giovedì 18 luglio 2019

1861 - Quando il 17enne NIETZSCHE stava per incontrare il 61enne ORTLEPP

Grafici della congiunzione Giove-Saturno doppia del 1861-1862
(Nietzsche 17enne il 15 ottobre 1861)  
Da La mia vita, scritti autobiografici 1856-1869 di Nietzsche, Adelphi ed., 2010, trascrivo un brano del maggio 1861 (p. 98-99), dal quale risulta che il non ancora 17enne Friedrich già prestava attenzione all' imminente congiunzione Giove-Saturno, quella del 1861-1862.

"Tutte queste scale [il continuo progredire nell'ambito della materia, dello spazio, del tempo, della morale, ecc.] però - e questo è l'importante - ci definiscono in primo luogo l' esistenza dell' Essere eterno, e poi anche le sue qualità. Solo a un Essere buono, e precisamente ad un principio di bontà, può ricondursi la ripartizione dei destini, e noi non dobbiamo tentare temerariamente di sollevare il velo che avvolge il potere che guida le nostre sorti. E come potrebbe l' uomo, con le sue limitate facoltà spirituali, penetrare i sublimi disegni che lo Spirito primigenio ha concepito e posto in esecuzione! Il caso non esiste; tutto quanto accade ha un significato, e quanto più la scienza indaga e ricerca, tanto più evidente appare il concetto che tutto ciò che esiste o accade è un anello di una invisibile catena.
Getta uno sguardo alla storia: credi che le date si succedano senza significato? Guarda il cielo: credi che i corpi celesti seguano le loro traiettorie senza un ordine ed una legge? No, no! Ciò che accade non accade a caso, un Essere superiore governa secondo ragione e criterio tutto quanto il creato."

Dopo qualche pagina, scritta il 19.10.1861 (cioè qualche giorno dopo il suo 17° compleanno) troviamo una Lettera al mio amico, in cui gli raccomando la lettura del mio poeta preferito, cioè di Hoelderlin. E' appena il caso di ricordare che Hoelderlin aveva avuto il suo massimo di produzione poetica sessant' anni prima proprio in occasione della congiunzione Giove-Saturno del 1801-1802, di cui aveva scritto al suo amico Boehlendorff e a cui aveva anche dedicato delle odi specifiche. 

Ecco .. in queste pagine ed in quelle citate nell'articolo precedente vediamo direttamente svolgersi - già nel giovane e precoce Nietzsche - quel 'filo rosso' di continuità che Heidegger chiamerà poi Seinsgeschichte, una storia a fondamento astrale che da millenni cadenza - di generazione in generazione - la vicenda umana, con tutte le relative speculazioni ed elaborazioni filosofiche e religiose. 

venerdì 5 luglio 2019

Il 18ENNE NIETZSCHE ed IL 'RITORNO' DEL 1862 - Quale fu il ruolo del Pfortner ERNST ORTLEPP (1800-1864) ?

Grafici della congiunzione Giove-Saturno del 1861-1862: visibile all'alba
alla fine del 1861, essa rimase ben visibile nel cielo notturno (al confine
Leone-Vergine) per tutta la primavera del 1862.
Chi mi segue con un po' di regolarità sa bene che io ritengo la congiunzione Giove-Saturno singola del 18 aprile 1881 uno spartiacque nella vita e per l'opera di Friedrich Nietzsche, l'evento che gli consolidò l'idea dell' eterno ritorno e che gli ispirò la figura di Zarathustra (".. und Zarathustra ging an mir vorbei.").
Ma nella vita di Nietzsche (1844-1900) c'è anche un altro spartiacque ed è, guardacaso, ancora una congiunzione Giove-Saturno: quella doppia del 1861-62, ben visibile al confine tra le costellazioni Leone e Vergine per tutta la primavera del 1862. E' il periodo in cui il diciottenne Friedrich, con la sola consolazione della musica (Beethoven, Schumann), attraversa una crisi profonda ("Nella mia stanza è un silenzio di morte. Davanti a me un calamaio per annegarvi il mio cuore nero.") che lo porterà a liberarsi da tutta la formazione ed i valori passati, soprattutto religiosi, vissuti fino ad allora con intensa partecipazione, ed a sviluppare la volontà di un pensiero autonomo, innovativo ed anche rivoluzionario. 
Testimoni evidenti di questo travaglio e di questo cambiamento sono i due saggi filosofici "Fatum und Geschichte" (Fato e storia) e "Willensfreiheit und Fatum" (Libertà della volontà e fato) che compose nei giorni della Pasqua di quell'anno (20 aprile), proprio mentr'era visibilissimo nel cielo serale e notturno il secondo allineamento della congiunzione Giove-Saturno 1861-1862, con i pianeti a meno di 2° di distanza angolare uno dall'altro. In due brani del primo saggio a me sembra evidente che il giovane Friedrich stia richiamando proprio, ispirandosi ad esso, il fenomeno astronomico di cui è testimone diretto:
La congiunzione G-S doppia del 1861-1862 fu, con i suoi
due allineamenti ad ottobre del primo anno e ad aprile
dell'anno successivo, del tutto simile a quella del 34-35
ricordata dal grande storico Tacito come
'ritorno della fenice' (Annali 6,28).
"... Hat dies ewige Werden nie ein Ende? Was sind die Triebfedern dieses grossen Uhrwerks? Sie sind verborgen, aber sie sind dieselbenin der grossen Uhr, die wir Geschichte nennen. Das Zifferblatt sind die Ereignisse. Von Stunde zu Stunde rueckt der Zeiger weiter, um nach Zwoelfen seinen Gang vom Neuem anzufangen; eine neue Weltperiode bricht an.
...  ......  ............
"Alles bewegt sich in ungeheuren immer weiter werdenden Kreisen um einander; der Mensch ist einer der innersten Kreisen. Will er die Schwingungen der aeussern ermessen, so muss er von sich und den naechst weitern Kreisen auf noch umfassendere abstrahieren. Diese naechst weitern sind Voelker-, Gesellschaft- und Menscheitgeschichte. Das gemeinsame Centrum aller Schwingungen, den unendlich kleinen Kreis zu suchen, ist Aufgabe der Naturwissenschaft; jetzt erkennen wir, da der Mensch zugleich in sich und fuer sich jenes Centrum sucht, welche einzige Bedeutsamkeit Geschichte und Naturwissenschaft fuer uns haben muessen."

Ma ora chiediamoci ... come potrebbe essere arrivato il non ancora 18enne Nietzsche, dal 1858 alunno del famoso ginnasio-liceo di Pforta, con un' impostazione umanistica rigorosamente centrata su greco, latino e germanistica, ad intuire la rilevanza e la portata ermeneutica di un fenomeno astronomico particolare come le congiunzioni Giove-Saturno? 

Entra qui in scena, a parer mio, un vecchio alunno della scuola di Pforta, Ernst Ortlepp (1800-1864), traduttore da giovane di tutte le opere di Byron e poeta lui stesso, che - mancata la laurea a Lipsia e dopo una vita molto travagliata - si aggirava ora mezzo alcolizzato nelle locande dei paesi prossimi alla sua vecchia scuola, diventando amico e confidente degli alunni in libera uscita dal collegio. Da notare che in quegli anni, secondo i ricordi degli amici, Byron era tra le letture preferite da Nietzsche che tuttavia, non avendo mai conseguito una reale padronanza delle lingue moderne, lo leggeva in tedesco, quindi proprio sulle traduzioni di Ortlepp. Che Nietzsche ed Ortlepp si conoscessero personalmente è attestato da una lettera del primo agli amici in cui dà loro la notizia della morte di Ortlepp, avvenuta il 14 giugno 1864: "Il vecchio Ortlepp è morto; l'altro ieri cadde in un fosso lungo la strada tra Pforta ed Almrich, rompendosi il collo. Lo seppellirono a Pforta sotto la pioggia scura al mattino presto: quattro operai portarono la bara sulle spalle, il professor Keil seguiva con un ombrello. Non c'era nessun sacerdote. Noi abbiamo parlato con lui il giorno della sua morte. Disse che stava per affittare un alloggio nella valle (della Saale). Ora vogliamo erigergli una piccola lapide-ricordo: abbiamo raccolto del denaro, circa 40 talleri." 
Grafici della congiunzione G-S-doppia del 1821-1822
nella costellazione dei Pesci (A/The Vision of Judgment)

Ecco, l' idea ch'io mi son fatto è che potrebbe essere stato proprio l' anziano Ernst Ortlepp ad 'iniziare' il giovane Friedich Nietzsche alla conoscenza della rilevanza ermeneutica delle congiunzioni Giove-Saturno in ambito storico-filosofico e che ciò possa essere avvenuto proprio nel 1861, quand'era ormai evidente l' imminente congiunzione tra i due pianeti. Me lo fa pensare il fatto che tra le poesie di Byron tradotte da Ortlepp in tedesco ve n' è una, The Vision of Judgment, che Byron scrisse nel 1822 in risposta ad una dal titolo A Vision of Judgment del 1821 del poeta Robert Southey, nella quale poesia la congiunzione Giove-Saturno del 1821-22 era vista apertamente come _la corte celeste_ che giudicava positivamente l' anima del controverso re d' Inghilterra Giorgio III, salita al cielo dopo la sua morte del 29 gennaio 1820 e 60 anni di regno. 

sabato 29 giugno 2019

La QUESTIONE PRINCIPALE al tempo di ERACLITO e PARMENIDE: GEOCENTRISMO O ELIOCENTRISMO ?

