martedì 19 gennaio 2010

Fisica e metafisica dell'attentato del 1981 a Giovanni Paolo II

Abbiamo tutti letto che, dopo aver scontato 29 anni di carcere, è appena tornato libero il cinquantaduenne Mehmet Ali Agca, il turco che all'età di 23 anni, il 13 maggio 1981 attentò alla vita di Giovanni Paolo II.
Ora non ho tempo per illustrare il mio parere in dettaglio, quindi tornerò sull'argomento in futuro, ma vi anticipo che vi sono fondati motivi per ritenere che anche questa come tantissime altre vicende storiche riguardanti il cristianesimo e/o l'ebraismo abbia eine seinsgeschichtliche Interpretation, della quale probabilmente (ma chissà...) Agca stesso è all'oscuro. Ne era invece molto probabilmente al corrente Giovanni Paolo II che, se non ricordo male, già verso la fine del precedente anno 1980 aveva espresso (a Fulda, in Germania) gravi timori per le prove che avrebbe dovuto sopportare nell'anno che stava per iniziare.

sabato 16 gennaio 2010

Un sogno impossibile ?!

Mi farebbe un piacere immenso, un giorno, sapere che tra le cose di cui hanno parlato il papa Benedetto XVI ed il rabbino capo Di Segni, durante il loro incontro del 17 gennaio 2010 alla Sinagoga di Roma, vi è stato anche il mio libro Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana, che entrambi hanno letto.
Eh.. sì, perchè dovete sapere che in occasione di un dibattito interreligioso organizzato qualche anno fa a Roma dall'Università di RomaTre (dal prof. Bosetti mi pare), cui partecipava anche Di Segni e al quale io partecipai come uno del pubblico, ne regalai una copia a ciascun conferenziere (oltre che a Milano, una copia arrivò così anche all'Università del Cairo), ma al card. Silvestrini due copie, una personale per lui ed una da recapitare cortesemente al papa eletto da qualche tempo, appunto papa Ratzinger.
Ecco .. come segno di vero dialogo tra Chiesa cattolica e mondo ebraico il papa ed il rabbino Di Segni potrebbero (tra le altre cose, s'intende!) fare una riflessione comune su quali segni celesti rappresentavano le 'promesse' di Dio al popolo ebraico e la puntuale conferma - di generazione in generazione - della Sua predilezione per esso, ed anche magari sull' attesa di quale tipo di quei segni si accompagnava l'attesa messianica sempre in parte del popolo ebraico nel secolo, secolo e mezzo precedente il regno di Tiberio.
Che dite, succederà? vi sarà qualche segno che un reale processo di capire insieme i veri nodi storici e culturali delle differenze è iniziato? o vi saranno solo tutta una serie di formalità e di accordi sul turismo in Terrasanta, sulla tutela dei luoghi di culto cristiani a Gerusalemme, ...?!
E di Pio XII se ne parlerà?

venerdì 15 gennaio 2010

Pensierino della notte

Ai miei pochi ma attenti lettori che fanno tardi, voglio stasera regalare questo pensierino, questa mia riflessione:

Secondo Heidi (cioè, secondo quanto Heidi INTENDE MA NON DICE), un Dasein per essere veramente autentico, cioè per essere/stare-nel-mondo con piena cognizione di causa, deve avere una coscienza ed una consapevolezza - anche temporale - di esso mondo (cioè der Welt) che si estendono a, che abbracciano tutto il sistema solare/planetario fino ai limiti del visibile (ad occhio nudo naturalmente, perchè i Greci non avevano telescopi), cioè fino a Saturno.
Spero con ciò, in tutta modestia, di contribuire ad avviare una nuova fioritura di studi su Heidegger. E quando dico nuova, intendo una completamente nuova. Buona notte! Good evening to the American friends.

lunedì 11 gennaio 2010

In these days .. ten years ago

Ten years ago in these days I was beginning to write my first book, the book which would have had the final title Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana (in English Jupiter-Saturn conjunctions and judaic-christian history) and the cover of which you can see here on the right. At that time, anno Domini 2000, I had already found that the astroNomical phenomenon of the Jupiter-Saturn conjunction explains many crucial points/moments of the ancient jewish and christian history but I didn't suspect that the study of this phenomenon had brought me so far, as it did and still does. At that time I had only heard of the ancient myths of the phoenix and of the unicorn but I didn't image they could have had an astronomical interpretation, and even less that I should have found it.
Similarly I knew at that time neither Heidegger's name nor his philosophy, idem for Husserl, Edith Stein, Hannah Arendt, Gadamer, Loewith, .. Nietzsche, Rilke, Hoelderlin, ... ... Bloch, Benjamin, Lukacs, ... ..
Rethinking of those days and considering how much my life is changed in the meanwhile, I had yesterday the curiosity to verify if the United States Copyright Office (Library of Congress) had registered the manuscript I sent in the summer of year 2000 through the Italian Copyright Office S.I.A.E.-Rome and inserted it in its on-line catalogs. Well, do you believe it?! I succeeded in finding my name and my book in the Copyright Records of the US Copyright Office; in this way, that each of you - my seventy/eighty affectionate readers - can follow:
1) first, you go to the site of the US-Library of Congress (loc)
http://www.loc.gov/index.html
2) you click (link site of the page) on the link 'Copyright Office';
3) then on 'Search Copyright Records';
4) then on 'Online Records' and
5) finally on 'Public Catalog'. Putting now as search request:
'Keyword=Congiunzioni Giove-Saturno' OR
'Name=DeCesaris, Giuseppe'

you obtain the registration record of my book with
Registration Number/Date: TXu000977054 / 2000-08-31

