giovedì 30 aprile 2015

LE CONGIUNZIONI GIOVE-SATURNO AL CONVEGNO DI SIEGEN (D) sui Quaderni neri di HEIDEGGER

La città di Siegen, nella Renania sett. - Westfalia [foto: 'Die Welt"]
"Am zweiten Tag geht ein italienischer 'Privatforscher' umher und verteilt Flyer, auf denen steht, alle zwanzig Jahre komme es zu einer bestimmten planetarischen Konstellation zwischen Jupiter und Saturn, die auch Hoelderlin wahrgenommen habe. Spaeter ruft er in die Abschlussdiskussion, vielleicht habe Heidegger das Sein tatsaechlich gesehen, in den fruehen Dreissigern."

Come potete vedere da questo estratto di un articolo del quotidiano "Die Welt" del 28 aprile 2015 [l'articolo completo lo trovate qui [ http://www.welt.de/140145963 ], un paio di miei interventi - sebbene interrotti dagli zelanti studenti delle organizzatrici che frettolosamente ed anche sgarbatamente riprendevano il microfono - sono stati tuttavia registrati dalla giornalista Luehmann del grande quotidiano tedesco. Che, senza citare il mio nome e con qualche imprecisione, ha scritto nel brano sopra riportato: "Il secondo giorno un ricercatore indipendente italiano va qua e là distribuendo volantini, sui quali si sostiene che ogni vent' anni si verificherebbe una determinata costellazione planetaria tra Giove e Saturno, che anche Hoelderlin (a suo tempo) avrebbe osservato. Successivamente egli sostiene, nella discussione conclusiva, che probabilmente anche Heidegger ha visto effettivamente l' Essere, nei primi anni trenta."
The SEYN's OCCURRENCE 1940-1941
Dicevo delle imprecisioni in questo brano:
I) non erano volantini a stampa che distribuivo, ma fotocopie - di Abstracts illustranti fenomenologia e temporalità delle congiunzioni G-S - che davo a chi, incuriosito dalle mie affermazioni, me le chiedeva;
II) io non ho parlato di Konstellationen, bensì di Konjunktionen;
III) la congiunzione G-S tripla che Heidegger vide direttamente e a cui secondo me si riferiva con il termine SEYN non avvenne nei primi anni trenta, bensì - ho detto - a cavallo degli anni 1940-1941, cioè nei primi anni quaranta (cfr. grafico qui a sinistra).

Il convegno di Siegen (22-25 aprile 2015) era promosso e perlopiù partecipato da studiosi di Heidegger  (Heinz, Kellerer, Faye, Marten, Profeti, Wolin, ...) molto critici verso il filosofo della Foresta nera a causa delle sue simpatie naziste e dei suoi atteggiamenti antisemiti emersi in particolare in una decina di passi dei 4 volumi sui Quaderni neri pubblicati nell'ultimo anno (GA 94, 95, 96 e 97).

Il problema dell' antisemitismo di Heidegger è che _nel mondo accademico_ non se ne riesce ancora a chiarire bene la natura. Anche se alcuni (Faye, Profeti, ..) tendono a ricercare già in Sein und Zeit le radici, le origini del nazismo e dell'antisemitismo di Heidegger, molti altri ammettono che questi atteggiamenti non avevano per Heidegger nè un fondamento razziale nè uno biologico. Rimane allora il problema di capire che natura abbia questo antisemitismo, quello che Peter Trawny ha chiamato seinsgeschichtlicher Antisemitismus, la Donatella Di Cesare antisemitismo metafisico ed i francesi chiamano onto-historique Antisemitisme.

Il problema con Heidegger torna dunque al punto di capire effettivamente cosa lui intendesse per essere ed Essere, per Sein e Seyn, e quali enti/Seienden effettivamente pensasse, anche quando parlava di Vernichtung. 

Io ho cercato di dire che secondo me la chiave ermeneutica per capire a fondo Heidegger e tutta la sua produzione è di tipo astronomico, planetario per l'esattezza, ma - come ha scritto anche la giornalista Hannah Luehmann - "sobald eine Art von Diskussion entsteht, wird sie abgebrochen", cioè "appena si sviluppa una qualunque discussione, essa viene immediatamente troncata". Con la motivazione che era tardi, che vi erano altre relazioni, che vi era l'intervallo o la pausa da rispettare, .. ...

