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martedì 25 agosto 2026

IN QUESTI GIORNI UNA RICORRENZA STORICA FONDAMENTALE: 1991 ANNI DALLA CONVERSIONE DI PAOLO DI TARSO ALL' EU-CHARIS, CIOè ALL' ELIOCENTRISMO

Dall'inizio del II sec. aC era sorta tra i sacerdoti gerosolimitani una divergenza su quale fosse il modo giusto di adorare la divinità giudaica costituita dalla coppia planetaria Giove-Saturno in congiunzione ventennale. Un folto gruppo di sacerdoti (poi emigrati a Qumran, sulle rive del Mar Morto) incominciò a credere che non si dovessero più adorare le tradizionali mosaiche congiunzioni G-S singole, ma piuttosto le congiunzioni G-S multiple quelle che avvenivano quando i due pianeti, manifestando anche un moto retrogrado si univano, si congiungevano, si allineavano rispetto alla Terra due volte e talora perfino tre volte! Questo tipo di manifestazione del dio d' Israele sarà poi detto dai primi cristiani, seguaci dei dissidenti qumraniani, eu-charis ovvero la manifestazione giusta o anche la gloria di Dio. 

Poiché le congiunzioni Giove-Saturno singole avvengono quando i due pianeti mostrano solo moto progressivo rispetto a Terra durante la loro congiunzione, mentre quelle G-S multiple quando c'è anche moto retrogrado (prima detto ira di dio), indice di eliocentrismo, il punto nodale della divergenza giudei-cristiani in quel tempo era proprio sul dibattito fisico o di filosofia naturale geocentrismo-eliocentrismo.

La vicenda personale della cosiddetta conversione del 24-26enne ebreo osservante Saulo di Tarso e poi l'inizio del cristianesimo si spiegano con il fatto che egli fu spettatore e testimone della cristica congiunzione Giove-Saturno doppia del 34-35 (la fenice di cui scrive Tacito in Annali 6, 28), manifestazione celeste che ebbe il primo allineamento S-G-Terra il 5 ottobre 34 ed il secondo allineamento S-G-Terra il 2-3 aprile 35 (i due minimi della curva rossa del grafico ..). L' episodio della cosiddetta cristofania sulla via di Damasco va collocato a circa cinque mesi dopo il secondo allineamento G-S-T detto, quando la Terra che durante la congiunzione G-S stava tra i pianeti ed il Sole ha percorso ora (fine agosto 35) una metà della sua orbita e non permette più la visione dei due pianeti (ora a circa 9° uno dall'altro), 'oscurati' dalla grande potenza luminosa del Sole situato, visivamente da Terra, in mezzo a loro.

E' proprio nelle ore centrali di un giorno di 1991 anni fa (24-25 agosto 0035) che Paolo sentì chiamarsi sulla via di Damasco, "Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?, e che rimase quasi accecato dall'essersi rivolto in direzione del Sole, cercando di vedere chi lo stava chiamando da vicino o da dietro al Sole stesso. Questa descrizione letteraria degli Atti degli apostoli e le note autobiografiche delle sue Lettere autentiche riassumono la convinzione che Paolo aveva maturato durante durante e subito dopo l'osservazione della congiunzione G-S doppia del 34-35: era la Terra che girava intorno al Sole e non viceversa, come era sempre sembrato a prima vista e come egli finora aveva creduto.

Sulla propagazione di questa convinzione/'scoperta' di filosofia naturale (fisica), nucleo concettuale del cristianesimo originario, teologizzato come rivelazione di Gesù Cristo, Paolo di Tarso organizzò infaticabilmente tutta la sua vita, tanto da essere ritenuto da molti il vero fondatore del cristianesimo stesso. 

domenica 24 agosto 2025

In questi giorni ricorre IL 1990° ANNIVERSARIO DELLA CRISTOFANIA del 35 di s. PAOLO sulla VIA DI DAMASCO

