Riprendendo dopo un paio di settimane, volevo stamattina - come modesto contributo al dipanamento di qualcuna delle intricate matasse che ci imbrigliano la mente - rendervi nota una mia poesia, una poesia che ho scritto circa tre settimane fa per partecipare ad un corcorso bandito da una certa associazione culturale. Eccola (fate voi i pochi, semplici e necessari collegamenti per capirne il senso completo):
Nicodemo e gli Elohim
Mentr'erano anche
dalla caprese Villa Jovis osservati,
dagli Elohim in Palestina
nella notte stellata
sentiva dirsi il pio Nicodemo:
"Noi fummo, siamo e diveniamo
ma non come sembriamo.
Rinascere devi dall'alto
se di noi, del cielo l'essenza comprender vuoi,
sì dall'alto
se sai."
Ma il pio giudeo non capiva
purtroppo
e pensieroso rimaneva.
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