Parmenide di Elea (ca. 515-450) 
L'idea ch' io mi son venuto facendo, studiando e meditando le opere di Heidegger e quella che lui chiama la Seinsgeschichte o storia dell' essere, è che verso la fine del VI e all' inizio del V secolo aC, cioè proprio al centro dell' età assiale (Achsenzeit), la principale questione filosofica dibattuta sia stata di filosofia naturale e cioè l' alternativa geocentrismo-eliocentrismo come struttura del sistema planetario/solare (limitato allora a Saturno per ovvie questioni di visibilità ad occhio nudo).

A quel tempo doveva già ossere accurata - per misurare lunghi intervalli di tempo (30, 20, 12 anni) - l' osservazione della coppia di pianeti (o dei del tempo) Saturno e Giove, i quali com'è noto danno luogo ad una congiunzione planetaria  mediamente ogni 19 anni e 314 giorni, tuttavia con due diversi possibili modi di essere

A seconda della posizione della Terra (nostro punto di vista) sulla sua orbita la congiunzione eliocentrica Giove-Saturno (noumeno) può apparire a noi osservatori terrestri o come un fenomeno frequente ma del tutto inapparente e perfino invisibile quando accade oppure invece come un fenomeno bello e multiplo (triplo/doppio), ben visibile nel cielo notturno per mesi e mesi ma raro. Sono questi i due modi in cui l' Essere dell' ente composito (l' heideggeriano das Seiende im Ganzen) si dà di volta in volta, di generazione in generazione, nel tempo: o manifestandosi nella sua pienezza di logos alethes oppure invece contraendosi e riducendosi ad un fenomeno inapparente, quasi o del tutto invisibile (logos apophantikos). Heidegger designa queste due modalità a volte con la coppia di termini Ereignis ed Enteignis, a volte con l' altra coppia Seyn e kreutzweise-durchgestrichenes-Seyn (il Seyn con la cancellatura a croce). 

Ma che c'entra tutto ciò con il geocentrismo e con l' eliocentrismo? vi starete chiedendo .. C' entra e come!! perchè mentre la congiunzione G-S-multipla/tripla (fenomeno astronomicamente uno e trino) ha come unica spiegazione razionale ('rinascendo dall'alto', cioè cambiando punto di vista, Gv 3,3) che il sistema planetario/solare sia eliocentrico, la più frequente congiunzione G-S-semplice lascerebbe/lascia pensare che il sistema sia geocentrico, avvenendo mentre i due pianeti si muovono entrambi di moto progressivo.

Ecco, per farla breve ed arrivare ad una prima conclusione, io penso che _proprio ragionando sui tipi di congiunzioni planetarie Giove-Saturno ma anche Marte-Giove e Marte-Saturno visti al suo tempo_ Parmenide sia arrivato alla conclusione che il sistema planetario/solare ha proprio struttura eliocentrica e che quindi l' eliocentrismo sia ed il suo contrario, cioè il geocentrismo, non sia: il altre parole che l' essere parmenideo, stabile, eterno e permanente (per un pensatore di quell'epoca) sia proprio l'eliocentrismo. Propongo dunque che la famosa frase di Parmenide sull' essere ed il non-essere vada così interpretata:

l'eliocentrismo è e non può non essere;
il non-eliocentrismo (cioè il geocentrismo) non è e non può essere

Parleremo in prossimi articoli dell' atteggiamento geocentrista di Aristotele, di quello eliocentrista di Aristarco di Samo e Seleuco di Seleucia, di quello nuovamente geocentrista di Ipparco di Rodi e del giudaismo gerosolimitano, della successiva teologizzazione dell' eliocentrismo ad opera degli scissionisti giudaici di Qumran e soprattutto poi dei Padri della chiesa cristiana. 

domenica 12 maggio 2019

PIU' CHIARO DI COSI !!! HOELDERLINs und NIETZSCHEs SEINSGESCHICHTLICHEN BESTIMMUNGEN [Illuminante estratto dal volume GA95 (QUADERNI NERI 1938-1939)]

Longitudine di Saturno e di Giove e loro distanza angolare (curva rossa)  
in occasione della loro congiunzione G-S-doppia del 1801-1802, alla fine
della quale Hoelderlin scrisse a Boehlendorf (2.12.1802):"...kann ich 
wohl sagen, dass Apollo mich geschlagen hat." "..possò proprio dire
che Apollo mi ha colpito/percosso."
Nel volume GA95 dei Quaderni Neri 1938-1939 di Heidegger, a p. 88 dell'edizione italiana e a pag. 65 di quella tedesca, si trova un interessantissimo paragrafo (§ 65 delle Ueberlegungen VII) molto illuminante nella mia ottica ermeneutica sia per capire perchè Hoelderlin e Nietzsche fossero tanto importanti per Heidegger che per capire i fondamentali concetti di apollineo e dionisiaco, rispettivamente correlati al poeta ed al filosofo suddetti.

Non ripeterò qui l'ampio estratto in tedesco del § 65 detto che ho già pubblicato nel precedente articolo del 6 settembre 2018, riporterò invece, sia in tedesco che in italiano, la sintetica frase di Heidegger che - interpretata con la mia ermeneutica (cfr. i due diagrammi riportati con le relative didascalie) - chiarisce definitivamente sia cosa debba intendersi per Seinsgeschichte heideggeriana sia quale sia il significato da attribuire ai concetti di apollineo  e di dionisiaco [sinonimi rispettivamente di eliocentrico e di  geocentrico, come tornerò ad illustrare in un prossimo articolo].  Ma ecco la frase di Heidegger: 
Come sopra, ma curve riferite ora alla congiunzione Giove-Saturno
singola che avvenne a mezzogiorno/Mittag del 18 aprile 1881, sparti-
acque nella vita e nelle opere di Nietzsche ("... und Zarathustra ging
an mir vorbei." ".. e Zarathustra mi passò davanti/accanto.") 
 "Nur in der Geschichte des Seyns liegt der Grund, Hoelderlin und Nietzsche zusammen zu nennen, sie aber sogleich in ihrer Unvergleichbarkeit festzuhalten; denn dass beide zu den Griechen einen wesentlichen Bezug hatten, dass beide, wenngleich grundverschieden, das 'Dionysische' und 'Apollinische' erkannten, dass beide die Kritik der Deutschen vollzogen u.a. - das ist alles nur verschieden gegruendete Folge ihrer seinsgeschichtlichen Bestimmung."

Frase che in italiano suona così: "Solo nella storia dell' Essere sta il fondamento per nominare insieme Hoelderlin e Nietzsche, e per fissarli tuttavia immediatamente nella loro incomparabilità; perché che entrambi abbiano avuto un rapporto essenziale con i Greci, che entrambi abbiano distinto, sebbene in modo fondamentalmente diverso, il 'dionisiaco' e l' 'apollineo', che entrambi abbiano compiuto tra l'altro la critica dei tedeschi - tutto ciò è solo una conseguenza, diversamente fondata, della loro (comune) determinazione secondo la storia dell' Essere."

domenica 21 aprile 2019

EASTER and the PHOENIX (Reflecting on the NOTRE DAME FIRE)

La Pasqua di questo 2019 la ricorderemo sicuramente, anche a distanza di molti anni, come la Pasqua dell' incendio alla cattedrale di Notre Dame: uno strano incendio, divampato per cause ancora imprecisate verso le 7 della sera del 15 aprile e domato in circa 4-5 ore da 400-500 vigili del fuoco prontamente accorsi con mezzi notevoli ed acqua ovviamente in abbondanza. Un incendio che in sostanza ha bruciato e fatto cadere solo il tetto della cattedrale e la guglia centrale, senza ledere le parti in muratura, senza provocare alcuna vittima o ferito, senza danneggiare alcuna opera d'arte: statue, quadri, arazzi, ... tutto era stato rimosso in precedenza per agevolare i lavori di restauro in corso.
Già verso le 23 - 23:30 un Macron emozionato poteva dare l' annuncio che si stavano spegnendo gli ultimi focolai dell' incendio e che, con l'aiuto dei migliori tecnici nazionali ed internazionali,  si sarebbe presto provveduto a ricostruire la Cattedrale, per i quali lavori annunciava subito il lancio di una sottoscrizione interna ed internazionale: sottoscrizione che nel giro di 24 ore avrebbe raggiunto già il miliardo di €uro !! Cosa questa che ha permesso subito di parlare della cattedrale di Notre Dame come di una novella FENICE, il mitico uccello che muore e rapidamente risorge dalle sue ceneri.
Grafici della congiuzione Giove-Saturno doppia avvenuta ad ottobre
dell'anno 34 e ai primi di aprile dell' anno 35 nella costellazione del
Leone. Corrisponde, secondo le mie ricerche, al ritorno della FENICE
di cui parla Tacito in Annali, 6,28. 


