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sabato 1 febbraio 2025

La videoregistrazione del mio intervento ad AD2023 su PETROSITA' DANTESCA e DISGIUNZIONI GIOVE-SATURNO

 Con grande piacere posso annunciare ad amici e lettori che è ora disponibile la videoregistrazione (26 min) del mio intervento al Congresso Dantesco Internazionale di Ravenna del 2023 dal titolo:

Congiunzioni e Disgiunzioni Giove-Saturno: Beatrice, Petra, Drittura e le altre,

nel quale mettevo in evidenza che i due periodi petrosi della produzione poetica di Dante sono in singolare precisa coincidenza con le fasi di dis-giunzione tra Giove e Saturno, cioè con i momenti in cui i due pianeti sono eliocentricamente a 180° uno dall'altro. Buona visione!! 

 

domenica 21 luglio 2024

Ieri i 720 ANNI dalla NASCITA DEL PETRARCA - Ricordiamone anche la PETROSITA' del Rvf 23

Grafici della DISgiunzione Giove-Saturno
1335-36
Il 2024 è un anno molto importante per gli studiosi di italianistica: ricorrono infatti sia i 650 anni dalla morte del Petrarca (1304-1374) che i 720 anni dalla nascita, avvenuta ad Arezzo il 20 luglio 1304.

Passati da poco i trent'anni e proprio quando i due pianeti Giove e Saturno, che avevano iniziato ad ispirargli la 'donna angelicata' Laura, erano in dis-giunzione (180°) e quindi praticamente invisibili (primi di aprile del 1335 e del 1336), Petrarca sentì il bisogno di curare e pubblicare una sua prima raccolta di versi e raccontare poeticamente la sua storia artistica fino ad allora con la cosiddetta "canzone delle metamorfosi", la Rerum vulgarium fragmentum n. 23, quella che inizia con i versi 

Grafici della CONgiunz. Giove-Saturno
singola dell' 1.6.1325 nella costell. Toro
"Nel dolce tempo della prima etade,/ che nascer vide et anchor quasi in herba/ la fera voglia che per mio mal crebbe, perché cantando il duol si disacerba,/ canterò com'io vissi in libertade, mentre Amor nel mio albergo a sdegno s'ebbe."

Qui lui sta parlando dell'arrivo ad inizio del 1325 (quando aveva ancora 20 anni) della congiunzione G-S che si sarebbe rivelata singola con culmine al 1° giugno di quell'anno.

Di come le congiunzioni G-S del 1345 e 1365 spieghino e permettano di datare tutto il gruppo dei cosiddetti sonetti fenicei (Rvf 185, 321, 323) ho già scritto anche in questo blog e quindi non starò qui a ripeterlo (basta fare un search con q=Petrarca). 

martedì 16 aprile 2024

Della PETROSITA', del DOLORE CHE PIETRIFICA e della ABGESCHIEDENHEIT ... da DANTE, a TRAKL e ad HEIDEGGER

Gestell des Geviertes
aus Anlass der Abgeschiedenheit (180°) Jupiter-Saturn
Della petrosità dantesca e di quella petrarchesca e di come queste fasi poetiche dei due grandissimi poeti italiani siano singolarmente legate al contemporaneo verificarsi delle DISgiunzioni GIOVE-SATURNO (180°, cfr. immagine a lato) rispettivamente del 1295-96, del 1315-16 e 1335-36, di questo ho già parlato nella mia relazione al Congresso Dantesco Internazionale AlmaDante2023 di Ravenna e ne ho anche scritto in fascicoli donati ad alcuni grandi italianisti e depositati alla Biblioteca Nazionale. 
Quel che ora risulta, sistematizzando ed integrando quant'era già emerso studiando le cosiddette Kehren di Heidegger con alcune riletture ed approfondimenti su Unterwegs zur Sprache, in particolare per quanto riguarda la poetica di Georg Trakl (1887-1914) esaminata nei primi due saggi del volume GA 12, quel che risulta - dicevo- è che anche questa poetica ed i relativi commenti heideggeriani parlano di steine/Gesteine, Versteinerung, .. pietre, pietrificazione, di dolore che pietrifica, .. e sono inoltre in stretta relazione temporale con due precise e temporalmente verificabili DISgiunzioni Giove-Saturno: quella del 1911-12 per Trakl (sull'asse/Ort Ariete-Bilancia) quando faceva parte del gruppo Brenner di Innsbruck e quella di quarant'anni dopo, 1951-52, per Heidegger (sull'Ort Pesci-Vergine), quand'egli commemorava Trakl e ne spiegava (dava la sua Eroerterung) poetica.   
Quel che va emergendo (e che io non so se avrò tempo e modo di approfondire completamente, cosa che altri più giovani di me dovranno fare!!), è che assai probabilmente dell' OROLOGIO COSMICO costituito dalla coppia 'divina', dal theon, dagli Elohim Giove e Saturno, di questa coppia celeste non venivano - già dall'antichità - osservati solo i momenti di CONgiunzione (che Heidegger chiama Versammlungen), ma anche quelli di DISgiunzione, di 'unità (di allineamento) nella differenza (di posizione)' (che Heidegger  chiama Abgeschiedenheit). Dal fatto che è molto scarsa la visibilità di questa disposizione del Geviert cosmico, e può essere praticamente nulla quando la luminosità di Giove viene sovrastata e 'oscurata' da quella del Sole, da questo fatto nasceva uno smarrimento, un vero e proprio 'dolore' (Schmerz in tedesco, algos in greco), 'dolore pietrificante' l'osservatore , che è stato evidentemente motivo ispiratore tanto di poeti quanto di filosofi, sia moderni che medievali che antichi. 
Penso per oggi possa bastare così. Euch alle, gute Besinnungen wuensche ich !

