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domenica 30 giugno 2024

"DIE LEBENDIGE GEGENWART" DER HERMENEUTISCHEN SITUATION DER JAHREN 1920-1921-1922 (HEIDEGGERS NATORP-BERICHT 1922)

 

Grafici della congiunz. Giove-Saturno singola
culminata il 10 sett. 1921 nella costell. Virgo
(max visibilità a prim./est. 1921 e inv./prim. '22)
"Die Situation der Auslegung, als der verstehenden Aneignung des Vergangenen, ist immer solche einer lebendigen Gegenwart. Die Geschichte selbst, als im verstehen zugeeignete Vergangenheit, waechst hinsichtlich ihrer Erfassbarkeit mit der Urspruenglichkeit der entscheidenden Wahl und Ausformung der hermeneutischen Situation. Vergangenheit oeffnet sich nur nach Massgabe der Entschlossenheit und Kraft des Aufschliessenkoennens, ueber die eine Gegenwart verfuegt."

"La situazione dell'interpretazione, in quanto appropriazione comprendente del passato, è sempre la situazione di un presente vivente. La stessa storia, in quanto passato di cui ci si è appropriati nel comprendere, è strettamente connessa, rispetto alla sua possibilità di comprensione, all'originarietà dell'articolazione della situazione ermeneutica e della scelta che ne è alla base. Il passato si dischiude solo in conformità alla decisione ed in forza della capacità di apertura di cui il presente dispone." 


[I testi riportati sono tratti dai Natorp-Berichte: Klostermann, RR55, 2013, S. 347/13 e Guida 2005, pp. 10-11]

venerdì 28 giugno 2024

CONGIUNZIONI GIOVE-SATURNO: IL FONDAMENTO DELLA FATTICITA' FILOSOFICA DI ARISTOTELE (384-323)


E' noto che negli anni 1919-1924, quando Heidegger - prima libero docente all'università di Friburgo i.B., poi ordinario a Marburgo - stava mettendo a punto la Faktizitaet della sua vita, i suoi interessi e progetti filosofici si concentrarono energicamente non solo su aspetti e figure delle origini cristiane (Paolo, Agostino) ma anche sullo studio fenomenologico di Aristotele, sulle opere del quale organizzò in quegli anni numerosi corsi semestrali.
Questo avvenne a parer mio principalmente perché Heidegger, che stava osservando in quel periodo l'arrivo della congiunzione Giove-Saturno del 1921 (la sua GrundErfahrung), oltre ad aver già capito l'importanza di quel fenomeno nella storia del cristianesimo deve anche aver intuito (o calcolato) che quello stesso fenomeno delle congiunzioni G-S doveva essere stato di fondamentale importanza anche per il filosofo Stagirita , oltre che per uno dei suoi più ferventi ammiratori: Tommaso d'Aquino.Aristotele, che come detto era nato in un anno di congiunzione G-S doppia (il 384, grafici in alto a destra), deve aver avuto la sua GrundErfahrung sui vent'anni, congiunzione G-S doppia del 364 (seconda immagine), ed aver poi visto - a quaranta e sessant'anni - che l' ousia (il divino, la sostanza e presenza divina) può darsi in molti modi: congiunzioni Giove-Saturno singole del 344 e del 324 ac (grafici in basso). Ecco perché in relazione all' ousia Aristotele introduce tutta una serie di termini - ti esti, tode ti, hypokeimenon, to ti en einai, kathekaston, eidos, horismos, logos, physis, entelecheia, energeia, ... - tutti legati 'meiner Meinung nach' alle diverse disposizioni che può assumere la QUATERNA di corpi celesti Giove, Saturno, Sole e Terra, quella che Heidegger chiamerà poi GEVIERT.


 

lunedì 6 dicembre 2021

L' ATTESA DI DANTE DOPO LA CONGIUNZIONE G-S 1286 COME QUELLA DI HEIDEGGER DOPO LA CONG. G-S 1921


 Qualcuno di voi, miei attenti lettori, si chiederà il perché dello strano titolo di questo articolo e perché io stia coltivando ora un contemporaneo interesse sia per Dante che per Heidegger, tanto da aver ordinato di recente entrambi i volumi che vedete qui a sinistra, e cioè 1) Vite nuove, biografia e autobiografia di Dante di Elisa Brilli, Giuliano Milani e 2) Vorlaeufiges I-IV il volume GA102 della GesamtAusgabe di Martin Heidegger.