Ecco..l'insieme di questi fatti mi ha richiamato immediatamente l' associazione di idee PASQUA-FENICE ed il ricordo della congiunzione Giove-Saturno doppia del 34-35 (cfr. grafici a lato), quella che secondo la mia interpretazione/scoperta è il dato astroNomico reale corrispondente alla descrizione che il grande storico romano Tacito fa in Annali 6,28 del ritorno della fenice in Egitto verso la fine del regno di Tiberio

Anche quella che, con il suo secondo allineamento G-S- avvenuto ai primi di aprile dell' anno 35, caratterizzò insieme alla luna piena la Pesach del 35, prima Pasqua cristiana.

martedì 12 marzo 2019

UNA SIGNIFICATIVA RICHIESTA DI _ASPETTATIVA SENZA ASSEGNI_ da parte di HEIDEGGER nell' AGOSTO 1940

 
The TRIPLE Jupiter-Saturn conjunction occurred in the years 1940-
1941 in the constellation Aries. The first alignment of the two planets
(first minimum of the red curve) happened on August 8th, 1940, the
second one on October 19th of the same year (center of the image)
and the third one on February 15th, 1941.
Più tempo passa, più si accumulano indizi e vere e proprie prove che l'Essere ai cui cenni ed alle cui chiamate Heidegger era tanto attento altro non era che il periodico fenomeno delle congiunzioni Giove-Saturno. 
L'ultimo indizio o prova in questo senso è la domanda di aspettativa senza assegni (cioè senza stipendio) che egli presentò all' Università di Friburgo proprio mentre la congiunzione Giove-Saturno _tripla_ del 1940-1941 stava iniziando, era anzi già iniziata con il primo allineamento dei due pianeti avvenuto giusto due settimane prima (8 agosto 1940) e tuttora ben visibile nel cielo serale e notturno. Così come Rilke nell'estate e nell'autunno 1921 cercava nella solitudine di Muzot la massima concentrazione, così Heidegger cercò in quella fine estate ed inizio d' autunno di liberarsi da ogni altro impegno per concentrarsi completamente sull' Ereignis, la Seynserscheinung, attesa da lunghi anni, da un ventennio, da quando aveva avuto la sua Grunderfahrung del settembre 1921.

La domanda di aspettativa è contenuta nel volume GA 16, nella versione in italiano (Discorsi e altre testimonianze 1910-1976, il melangolo, Genova 2005) alla pag. 323, che riporto:

                                                                                      Friburgo in Br., 24 agosto 1940

   Prego di essere esonerato per il III trimestre 1940 dall' obbligo di tenere gli annunciati corsi di lezione e di esercitazioni, con la cancellazione delle rispettive competenze pecuniarie. 
   Motivazione:
   Da alcuni anni le edizioni dei miei scritti più importanti sono esaurite. Poiché le nuove edizioni devono contenere chiarimenti, e contemporaneamente pubblico nuovi lavori, ho bisogno di un lungo periodo di preparazione. La soppressione del mio insegnamento non desta preoccupazione, poichè tutti i miei allievi sono arruolati nella Wehrmacht e gli studenti di annate più recenti mirano innanzi tutto a corsi professionali accelerati. Poiché per costoro è necessaria una prima introduzione alla filosofia, questa può essere svolta dal mio assistente, il docente Dr. Broecker. Inoltre mi sta molto a cuore la possibilità di essere interamente libero dopo la guerra per incrementare il mio insegnamento.
   Poiché per il periodo di lavoro che ho in programma sarò a Friburgo o nei dintorni,potrò continuare a seguire le incombenze seminariali.
                                                                                         Heil Hitler!
                                                                                                             Martin Heidegger 
-        -        -    

Dall' Archivio di stato di Stoccarda risulta che la domanda fu protocollata il 31 agosto 1940 e che la richiesta non ebbe però risposta (GA16, 709). 
Rimane comunque il fatto, rilevante a parer mio anche se finora non evidenziato nelle varie biografie, che questa domanda sia stata presentata - pur con motivazioni volutamente generiche - proprio in quel particolarissimo momento.

martedì 19 febbraio 2019

"DER ENGEL DER ELEGIEN" von R. M. RILKE - ovvero - LA CONGIUNZIONE GIOVE-SATURNO SEMPLICE dell' AUTUNNO 1921

Illustrating the single Jupiter-Saturn conjunction invisibly occurred
on September 10th, 1921, in the constellation Virgo; Rilke's inspiring
event during autumn-winter 1921-22 in Muzot (Switzerland)
"Wir sind die Bienen des Unsichtbaren"
"Der Engel der Elegien ist dasjenige Geschoepf, in dem die Verwandlung des Sichtbaren in Unsichtbares, die wir leisten, schon vollzogen erscheint. Fuer den Engel der Elegien sind alle vergangenen Tuerme und Palaeste existent, weil laengst unsichtbar, und die noch bestehenden Tuerme und Bruecken unseres Daseins schon unsichtbar, obwohl noch (fuer uns) koerperhaft dauernd. Der Engel der Elegien ist dasjenige Wesen, das dafuer einsteht, im Unsichtbaren einen hoeheren Rang der Realitaet zu erkennen. - Daher 'schrecklich' fuer uns, weil wir, seine Liebenden und Verwandler, doch noch am Sichtbaren haengen. - "

[aus: Rilke, in selbstzeugnissen und bilddokumenten, rowohts monographien, Hamburg 1958]

domenica 3 febbraio 2019

Questo BLOG ha DIECI ANNI --- A TEN-YEARS BLOG

Frontespizio della relazione che il 26 agosto 2009 fui ammesso a tenere al
Congresso quinquennale della F.I.E.C. (Federation Internationale des
associations d' Etudes Classique), tenutosi alla Humboldt-Universitaet
di Berlino.
Questo blog compie dieci anni di vita proprio in questi giorni: i primi articoli, dapprima brevi post, risalgono infatti agli ultimi giorni di gennaio-primi di febbraio del 2009.
L' idea di aprire/gestire un blog mi venne dopo che avevo scoperto che fenice ed unicorno altro non erano che immagini allegoriche dei due tipi (o modi di essere) delle congiunzioni Giove-Saturno, dopo che di questo avevo già parlato a Liverpool nel 2008 e mi accingevo a parlarne alla Humboldt-Universitaet di Berlino nel 2009, quando avevo già iniziato ad intuire, a comprendere che quel regolare fenomeno astronomico era anche al centro della cosiddetta storia dell' Essere o Seinsgeschichte di cui parlava il filosofo Heidegger e dopo che avevo verificato personalmente gli enormi problemi di distribuzione del mio volume "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana".
Combinato disposto di tutte queste considerazioni e riflessioni fu la decisione di _non_ scrivere un nuovo libro e di tentare invece di diffondere più efficacemente i risultati delle mie ricerche con un nuovo mezzo, appunto il blog, profittando anche della disponibilità gratuita di molte piattaforme software idonee allo scopo.

Dopo dieci anni di esercizio del blog posso dire che le attese di allora non sono andate deluse: il blog registra infatti anche decine di visite qualche giorno, non solo dall' Italia ma anche da molti paesi stranieri. La percentuale di visite provenienti dall'estero sul totale delle visite è anzi in continuo aumento ed ha raggiunto in base alle ultime rilevazioni oltre il 30%; motivo quest' ultimo per cui cerco di scrivere molti articoli anche in inglese e/o in tedesco.

Un grazie sentito dunque a ciascuno di voi, cari lettori ed amici, per la considerazione che continuate ad avere per il mio lavoro e per la stima che, in vario modo, continuamente mi manifestate. E non dimenticare di continuare a fare - per il link a questo blog - il passaparola tra colleghi, amici, conoscenti e parenti vari. Grazie! 

domenica 13 gennaio 2019

WHERE ARE YOU, DEAR READERS/FRIENDS? VISITS to this blog in 2018

The Unicorn of the Virginity, of the Purity,
 in s. Peter's Basilica, Rome
About 1/3 of the visits to this blog came in the year 2018 from 50 different countries of the world, but mainly from USA, Germany, France, UK, Canada, Ireland, Switzerland, India, Japan, Brazil, Greece, Rumania, Spain, Argentina, ..