Si è cercato, insomma, in questo convegno con tutti i mezzi di far prevalere il punto di vista, il giudizio alquanto sommario, di chi vorrebbe - nelle biblioteche - togliere i testi di Heidegger dagli scaffali di filosofia per inserirli in quelli di storia del nazismo, e ciò anche prima di averli realmente capiti fino in fondo. 

mercoledì 22 aprile 2015

DAS WESEN DER GESCHICHTE nach Heideggers Meinung

Das Wesen der Geschichte (die Wesung des Geschehens) ist das Er-eignis.

(Der Austrag von Entgegnung und Streit in die Verweigerung ist der Uebergang zur eigentlichen Geschichte - als der Geschichte 'des' Seyns.)

[Heideggers GA 96, Ueberl. XIII-47, S. 99. Fruehling  1940]

mercoledì 15 aprile 2015

Die KEHRE (1930), der BEGINN der SCHWARZEN HEFTE und das FEHLEN des ERSTEN

In the second half of year 1930 and first half of year 1931 
Jupiter and Saturn had about 180° of ang. distance one from the other. 
Then this angular distance began to decrease, (red curve) till to the 
triple Jupiter-Saturn conjunction 1940-1941 in the constell. of Aries.
Auf Seite 531 von GA 94 der Herausgeber Peter Trawny schreibt:
"Es fehlt [zwischen den gesamten 34+2 Schwarzen Hefte] ein Heft, naemlich die 'Winke x Ueberlegungen (I)', die um 1930 verfasst worden sein muessen. Sein Verbleib ist ungeklaert."

cioè in italiano,
A pag. 531 del volume GA 94 scrive il curatore, P. Trawny: "Manca [tra i complessivi 34+2 Quaderni neri] un quaderno, cioè 'Cenni e Riflessioni (I)', che dovrebbe essere stato redatto all' incirca nel 1930. Non è chiaro dove sia finito."

The idea that today came in my mind is that Heidegger could have begun to write his little black notebooks (quaderni neri) just when _a turn_ took place and the planet Jupiter began to approach Saturn again, reducing progressively their angular distance. As can easily be seen in the above diagrams (red curve), in the second half of the year 1930 Jupiter and Saturn were oneanother on opposite sides of the Earth (about 180° of ang. separation), so that when the one was rising the other was setting. From now on began the approaching process, which would have brought in about ten years to the triple Jupiter-Saturn conjunction 1940-1941 in Aries. 

On the other hand, As I've remembered elsewhere in this blog, 1930 is also the year  indicated by Heidegger self as the initial one for the use by him of the cryptic term Turn or KEHRE, when (wikipedia.de): "Er wandte sich von seinem fundamentalontologischen Denken ab und einem seinsgeschichtlichen Ansatz zu. Es ging ihm nach der Kehre nicht mehr um den Sinn von Sein oder dessen transzendentalen Auslegungshorizont (die Zeit), sondern er begoz die Rede vom Sein als solchem darauf, wie das Sein sich von sich selbst her sowohl entbirgt als auch verbirgt."

In other words - concluding - my opinion is that the occurring in 1930-31 of the said Jupiter-Saturn planetary turn triggered not only the change in Heidegger's thinking (Umdenken in Denkweg MHs) known as Turn or Kehre, but also the beginning of the writing of his black notebooks/Schwarze Hefte.

It is very curious that now is apparently missing just the first of these notebooks ("Winke x Ueberlegungen ( I )", written very probably between the summer 1930 and October 1931), the one where perhaps Heidegger stated and showed more clearly his emotions and reactions to the signs/Winke of the comings gods of the time, der kommenden Goetter der Zeit. Maybe it will reappear - let's hope - at the end of the GesamtAusgabe publishing. 


martedì 7 aprile 2015

GESCHICHTE? WAHRHEIT? DAS SEYN ENTSCHEIDET ... [Heideggers Ueberlegungen XIV, JULI 1940]

The triple Jupiter-Saturn conjunction 
occurred in 1940-1941 in the constellation Aries 
(Aug. 8th und Oct. 19th, 1940 und Feb. 15th, 1941)
"Geschichte ist nur dort, wo jedesmal anfaenglich ueber das Wesen der Wahrheit entschieden wird.

Die Entscheidung kommt aus dem Seyn selbst.