La risposta è presto detta: perché a questo punto dei miei studi io penso che Dante e Heidegger abbiano avuto la stessa Grunderfahrung, la stessa esperienza fondamentale consistente nella visione personale, diretta di una congiunzione Giove-Saturno singola, Dante quella del 1° gennaio 1286, Heidegger quella del 10 settembre 1921. La stessa visione di un fenomeno planetario che, in base ai loro studi ed alle conoscenze maturate sino a quel momento (Dante circa ventenne, Heidegger trentaduenne), sapevano essere stato tanto basilare per la storia della filosofia e della teologia.

Dirò di più sulla base del mio seinsgeschichtliches Denken ed anche in considerazione del fatto che - come vari dantisti incominciano a notare, p.e. Stefano Carrai (nel suo purtroppo ora'non disponibile' Il primo libro di Dante) - vi è "un rapporto strettissimo che il testo [della Vita Nova] intrattiene con il grande poema della maturità [la Commedia] di cui costituisce l'antefatto e di cui pone le necessarie premesse sia sul piano narrativo sia su quello dottrinale, al punto da configurare un vero e proprio dittico, quasi che Vita nova e Commedia fossero state concepite come le due metà di una storia sola." 

Dirò dunque che, come Heidegger sapeva già nel 1921 del prossimo arrivo della congiunzione Giove-Saturno tripla del 1940-1941 (l' Ereignis da lui atteso tanto impazientemente), analogamente Dante sapeva già a conclusione della congiunzione G-S del 1286 ("Ita n'è Beatrice in l'alto cielo..", VN XXXI) o forse seppe qualche anno dopo (intorno al 1291) del prossimo ritorno della fenice-Beatrice per il 1305-1306, cioè di una congiunzione Giove-Saturno tripla, rara e messianica proprio come quella che si era avuta nell' anno della nascita/venuta di GeSù Cristo. E' proprio questa la "mirabile visione" di cui parla a conclusione della Vita nova [XLII] , brano che voglio riportare integralmente:

"Appresso questo sonetto [Oltre la spera che più larga gira] apparve a me una mirabile visione, ne la quale io vidi cose che mi fecero proporre di non dire più di questa benedetta infino a tanto che io potesse più degnamente trattare di lei. E di venire a ciò io studio quanto posso, sì com'ella sae veracemente. Sì che, se piacere sarà di colui a cui tutte le cose vivono, che la mia vita duri per alquanti anni, io spero di dicer di lei quello che mai non fue detto d'alcuna. E poi piaccia a colui che è sire de la cortesia, che la mia anima se ne possa gire a vedere la gloria de la sua donna, cioè di quella benedetta Beatrice, la quale gloriosamente mira ne la faccia di colui qui est per omnia secula benedictus."


giovedì 25 febbraio 2021

Quando delle CONGIUNZIONI GIOVE-SATURNO in relazione ad HEIDEGGER ne parlai al convegno della SIEGEN UNIVERSITAET (aprile 2015)

 Verso la fine di aprile del 2015 partecipai all' Università di Siegen, in Germania, ad un convegno sui primi volumi (GA 94, GA 95, ... ) dei cosiddetti Quaderni Neri - Schwarze Hefte heideggeriani, usciti da poco.

Organizzatrici del convegno furono la prof.sa Marion Heinz (a destra nella foto) e la dr.sa Sidonie Kellerer, entrambe molto critiche verso tutta l'opera di Heidegger, soprattutto ora che nei Quaderni Neri si erano trovate una decina di espressioni più o meno apertamente antisemite del filosofo svevo.

Come scoprii poi, al convegno era presente una giovane giornalista (Hannah Luehmann) delle pagine culturali del quotidiano Die Welt, la quale ne fece il colorito ma non troppo dettagliato resoconto che potete leggere qui -->> http://www.welt.de/140145963  . 

Io approfittai in realtà di più d'una occasione di discussione, cercando di portare continuamente l' attenzione dell' uditorio sia sulla congiunzione G-S singola del 10.9.1921 (quella che Heidegger descrive nei Quaderni Neri come la sua Grunderfahrung) che sulla congiunzione G-S TRIPLA del 1940-1941, l' Ereignis o SeynsErscheinung da Heidegger lungamente atteso. 