La congiunzione Giove-Saturno doppia del 34-35 nella costell. del Leone
Era proprio in uno di  questi giorni di fine agosto dell'A.D. 35 (parte destra del grafico a lato) che Saul di Tarso diretto a Damasco per perseguitarvi i cristiani, cercando di vedere la coppia Giove-Saturno nell'ora centrale della giornata per poco non ne rimase cieco (pianeti a 8,5° dietro il sole) e si convinse definitivamente che il sistema planetario/solare era eliocentrico e che il modo giusto di adorare il dio d'Israele era quindi quello della congiunzione GS multipla/doppia terminata ai primi di aprile di quell'anno e non più quello mosaico, geocentristico, della congiunzione G-S singola che 'dio' impediva di vederlo in mezzo alla congiunzione G-S e non dopo, alla fine, come ora. E' questo il vero nucleo concettuale della cosiddetta "conversione" di s. Paolo: sostanzialmente una 'conversione' dal geocentrismo all' eliocentrismo, convinzione della quale d'ora in poi egli si farà deciso ed infaticabile divulgatore. 

sabato 17 ottobre 2020

The BEGINNING of the BEING-HISTORY at least at SESOSTRIS' TIME (about 4'000 YEARS AGO)

 

Per quanto inizialmente possa sembrare strano, la figura di Sesostri I (o Senuosret I), faraone della XII dinastia, regnante dal 1964 al 1929 (o 1926) BCE in un periodo di grande stabilità e grande prosperità per l' Egitto, è molto importante per cosiddetta storia dell'Essere (Being-History o SeinsGeschichte nella terminologia di M. Heidegger) e non solo, come vedremo.

A collegare Sesostris alla Seinsgeschichte heideggeriana _sono stato io_ e non Heidegger, il quale non mi risulta che abbia mai scritto qualcosa sulla fenice oppure sul cap. 28 del libro VI degli Annali di Tacito, ove il grande storico romano riporta che la fenice sarebbe apparsa in Egitto 'prioresque' al tempo di 'Sesoside primum' (appunto Sesostri I). Il collegamento deriva prioritariamente dal fatto che già nel 2006 io dimostrai che la fenice altro non era nell'antichità se non l'immagine allegorica delle congiunzioni Giove-Saturno multiple (cioè triple o doppie) e secondariamente dal mio assioma ermeneutico sulla filosofia e l'opera di Martin Heidegger, che esse si basino, si fondino, abbiano come Grund ontico il fenomeno planetario delle congiunzioni Giove-Saturno, viste dal filosofo svevo come i rintocchi (le 'decisioni dell'Essere' dice lui) di un gigantesco orologio cosmico che - 'di generazione in generazione' - cadenza la storia dei popoli e delle civiltà.
Ebbene è stato facile a questo punto, disponendo io di un accurato programma/software di astronomia planetaria, andare a verificare che il regno di Sesostris fu benedetto ben due volte dal fenomeno delle congiunzioni G-S-, fenomeno che evidentemente già a quei tempi era considerato auspicio di lunga vita e vita eterna: nel 1953 BCE si verificò infatti una congiunzione G-S doppia (appunto del tipo fenice) nella costellazione Aquario (confine Pesci) e vent'anni più tardi, nel 1933 BCE, invece una congiunzione G-S semplice nella costellazione Ofiuco.
Ciliegia sulla torta di questa fortunata ricerca sulla figura di Sesostri I è stata la scoperta che al Museo Egizio del Cairo è conservato (reperto JE48851) un cosiddetto pilastro osiriaco di questo faraone, proveniente dal tempio di Karnak, ove il sovrano strette nelle mani tiene due grandi croci-ankh, il simbolo di benevolenza che il dio-falco Horo concedeva al faraone sua incarnazione sulla terra. Cosa ne concludiamo allora, qual'è la ciliegia? Semplice a dirsi:

La croce-ankh, che vediamo rappresentata migliaia di volte su obelischi, dipinti, bassorilievi, .. come segno di eternità del tempo e di vita eterna, quella croce oggi simbolo della chiesa cristiana copta d'Egitto, rappresenta simbolicamente quello stesso fenomeno, le congiunzioni planetarie Giove-Saturno, oggetto poi dei miti complementari della fenice e dell'unicorno e fondamento in Grecia e successivamente della storia dell'Essere e dei dibattiti sulle questione fisico-filosofica geocentrismo-eliocentrismo).

lunedì 13 luglio 2020

Una FENICE per SOCRATE e PLATONE (403 aC)