Wir brauchen ein Wesentlich Anderes und 'Mehr' denn einen 'Heroismus', um das zu bestehen, was das Gesetz des Seyns fordert."                [Heideggers GA 96, S. 171; Juli 1940]

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"La storia è solo là, ove ogni volta dapprima viene decisa l'essenza della verità.
La decisione viene (presa) dall' Essere stesso.
Abbiamo bisogno di essenzialmente altro e di più che di eroismo, per sopportare ciò che esige la legge dell' Essere."

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Secondo me il XIV dei Quaderni neri di Heidegger (contenuto in GA 96, pp. 167-248) è uno dei più importanti dell' intera collezione,  e ciò per il semplice motivo che le riflessioni che vi sono contenute sono state annotate in un periodo  (luglio 1940 - giugno 1941) completamente comprendente le date dei  3 allineamenti (8 agosto e 19 ottobre 1940 e 15 febbraio 1941) dei planetarischen Goetter GIOVE e SATURNO, uniti in quel periodo in una CONGIUNZIONE G-S TRIPLA verificatasi nella costellazione (zodiacale ovviamente) dell' Ariete. E' questo fenomeno infatti - a parer mio - il tanto atteso, decantato e misterioso EREIGNIS heideggeriano, la cui venuta ed il cui futuro accadimento gli erano noti almeno sin dai tempi di Sein und Zeit (1927), ma assai probabilmente già dai tempi del Vorgriff e degli studi sulle Lettere di s. Paolo e sulle origini del cristianesimo (1919-1920-1921).

Secondo me è questo XIV il quaderno nero che andrebbe tradotto rapidamente in tutte le lingue perchè contiene la CHIAVE ERMENEUTICA PER DECRITTARE TUTTA L'OPERA DI HEIDEGGER ED ACCEDERE ALLE SUE CONTORTE, ESOTERICHE, MISTICHE MA ANCHE RIVELATRICI MODALITA' DI PENSIERO. Come pure per comprendere il suo seinsgeschichtlicher Antisemitismus e per accedere ad una visione/comprensione/interpretazione metafisica non solo della II Guerra Mondiale, ma anche della Shoah.

venerdì 27 marzo 2015

EXACTLY 1405 YEARS AGO the ELOHIM CALLED MOHAMMED (i.e. he felt called by the Elohim)

La bandiera della Turchia 
Come è noto, la gran parte degli stati ove la quasi totalità della popolazione è di religione mussulmana presenta nella sua bandiera o nel suo stemma statale una falce di luna calante (waning Moon) affiancata sulla destra da una stella. Qui a sinistra sono riportate ad esempio le bandiere della Turchia e dell' Azerbaijan. 

E' d'altronde anche noto che l' Islam riconosce tutta la tradizione abramitica, della quale si pone come ultimo completamento. Il Corano nomina spesso Abramo (Ibrahim), Mosè (Musa), Gesù (Isa), Maria (Myriam), ... considerandoli a pieno titolo profeti e personaggi dell' autentica tradizione mussulmana, conclusa poi da Maometto (o Mohammed o Muhammad), visto come colui che porta a compimento e suggella così l'intera tradizione biblica.
La bandiera dell' Azerbaijan
E' noto infine, dalla tradizione storica islamica, che Maometto ebbe le sue prime visioni e ricevette la sua chiamata alla profezia nell' anno 610 d.C. e che di queste visioni - avute sul monte Hira (a poca distanza da La Mecca) - parlò inizialmente solo con familiari ed amici stretti. Intorno al 613 Maometto iniziò poi la predicazione pubblica.


E' ragionando su tutte queste premesse e sulla convinzione già acquisita della rilevanza delle congiunzioni Giove-Saturno per la storia ebraica antica e cristiana, che sono arrivato già da tempo all' interpretazione astronomica di quella falce di luna e di quella stella che ritroviamo in moltissimi simboli della storia e della cultura islamica. 


La congiunzione Giove-Saturno che si verificò
nella costellazione dell'Acquario nell' anno 610 dC
La prima scoperta risale a diversi anni fa, quando mi accorsi che la vita di Maometto è un po' come quella di Dante Alighieri, caratterizzata non solo dall' aver avuto inizio in un anno di congiunzione Giove-Saturno (il 571 per Maometto, il 1265 per Dante), ma di aver anche avuto una netta svolta in un'altro anno di congiunzione Giove-Saturno: il 610 per Maometto, il 1305-06 per Dante.
Come si vede dai grafici qui sopra, una congiunzione tra i due pianeti giganti ebbe luogo tra il febbraio-marzo del 610 e l'ottobre-novembre di quell'anno, con un allineamento molto stretto dei due pianeti al 4 aprile (angolo visuale residuo di soli 0° 33' 22") ed un altro avvicinamento in ottobre a circa 2°.

