Quel fenomeno non era, invece, la più frequente sanguigna manifestazione e rapida scomparsa/'morte' del rosso Marte (dinamica dell'insieme Marte-Terra), sulle quali lui aveva di fatto allegoricamente poetato all'inizio, fine1283-inizio1284 e per altri 6 anni, fino al 1290: ora voleva però dimostrare - con le parti in prosa della Vita nova - di averlo fatto solo per finta, con le donne schermo, le varie occasioni luttuose, .. ...
Come ho dimostrato al Congresso Dantesco Int.le di Ravenna del 2023, Dante scrisse infatti 3 delle 'rime petrose' proprio durante la dis-giunzione (diapheromenon) Giove-Saturno del 1295-1296, quando i due pianeti antichi dei del tempo si trovavano a 180° uno dall'altro: questa la 'donna angelicata' pietrificante, annullante la vita del devoto suo cantore.

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