The top-ten list of the foreign cities from where came the greater number of visits is: Kalispell (USA), Chicago, Paris, Berlin, Mountain View (USA), Athens, Dundalk (Eire), Iasi (Rumania), Nottingham (UK), Yao-Shi (Japan).

The top-ten list of Italian cities is: Roma, Firenze, Milano, Napoli, Torino, Prato, Cagliari, Bologna, Palermo, Catania.

domenica 6 gennaio 2019

SEYNsGESCHICHTE e cosiddetta STELLA DI BETLEMME

Illustrating the TRIPLE Jupiter-Saturn conjunction occurred
in the year 7 BC in the constellation Pisces/Fishes.

*          *          *
Die _dreifache_ Jupiter-Saturn Konjunktion des Jahres 7 v.Ch.
im Sternbild Fische (oder so gennanter Stern der Weisen).
Chi mi segue con un po' di attenzione sa che a due conclusioni mi hanno portato le mie più che ventennali ricerche. Storicamente la prima raggiunta fu che il fenomeno astronomico indicato nel vangelo di Matteo come stella di Betlemme altro non è/fu che la tripla congiunzione tra i pianeti Giove e Saturno avvenuta nel 7 aC nella costellazione dei Pesci, quindi non una cometa luminosa e non una stella 'nova' morente o altro. Questa mia prima conclusione fu basata da un lato sulla convinzione che a Babilonia anche gli ebrei avessero adottato una religione a fondamento astrale (adorando  la coppia Giove-Saturno, Marduk-El in congiunzione come Shekinah, cioè Visita e Presenza divina), dall'altro poi che constatai una ripetuta singolare coincidenza tra numerosissimi eventi importanti della storia ebraico-cristiana ed il fenomeno delle congiunzioni G-S in un arco temporale di secoli, prima e dopo 'Cristo'.

The TRIPLE Jupiter-Saturn conjunction occurred in the second half
of the years 1940 and in the first months of the year 1941 in the
constellation Aries. In my opinion this was the Event/EREIGNIS
Heidegger was waiting for and thinking of since at least 1920.
La seconda conclusione, cui mi portarono poi le successive ricerche (e tuttora mia originale e personale convinzione), fu che quell' Essere di cui Heidegger avvertiva i cenni/Winke nell' imminenza dell' avvento, dell' accadere e del passare (Vorbeigang, Passing by) altro non è - di nuovo - che la coppia Giove-Saturno in congiunzione. Fenomeno questo che Heidegger ebbe modo di sperimentare in vita sua tre volte: a settembre 1921 (suo pieno vorgreifen della Seinsgeschichte), a cavallo degli anni 1940-41 (il previsto e tanto atteso Ereignis  della Seynserscheinung/Beyng occurrence) e in primavera del 1961 (riordino e pubblicazione degli scritti su Nietzsche, proprio nei giorni del ritorno dell'essere visto da Nietzsche nel 1881).

Poichè la storia delle congiunzioni Giove-Saturno e del significato (geocentrismo-eliocentrismo) che i loro diversi modi di essere comportano, poichè questa storia è di molto precedente rispetto alla storia dell' ebraismo e del cristianesimo, ecco che la storia della tradizione ebraico-cristiana altro non è in quest'ottica interpretativa che una parte, un segmento della più estesa ed universale storia dell' Essere. Ecco come si saldano insieme storia dell' essere e storia giudaico cristiana. Ecco perchè il mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana può essere visto come il complemento di Essere e Tempo, ovvero come quell'ultima parte di Essere e Tempo che Heidegger non volle o non seppe scrivere.

Secondo me, l' atteggiamento culturalmente antisemitico di Heidegger, come pure il suo personale distacco dalle radici cristiane della sua provenienza sociale e formazione giovanile, si fonda su questa sua convinzione: che la tradizione abramitica si sia appropriata a fini teologico-religiosi della storia di processi ed eventi naturali (le congiunzioni Giove-Saturno) sui quali aveva iniziato a discutere il mondo greco arcaico/antico nell'ottica di individuare se il sistema planetario/solare avesse struttura geocentrica oppure eliocentrica, principale questione di filosofia naturale di quei secoli.

sabato 22 dicembre 2018

GIA' OLTRE IL SOLSTIZIO (SOL INVICTUS)

 Ieri sera, venerdì 21 dicembre 2018, alle ore italiane 23:23 si è verificata la condizione astronomica del solstizio d' inverno per il nostro emisfero, con l' asse terrestre inclinato al massimo (90°+23° 27' = 113° 27') rispetto al raggio vettore Sole-Terra, cioè rispetto alla direzione di provenienza dei raggi solari.

Questa mattina siamo dunque già oltre quella condizione: quell' angolo ha infatti già iniziato a diminuire (verso i 90° che raggiungerà all' equinozio di primavera) e le giornate ad allungarsi, anche se per ora impercettibilmente. 
Dopo la riforma calendariale di Giulio Cesare del 46 aC), il solstizio si verificava anche a Roma in questo stesso torno di tempo, di date del freddo e grigio dicembre,  cosa che aveva portato a divinizzare il sole con il nome di Sol Invictus [come si vede dalle epigrafi qui riportate, dedicate (tutti dativi) al Deo Soli Invicto, Deo Invicto Soli, Soli Sanctissimo, .. ...] ed a festeggiare in questi giorni di dicembre un relativo Dies Natalis Solis Invicti, ovvero il giorno della nascita di Sol Invictus.

lunedì 10 dicembre 2018

DAS DIONYSISCHE JA-SAGEN DER WELT

Curve relative alla congiunzione Giove-Saturno singola verificatasi
a mezzogiorno/Mittag del 18 aprile 1881 ("... und Zarathustra ging
an mir vorbei.") 
Il titolo di questo post ed il grafico qui a lato vogliono essere il mio sintetico commento e complemento ontostorico all' interessante articolo in tedesco di un prof messicano, Angel Xolocotzi, che trovai in rete tempo fa e che, ricordo, mi piacque.
Per chi volesse cercarlo/trovarlo il titolo era: "Das dionysische Ja-Sagen zur Welt. Die Auslegung des stimmungsmaessigen Charakters des Willen zur Macht und dessen zeitlichen Sinnes."

lunedì 19 novembre 2018

Seinsgeschichte: le RIVOLTE GIUDAICHE ANTIROMANE sotto TRAIANO e sotto ADRIANO cadenzate dalle congiunzioni Giove-Saturno del 113-114 e del 134

Gli imperatori Traiano (98-117) ed Adriano (117-138)

Grafici della congiunzione Giove-Saturno doppia del
113-114 nella costellazione dell'Ariete
 Sabato pomeriggio 11 novembre al Museo "R. Lanciani" di Guidonia Montecelio (RM) ho assistito ad una interessante conferenza sull' imperatore Adriano tenuta dalla dr.sa V. Cipollari e dal dr. Z. Mari, che quindici giorni fa ne aveva tenuta un' altra su Traiano. Ad integrazione di quanto detto dagli illustri relatori, ricordavo al momento delle domande e del dibattito che entrambi i due imperatori dovettero fronteggiare violente rivolte giudaiche, che riuscirono a domare solo dopo molti anni e con l' impegno di molte legioni.
Sintetizzando quanto esposto nel cap. XII del mio "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana", ricordavo che la prima di queste rivolte fu quella nella/della Diaspora (114-117) che divampò pressoché contemporaneamente nelle comunità giudaiche in Cirenaica, in Egitto e a Cipro, estendendosi poi anche a quelle della Cilicia e della Mesopotamia, proprio mentre Traiano era lì in oriente.
Grafici della congiunzione Giove-Saturno avvenuta nel 134
nella costellazione del Sagittario
Al tempo di Adriano l' insurrezione scoppiò invece nell'estate del 132 e fu guidata da Simone bar Kosiba, che sarà poi detto 'bar Kochba' (figlio dell' astro) per i motivi che diremo. La rivolta era stata accuratamente programmata e pianificata, con la raccolta di armi e con lo scavo di numerosissimi nascondigli e camminamenti sotterranei, nelle posizioni più favorevoli. Il piano di Simone e di rabbi Aqiba riuscì in pieno: per effetto della sorpresa i romani inizialmente soccombettero e Gerusalemme e tutta la Giudea furono presto liberate dall' occupazione romana. Simone fu dichiarato pubblicamente 'figlio dell'astro' dal rabbino Aqiba e furono coniate monete con la dicitura "anno I" della liberazione di Israele (poi II, III e IV). Adriano reagì inviando in Palestina le migliori unità ed i migliori generali e richiamando dalla Britannia Giulio Severo, cui affidò il comando supremo. Isolando le varie unità di ribelli e combattendole una ad una, i romani riuscirono gradualmente a sconfiggere i rivoltosi: nella battaglia di Bether dell' estate 135 anche Simon bar Kochba perse la vita. 