La seconda e definitiva scoperta è derivata di recente 
I) dalle riflessione che, SE le congiunzioni Giove-Saturno sono tanto importanti per la storia giudaico-cristiana, ALLORA esse debbono esserlo anche per la religione islamica che di quella storia si dichiara conclusione e compimento; 
Falce di luna calente ed allineamento Giove-Saturno (ca. 1°)
nel pomeriggio e al tramonto del 27 marzo 610
II) dall' intuizione che doveva esservene traccia anche nel simbolo della mezzaluna stellata e che quella stella vicina e a destra della falce di luna calante, coincida (proprio come la cosiddetta 'stella di Betlemme') con un allineamento Giove-Saturno. 

Ecco è stato poi abbastanza facile andare a scoprire, con un affidabile software astronomico, che quella situazione sintetizzata ad es. dalla bandiera turca doveva essersi verificata nei giorni del primo stretto allineamento tra Giove e Saturno. Risulta precisamente che quella disposizione dei due pianeti e della luna calante si è verificata ed era visibile al tramonto del 27 marzo dell' anno 610. Fu proprio quella dal 27 al 28 marzo dunque la cosiddetta Notte del destino di cui parla il Corano alla sura n. 97: "La Notte del Destino è più bella di mille mesi, vi scendono gli angeli e lo spirito, con il permesso di Dio, a fissare ogni cosa. Notte di pace fino allo spuntare dell'aurora."


sabato 14 marzo 2015

Heideggers Ueberlegung im JUNI 1940 : INS OFFENE DENKEN

Die dreifache Jupiter-Saturn konjunktion 1940-1941
Juni 1940, Heideggers Ueberle- gung: "Lasten sind, die sich nicht abschuetteln lassen, die aber hinueber- getragen werden muessen in eine Zeit, die anfaenglich ueber ihr Gewicht entscheidet.

Mit der Last des Denkens von zweieinhalb Jahrtausenden auf den Schultern - ins Offene denken - "

[M. Heidegger, GA Band 96, Ueberlegungen XII-XV, S. 169]

Ci sono carichi di cui non ci si può sbarazzare, ma che invece debbono essere portati di là, in un tempo che inizialmente decide del loro peso.
Con il carico di pensiero di due millenni e mezzo sulle spalle - pensare all' aperto - .

giovedì 26 febbraio 2015

EINE GUENSTIGE MASKIERUNG .. [Heideggers Ueberlegungen XIV, GA 96, S. 207]


Leggendo un'intervista del Corriere della sera ad Emmanuel Faye ("Heidegger profeta del IV Reich", 23.2.2015), notavo che alla fine della stessa - in un sintetico cenno biografico - Heidegger veniva indicato come "un maestro del pensiero esisten- zialista".
M'è tornato allora in mente che Heidegger non si definiva filosofo esistenzialista (vedi ad es. la Brief ueber den Humanismus) e rifiutava un'interpreta- zione puramente esistenzialista del suo Essere e Tempo (Sein und Zeit).
M'è tornata inoltre in mente una delle sue Ueber- legungen di metà febbraio del 1941 che ho letto di recente nel volume  GA 96 dei Quaderni neri e che mi sembra autobiograficamente sincera ed importante. La trovate a pag. 207 e dice:

Die Uenterbringung im Titelschema "Existenzphilosophie" ist eine guenstige Maskierung. Zwar kann die damit gesetzte voellige Missdeutung und Historisierung, auf den Tag gesehen, laestig werden und zum Versuch einer "Richtigstellung" anreizen. Dennoch verdient die so geschenkte Maske stets wieder einen guten Dank. [Heideggers Ueberlegungen XIV, GA 96, S. 207 ]

lunedì 23 febbraio 2015

GERUFEN ZU SEIN - Heideggers Ueberlegungen XIV - Mitte Februar 1941

I tre allineamenti della congiunzione Giove-Saturno tripla del 1940-1941
si verificarono l'8 agosto e 10 ottobre 1940 ed il 15 febbraio 1941
Verso la metà di febbraio del 1941 il filosofo Martin Heidegger annota sul suo diario/ quaderno-nero:

"Alles ueberwiegt dieses: gerufen zu sein vom An-spruch des Seyns." [Ueberlegungen XIV, GA 96, S. 207] 
ovvero:
"Questo supera tutto: essere chiamato dalle pretese, dalle esigenze dell'Essere." 