Grafici della congiunzione Giove-Saturno doppia avvenuta nel 403 aC
nella costellazione (o Gegend, come dice Heidegger) della Bilancia/Libra
Già all'inizio del V sec aC - con Eraclito e Parmenide - e poi per tutto il secolo dovette essersi acceso in Grecia tra i pensatori pre-socratici un vivace dibattito su geocentrismo-o-eliocentrismo, allora la questione filosofica principale
A fine secolo, quando Erodoto (484-dopo 430) era già stato in Egitto, ad Heliopolis, ed aveva scritto del tempio del sole e del sacro uccello benu/phoinix lì venerato, in quel tempo - nel 403 aC - caso vuole che si sia verificato uno di quei fenomeni, un logos alethes, una congiunzione Giove-Saturno multipla (doppia), la cui unica spiegazione razionale era/è l'eliocentrismo del sistema planetario/solare.

In quel momento (403 aC) Socrate era un pensatore anziano molto probabilmente già accusato di atteggiarsi a profeta e di traviare i giovani e Platone un promettente filosofo 25enne. Ebbene io penso che i due, maestro ed allievo, debbono aver osservato de visu il fenomeno tra il febbraio e l'agosto del 403 con grandissimo interesse, con lo strano moto retrogrado dei due pianeti, e debbono averne parlato tra loro e con altri. Ed essere arrivati appunto alla conclusione/spiegazione dell' eliocentrismo come struttura del sistema planetario/solare. 

Come sappiamo, Socrate non ha lasciato scritti, mentre Platone ne ha lasciato fin troppi dicendo tuttavia che delle cose più importanti (ta mégista) non avrebbe scritto affatto [forse per prudenza, per non dover fare la fine di Socrate]. Ecco alle centinaia o migliaia di studiosi di Platone che ne stanno ancora ricercando il vero messaggio filosofico (affidato probabilmente alle sue "dottrine non scritte") e a quelli di loro che lo qualificano come un proto-cristiano, io suggerisco di iniziare a considerare il filosofo Platone come uno dei primi eliocentristi. 

sabato 29 febbraio 2020

Der SCHEIN und das UNBEKANNTE X bei NIETZSCHEs "FROELICHE WISSENSCHAFT" Aph. 54 (Frueling 1881)

Trend vs time of the geo-centric longitudes of Saturn and Jupiter during
the single Jupiter-Saturn conjunction occurred in the
spring-summer 1881(".. - und Zarathustra ging an mir vorbei.")
 54 - Das Bewusstsein 
vom Scheine. - 
Wie wundervoll und neu und zugleich wie schauerlich fuehle ich mich mit meiner Erkenntnis zum gesamten Dasein gestellt! Ich habe fuer mich entdeckt, dass die alte Mensch- und Tierheit, ja die gesamte Uhrzeit und Vergangenheit alles empfindenden Seins in mir fortdichtet, fortliebt, forthasst, fortschliesst - ich bin ploetzlich mitten in diesem Traum ercht, aber nur zum Bewusstsein, dass ich eben traeume und dass ich weitertraeumen muss, um nicht zugrunde zu gehn: wie der Nachtwandler weitertraeumen muss, um nicht hinabzustuerzen. 
Trend vs time of the helio-centric longitudes of Saturn and Jupiter
during the Jupiter-Saturn conjunction 1881 [click on images to enlarge]
Was ist mir jetzt "Schein"! Wahrlich nicht der Gegensatz irgendeines Wesens - was weiss ich von irgendwelchem Wesen auszusagen, als eben nur die Praedikate seines Scheins! Wahrlich nicht eine tote Maske, die man einem unbekannten X aufsetzen und auch wohl abnehmen koennte! Schein ist fuer mich das Wirkende und Lebende selber, das so weit in seiner Selbstverspottung geht, mich fuehlen zu lassen, dass hier Schein und Irrlicht und Geistertanz und nichts mehr ist - dass unter allen diesen Traeumenden auch ich, der "Erkennende", meinen Tanz tanze, dass  der Erkennende ein Mittel ist, den irdischen Tanz in die Laenge zu ziehn, und insofern zu den Festordnern des Daseins gehoert, und dass die erhabene Konsequenz und Verbundenheit aller Erkenntnisse vielleicht das hoechste Mittel ist und sein wird, die Allgemeinheit der Traeumerei und die Allverstaendlichkeit aller dieser Traeumenden untereinander und eben damit die Dauer des Traumes aufrechtzuerhalten.