mercoledì 6 dicembre 2023

Sulle SCOPERTE e le relative COMUNICAZIONI FORMALI

Pensando in particolare ad un giovane professore di letteratura italiana della Sapienza di Roma con il quale ho avuto di recente qualche diversità di opinione sui modi di rendere pubblici, di comunicare i risultati delle proprie ricerche e sulla validità ed importanza degli stessi risultati, ho deciso di riportare qui oggi una simpatica storia (tratta dal sito 'Storie scientifiche') che riguarda il grande RICHARD FEYNMAN (1918-1988), premio Nobel per la fisica nel 1965 per la sua ideazione di una rivoluzionaria rappresentazione grafica del processo di interazione tra particelle nello spazio-tempo. Ecco la storia:

"Passò un anno prima che il lavoro, ormai concluso, di Feynman sui suoi famosi diagrammi venisse pubblicato: aveva voglia e, anzi, era ansioso di condividere le sue idee conversando con chiunque stesse ad ascoltarlo, ma trovava sgradevole il compito di redigere una comunicazione formale e procrastinò questa operazione finché gli fu possibile. La sua comunicazione originale, 'Space-Time Approach to Quantum Electrodynamics', sarebbe potuta anche non essere mai stata scritta se Feynman non si fosse recato a Pittsburgh per passare alcuni giorni con i suoi amici Bert e Mulaika Corben.

Mentre era a casa dei Corben, gli amici lo obbligarono a mettersi seduto e a scrivere il pezzo, mentre Feynman accampava tutte le scuse possibili per non farlo. Mulaika, che era una donna con una personalità estremamente forte, decise di ricorrere a misure estreme: lo chiuse a chiave nella sua stanza e si rifiutò di lasciarlo uscire prima che l'articolo fosse completato. Era una delle poche persone in grado di tenere testa a Feynman opponendo la propria volontà alla sua." 

giovedì 3 novembre 2022

LE DUE FASI 'PETROSE' DELLA POETICA DANTESCA spiegate dalle DIS-GIUNZIONI DI GIOVE DA SATURNO

 Lo scorso 21 ottobre 2022 ho presentato a Firenze all' Accademia La Colombaria, nel corso del XXI Convegno annuale della Società Italiana di Archeoastronomia, una relazione dal titolo DANTE RIESAMINATO ALLA LUCE DELLE CONGIUNZIONI GIOVE-SATURNO DELLA SUA VITA, relazione nella quale - oltre a richiamare quanto detto il 16 settembre 2021 nel corso del mio intervento al Congresso Dantesco Internazionale di Ravenna per il 700° anniversario della morte di Dante - ho anticipato la presentazione sistematica di una proposta di interpretazione e datazione delle fasi 'petrose' di Dante basata anch'essa sulla dinamica della coppia planetaria Giove-Saturno come visibile da Terra.

A fondamento della mia proposta interpretativa è la considerazione che se Giove in 19,86 anni (7254 giorni) supera il lento Saturno di 360°, di un giro, e torna di nuovo in congiunzione con esso, in metà di detto intervallo cioè dopo 9,93 anni (3627 giorni) esso Giove avrà superato Saturno solo di mezzo giro, di 180°: i due lontani pianeti si troveranno insomma da parti opposte rispetto al Sole ed anche rispetto a Terra, visto che noi 'giriamo' solo a circa 1/5 della distanza di Giove dal Sole e a circa 1/9 di quella di Saturno. Ciò significa che in questa condizione mentre uno dei due pianeti sta sorgendo l'altro sta già tramontando e viceversa .. la 'donna angelicata' insomma è ora totalmente strabica, dissociata, si nasconde, si fa vedere poco e male e comunque non saluta. Di fronte a questa 'donna dura come pietra' anche il sensibile animo del poeta è ora freddo, gelato e pietrificato. A fatica dovrà attendere che, riavvicinandosi i due pianeti (i due occhi dell' amata), essa si mostri di nuovo come una dolce e attraente pargoletta/giovanetta.

Il nuovo criterio di interpretazione e datazione delle petrosità, basato quindi sulle dis-giunzioni tra Giove e Saturno, permette non solo di ritrovare la già nota datazione al solstizio invernale del 1296 di quella che io chiamo ora la prima petrosità dantesca, ma anche di identificarne astronomicamente una nuova - la seconda petrosità dantesca - da collocare circa 19 anni dopo la prima, tra il 21 agosto 1314 ed il 10 luglio 1315: i due pianeti erano infatti eliocentricamente a 180° uno dall'altro precisamente il 26 marzo 1315. E' proprio questo il periodo di stesura da parte di Dante dei canti finali (XXX, XXXI, ..) del Purgatorio, nei quali canti molti esegeti hanno già ritrovato lo stile proprio delle rime 'petrose' scritte in occasione della prima petrosità. 

Dante del resto l'ha detto chiaramente appena qualche canto prima:"Io son un che, quando Amor mi spira, noto e a quel modo ch'ei ditta dentro [quel che scrivo] vo significando." (Pg XXIV,52-54)

Ecco il link per quelli di voi, cari lettori, che fossero interessati ad ascoltare tutto il mio intervento del 21 ottobre (conclusioni incluse!!) al XXI Convegno di Archeoastronomia di Firenze: dal tempo 3:23:50 al tempo 3:52:28 del video seguente --->> 

  http://www.youtube.com/watch?v=d6eqP_oZ__U&t=2s