Il mio commento al Siegener Tagung, con alcune precisazioni sulla parte a me relativa dell' articolo del Die Welt, potete trovarlo qui --->> http://giuseppedecesaris.blogspot.it/2015/04/le-congiunzioni-giove-saturno-al.html 

Come dicevo, ho tentato a più riprese di dire che secondo me é di tipo astronomico, planetario per l'esattezza, la chiave ermeneutica per capire a fondo Heidegger, incluso il suo seinsgeschichtlicher Antisemitismus (P. Trawny) o antisemitismo metafisico (D. Di Cesare) o onto-historique Antisemitisme (i francesi).

Ma, come ha scritto la giornalista Hannah Luehmann, il clima a Siegen era tale che "sobald eine Art von Diskussion entsteht, wird sie abgebrochen", cioè "appena si sviluppa una qualunque discussione, essa viene subito interrotta." Con la motivazione che era tardi, che vi erano altre relazioni, che vi era la pausa o l'intervallo da rispettare, .. ...

sabato 22 agosto 2020

HEIDEGGERS ENTHUELLENDE AUTOBIOGRAPHISCHE ANMERKUNGEN (GA97) zum Jahr 1921

Graphics referred to the single JUPITER-SATURN conjunction
happened on September 10th, 1921 in the constellation/Gegend Virgo.
More than 5/6 (83%) of all Jupiter-Saturn conjunctions
are single ones and occur at day light: the two planets
are therefore visible only at dawn or at dusk
or remain totally invisible when Jupiter is overtaking
Saturn at midday/Mittag (as in 1921, Heidegger and
1881, Nietzsche).
 Il volume GA97 della GesamtAusgabe heideggeriana,Note/Anmerkungen I-V dei Quaderni Neri (1942-1948), contiene alle pagine 22 e 137 due annotazioni autobiografiche del filosofo, che sono molto, moltissimo rivelatrici del _fondamento ontico_ che egli pose alla base di tutte le sue speculazioni metafisico-ontologiche elaborate nel corso di una vita. Chiariscono anche che egli si rese presto conto del fatto che la Seinsvergessenheit è in qualche modo dovuta all' intrinseca dinamica della congiunzione Giove-Saturno, cioè dell' essere stesso, che si manifesta nel corso del tempo più frequentemente nell'aspetto modesto o inapparente di Seyn-cancellato piuttosto che nella pienezza del Seyn-multiplo (insomma più frequentemente come unicorno che come fenice).
Leggiamo dunque a p. 22:

"Die Grunderfahrung meines Denkens seit der Vorbereitung con 'Sein und Zeit' (1921) ist die Erfahrung, dass das Sein selber in der Vergessenheit bleibt, dass dieses Bleiben irgendwie dem Sein selber eignet und das Unbedachte des Menschen nur Folge [ist]."

A pag. 137 leggiamo poi:

"Der Weg - In der entscheidenden Erfahrung der Seinsvergessenheit 1921 (vgl. Anmerkungen I, S.32/p.22), in der das Sein selber in seiner Wahrheit als das Zu-Denkende zugedacht wurde, lichtete sich die Wahrheit wesentlicher von der A-letheia her, dergestalt, dass in ihr die Lethe mitgedacht war, zunaechst als 'Vergessen' und noch ueberallhin tastend, bis zunaechst das 'Da-sein' in dem ek-statisch, existenzialen Sinne erfahren wurde. ... "

martedì 28 luglio 2020

RILKES EINHORN = HEIDEGGERS GRUNDERFAHRUNG (10.09.1921)

Die einzelne Jupiter-Saturn konjunktion, geschehen
am 10 Sept. 1921 
im Sternbild/Gegend Virgo/Jungfrau
O dieses ist das Tier, das es nicht gibt.
Sie wussten nicht und habens jeden Falls
- sein Wandeln, seine Haltung, seinen Hals,
bis in des stillen Blickes Licht - geliebt.