Quel che facevo notare l' altra sera è che entrambe queste rivolte, come tanti altri episodi della storia ebraica e di quella cristiana riportati nel mio libro, sono in singolare coincidenza temporale con il fenomeno di astronomia planetaria delle congiunzioni Giove-Saturno. L'astro del titolo dato a Simone ('figlio dell' astro') e la stella rappresentata sulle monete coniate per celebrare la liberazione di Israele altro non erano ovviamente che la congiunzione G-S in atto in quel momento, quella in previsione della quale la rivolta era stata organizzata.
E' proprio la ripetuta singolare coincidenza di cui sopra  che mi ha portato a supporre, già da molti anni, che la coppia di pianeti in congiunzione (Heidegger avrebbe detto: das Seiende im Ganzen) fosse adorata nel giudaismo del secondo Tempio proprio come Visita e Presenza della stessa divinità. Visite che si ripetevano - e si ripetono, regolari come una promessa puntualmente mantenuta, appunto ogni circa 20 anni (Nietzsche direbbe: die ewige Wiederkehr des Gleichen).

domenica 28 ottobre 2018

1948: das herbstliche Jahr des Heideggers Da-seins [GA98 - Anmerkungen VI]


La _SECONDA KEHRE di Giove verso Saturno_ avvenne nel 1951.
(Dopo essere aumentata fin verso i 180°, la distanza angolare
Giove-Saturno dalla fine del 1951 incomincia a diminuire, curva rossa,

 in vista della successiva congiunzione G-S, quella della primavera 1961).
Esempio di occorrenza del kreuzweise durchgestrichene Seyn o
kdSeyn 
fu ad es. la congiunzione Giove-Saturno singola che culminò
a mezzogiorno/Mittag del 10 settembre 1921, quella che permise il
vorgreifen di Heidegger delle Seynserscheinungen. Anche quella che
gli permise di capire che la Seinsvergessenheit era stata favorita da
caratteristiche intrinseche al fenomeno delle congiunzioni G-S.
Qualche considerazione sul volume GA98 (Anmerkungen VI-IX, Schwarze Hefte 1948/49-1951) nel quale Heidegger non solo scrive molto - come dicevo - sul kreuzweise durchgestrichenes Seyn (kdSeyn), ma incomincia a riparlare diffusamente di "Kehre", di "Ankunft der Kehre", ... ed introduce anche tutta un' altra serie di termini ermetici: "die Sage des Unterschiedes", "Da-sein", "Ratsal", "Unter-Schied", "Ereignis der Vergessenheit", "Be-Kehrung", "Ereignis der Enteignis", "Ereignis des Unter-schiedes", ... 

Una prima chiave per decrittare alcune di queste nuove espressioni io l'ho trovata a p. 14 del GA98 (corrispondente a p. 17 dello Sch. Heft VI), nella definizione che Heidegger dà del DA-SEIN, scritto con il trattino in mezzo, definizione che ora riporto:

"Da-sein -; in diesem fundamentalontologish gedachten Wort wird Orthaftes genannt und Zeithaftes - aber der Ort ist die Ortschaft des ekstatischen Zeit-Wesens; "-sein" aber gehoert in das kdSeyn und meint nicht Anwesen von Anwesendem.
Da-sein ist der Name des Vorspiels von Welt, insofern das Wesen des Menschen zugleich als wohnendes erfahren wird. Vgl. V.H. I, 39f."[1]

Ne deduco che il qualcosa di temporale (Zeithaftes) cui Heidegger allude con il "-sein" è il momento in cui il Seyn è cancellato, cioè è diventato un presente invisibile (kdSeyn) [la coppia Giove-Saturno è allineata dietro al Sole], mentre il qualcosa di posizionale (Orthaftes) sintetizzato nel Da ad altro non corrisponde che alla longitudine eclittica alla quale la congiunzione G-S invisibile sta avvenendo, longitudine che fa parte evidentemente di una certa Gegend, cioè di una certa costellazione zodiacale. 
"Die Gegend aller Gegenden", che Heidegger usa altrove, altro non è insomma che la fascia delle costellazioni zodiacali, ove avvengono tutti gli Ereignisse, Enteignisse, Kehren, Versammlungen, ... tra Giove, Saturno e gli altri due (Terra e Sole) della quaterna/Geviert.
                                                      ----------           ----------
Una seconda chiave di decrittazione la trovo poi a p. 8 del GA98 (corrispondende alla p. 6-fine dello Sch. Heft VI) che ugualmente riporto:

"Die Sage des Unterschiedes ist ein Herbst vor dem Weltalter des Ereignens.
Wer schaetzt die hohen Tagen del herbstlichen Jahres?"

Qui H. sta dicendo che l' anno 1948 è "un anno autunnale". Ma in che senso? Nel senso che così come all' inizio dell'autunno mancano tre mesi all'evento di inizio del nuovo anno, in quel 1948 mancavano tre anni all' evento/Ereignis della nuova Kehre, quella del 1951, cioè di quella svolta nell' allontanamento di Giove da Saturno che segnava l'inizio del riavvicinamento (distanza angolare in diminuzione) in vista della successiva congiunzione G-S singola della primavera 1961. 

Da notare che il termine Ereignis che era stato usato inizialmente per la congiunzione G-S tripla del 1940-1941 (Seyn), verrà usato poi da Heidegger per indicare anche la congiunzione G-S singola (kdSeyn), quella che inizialmente aveva chiamato Enteignis: la designa ora con i termini Ereignis der Enteignung, Ereignis des Einteignisses e, appunto, kdSeyn (il Seyn cancellato a croce).
Non solo, ma userà il termine Ereignis e termini collegati anche per indicare la Kehre tra i due pianeti, quando essi si trovano a circa 180° di distanza angolare ed alla massima distanza metrica, ovvero a più di 14 Unità Astronomiche (1 U.A.= 150*10^6 km). La frase GA98, 8 dice infatti che:
'Die Sage des Unterschiedes (cioè quello che sta scrivendo nello Sch. Heft VI del 1948) è un autunno (annuale) prima del momento cosmico dell' Ereignen (cioè dell'Ereignis der Kehre 1951)'. 

Chiudo con una proporzione che, a questo punto, non dovrebbe risultare ermetica a chi mi segue con un minimo di attenzione:
                         DASEIN  :  PHOENIX   =   DA-SEIN  :  UNICORN

martedì 23 ottobre 2018

Sul NICHTERSCHEINEN DES DINGES (Dic. 1949) ed il kreuzweise-durchgestrichenes-SEYN (1950) cioè il crossed-out-BEYNG


Sulla tematica del non-apparire delle cose pur presenti e dell' annichilimento/sparizione della cosa alla visibilità Heidegger iniziò a ruminare già nel 1949, in occasione della prima (Das Ding) delle quattro conferenze di Brema della serie Einblick in das was ist.   
Prendendo il giro alla larga per arrivare a parlare dell' esser vuota della Krug-Ding, Heidegger scriveva: 

"Worauf beruht das Nichterscheinen des Dinges als Ding? Hat lediglich der Mensch es versaeumt, das Ding als Ding vorzustellen? ... Kam das Ding noch nie genug in die Naehe, so dass der Mensch noch nicht hinreichend auf das Ding als Ding achten lernte? Was ist Naehe? .." cioè

"Su cosa si fonda il non apparire della cosa in quanto cosa? Accade solo perchè l'uomo ha trascurato di rappresentarsi la cosa come cosa? ... Forse che la cosa non si è ancora mai avvicinata abbastanza, sicché l'uomo non ha ancora imparato a fare abbastanza attenzione alla cosa in quanto cosa? Che cos'è vicinanza? .." 
Si riteneva finora che, riflettendo sul non-apparire, il Nichterscheinen, applicato al fragwuerdigstes Zu-Denkende in uno scritto per i 60 anni di Juenger ove meditava sul concetto di nichilismo, Heidegger fosse arrivato nel 1955 in Zur Seinsfrage - La question dell' essere a creare il nuovo simbolo del Seyn cancellato a croce (das kreuzweise durchgestrichene Seyn, ovvero il crossed-out-Beyng). 

La pubblicazione a fine primavera di quest'anno del volume GA98 (Quaderni neri 1948/49-1951), ove vi sono moltissimi riferimenti al Seyn cancellato a croce già nel primo quaderno (Anmerkungen VI) del GA98, porta invece - evidentemente - a retrodatare la nascita di questo simbolo appunto al tempo della preparazione delle conferenze di Brema, cioè al 1949-1950. 

