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venerdì 15 maggio 2026
SUL DITTICO "RIME PETROSE - VITA NOVA"
sabato 11 aprile 2026
LA CHIAVE PLANETARIA PER DECRITTARE LA VITA NOVA
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| Longitudine'celeste-vs-tempo per il 'rossigno' pianeta Marte e per il Sole nel periodo 1283-1291 (notare le varie fasi di moto retrogrado e quelle di invisibilità del pianeta) |
La chiave planetaria per decrittare la Vita nova:
dalle congiunzioni Marte-Terra alle congiunzioni Giove-Saturno
Parlavo del coraggio degli esimi membri del Comitato scientifico perché sono convinto che questa mia proposta interpretativa farà strada, forse lentamente ma farà strada, e contribuirà a far capire molto più approfonditamente che finora tanto la personalità di Dante Alighieri che - con l'evoluzione del suo concetto di 'beatrice' - il senso di molta parte della sua opera; nonché anche a chiarire motivazioni e datazione della rottura dei rapporti con il suo (da lui sempre detto) primo amico, Guido Cavalcanti.
lunedì 2 settembre 2024
VERA TRAMA e FONDAMENTO della VITA NOVA di DANTE

lunedì 19 agosto 2024
Fine 1283 - Inizio 1284 : DATAZIONE PRIMO SONETTO, INIZIO DELLA FASE 'MARZIANA' DI DANTE - "VITA NOVA"
domenica 4 giugno 2023
L' UNICORNO del RE DI NAVARRA TEOBALDO I (21.09.1246)
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| La congiunzione Giove-Saturno singola culminata il 21 settembre 1246 nella costellazione della Vergine (confine Libra) |
Ausi com l' unicorne sui
qui s'esbahist en regardant
quant la pucelle va mirant ... ...
Ecco, pur conoscendo per ora solo superficialmente sia Thibaut IV de Champagne che tutti i trovatori, io propongo agli studiosi del settore (ad iniziare dal prof. Canettieri della Sapienza, dai ricercatori E.F. Di Meo, M. Bisceglia, ..) una possibile motivazione e datazione della suddetta canzone dell' unicorno di Thibaut, legate all'osservazione da parte sua negli anni 1246-47 della visibilissima congiunzione Giove-Saturno singola che culminò il 21 settembre 1246 tra le stelle della costellazione della Vergine (vicino al confine con la Bilancia).
sabato 30 aprile 2022
Sulla MATURAZIONE dell' AUTOCOSCIENZA PROFETICA di DANTE ALIGHIERI (1266 - 1321)
Il presente articolo nasce dal fatto che, sebbene si sia discusso a lungo del profetismo di Dante, di cosa significhi 'Dante profeta' ... , io non sono riuscito ad intervenire per la limitatezza del tempo della riunione. Ecco vorrei rimediare spiegando qui il mio parere sull'origine e sulla maturazione dell' autocoscienza profetica in Dante, entrambe legate alla singolare importanza che ebbe nella vita del poeta la sequenza di ripetizioni di un fenomeno planetario - visibile ad occhio nudo e con cadenza ventennale - fondamentale nella storia della filosofia/metafisica ed in quella del cristianesimo, cioè le congiunzioni tra i pianeti Giove e Saturno (gli antichi dei del tempo).
Se non prima in ambito familiare, dovett'essere quando Dante era 17/18enne che - all' avvicinarsi della nuova congiunzione tra Giove e Saturno - Guido Cavalcanti (o Brunetto Latini, ..) lo fece attento al fatto di essere nato alla fine della precedente congiunzione Giove-Saturno, quella messianica e fenicea 'gravidanza celeste' durata dal luglio 1265 al marzo 1266 nella costellazione del Toro, cioè quando prima il più veloce Giove e poi Saturno passarono nell'adiacente costellazione dei Gemelli [Par, XXII, 112-117]: in conclusione il 12 giugno 1266, giorno più giorno meno.
Fu allora, cioè intorno al 1283-1284 e fino all'autunno 1286 ed oltre, ovvero mentre seguiva sera dopo sera la congiunzione Giove-Saturno del 1285-1286, che Dante iniziò e continuò a scrivere i sonetti (anche di corrispondenza con altri iniziati "fedeli d' amore") che avrebbe poi raccolto - qualche anno dopo - nel suo primo libro, la Vita Nova. Come indica chiarissimamente lo svolgimento e la conclusione della Vita Nuova, Dante era venuto acquisendo in questo periodo piena consapevolezza della dinamica delle congiunzioni Giove-Saturno e soprattutto del fatto che vent'anni dopo il 1286, cioè nel 1305-1306, 'Beatrice' (cioè la congiunzione Giove-Saturno) sarebbe tornata a presentarsi nel suo massimo splendore ovvero sotto la rara forma trinitaria di congiunzione G-S-tripla (evento che mancava da 298 anni, dal 1007-1008, cioè dal tempo di s. Romualdo dei camaldolesi).
L'autocoscienza profetica di Dante fu completa proprio quand'egli potè osservare direttamente de visu, uno dopo l'altro a distanza di pochi mesi, i previsti tre allineamenti di questo "ritorno della fenice"/Beatrice, la congiunzione Giove-Saturno-tripla 1305-06: il 25 dicembre del 1305, il 20 aprile ed il 19 luglio del 1306. Come ho illustrato nel mio intervento del 16 settembre 2021 al Congresso Dantesco Internazionale di Ravenna nella sessione presieduta dal prof. A. Casadei, precise tracce letterarie di questo periodo sono - oltre l'interruzione del Convivio e del De vulgari eloquentia - gli scambi con Cino da Pistoia [ovvero i sonetti Rime CXI (Epist. III) e XCV], la canzone CIV (Tre donne intorno al cor mi son venute) e Rime Giunta50 (Amor, da che convien ('montanina')+Epist. IV).
Fu proprio a questo punto, sui 40 anni e raggiunta la piena consapevolezza di sé e della sua personale vicenda, che Dante si sentì ormai pienamente in grado di (ri)assumere la funzione di giudice degli altri e di (ri)metter mano all'opera enorme che lo avrebbe impegnato per il resto della sua vita: la divina Commedia.
giovedì 21 aprile 2022
GUIDO CAVALCANTI nel 1284 o 1285 così salutò l' ARRIVO della CONGIUNZIONE GIOVE-SATURNO 1285-86 (Dante 18enne !!)
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| La congiunzione Giove-Saturno singola 1285-1286 (che fu anche all'origine della VITA NOVA di Dante) culminò invisibilmente ("Morte villana, ...) il 1° gennaio 1286 |




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