Zwar war es nicht. Doch weil sie's liebten, ward
ein reines Tier. Sie liessen immer Raum.
Und in dem Raume, klar und ausgespart,
erhob es leicht sein Haupt und brauchte kaum

zu sein. Sie naehrten es mit keinem Korn,
nur immer mit der Moeglichkeit, es sei.
Und die gab solche Staerke an das Tier, 
das es aus sich ein Stirnhorn trieb. Ein Horn.
Zu einer Jungfrau kam es weiss herbei -
und war im Silber-Spiegel und in ihr. 

[aus: R. M. Rilke, Poesie (Die Sonette an Orpheus, Zweiter Teil, IV), RCS, Milano, 204, p./S. 248-250]

Juli 1921 - W. Reinhart mietet Schloss Muzot und stellt es dem Dichter als Wohnsitz zur Verfuegung.
Februr 1922 - Rilke vollendet die Duineser Elegien und die Sonette an Orpheus.

sabato 18 gennaio 2020

The NEXT GATHERING - NAECHSTE VERSAMMLUNG or BEING-OCCURRENCE - 21.12.2020

The next Jupiter-Saturn conjunction will occur this year 2020, precisely 
on December 21st in the constellation Capricorn, at the boundary with 
constellation Sagittarius. It will be the 102nd one after the memorable 
Jupiter-Saturn-Triple Conjunction happened in constell. Pisces in the 
year 7 bce, commonly known as 'the star of Bethlehem'.
La prossima congiunzione tra i pianeti Giove e Saturno avrà luogo proprio nel corso di quest'anno 2020, precisamente il 21 dicembre nella costellazione del Capricorno (proprio al confine con quella del Sagittario): qui a lato il grafico con l'andamento temporale della longitudine dei due pianeti e - linea rossa - della distanza angolare tra di essi, in modulo.

Si tratta della 102a congiunzione G-S successiva a quella memorabile G-S-Tripla del 7 bce nella costellazione dei Pesci (la 'stella di Betlemme' del vangelo di Matteo) ovvero della 100a successiva a quella G-S-doppia del 34-35 (corrispondente a quel _ritorno della fenice_ di cui scrive Tacito, in Annali 6,28).

La distanza angolare tra i due pianeti, ora di circa 13°, continuerà a scendere fino al 18 maggio di quest' anno quando raggiugerà il valore di circa 5° per poi risalire fin verso gli 8° a fine agosto e scendere poi fino quasi a 0° appunto al 21 dicembre 2020. Le migliori e più comode condizioni di visibilità - sera/notte - si avranno in giugno-luglio di quest'anno, quando i due pianeti si troveranno all' opposizione del sole.

Per tutti coloro che avranno 'orecchie giuste per intendere', cioè desiderio e capacità di capire, sarà quella di questa congiunzione G-S-2020 un' ottima occasione per fare quella SeinsErfahrung o GrundErfahrung che ebbero modo di fare tutti i grandi filosofi, poeti e teologi del passato (dal tempo dei presocratici fino a quello di Heidegger, Rilke, Rahner, passando per Hegel, Hoelderlin, Nietzsche) e meditare così sul fondamento ontico e sul conseguente intreccio speculativo di tutte le cosiddette scienze dello spirito o Geisteswissenschaften.

martedì 12 marzo 2019

UNA SIGNIFICATIVA RICHIESTA DI _ASPETTATIVA SENZA ASSEGNI_ da parte di HEIDEGGER nell' AGOSTO 1940

 
The TRIPLE Jupiter-Saturn conjunction occurred in the years 1940-
1941 in the constellation Aries. The first alignment of the two planets
(first minimum of the red curve) happened on August 8th, 1940, the
second one on October 19th of the same year (center of the image)
and the third one on February 15th, 1941.
Più tempo passa, più si accumulano indizi e vere e proprie prove che l'Essere ai cui cenni ed alle cui chiamate Heidegger era tanto attento altro non era che il periodico fenomeno delle congiunzioni Giove-Saturno. 
L'ultimo indizio o prova in questo senso è la domanda di aspettativa senza assegni (cioè senza stipendio) che egli presentò all' Università di Friburgo proprio mentre la congiunzione Giove-Saturno _tripla_ del 1940-1941 stava iniziando, era anzi già iniziata con il primo allineamento dei due pianeti avvenuto giusto due settimane prima (8 agosto 1940) e tuttora ben visibile nel cielo serale e notturno. Così come Rilke nell'estate e nell'autunno 1921 cercava nella solitudine di Muzot la massima concentrazione, così Heidegger cercò in quella fine estate ed inizio d' autunno di liberarsi da ogni altro impegno per concentrarsi completamente sull' Ereignis, la Seynserscheinung, attesa da lunghi anni, da un ventennio, da quando aveva avuto la sua Grunderfahrung del settembre 1921.