Come risulta chiaramente dai grafici sopra riportati, proprio in quei giorni di metà febbraio 1941 era ben visibile nel cielo serale e notturno il III allineamento planetario della congiunzione Giove-Saturno tripla del 1940-41. In questo momento Heidegger non avvertiva più semplici cenni (Winke) da parte dell' Essere, ma una vera e propria esigente chiamata.

sabato 21 febbraio 2015

Was ist "DAS WESENHAFT 'JUEDISCHE' IM METAPHYSISCHEN SINNE" ?! [Heideggers GA 97]

La prof.ssa Donatella Di Cesare, docente
di Filosofia teoretica all' Università
La Sapienza di Roma

La prof.ssa D. Di Cesare, docente di filosofia teoretica alla Sapienza di Roma, ha rilasciato nelle scorse settimane diverse interviste a giornali sia italiani che stranieri, suscitando un gran clamore per alcune anticipazioni che ha fatto sul contenuto del prossimo volume dei Quaderni neri di Heidegger (il volume GA 97), in uscita in Germania nel prossimo mese di marzo.
Una frase di Heidegger del 1941/42 ha fatto in tal modo rapidamente il giro del mondo, quella che in tedesco suona: "Wenn erst das wesenhaft 'Juedische' im meta- physischen Sinne gegen das Juedische kaempft, ist der Hoehepunkt der Selbstvernichtung in der Geschichte erreicht."
Di Selbstvernichtung (autoannientamento) si parla anche in un altro passo del GA 97 in relazione alla necessità di una "Reinigung des Seins von seiner tiefsten Verunstaltung durch das Seiende." 

Mentre molti giornali hanno subito titolato attribuendo ad Heidegger tra virgolette frasi del tipo "Gli ebrei si sono autoannientati", "Selbstvernichtung der Juden" e simili, la prof.ssa Di Cesare - pur scossa dalle nuove affermazioni - dice di non essere comunque sorpresa dopo la lettura dei precedenti tre volumi (GA 94, 95 e 96) e rilancia la necessità di interrogare a fondo il pensiero del filosofo svevo filonazista, senza dividersi aprioristicamente tra fan ed avversari della sua filosofia. Atteggiamento che percorre del resto anche il suo ottimo "Heidegger e gli Ebrei", ediz. Bollati Boringhieri, 2014, di commento appunto ai primi tre Quaderni neri. "Chi filosofa sopporta la complessità e abita nel chiaroscuro della riflessione."
La congiunzione Giove-Saturno tripla avvenuta nella
costellazione dell'Ariete nel II semestre 1940 e
primo semestre 1941

Ecco proprio per raccogliere l'invito della Di Cesare io penso ci si debba interrogare a fondo su quell'espressione "das wesenhaft 'Juedische' im metaphysischen Sinne", cioè su cosa Heidegger intenda con l'espressione "ciò che è intrinseca- mente giudaico in senso metafisico". Io non girerò molto intorno alla questione: chi segue un po' quel che vengo scrivendo in questo blog sa bene dell'importanza metafisica che io attribuisco alle congiunzioni planetarie Giove-Saturno e sa anche che, guarda i casi della storia, una di queste congiunzioni G-S e del tipo più raro (cioè quelle triple) è avvenuta proprio a cavallo degli anni 1940 e 1941 (cfr. grafici qui sopra a destra). Sul ruolo fondamentale di questo tipo di congiunzioni nell'origine del cristianesimo dal giudaismo e nella storia ho anche scritto un libro una dozzina (e più) di anni fa: "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana". 