I had forgotten .. it was a heavy manuscript: 416 pages .. a lot of work! Date of Creation: 2000.
As you can see, the personnel of the Office made only one error: 'Conguinzioni' instead of 'Congiunzioni'. Nice to see that the work was judged of great relevance!! It's so indeed, in all modesty.

venerdì 1 gennaio 2010

Felice Anno Nuovo - Happy New Year...2016!!

... ci saremmo augurati oggi SE il monaco Dionigi il Piccolo, Dionysius Exiguus, verso l'anno che oggi chiamiamo 530 d.C. avesse conosciuto un po' meglio l'effettivo intervallo di tempo medio tra una congiunzione Giove-Saturno e l'altra e non avesse quindi sbagliato i suoi calcoli nel determinare la data della Natività.

Sì, perchè verso l'inizio di quell'anno, quando a Giove mancavano ormai solo circa 25° per raggiungere il piccolo (ad occhio nudo) e lento 'padre' Saturno ed era quindi ormai prossima una nuova congiunzione tra i due pianeti, il dotto monaco scita (della Scizia) fu incaricato da papa Felice III (526-530) o dal suo successore Bonifacio II (530-532) di conteggiare quanti anni esattamente erano passati ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi, così - eventualmente - da iniziare un nuovo conteggio degli anni e sostituire l'era di Diocleziano con una nuova era che avrebbe preso nome da coloro che quell'impe-
ratore aveva perseguitato, i cristiani, e da colui che essi adora-
vano, Cristo Gesù.

Noi oggi non sappiamo in dettaglio quali e quante considerazioni fece il dotto monaco, che doveva avere anche, necessariamente, discrete nozioni di astroNomia. Quel che è certo è che mentre lavorava, egli vedeva che andava maturando una nuova congiunzione G-S (la 27-esima successiva a quella della Natività, di cui in Matteo 2,2) e vedeva di sera in sera Giove avvicinarsi sempre più a Saturno, come risulta dal grafico a destra. Si vede da esso che quella congiunzione G-S fu una congiunzione pseudo-doppia, nel senso che Giove si avvicinò una prima volta a Saturno - senza tuttavia superarlo - l'11 ottobre 530 (quando l'angolo tra i due pianeti scese a 2° 20' 44") e poi si allineò con esso il 1° maggio del successivo anno 531, quando la distanza angolare tra i due pianeti scese a soli 42' 20" (ad una latitudine di ca. 80° 10').

Da quel che sappiamo oggi, risulta che Dionigi nel determinare quand'è che era avvenuta la congiunzione G-S tripla nei Pesci del 7 a.C. commise un errore complessivo di circa 6 anni, cioè di circa 2191 giorni, collocando quell'evento nella seconda metà dell'anno di Roma 753 anzichè correttamente nella seconda metà dell'anno 747 ab Urbe condita. Considerato che questo errore era 'spalmato' su un totale di 27 intervalli di congiunzione G-S, esso errore risulta di ca. 81 giorni (0.22 anni) sul singolo intervallo medio (o eliocentrico) della congiunzione Giove-Saturno, che ho altrove calcolato in 19.86 anni (19 anni e 314 giorni).

Tutto ciò significa che Dionigi fece i suoi calcoli con il valore 19.64 anni, commettendo un errore in difetto di (o.22/19.86)*100% = 1,1 %, il che rappresenta per quei tempi di astronomia ad occhio nudo un'ottima precisione.
A trarre Dionigi in errore era stata probabilmente la precedente congiunzione G-S, di tipo unicorno (cioè singola), verificatasi - come si vede dal grafico qui a lato - il 29 ottobre 511, quindi ad un intervallo di tempo da quella del 530-31 (di cui era testimone diretto) inferiore di qualche mese rispetto al valore medio che oggi sappiamo essere esatto.
Con tutto ciò, come detto, la precisione dei calcoli di Dionigi fu senz'altro buona per quei tempi, anche se oggi, forse, per accordo internazionale si potrebbe pensare di correggere nel computo del tempo quell'antico errore di 6 anni.
Vi è da dire, per concludere, che il papa Bonifacio II (530-532) approvò il lavoro di Dionigi il Piccolo, riconoscendo - erroneamente - che la 'stella' del vangelo di Matteo [cioè la famosa congiunzione G-S tripla nei Pesci] era apparsa 531 anni prima di quella che stavano vedendo, invece che 537 anni prima. Fu così che dell'anno iniziato il successivo 1° gennaio si incominciò a parlare e a scrivere come dell'Anno Domini 532 (anzichè 538 come oggi sappiamo sarebbe stato corretto).