La domanda di aspettativa è contenuta nel volume GA 16, nella versione in italiano (Discorsi e altre testimonianze 1910-1976, il melangolo, Genova 2005) alla pag. 323, che riporto:

                                                                                      Friburgo in Br., 24 agosto 1940

   Prego di essere esonerato per il III trimestre 1940 dall' obbligo di tenere gli annunciati corsi di lezione e di esercitazioni, con la cancellazione delle rispettive competenze pecuniarie. 
   Motivazione:
   Da alcuni anni le edizioni dei miei scritti più importanti sono esaurite. Poiché le nuove edizioni devono contenere chiarimenti, e contemporaneamente pubblico nuovi lavori, ho bisogno di un lungo periodo di preparazione. La soppressione del mio insegnamento non desta preoccupazione, poichè tutti i miei allievi sono arruolati nella Wehrmacht e gli studenti di annate più recenti mirano innanzi tutto a corsi professionali accelerati. Poiché per costoro è necessaria una prima introduzione alla filosofia, questa può essere svolta dal mio assistente, il docente Dr. Broecker. Inoltre mi sta molto a cuore la possibilità di essere interamente libero dopo la guerra per incrementare il mio insegnamento.
   Poiché per il periodo di lavoro che ho in programma sarò a Friburgo o nei dintorni,potrò continuare a seguire le incombenze seminariali.
                                                                                         Heil Hitler!
                                                                                                             Martin Heidegger 
-        -        -    

Dall' Archivio di stato di Stoccarda risulta che la domanda fu protocollata il 31 agosto 1940 e che la richiesta non ebbe però risposta (GA16, 709). 
Rimane comunque il fatto, rilevante a parer mio anche se finora non evidenziato nelle varie biografie, che questa domanda sia stata presentata - pur con motivazioni volutamente generiche - proprio in quel particolarissimo momento.

venerdì 20 luglio 2018

1921, DIE GRUNDERFAHRUNG MEINES DENKENS - HEIDEGGERS AUTOBIOGRAPHISCHE ANMERKUNGEN (GA97)

The single Jupiter-Saturn conjunction happened on September 10th, 1921,
in the constellation Virgo. More than 83% of all J-S conjunctions are single
ones and occur at the day light: the two planets can therefore remain
scarsely visible or totally invisible when Jupiter is overtaking Saturn.
Die Grunderfahrung meines Denkens seit der Vorbereitung von "Sein und Zeit" (1921) ist die Erfahrung, dass das Sein selber in der Vergessenheit bleibt, dass dieses Bleiben irgendwie dem Sein selber eignet und das Unbedachte des Menschen nur Folge. 
Vgl. Parmenides, Aletheia, Wiederholung, M.a., S. 11
[aus: M.H., GA97-22, Anmerkungen I, 32]

Der Weg - In der entscheidenden Erfahrung der Seinsvergessenheit 1921 (vgl. Anmerkungen I, 32), in der das Sein selber in seiner Wahrheit als das Zu-Denkende zugedacht wurde, lichtete sich die Wahrheit wesentlicher von der A-letheia her, dergestalt, dass in ihr die Lethe mitgedacht war, zunaechst als 'Vergessen' und noch ueberallhin tastend, bis zunaechst das 'Da-sein' in dem ek-statisch, existenzialen Sinne erfahren wurde.
[aus: M.H., GA97-137, Anmerkungen II, 42 ]