Precisata questa questione di datazione del kreuzweise-durchgestrichenes-Seyn (o kdSeyn), vorrei ricordarne la mia interpretazione già accennata nei post precedenti. Come dicevo l' apparenza fenomenica di una congiunzione tra i pianeti Giove e Saturno dipende dalla posizione della Terra - ove siamo noi osservatori - sulla sua orbita. Quando la Terra nella quaterna/Geviert costituita da Saturno-Giove-Sole-Terra si trova sotto, in posizione hypokeimenon, il momento del sorpasso di Giove su Saturno rimane addirittura invisibile pur essendo i due pianeti presenti sull' asse di allineamento, ma dietro al Sole. La cui enorme luminosità nasconde la fioca luce riflessa dai due pianeti. Per cui l' ente composto (das Seiende im Ganzen) dai due pianeti risulta visibile solo fino ad una settimana/dieci giorni prima dell' allineamento e del sorpasso di Giove su Saturno e solo una settimana/dieci giorni dopo di esso.

Questa situazione del Geviert è quella che Heidegger chiama kdSeyn, cioè una condizione di invisibilità/assenza-dalla-vista di qualcosa che pur è fisicamente presente. Corrisponde precisamente a ciò che io, dopo aver dimostrato - già molti anni fa - che l' unicorno era immagine allegorica delle congiunzioni Giove-Saturno singole, avevo/ho chiamato unicorno invisibile.
                                                                                                                                                                                                                                         

lunedì 24 settembre 2018

DIE UHR DER GESCHICHTE in der Fruehling 1938 [GA94, 488]- L' OROLOGIO DELLA STORIA a primavera del 1938

The red curve indicates the decreasing 'angular distance' between Saturn and Jupiter in the years 1938, 1939, ..
in view of the _triple_  Jupiter-Saturn conjunction 1940-1941 (i.e. the Seyn or Beyng occurrence) 




















Un brano del volume GA 94 dei Quaderni Neri che mi conferma nell' intuizione che il Geviert cui alludeva Heidegger coincide proprio con quel gigantesco orologio cosmico a tre lancette/Uhrzeiger di cui ho più volte parlato, costituito da Sole (centro), Terra, Giove e Saturno come Uhrzeiger, che batte il tempo della storia umana ogni 20 anni ca., allineando ripetutamente tutte e tre le lancette (cioè i 3 pianeti) agli inizi di nuove grandi ère.
Ma sentiamo cosa scriveva Heidegger a primavera del 1938 [GA 94, Ueberlegungen VI, S. 488]:

In der vermutlich sehr bestaendigen Dauer des anbrechenden Hauptzeitalters der Neuzeit holt die Uhr der Geschichte bereits zu einem entscheidenden Schlag aus. Unheimlich langsam und dunkel hebt sich die Schwere des Hammers.
(Als Bub, oft allein im wuchtigen Gestuehl der alten Glocken, sah ich taeglich diesen, jetzt noch wie gestern, gegenwaertigen Hammer.) 

Nella durata - che si presume assai consistente - dell' incipiente epoca fondamentale della modernità, l' orologio della storia già si prepara a battere un colpo decisivo. Inquietantemente lento e oscuro si alza il peso del martello.
(Da ragazzo, spesso da solo negli scanni possenti delle antiche campane, vedevo ogni giorno questo martello, presente ora ancora come ieri.) 

giovedì 6 settembre 2018

HOLDERLIN, NIETZSCHE und die GESCHICHTE DES SEYNS [Ueberleg.VII - GA95, 65 - Quad. Neri 1938-39]

Graphics of the _double Jupiter-Saturn conjunction_ occurred in the
years 1801-1802 ["..kann ich wohl sagen, dass Apollo mich geschlagen
hat." - Brief an Boehlendorf am 2. Dezember 1802]
 "Wir nennen sie jetzt gern zusammen, duerfen dies jedoch nur, wenn wir ihre Unterscheidung wissen. Nach welcher Hinsicht muss diese aber zuerst entschieden sein? Nach jener, die das trifft, was allein uns noetig, den Einen zu nennen und den Anderen nicht zu uebergehen. Und was ist dies?
Die Geschichte des Seyns, nicht die Historie der Metaphysik oder gar nur der 'Literatur'.
... ... Hoederlin. Seine 'Stelle'..in der Geschichte des Seyns ist eine einzige und sie bestimmt erst das Wesen seines Dichtertums und dies, dass er den Dichter (naemlich der kommenden Geschichte des Seyns) dichten muss.
Graphics of the _single Jupiter-Saturn conjunction_ occurred in the
year 1881 [ "... und Zarathustra ging an mir vorbei."]
... Der andere (Nietzsche) in mannigfachen Verhuellungen und Verstoerungen die Besinnung auf die Geschichte des 'Ideals' zu einem Weg bahnte in die Anstrengung zu einer letzten, alles umkehrenden und nur umkehrenden Vollendung e Metaphysik. Sie wurde der vorletzte Schritt in die Notwendigkeit, die Frage nach dem Seienden erst wieder fragwuerdig zu machen...; dadurch kommt die Geschichte des Seyns zum Uebergang aus dem Ende der Metaphysik in den anderen Anfang.

Nur in der Geschichte des Seyns liegt der Grund, Hoelderlin und Nietzsche zusammen zu nennen, sie aber sogleich in ihrer Unvergleichbarkeit festzuhalten; den dass die beiden zu den Griechen einen wesentlichen Bezug hatten, dass beide, wenngleich grundverschieden, das 'Dionysische' und 'Apollinische' erkannten, dass beide die Kritik der Deutschen vollzogen u.a. - das ist alles nur verschieden gegruendete Folge ihrer seinsgeschichtlichen Bestimmung."


domenica 2 settembre 2018

M. HEIDEGGER im AUGUST 1939 und DIE KOMMENDEN GOETTER [Schwarze Hefte, Ueberlegungen XIII, GA96]

During the summer 1939, when Heidegger was writing the black
Notebook n. XIII (see GA96, p. 136), the planet Jupiter was visibly and
rapidly approaching Saturn for the next coming _TRIPLE conjunction
J-S_, which happened in the second half of the year 1940 and in the first
months of year 1941. [The red curve indicates the decreasing angular
'distance' between the two planets (the Greek time gods)]
"Nur kommende Goetter - Goetter im Kommen - vermoegen das Wesen der Gottschaft neu zu erfuellen: dass das Seyn selbst gefordert wird als Spielraum aeusserster Entscheidungen ueber eine moegliche Wesung von Wahrheit. Kommende Goetter - erbauen ihre Gottschaft im vorausgewiesenen Gangraum eines Zu-kommens auf den selbst erst dem Seyn wieder zu-entschiedenen Menschen. Die kommenden Goetter stiften die tiefste Geschichte und sind die Vorboten des letzten Gottes."

[aus: M. H., Ueberlegungen XIII, S. 81-82, GA 96, S. 136]

lunedì 27 agosto 2018

"VERBORGENE GESCHICHTE des 19° JAHRHUNDERTS" - Un significativo evento della "storia occulta del XIX secolo" (che aiuta a capire sia l' Hoelderlin delle Turmgedichte che l' Heidegger dei BEITRAEGE z.Ph.)

Grafici della teofania/congiunzione Giove-Saturno doppia verificatasi
negli anni 1821-1822 nella costellazione dei Pesci [Hegel's phoenix]
E' noto che nell'estate 1807 il poeta F. Hoelderlin (1770-1843), ritenuto pazzo, fu trasferito dalla clinica psichiatrica di Tubinga alla casa con torre del falegname Ernst Zimmer sulla riva del fiume Neckar. Lì sarebbe vissuto ancora ben 36 anni, ricevendo studenti dello Stift, amici e visitatori che venivano a trovarlo, improvvisando motivi al pianoforte o al flauto, componendo ancora poesie (le cosiddette poesie della torre o Turmgedichte, che non sembrano affatto dissociate a parte la firma 'Scardanelli' di alcune), e guardando malinconicamente volare gli uccelli e scorrere l'acqua del Neckar...
Convinto anch'io - da molto tempo - come il prof. Giampiero Moretti, che "Hoelderlin è il segreto della voce di Heidegger" e desideroso di indagare e completare la "storia segreta del XIX secolo" su cui Heidegger si interroga al § 105 di Contributi alla filosofia, in previsione di un prossimo convegno all' Istituto Italiano di Studi Germanici su 'Heidegger interprete di Hoelderlin' sono andato a rileggermi appunto le Turmgedichte ed ho trovato che ve ne sono di significativamente allusive sia alla congiunzione Giove-Saturno doppia del 1821-1822 che a quella successiva del 1842, il che lascia pensare A) che Hoelderlin sia stato in realtà molto meno pazzo di quanto forse voleva lasciar intendere, e B) che Heidegger amava e apprezzava tanto Hoelderlin proprio perchè condividevano lo stesso fondamento/Grund ontico ispiratore, appunto quello delle congiunzioni Giove-Saturno (la heideggeriana Zusammengehoerigkeit Himmel-Erde).

