiter-Saturn conjunctions". That's why I sometime call the posters also "Liverpool-Berlin posters".
domenica 27 marzo 2011
giovedì 27 agosto 2009
The phoenix and the unicorn in Berlin

Now that I'm again relaxed, I can sincerely say it. It was with great emotion that on Wednesday 26 August in the room 3059 of the main building of the Humboldt-Universitaet zu Berlin (3° Floor), I explained my theory of the astronomical interpretation of the phoenix myth and of the unicorn myth to an attentive group of about 30-35 people of various nationalities. "Phoenix and Monokeros were allegories of Jupiter-Saturn conjunctions" was the title of my speech.
It was a great honor and indeed a great emotion 'to teach' (as probably the unique non-academic lecturer of the FIEC 2009 Berlin Conference), also if only for half a hour, in the same university where 29 Nobel-prize winners taught their innovative and sometimes revolutionary theories. Big photos of these famous Professors-Scientists are now upstairs on the walls of the 2-nd floor, for instance those of Planck, Heisemberg, Einstein, Hertz, Max von Laue, Debye, ...
I remember to all my readers that the FIEC is the "Fédération Internationale des Associations d'Etudes Classiques", that is the International Federation of the Societies of Classical Studies, the congresses/conferences of which take place every fifth year in a different capital or main city of the country of a FIEC_member national Association of Classical Studies. More than 80 national associations take actually part in the FIEC federation.
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