lunedì 4 giugno 2018

HEIDEGGERs ENTSCHLOSSENHEIT IM AUGUST 1921 - - LA RISOLUTEZZA DI HEIDEGGER AD AGOSTO 1921

The single Jupiter-Saturn conjunction occurred on September 10th, 1921
in the constellation Virgo. On August 19th Jupiter needed only 2° 11' and
about 20 days to reach Saturn, to align with it. 
"..dann ist zu sagen, dass ich kein Philosoph bin. Ich bilde mir nicht ein, auch nur etwas Vergleichbares zu machen (wie Nietzsche, Kierkegaard, Scheler, ...); es steht gar nicht in meiner Absicht.
Ich mache lediglich, was ich muss und was ich fuer noetig halte, und mache es, wie ich kann; ich frisiere meine philosophische Arbeit nicht auf Kulturaufgaben fuer ein 'allgemeines Heute'. Ich habe auch nicht die Tendenz Kierkegaards.
Ich arbeite konkret faktisch aus meinem 'ich bin' - aus meiner geistigen, ueberhaupt faktischen Herkunft/Milieu/Lebenszusammenhaengen - aus dem, was mir von da zugaenglich ist als lebendige Erfahrung, worin ich lebe. Diese Faktizitaet ist als existenzielle kein blosses, blindes Dasein; es liegt das mit in der Existenz; d.h. aber, ich lebe es - das 'ich muss', von dem man nicht redet. Mit dieser Soseins-Faktizitaet, dem Historischen, wuetet das Existieren; d.h. aber, ich lebe die inneren Verpflichtungen meiner Faktizitaet und so radikal, wie ich sie verstehe.
Zu dieser meiner Faktizitaet gehoert - was ich kurz nenne -, dass ich 'christlicher Theologe' bin. Darin liegt bestimmte radikale Selbst-bekuemmerung, bestimmte radikale Wissenschaftlichkeit - in der Faktizitaet strenge Gegenstaendlichkeit, darin liegt das 'geistesgeschichtlich' historische Bewusstsein, - und ich bin das im Lebenszusammenhang der Universitaet."

[aus: Heideggers Brief an Karl Loewith am 19 August 1921]

".. bisogna dire che io non sono un filosofo. Non mi sogno neanche di produrre anche solo qualcosa di comparabile (a Nietzsche, Kierkegaard, Scheler, ..); non ne ho neanche l'intenzione.
Faccio esclusivamente ciò che devo e che ritengo necessario così come posso; e non intendo acconciare il mio lavoro filosofico per adattarlo a compiti culturali relativi ad un "generale stato di cose odierno". Non ho neanche la tendenza di un Kierkegaard.
Io non faccio altro che lavorare concretamente a partire dal mio 'io sono' - dalla mia provenienza intellettuale o del tutto fattuale - dal mio potremmo dire milieu - dai contesti di vita, e dunque a partire da ciò che mi è hic et nunc accessibile nella forma dell' esperienza di vita nella quale io mi trovo. Questa fatticità in senso esistenziale non è un mero e cieco esserci; Quest' ultimo risiede contestualmente nella dimensione dell' esistenza; ciò significa però che lo vivo - si tratta qui di quel 'io devo' di cui in genere non si parla. L' esistere imperversa con la sua fatticità dell' esser-così, con lo istorico; vale a dire che io vivo gli obblighi interiori della mia fatticità alla stessa radicale maniera in cui li intendo. Di questa fatticità fa parte anche la circostanza - che qui accenno brevemente - che io sono 'teologo cristiano'. In ciò risiede una determinata, radicale preoccupazione personale, una determinata radicale scientificità - nella fatticità insiste una rigorosa oggettualità, in ciò è presente la coscienza storica relativa alla 'storia dello spirito' - ed io incarno ciò nel contesto di vita dell' università."

[da: Heidegger, Loewith, Carteggio 1919-1973,  Ed. ETS, Pisa 2017, p. 100: lettera di Heidegger a Loewith del 19 agosto 1921, cioè immediatamente prima della congiunzione G-S del 10 settembre 1921]

giovedì 8 giugno 2017

DUE BUONE OCCASIONI

Grafici relativi alla congiunzione Giove-Saturno del
10.9.1921 (la Grunderfahrung che diede ad Heidegger la
piena Vorgriff della dinamica del Seienden im Ganzen 
Negli ultimi dieci giorni ho avuto due buone occasioni per parlare della mia originale proposta ermeneutica: la prima lunedì 29 maggio all' Istituto Italiano di Studi Germanici (a Villa Sciarra-Wurts sul Gianicolo), ove si teneva un seminario sull'interpretazione heideggeriana dell'epistolario paolino, con G. Lettieri, G. Moretti, S. Bancalari, M. De Angelis, P. Vinci e M. Casu; la seconda ieri pomeriggio 7 giugno all' Università  RomaTre, ove - aula C - si teneva un seminario di presentazione e discussione dei saggi (uno dedicato al Nulla in Heidegger) del secondo numero della rivista filosofica on-line Consecutio Rerum, con Roberto Finelli, M. Lenzi, L. Cianca, L. Micaloni. 