venerdì 26 gennaio 2018

La CONVERSIONE di s. PAOLO (fine agosto A.D. 35)

 Leggo sui miei calendari che si ricorda oggi 25 gennaio la cosiddetta conversione di s. Paolo, cioè di quel 13° apostolo che - pur non avendo mai incontrato Gesù di persona (come lui stesso dice) - fu comunque l' infaticabile propugnatore e propagatore della dottrina cristiana. Tanto lo fu che molti lo ritengono il vero e proprio fondatore (qualcuno dice inventore) del cristianesimo, del quale le sue Lettere rimangono comunque uno dei documenti più antichi, probabilmente proprio il più antico.

Su Paolo, figura che m'intriga molto, certo una delle maggiori personalità di tutta la storia, io ho già condotto diverse ricerche e scritto diversi articoli in questo blog, articoli che vorrei oggi sintetizzare qui e ai quali rimando per esame dei dettagli ed approfondimenti.
The double Jupiter-Saturn conjunction occurred between
October AD 34 and April AD 35 in the constellation Leo
(i.e. Tacitus PHOENIX in Annals 6, 28)
Ad oggi la figura di Saul-Paolo io l'inquadro così. Quando Saul nacque a Tarso, verso quello che ora chiamiamo A.D. 15, tra i sacerdoti e nella società delle regioni israelitiche della Palestina (Giudea, Samaria, ..) era vivissimo il dibattito geocentrismo-eliocentrismo e non c' era accordo su quale fosse il tipo giusto di congiunzione Giove-Saturno da adorare _di generazione in generazione_ (cioè ogni vent' anni) come Visita e Presenza divina (Shekinah).
Proprio su questa questione vi era stato circa centocinquant' anni prima un vero e proprio scisma nella classe sacerdotale, a seguito del quale gli eliocentristi avevano abbandonato il Tempio e si erano ritirati a Qumran e in altre località sulle rive del Mar Morto (là dove nel secolo scorso sono stati ritrovati i famosi manoscritti). A Gerusalemme erano rimasti invece i sacerdoti geocentristi, adoratori delle congiunzioni G-S singole, pensate e viste come il vero e proprio monoteistico Signore del tempo e della storia, dio d'Israele.

Questa situazione, che perdurava da circa un secolo e mezzo, fu destabilizzata dalle congiunzioni G-S verificatesi nel 7 aC (tripla nella costellazione dei Pesci), nel 15 dC (singola nel Sagittario) e nel 34-35 (doppia nella costellazione del Leone, cfr. grafici qui sopra), nel senso che si riaccesero tra gli ebrei del tempo vivaci discussioni astronomico-teologiche. Fu in questo contesto che il ventenne Saulo di Tarso maturò a fine agosto del 35 - autonomamente oppure per contatti con gli eliocentristi esseni di Qumran/Damasco - la convinzione che il modo giusto di onorare la divinità, il Signore del tempo, la Shekinak, era proprio quello cristiano delle strane congiunzioni G-S multiple, il moto planetario retrogrado insito nelle quali lungi dal rappresentare l' ira di Dio era invece segno rivelatore dell' ELIOCENTRISMO del sistema planetario/solare. 
Al di là delle elaborazioni teologiche che lui stesso vi costruì sopra e molti altri dopo di lui, fu questo dunque il senso reale, il nocciolo concettuale, della cosiddetta conversione di Saulo-Paolo di Tarso: la convinzione che, contro ogni superficiale apparenza, il sistema planetario aveva struttura eliocentrica anzichè geocentrica. Chi credeva fermamente questo era come un uomo morto e risorto: morto alle antiche credenze/allenze e risorto, rinato nella definitiva "nuova ed eterna alleanza".  Di questo, opportunamente elaborato e teologizzato, Paolo - che neppure aveva mai incontrato Gesù - si fece da allora infaticabile e strenuo diffusore e propagatore al di fuori della Palestina.

mercoledì 26 luglio 2017

EX ORIENTE: MITHRA AND THE OTHERS.


