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venerdì 16 dicembre 2011

Il tempo delle fenici (ovvero: congiunzioni G-S dal tempo dei Maccabei a quello di Bar Kochba)

I grafici che vedete ora qui sopra, dietro al titolo del blog, si riferiscono alla congiunzione tra i pianeti Giove (la 'stella' reale nell'interpretazione degli antichi) e Saturno (El, la 'stella' di Ysra_El) che ebbe luogo nell' anno di Roma 747 (il futuro 7 a.C.) nella costellazione zodiacale dei Pesci. E' il fenomeno che secondo la gran parte degli studiosi rappresenta la cosiddetta "stella di Betlemme" del vangelo di Matteo.
Si tratta, come si può ben vedere, di una congiunzione G-S tripla cioè di una di quelle che nell'arco di 6-7 mesi comportano ben tre allineamenti tra i due pianeti e la Terra (ove noi osservatori siamo). Esse sono dovute al fatto che - al momento dell'allineamento eliocentrico tra Giove e Saturno - anche la Terra vierne a trovarsi su quell'asse o ne è poco discosta (max 29°), evento astronomicamente a bassa probabilità. I tre allineamenti hanno luogo, come ricordava agli antichi evoluti il gruppo delle tre Grazie, due in fase di moto progressivo dei pianeti (I e III allineamento) ed uno (quello centrale, il II) con i due pianeti in fase di moto retrogrado (lato B della Grazia centrale). L'allineamento centrale - corrispondente al minimo centrale della curva verde sovrastante) può a volte (quando la Terra è più discosta dall'asse) fondersi con il I o con il III dando luogo ad una cong. G-S doppia o pseudo tale).
E' questo allora imprevedibile* fenomeno delle congiunzioni G-S multiple (triple o doppie) che, come ho dimostrato in più convegni (sia in Italia che all'estero), era complessivamente allegorizzato con l'immagine della fenice. (Si vedano al riguardo, qui, articoli su Tacito e Annali 6,28).

Bene, tutto ciò premesso, mi rimane da giustificare il perchè del titolo di questo articolo, "Il tempo delle fenici". Esso deriva dal fatto che sono andato a verificare il tipo di congiunzioni G-S verificatesi nei tre secoli tra il 165 a.C. ed il 135 d.C. ed ho trovato che delle sedici congiunzioni tra Giove e Saturno verificatesi in questo periodo ben 10 (ca. 62%) sono del tutto o quasi del tipo multiplo, cioè del tipo fenice, una percentuale più che tripla di quanto teoricamente prevedibile a priori  (16-20%).
Si tratta, come ciascuno di voi può verificare o far verificare, delle congiunzioni G-S del 165, 146-145, 126, 46 e 7 a.C ed ancora del 14, 34-35 (la fenice al tempo di Tiberio, Tacito Annali 6,28), 74, 113-114 e 134 d.C.
Ecco perchè per quei tre secoli, così importanti per la storia della Judea/Palestina e per la storia del mondo, ho parlato di tempo delle fenici, un'espressione che mi piacerebbe venisse ripresa da qualche storico professionale che mi legge.
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[*oggi è prevedibile, ma solo tramite simulazioni con software astronomico; per sua natura il fenomeno è algoritmicamente imprevedibile, rientrando tra i fenomeni dinamici cosiddetti caotici.]

domenica 26 giugno 2011

Perchè la prima e la terza delle Gratiae classiche mostrano _sempre_ il lato A, mentre la II _sempre_ il lato B ?!?

Come già accennavo nel post precedente, secondo me l'iconografia del gruppo delle Grazie classiche - quale ci viene trasmessa in modo praticamente fisso e costante da numerosissimi mosaici, bassorilievi, gruppi scultorei, monete, ... sparsi o comunque originari di Grecia, Turchia, Roma, nord Africa, .. - potrebbe rinviare, alludere alla fenomenologia di un fatto astroNomico ben preciso, osservato attentamente (dapprima in Egitto, ma poi in tutta l'area mediterranea e mediorientale) da almeno una quarantina di secoli: quello delle congiunzioni triple tra Giove e Saturno .

Come nei molti post di questo blog ho illustrato più volte, una congiunzione G-S geocentricamente tripla si      verifica quando, al momento della congiunzione G-S eliocentrica, la Terra viene a trovarsi interposta più o meno esattamente tra il Sole ed i due pianeti Giove e Saturno eliocentricamente congiunti.
Quel che si osserva da Terra (ed ora purtroppo si dovrà attendere fino al 2238-2239 per vederlo di nuovo dal vero) è una specie di balletto dei due pianeti che dura - nel cielo notturno - ben sette/otto mesi, con a)  Giove che supera una prima volta Saturno mentre entrambi si muovono di moto progressivo; b) un secondo allineamento mentre entrambi stanno muovendosi di moto (apparentemente) regressivo o retrogrado; c) un terzo superamento di Giove su Saturno quando entrambi i pianeti riprendono il moto progressivo e la tripla rara congiunzione G-S volge al suo termine.
Nell'ambito di un unico noumeno astronomico per dirla kantianamente (e si prenda nota!!! da Terra si osserva un triplice fenomeno, cioè un fenomeno che si ripete tre volte: la prima e la terza con i pianeti in fase di moto progressivo (le Grazie rivolte verso l'osservatore), la seconda - quella centrale - con i pianeti in fase di moto retrogrado (la Grazia centrale che mostra senza imbarazzo il suo bel lato B).
La conclusione, per ora provvisoria, è che _molto probabilmente_ le antiche Gratiae classiche hanno ancora molto da dirci, sebbene esse siano state relegate nella soffitta o nei sottoscala dell'antichità e sostituite da altri e diversamente caratterizzati simboli.

Forse vogliono parlarci di qualcosa di astroNomico e narrarci una parte del lunghissimo cammino  che l'eliocentrismo ha dovuto percorrere per affermarsi, delle lotte che ha dovuto affrontare  per liberarsi dalle circonvolute spire dei suoi oppositori.