La congiunzione Giove-Saturno singola del 26 marzo del-
l' A.D. 54, al centro del periodo di redazione delle più
importanti Lettere di s. Paolo
Nel primo caso al prof. G. Lettieri che aveva parlato di "promessa inesauribile", di "dono che continua sempre a venire", di "chiamata come esperienza del dono", di "atteggiamento anti-sapienziale di Paolo", ho avuto modo di replicare a lungo, rispondendo anche ai proff Moretti [che si era chiesto se e cosa c'entrasse Paolo con la storia dell'essere (perchè Heidegger se ne occupò nel 1920-1921?)] e Bancalari (che aveva decisamente sostenuto che "Paolo non fa parte della storia dell'essere" e che l'interesse di Heidegger per Paolo era solo occasionale). 
Ho spiegato il senso di congiunzioni Giove-Saturno che io vedo in espressioni come la promessa inesauribile ed il dono, dono che - manifestandosi a volte in grande pienezza, a volte invece contraendosi o addirittura nascondendosi, chiama taluni alla profezia (Isaia, Paolo ma anche Maometto), altri alla poesia (Hoelderlin, Rilke, ..), altri alla filosofia (Heidegger stesso,..).. 
Ho anche illustrato come e perchè Paolo entri a pieno titolo nella storia dell'essere, secondo l'interpretazione ch'io ne dò. Tutta la vita di Paolo fu cadenzata dalle congiunzioni G-S: da quella dell' A.D. 14 (che dovette essere prossima alla sua nascita, perchè dice che fu chiamato quand'era ancora nelle viscere di sua madre) a quella del 34-35 (che segnò la sua conversione dal geocentrismo all' eliocentrismo), a quella della primavera del 54 (quando scrisse le sue lettere più importanti, ai Galati, ai Romani, ..). 

Analogamente ieri pomeriggio, intervenendo sull' affermazione del dr. L. Micaloni (che commentava un saggio di Morani sul Nulla in Heidegger) secondo cui "Il Sein non è definibile in senso ontico", facevo notare che invece  - assumendo, com' io propongo, come Seiende im Ganzen l'ente composito formato dalla coppia planetaria Giove+Saturno in congiunzione - si riescono non solo a spiegare agevolmente i due modi fondamentali della manifestatività dell'essere (la piena Offenbarung ed il ritrarsi, l' annullarsi), ma anche - nel fattivo progetto di vita di Heidegger - il rapporto tra la temporalità dell' essere e la temporalità del personale Dasein del filosofo svevo. Ne segue non solo la possibilità di temporalizzare (periodizzare) in modo nuovo, autenticamente, la vita e l' opera di Heidegger partendo dalla Grunderfahrung del 1921 e dalla Kehre del 1930-31, ma anche quella di comprendere a fondo il senso di tutta la rivisitazione della storia della filosofia e della teologia nella quale il filosofo svevo si impegnò per tutta la vita.
Concludo queste note con un sentito pubblico ringraziamento al prof. Roberto Finelli, appunto dell'UniRomaTre, che ha voluto sia lasciarmi il tempo di illustrare compiutamente il mio pensiero che complimentarsi poi per la mia conoscenza delle tematiche e dei termini del pensiero heideggeriano. 

sabato 2 maggio 2015

ENTZIFFERUNG DER HEIDEGGERSCHEN "SCHWARZEN HEFTE" [GA 97, S. 22]

Das unsichtbare 1921-Einhorn, d.h. die Jupiter-Saturn
konjunktion, die fand am 10.9.1921
im Sternbild Jungfrau statt.
Die Grund- erfahrung meines Denkens seit der Vorbereitung von 'Sein und Zeit' (1921) ist die Erfahrung, dass das Sein selber in der Vergessenheit bleibt, dass dieses Bleiben irgendwie dem Sein selber eignet und das Unbedachte des Menschen nur Folge.