In September (6-8.9.2017), together with the Annual Meeting of the Italian Society of Archeoastronomy (S.I.A.), an International Workshop will take place in Rome (Sapienza University) on the theme:

Ex Oriente: Mithra and the others. 
Astronomical contents in the cults of Eastern origin in ancient Italy 
and Western Mediterranean

The following is the Abstract I sent - about ten days ago - to give a lecture at this Int. Workshop. I've just known this evening that the Abstract wasn't accepted and that therefore I'll be not allowed to illustrate my point of view about: 
Astronomical events and contents at the origin and in the doctrine of the Christianity.


giovedì 8 giugno 2017

DUE BUONE OCCASIONI

Grafici relativi alla congiunzione Giove-Saturno del
10.9.1921 (la Grunderfahrung che diede ad Heidegger la
piena Vorgriff della dinamica del Seienden im Ganzen 
Negli ultimi dieci giorni ho avuto due buone occasioni per parlare della mia originale proposta ermeneutica: la prima lunedì 29 maggio all' Istituto Italiano di Studi Germanici (a Villa Sciarra-Wurts sul Gianicolo), ove si teneva un seminario sull'interpretazione heideggeriana dell'epistolario paolino, con G. Lettieri, G. Moretti, S. Bancalari, M. De Angelis, P. Vinci e M. Casu; la seconda ieri pomeriggio 7 giugno all' Università  RomaTre, ove - aula C - si teneva un seminario di presentazione e discussione dei saggi (uno dedicato al Nulla in Heidegger) del secondo numero della rivista filosofica on-line Consecutio Rerum, con Roberto Finelli, M. Lenzi, L. Cianca, L. Micaloni. 

La congiunzione Giove-Saturno singola del 26 marzo del-
l' A.D. 54, al centro del periodo di redazione delle più
importanti Lettere di s. Paolo
Nel primo caso al prof. G. Lettieri che aveva parlato di "promessa inesauribile", di "dono che continua sempre a venire", di "chiamata come esperienza del dono", di "atteggiamento anti-sapienziale di Paolo", ho avuto modo di replicare a lungo, rispondendo anche ai proff Moretti [che si era chiesto se e cosa c'entrasse Paolo con la storia dell'essere (perchè Heidegger se ne occupò nel 1920-1921?)] e Bancalari (che aveva decisamente sostenuto che "Paolo non fa parte della storia dell'essere" e che l'interesse di Heidegger per Paolo era solo occasionale). 
Ho spiegato il senso di congiunzioni Giove-Saturno che io vedo in espressioni come la promessa inesauribile ed il dono, dono che - manifestandosi a volte in grande pienezza, a volte invece contraendosi o addirittura nascondendosi, chiama taluni alla profezia (Isaia, Paolo ma anche Maometto), altri alla poesia (Hoelderlin, Rilke, ..), altri alla filosofia (Heidegger stesso,..).. 
Ho anche illustrato come e perchè Paolo entri a pieno titolo nella storia dell'essere, secondo l'interpretazione ch'io ne dò. Tutta la vita di Paolo fu cadenzata dalle congiunzioni G-S: da quella dell' A.D. 14 (che dovette essere prossima alla sua nascita, perchè dice che fu chiamato quand'era ancora nelle viscere di sua madre) a quella del 34-35 (che segnò la sua conversione dal geocentrismo all' eliocentrismo), a quella della primavera del 54 (quando scrisse le sue lettere più importanti, ai Galati, ai Romani, ..). 

Analogamente ieri pomeriggio, intervenendo sull' affermazione del dr. L. Micaloni (che commentava un saggio di Morani sul Nulla in Heidegger) secondo cui "Il Sein non è definibile in senso ontico", facevo notare che invece  - assumendo, com' io propongo, come Seiende im Ganzen l'ente composito formato dalla coppia planetaria Giove+Saturno in congiunzione - si riescono non solo a spiegare agevolmente i due modi fondamentali della manifestatività dell'essere (la piena Offenbarung ed il ritrarsi, l' annullarsi), ma anche - nel fattivo progetto di vita di Heidegger - il rapporto tra la temporalità dell' essere e la temporalità del personale Dasein del filosofo svevo. Ne segue non solo la possibilità di temporalizzare (periodizzare) in modo nuovo, autenticamente, la vita e l' opera di Heidegger partendo dalla Grunderfahrung del 1921 e dalla Kehre del 1930-31, ma anche quella di comprendere a fondo il senso di tutta la rivisitazione della storia della filosofia e della teologia nella quale il filosofo svevo si impegnò per tutta la vita.
Concludo queste note con un sentito pubblico ringraziamento al prof. Roberto Finelli, appunto dell'UniRomaTre, che ha voluto sia lasciarmi il tempo di illustrare compiutamente il mio pensiero che complimentarsi poi per la mia conoscenza delle tematiche e dei termini del pensiero heideggeriano. 