Sebbene non sappia da quale contesto quella prima frase del 1941/42 è stata estrapolata (perchè GA 97 non è ancora stato pubblicato), io intuisco perfettamente quel che Heidegger con essa vuole dire: sta constatando una stretta correlazione temporale tra l'epocale/raro fenomeno astronomico cui assiste e la persecuzione agli ebrei allora in atto in Germania ed attribuisce quest' ultima ad una influenza (diretta o indiretta) della congiunzione G-S stessa. Sottintende in ciò che siano stati gli ebrei a rendere inizialmente le congiunzioni Giove-Saturno oggetto della metafisica occidentale, il che a parer mio non è affatto detto risalendo invece i fondamenti di essa metafisica al tempo e all'opera dei filosofi pre-socratici (se non prima). Quanto al tipo di persecuzioni cui pensava, sarei portato ad escludere che Heidegger sapesse quando scriveva quella frase dei programmi di sterminio della Endloesung in via di progettazione. Ma bisognerà vedere il contesto da cui è stata estratta.

Così come immaginai un anno fa [quando comprai _per primo il volume GA 96, quello relativo agli anni 1939-1941_], i Quaderni neri si stanno dimostrando - e sono convinto che sempre più si dimostreranno - LA PROVA DEL NOVE dell'esattezza delle mie intuizioni, quelle che vengo esponendo negli articoli di questo blog (arrivati ormai al notevole numero di 309).

Ecco per concludere le mie traduzioni dei brani in tedesco citati: "Una volta che ciò che è essenzialmente giudaico in senso metafisico si contrappone a/ lotta contro/ si rivolge contro ciò che è ebraico, allora il culmine dell' auto- annientamento è raggiunto nella storia."
Nella seconda frase si parla di 'autoannientamento' in relazione alla Necessità di una "purificazione dell'essere dalla sua più profonda deturpazione ad opera dell' (ess)ente". Ma su ciò sarà il caso di tornare quando il volume GA 97 sarà stato pubblicato nella sua interezza.

domenica 15 febbraio 2015

<< I regret to inform you that your paper proposal has not been accepted ...

... by the Academic Program Committee. They commented: "The paper is based merely on conjectures that cannot be historically proved." We do hope, however, that you will join us in the discussion at the Congress nonetheless.>> [email received by me some days ago].

The argument on which I wanted to speak at the 2015 Congress of the International Association for the History of Religions (IAHR) was:

Rational interpretation and dating of the Damascus road Christophany and understanding of Paul's conversion. The 150 words of the Abstract I sent had been the following:

This paper demonstrates that a definite and verifiable astronomical phenomenon permits a rational interpretation and dating of the Damascus road Christophany and an understanding of the sosaid Paul's conversion.

The phenomenon (the plain dynamics of which will be illustrated) is the double Jupiter-Saturn conjunction, the alignments of which occurred in constellation Leo in October A.D. 34 and in April 35. This phenomenon is to be identified with the phoenix return described in Tacitus' Annals 6,28 (as I demonstrated in previous congresses).

It was due to this phenomenon if the geocentric Saul's conviction (based on the Judaic sacralization of the single J-S conjunctions) underwent a crisis; the thought of the implied heliocentrism was the intellectual goad against which Saul-Paul tried in vain to resist. Phisically reasoning on the evolution of this phenomenon in the following months, the Christophany on the Damascus road can be dated at about August 24th, A.D. 35.


lunedì 9 febbraio 2015

Seinsgeschichte: 1821 - Herausgabe der Hegels GRUNDLINIEN DER PHILOSOPHIE DES RECHTS (oder Naturrecht und Staatswissenschaft im Grundrisse)

The double Jupiter-Saturn conjunction
occurred in 1821 in the constellation Pisces
[Vorrede:] ... Von der Natur gibt man zu, dass die Philosophie sie zu erkennen habe, wie sie ist, dass der Stein der Weisen irgendwo, aber in der Natur selbst verborgen liege, dass sie in sich vernuenftig sei und das Wissen diese in ihr gegenwaertige, wirkliche Vernunft, nicht die auf der Oberflaeche sich zeigenden Gestal- tungen und Zufaellig- keiten, sondern ihre ewige Harmonie, aber als ihr immanentes Gesetz und Wesen zu erforschen und begreifend zu fassen habe.  Die sittliche Welt dagegen, der Staat, sie, die Vernunft, wie sie sich im Elemente des Selbstbewusstseins verwirklicht, soll nicht des Gluecks geniessen, dass es die Vernunft ist, welche in der Tat in siesem Elemente sich zur Kraft und Gewalt gebracht habe, darin behaupte und inwohne. Das geistige Universum soll vielmehr dem Zufall und der Willkuer preisgegeben, es soll gottverlassen sein, so dass nach diesem Atheismus der sittlichen Welt das Wahre sich ausser ihr befinde und zugleich, weil doch auch Vernunft darin sein soll, das Wahre nur ein Problema sei. Hierin aber liege die Berechtigung, ja die Verpflichtung fuer jedes Denken, auch seinen Anlauf zu nehmen, doch nicht um den Stein der Weisen zu suchen, denn durch das Philosophieren unserer Zeit ist das Suchen erspart und jeder gewiss, so wie er steht und geht, diesen Stein in seiner Gewalt zu haben. 
...
Das was ist zu begreifen, ist die Aufgabe der Philosophie, denn das was ist, ist die Vernunft.