In attesa di sistematizzare queste ulteriori intuizioni su Hoelderlin, riporto a titolo di esempio le prime due strofe della significativa Turmgedicht il cui primo verso è "Wenn aus dem Himmel ..", poesia resa nota da Eduard Moerike che se l' era trascritta da un originale in possesso di Wilhelm Waiblinger, il quale l' aveva avuta da Hoelderlin nel corso del 1822. Vediamo dunque (ritoccando la traduzione di L. Reitani):

Wenn aus dem Himmel hellere Wonne sich
Herabgiesst, eine Freude den Menschen kommt, 
Dass sie sich wundern ueber manches
Sichtbares, Hoeheres, Angenehmes,

Wie toenet lieblich Gesang dazu!
Wie lacht das Herz in Liedern die Wahrheit an
Dass Freudigkeit an einem Bildnis. 
Quando dal cielo un più limpido godimento
si riversa giù, e una gioia arride agli uomini
che li fa stupire di qualcosa
di visibile, di superiore, di piacevole,

come vibra allora per ciò il sacro inno!
Come ride il cuore in canti alla verità,
poiché allegria è in una immagine.

E' il caso di ricordare che, come le triple, anche le congiunzioni G-S doppie rimangono visibili a lungo nel cielo notturno; quella del 1821-1822 fu ben visibile nella seconda metà del 1821 e nei primi mesi del 1822 (come risulta dai grafici sopra riportati).

giovedì 9 agosto 2018

Das GEDEIHEN und SPRECHEN DER DINGE DES DENKENS - GA98 (Anm. VI)

Il prossimo Vorbeigang des Seyns, cioè il prossimo ritorno della fenice
ovvero la prossima congiunzione Giove-Saturno _tripla_ avverrà tra
220 anni: precisamente (cfr. diagrammi) a settembre del 2238 e a
gennaio e marzo del 2239 (nella costellazione, nel Gegend dei Gemelli)
[click on to enlarge]
"Langer Geduld bedarf es, bis die Dinge des Denkens auch nur beginnen, zu gedeihen. Einer noch laengeren aber, die ueber unsere Lebenszeit hinauslangt, bis sie so beachtet werden, dass sie aus ihrem Eigenen sprechen.
 Wer das nicht weiss und nicht wissend vollbringt, sollte sich nicht mit dem Denken einlassen."
[aus: M. Heidegger, GA98, 7]

lunedì 23 luglio 2018

MEINE SEYNSGESCHICHTLICHE AUSLEGUNG DES KREUZWEISE DURCHGESTRICHENEN SEYNS - La mia interpretazione storico-astronomica del kd-SEYN (del Seyn heideggeriano cancellato a croce)


Mia riproduzione a mano del kd-SEYN heideggeriano,
cioè del "kreuzweise durchgestrichene Seyn" ovvero
del Seyn cancellato/barrato a croce
Vedo, sfogliando il volume GA98 arrivatomi qualche giorno fa, che ricorre molto spesso nelle annotazioni di Heidegger del 1948/49- 1951 [Anmerkungen VI-IX] il kd-Seyn, cioè la parola Seyn con sopra quel segno di cancellatura a croce, come vedete qui a sinistra. Del resto l'editore lo diceva chiaramente, che le nuove "Aufzeichnungen [del vol. GA98] kommentieren noch zuweilen politische und gesellschaftliche  Erscheinungen der deutschen Nachkriegszeit, beziehen sich aber immer mehr auf ein 'Denken des Seyns kd', das Heidegger jenseits der Philosophie entwickeln mochte".E' per questo che ho deciso sia venuta l'ora di rendere nota la mia originale interpretazione di questa singolare espressione heideggeriana.
Chi mi segue da qualche tempo sa qual' è la mia interpretazione del termine heideggeriano GEVIERT: si tratta della quaterna dei corpi celestiGiove-Saturno-Sole-Terra che determinano con le loro posizioni relative i vari modi nei quali può presentarsi - vista da Terra, ove noi siamo confinati - una congiunzione tra i pianeti Giove e Saturno. 
Le configurazioni della quaterna Terra-Sole-Giove-Saturno
(il GEVIERT heideggeriano) che danno luogo rispettivamente
alle congiunzioni G-S multiple (triple/doppie) o alle
congiunzioni G-S singole. Tra queste ultime rientra
il "kreuzweise durchgestrichenes Seyn" (posizione U della Terra)
Come ho spiegato la prima volta a Berlino nove anni fa, in occasione del quinquennale congresso 2009 della F.I.E.C. (Fédération Internationale des Associations d' Etudes Classiques), sono molti i modi in cui una congiunzione Giove-Saturno può apparire all' osservatore terrestre in funzione della posizione che la nostra Terra ha sulla sua orbita al momento dell' allineamento G-S eliocentrico. Questi modi sono comunque riconducibili sostanzialmente a due - quello della congiunzione GS multipla (cioè tripla o doppia) e quello della congiunzione GS singola - a seconda che la Terra si trovi in mezzo tra il sole e i due pianeti (nel settore AFB di +/- 29° rispetto all' asse) oppure dalla parte opposta di essi rispetto al sole (settore AUB della figura). 

Frontespizio della serie di slides della relazione che tenni
alla Humboldt Universitaet di Berlino il 26 agosto 2009,
per illustrare la mia interpretazione astronomica
del mito della FENICE e di quello dell' UNICORNO.
Mentre la congiunzione G-S multipla è sempre visibile perchè dura molti mesi ed avviene durante le ore notturne/serali, quella singola è di norma meno appariscente perchè è molto rapida ed avviene all' alba, al tramonto o addirittura nelle ore centrali del giorno (il famoso "Mittag" di Nietzsche), rimanendo in tal caso totalmente invisibile. 

In altre parole nel caso in cui il Geviert celeste ha la particolare configurazione di allineamento Terra-Sole-Giove-Saturno, la coppia dei due Goetter è sì presente, c' è, ma è invisibile, è cancellata alla nostra vista, perchè la luce che i due pianeti riflettono è sopraffatta dall' enorme potenza luminosa del sole, dietro cui Giove e Saturno sono allineati. Ecco è proprio a questa situazione che Heidegger sta pensando quando sta scrivendo la parola Seyn con sopra la cancellatura a croce (il "kreuzweise Durchstreichung" di p. 411 in Wegmarken). 
Scrive ivi Heidegger: "Das Zeichen der Durchkreuzung kann nach dem Gesagten allerdings kein bloss negatives Zeichen der Durchstreichung sein. Es zeigt vielmehr in die vier Gegenden des Gevierts und deren Versammlung im Ort der Durchkreuzung." 

The single Jupiter-Saturn conjunction occurred on
April 18th, 1881, at midday/Mittag
(".. und Zarathustra ging an mir vorbei.")
Scrive ancora (Wegmarken, 414-415): "Der Schwund des vormals Anwesenden ist kein Verschwinden des Anwesens. Wohl dagegen entzieht sich dieses."
und noch: "Sein-kd bleibt in einer seltsamen Weise aus. Es verbirgt sich. Es haelt sich in einer Verborgenheit, die sich selber verbirgt."

All'inizio del GA98, per sottolineare la poca visibilità e la rarità del kd-Seyn, scrive (p.6): "Warum muessen wir so viel Schein ertragen, um ein Geringes von kd-Seyn zu erlangen?

Come dicevo nel post precedente, ove riportavo due Anmerkungen biografiche annotate da Heidegger in GA98, egli sapeva (perchè lo aveva capito da solo o perchè ne era stato informato da qualche suo amico fisico) che la gran parte delle congiunzioni Giove-Saturno sono singole e quindi poco visibili da chi non è attento ai Winke dell'Essere. Scrive infatti più volte che la Seinsvergessenheit non è solo colpa dei filosofi che lo hanno preceduto, essa è in qualche modo intrinseca al fenomeno fisico/ontico, al Grundphaenomen (appunto la congiunzione Giove-Saturno). Ciò è vero, perchè dai miei studi fisico-matematici risulta come dicevo che circa l' 84% delle congiunzioni G-S sono singole, mentre solo il 16% circa sono multiple(triple/doppie), quindi ben visibili - per mesi - nel cielo notturno o serale o albeggiante.