venerdì 25 settembre 2015

Some CELESTIAL or HEAVENLY PROPORTIONS holding MY HERMENEUTICAL PROPOSAL

Prima di darvi, cari lettori, una serie di proporzioni che racchiudono il senso delle mie scoperte e di questo blog ove le vengo esponendo, due parole sul meraviglioso cratere - prodotto in Attica  al principio del IV sec. ac e conservato all' Hermitage Museum di S. Pietroburgo - che vedete qui a sinistra, che  sintetizza la storia del santuario di Delfi, massimo oracolo della Grecia classica. 

Vi si vede (figura a destra della palma) Dioniso chiomato e barbato, in aspetto di maestosa virilità e circondato da menadi e satiri, che - in atteggiamento di padrone di casa, cioè del tempio - dà il benvenuto, stringendogli la mano in segno di gentile accoglienza, ad un timido ed imberbe Apollo compostamente ossequioso. E' appena il caso di ricordare che nel santuario di Delfi il culto di Dioniso era preesistente al culto di Apollo [cfr. C. Lanzani, Religione dionisiaca, Melita ed., 1987, pp. 37, 39, 119, ..], il cui inizio - ben sintetizzato nel vaso dell' Hermitage - può dunque essere datato a verso il 400 ac. 
*       *       *

Ciò premesso, passo ora a darvi una serie di proporzioni che, come detto, racchiudono il senso della mia proposta ermeneutica storico-filosofica a fondamento astroNomico e vanno quindi ben meditate da tutti coloro che sono alla ricerca delle verità. Le scrivo in inglese così mi capiscono tutti:

Dionysus : Apollo = unicorn : phoenix(bennu) =

                            = geocentrism : heliocentrism = Moses : Christ


*       *       *

To remember that a secret wisdom began already in ancient Egypt, I like to close this article with the image of the Hatshepsut-sphinx:
Queen-Pharaoh Hatshepsut ruled Egypt
from 1479 untill 1458 bce.

venerdì 4 settembre 2015

SAUL/PAUL's CONVERSION TO HELIOCENTRISM (at about AUGUST 24th, AD 35)

Ora che il mio computer sembra di nuovo funzionare, vorrei tornare alla cosiddetta Conversione di s. Paolo sulla via di Damasco, per il quale evento ho proposto - nel post precedente ed in altri - la datazione orientativa del 24 agosto dell' A.D. 35.

Rimane ora da capire da cosa a cosa Saulo di Tarso si sia convertito, visto che negli anni (che oggi chiamiamo) 35-36 le parole 'cristiano', 'cristianesimo' e simili non esistevano ancora e che Saulo ha comunque sempre rivendicato la sua identità etnico-religiosa israelitica.

Per arrivare a comprendere questo bisogna ricordare che dopo il ritorno dall'esilio babilonese, nei secoli precedenti la nuova era, il popolo giudaico adorava - con il nome di Shekinah o Sekinah - le congiunzioni planetarie tra Saturno e Giove, viste come vera e propria Presenza di Dio, a cadenza ventennale ('di generazione in generazione') in Visita al popolo israelitico.  Viste anche, le congiunzioni dei due pianeti, come una ripetuta promessa e giuramento celesti continuamente attestanti al popolo d'Israele la predilezione divina (la famosa 'elezione').
Infiniti problemi al popolo ebraico e all'umanità tutta son derivati dal fatto che il detto fenomeno planetario - le ventennali congiunzioni GS - NON si presenta sempre con la stessa fenomenologia, dipendendo questa dalla posizione della Terra (ove gli osservatori del fenomeno si trovano) sulla sua orbita. Sono possibili tutta una serie di apparenze, riconducibili a due tipologie fondamentali: la congiunzione GS singola oppure la congiunzione GS multipla (tripla/doppia). E su questo si divise la società giudaica.