Sulla Seinsvergessenheit Heidegger ha scritto in Wegmarken, 415 anche una cosa spiritosa: "Die 'Seinsvergessenheit' hat man denn auch vielfach so vorgestellt, dass, um es im Bilde zu sagen, das Sein der Schirm ist, den die Vergesslichkeit eines Philosophieprofessors irgendwo hat stehen lassen."
                                                                          *
Poichè mi sembra di aver detto tutte le cose principali sul kd-Seyn, passo a mettere un po' di etichette/Labels per permettere ai motori di ricerca di ritrovare questo mio denso articolo, scritto in uno spirito husserliano: "Zu den Sachen selbst!! anstatt bei blossen Worten stehen zu bleiben."
Buona lettura e buone meditazioni a tutti, in particolare agli amici, vicini e lontani. 




venerdì 20 luglio 2018

1921, DIE GRUNDERFAHRUNG MEINES DENKENS - HEIDEGGERS AUTOBIOGRAPHISCHE ANMERKUNGEN (GA97)

The single Jupiter-Saturn conjunction happened on September 10th, 1921,
in the constellation Virgo. More than 83% of all J-S conjunctions are single
ones and occur at the day light: the two planets can therefore remain
scarsely visible or totally invisible when Jupiter is overtaking Saturn.
Die Grunderfahrung meines Denkens seit der Vorbereitung von "Sein und Zeit" (1921) ist die Erfahrung, dass das Sein selber in der Vergessenheit bleibt, dass dieses Bleiben irgendwie dem Sein selber eignet und das Unbedachte des Menschen nur Folge. 
Vgl. Parmenides, Aletheia, Wiederholung, M.a., S. 11
[aus: M.H., GA97-22, Anmerkungen I, 32]

Der Weg - In der entscheidenden Erfahrung der Seinsvergessenheit 1921 (vgl. Anmerkungen I, 32), in der das Sein selber in seiner Wahrheit als das Zu-Denkende zugedacht wurde, lichtete sich die Wahrheit wesentlicher von der A-letheia her, dergestalt, dass in ihr die Lethe mitgedacht war, zunaechst als 'Vergessen' und noch ueberallhin tastend, bis zunaechst das 'Da-sein' in dem ek-statisch, existenzialen Sinne erfahren wurde.
[aus: M.H., GA97-137, Anmerkungen II, 42 ]

venerdì 13 luglio 2018

Walter BENJAMIN - 26 settembre 1940: andarsene alla luce del/con l' ANGELO DELLA STORIA

E' da tempo che volevo scrivere qualcosa sulla morte di Walter Benjamin (1892-1940), scrittore e filosofo tedesco, ebreo, avvenuta il 26 settembre 1940, al confine franco-spagnolo (Port Bou, Pirenei). Respinto per un giorno in territorio francese dai funzionari doganali spagnoli mentre con altri era in fuga diretto in Portogallo e di lì negli USA, nel timore di poter essere rinviato in Germania Benjamin si suicidò ingerendo una forte dose di morfina. Questa la versione ufficiale e canonica della sua morte, al cui completo inquadramento tuttavia manca la cornice di tipo mistico-messianico-metafisico di cui ora parlerò.

Per arrivare a capire il nuovo inquadramento ch'io propongo del suicidio di Benjamin bisogna partire da un acquerello dipinto venti anni prima a Monaco di Baviera dal pittore svizzero-tedesco Ernst Paul Klee, intitolato Angelus Novus, che Benjamin comprò [come ricorda G. Scholem nel suo "Walter Benjamin e il suo angelo", Adelphi, 1978] appunto a Monaco a fine maggio 1921,  considerò poi "come il più importante oggetto di sua proprietà" e che conservò accuratamente fino alla fine. A p. 29 dell' opera citata leggiamo: "Sia a voce che per iscritto, egli faceva spesso riferimento a quel quadro. Quando lo acquistò, discutemmo fra noi sull'angelologia ebraica, in specie talmudica e kabbalistica, giacché allora stavo scrivendo un saggio sulla lirica della Kabbalah, nel quale mi diffondevo dettagliatamente intorno agli inni angelici com' erano rappresentati dai mistici ebraici."

Ecco, proprio qui, sebbene io nulla, ma assolutamente nulla conosca dell' angelologia ebraica (talmudica, kabbalistica o d'altro genere che sia), qui dicevo si inserisce la mia nuova proposta interpretativa: che l' Angelus Novus del quadro rappresenti allegoricamente la nuova congiunzione Giove-Saturno che già nel 1920 andava profilandosi, congiunzione che sarebbe 'maturata' nel corso del 1921 e si sarebbe poi realizzata effettivamente il 10 settembre del 1921. E' quella stessa che ho già ricordato anche come fonte di ispirazione di Rilke in Svizzera, quella cui si riferiscono i diagrammi longitudine-tempo riportati qui sopra a destra.

"Continuamente minacciato dall' orrore della solitudine" (op. cit., p. 110), depresso per la persecuzione antisemita in Germania ed ora anche per quella nella Francia invasa, e depresso anche per la sospensione degli aiuti da parte dell' Institut fuer Sozialforschung (trasferitosi a New York), Walter Benjamin - secondo me - tornò a pensare al suicidio (come già nel 1932) già a fine gennaio 1940, dopo poco aver scritto (11 gennaio) a Scholem delle difficoltà in cui si dibatteva ed avere incominciato a scrivere (febbraio) quel che sarebbe rimasto come il suo testamento spirituale, cioè le Thesen ueber Geschichte o Geschichtsphilosophische Thesen (Tesi di filosofia della storia).  Aspettava solo il momento giusto per farlo, momento che non era ancora arrivato e che, per un metafisico e messianico come lui era, avrebbe dovuto avere un significato particolare: aspettava il ritorno dell' Angelo, cioè dell' ormai imminente nuova congiunzione Giove-SaturnoGiove, ancora distante circa 22° da Saturno (il pianeta ...), gli si avvicinava rapidamente a primavera del 1940, alla velocità di circa 3,3° al mese.                         

"Il 14 giugno Parigi è occupata dalle truppe tedesche. Benjamin, insieme alla sorella, è già fuggito verso Sud" [W. Benjamin, Angelus Novus, Einaudi 2011, p. LVII]. "Dal 15 giugno all' inizio di agosto è a Lourdes. ... Tra il 9 ed il 22 agosto raggiunge Marsiglia dove incrocia diversi altri emigranti in fuga (Kracauer, Koestler, ..)". 
Ma ecco che l' Angelo della Storia è ormai arrivato: l' 8 agosto 1940 si ebbe infatti, si poteva osservare nel cielo notturno, il primo dei tre allineamenti Giove-Saturno della congiunzione _tripla_ 1940-41 nella costellazione dell' Ariete.                
Sentiamo a questo punto una testimone oculare, Hannah Arendt in W.Benjamin - L'angelo della storia, Giuntina, 2017, p. 190: "A settembre andammo a Marsiglia, giacché frattanto erano arrivati i nostri visti d'uscita. Benji si trovava là già da agosto, perchè il suo visto era arrivato già a metà di quel mese. Lui aveva già ottenuto anche il famoso permesso di transito spagnolo e naturalmente anche quello portoghese. ... In quei giorni a Marsiglia tornò a parlare dei suoi intenti suicidi. ... ". Il seguito è noto: incamminatosi il 25 settembre con un piccolo gruppo verso il confine spagnolo, alla fine di un lungo viaggio a piedi durante il quale trascinava una pesante borsa nera, temendo vera la minaccia della polizia spagnola di essere riconsegnati ai francesi, "nel corso della notte di riposo che era stata loro concessa si tolse la vita." [Arendt, cit., p. 191] La storia non dice se Benjamin alla mattina del 26 settembre fu trovato in casa o all' aperto, fatto sta che in quella notte del 25-26 sett. 1940 l' Angelo della Storia era là, su in alto nel cielo notturno: Giove e Saturno erano infatti ormai prossimi al loro secondo allineamento (19 ottobre 1940, come si vede dai grafici). Alla mattina agli altri del gruppo fu concesso di entrare in Spagna.
Ecco, secondo me, stanco e incerto, scoraggiato com' era sul futuro, in un sussulto d' orgoglio Walter Benjamin volle dare in quella notte attuazione a quel che aveva scritto, a mo' di testamento, pochi mesi prima, nella sua tesi n. 17:
".. Il materialista storico affronta un oggetto storico unicamente e solo dove esso gli si presenta come monade. In questa struttura egli riconosce il segno di un arresto messianico dell' accadere o, detto altrimenti, di una chance rivoluzionaria nella lotta per il passato oppresso. Egli la coglie per far saltare un' epoca determinata dal corso omogeneo della storia; come per far saltare una determinata vita dall' epoca, una determinata opera dall' opera complessiva. .. Il frutto nutriente dello storicamente compreso ha dentro di sé il tempo, come il seme prezioso ma privo di sapore.  

Che quell' Angelo della storia del 1940-1941 non fosse affatto messianico lo aveva sintetizzato invece nella sua tesi n. 9 , che racchiude tutto il suo pessimismo dell' inizio di quel 1940:
"C 'è un quadro di Klee che s' intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L'angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l' infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che egli non può più chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta.

Dirò, per concludere quest' articolo sulla mia proposta ermeneutica, che il terzo ed ultimo allineamento della congiunzione Giove-Saturno di quel tempo (l' Angelo della storia di Benjamin, il Seyn di Heidegger) si ebbe - come ciascuno può (far) verificare - il 15 febbraio 1941 ed avvenne, come i precedenti, nella costellazione dell' Ariete.