Dirò sinteticamente, per farla breve, che mentre la congiunzione GS singola avviene con i due pianeti in fase di apparente moto progressivo e quindi fa pensare che essi ruotino intorno alla Terra (geocentrismo)
la congiunzione GS multipla (tripla/doppia) avviene con i pianeti in fase di apparente moto retrogrado, crea così una dissonanza cognitiva risolvibile razionalmente solo pensando che il sistema solare/planetario abbia il Sole come corpo centrale (eliocentrismo).

Mentre gli esseni (dopo lo scisma da Gerusalemme del 146 ac) e poi i primi cristiani erano ormai convinti dell'eliocentrismo, i sacerdoti del Tempio ed i loro più stretti seguaci - com'era Saulo di Tarso - continuavano a credere, in ossequio all' idea monoteista della divinità, che la congiunzione GS giusta fosse quella singola e che quindi il sistema solare/planetario fosse geocentrico
Il pungolo che, dopo la conclusione ai primi di aprile del 35 della congiunzione GS doppia 34-35 e dopo la lapidazione di Stefano, tormentava Saulo di Tarso era proprio questo, che il 'mondo' fosse eliocentrico e non geocentrico come aveva creduto sino ad allora, in linea con il giudaismo ufficiale del Tempio. Continuando per cinque-sei mesi ad osservare Giove e Saturno, sera dopo sera, dopo il tramonto ed in prossimità di esso, Saulo si rese conto che i due pianeti erano sempre meno visibili e diventavano addirittura invisibili perchè la Terra muovendosi di mezzo giro stava girando dietro all'allineamento Saturno-Giove-Sole: la grande potenza luminosa del Sole rendeva invisibile la coppia Giove-Saturno ed accecante ogni tentativo di scorgerli dietro al Sole. In altre parole la Terra ruotava intorno al Sole, questa fu la convinzione definitivamente raggiunta da Saulo/Paolo di Tarso intorno alla fine di agosto del 35. Si convinse insomma che gli esseni ed i cristiani avevano ragione.
L'entusiasmo per aver capito che gli occhi fisici, quelli della carne/sarx, ingannavano e che per capire come andavano veramente le cose era necessaria una intelligente capacità di astrazione mentale (Spirito santo) fu enorme, tale che la vita di Saulo ne fu sconvolta: da persecutore dei cristiani qual era si trasformò con il nome di Paolo nel più attivo propagandista dell' eliocentrismo e della metafisica e teologia fondate sulle congiunzioni G-S multiple, quella tripla in particolare (il Cristo).

A sostegno di questa mia tesi ermeneutica sulla Umwandlung di Saulo potrei citare molti passi tratti dalle sette lettere sicuramente autentiche di Paolo (Romani, 1-2 Corinzi, Galati, Filippesi, 1 Tessalonicesi, Filemone), tutte scritte negli anni a ridosso della nuova congiunzione G-S del marzo 54, cioè nel periodo 50-56, ma il discorso si farebbe qui troppo lungo. Chiudo dunque così, chiedendo a voi tutti lettori di credermi sulla parola.

domenica 17 agosto 2014

PAUL's CONVERSION TO HELIOCENTRISM happened definitively in AUGUST, A.D. 35

This diagram is - in my humble opinion - a scientific representation of the Damascus Christophany, the event which changed Saul's life and world history. 
As everyone can easily verify, this concrete astroNomical event happened in the third decade of August, A.D. 35, about five months after the conclusion of the double Jupiter-Saturn conjunction occurred in the years 34-35 (Tacitus' phoenix, Annals 6.28).
It is in this way that _Paul's conversion to heliocentrism_ can be dated indicatively at about August 24th, A.D. 35, with an uncertainty of +/- five days.

martedì 14 gennaio 2014

The THING IN ITSELF in summer 1782 happened in the constellation of Sagittarius

Erklaerung des raetselhaften X des Dings an sich: das Ding heliozentrisch im Sommer 1782
(Tierkreis-Sternbild des Sagittarius/Schuetzes)

sabato 17 agosto 2013

August 24th, A.D. 35: _the_ dating of Paul's conversion to heliocentrism.

In my opinion (based on the diagrams you can see here links)  the Damascus Christophany, the event/definitive-conviction which changed Paul's life and world history, occurred in the third decade of August AD 35 (exactly 1978 years ago): let's say indicatively on August 24th, A.D. 35, with an uncertainty of +/- 5 days.