sabato 7 febbraio 2015

L' ALLOCUZIONE di HEGEL all' Università di Berlino, il 22 ottobre 1818

.. Non sapere il vero e conoscere soltanto il mani- festarsi di ciò che è temporaneo e contingente, conoscere soltanto ciò che è vano, questa vanità è quella che si è diffusa nella filosofia e ancora tanto si diffonde ai nostri giorni e fa la voce gros- sa. Si può ben dire che da quando la filosofia ha cominciato a segnalarsi in Germania mai le prospettive di questa scienza sono state tanto cattive da far pensare che una tale concezione, una tale rinuncia alla conoscenza razionale, avrebbe raggiunto una tale presunzione e una tale diffusione .. Io saluto quest'aurora di uno spirito più saldo, la invoco, soltanto con questo spirito ho a che fare, in quanto affermo che la filosofia deve necessariamente avere un contenuto sostanziale e in quanto svilupperò questo contenuto di fronte a voi.
Mi appello allo spirito della gioventù: la gioventù è l'età bella della vita, non ancora prigioniera .. e capace per sé della libertà di un impegno scientifico disinteressato.. Un cuore ancora sano ha ancora il coraggio di richiedere la verità, ed è il regno della verità quello in cui la filosofia è a suo agio..
Quello che è vero, grande e divino nella vita, lo è mediante l' idea; scopo della filosofia è cogliere l' idea nella sua vera figura ed universalità. La natura è vincolata a portare a compimento la ragione soltanto con necessità; ma il regno dello spirito è il regno della libertà.  ..
Mi sia concesso di esprimere l'augurio e la speranza di riuscire a guadagnare e meritare la vostra fiducia. Ma in questo momento non mi è lecito richiedere altro che questo, e cioè che portiate con voi fiducia nella scienza, fede nella ragione e fede in voi stessi. Il coraggio della verità, la fede nella potenza dello spirito è la prima condizione dello studio della filosofia; l'uomo deve onorare se stesso e considerarsi degno di quanto vi è di più alto. Grandezza e potenza dello spirito non possono mai essere pensate in modo abbastanza grande.
L'essenza celata dell'universo non ha in sé nessuna forza che possa resistere al coraggio del conoscere, deve necessaria- mente dischiudersi ad esso e porre davanti ai suoi occhi e fargli gustare la sua ricchezza e la sua profondità.
[G.W.F. Hegel, La scienza della logica, UTET ed., Torino 2010, p. 120-121]

venerdì 23 gennaio 2015

FISICAMENTE Heidegger era proprio un piccoletto !!

Heidegger nel 1933, rettore dell'Università di Friburgo, al centro
tra un gruppo di professori ed uno di studenti
Mi è capitato oggi di vedere la foto che ho riportato qui a sinistra, scattata a Friburgo in occasione di una manifesta- zione accademica all'epoca di Heidegger rettore, nel 1933. Come vedete, in essa il 'pastore' o 'guardiano dell'Essere' spicca -per sua ridotta altezza - tra un gruppo di professori ed uno di studenti che sembrano tutti giganti rispetto a lui; lui sembra quasi un ragazzo, lì in mezzo.
Penso che, SE la sua statura era veramente così modesta, deve averne sofferto molto e che questo senso di inferiorità potrebbe anche essere all'origine della sua ferma determinazione di studioso, riesaminatore di tutta la storia della filosofia. Anche il fatto di voler lasciare un' opera omnia di 102 volumi (tanti ne conterà alla fine la GesamtAusgabe - GA - che si sta completando da Klostermann con i Quaderni neri), anche questo fatto potrebbe spiegarsi con un ego ipertrofico compensativo di perduranti sensi di frustrazione. Si consideri che la _Goethe-GesamtAusgabe_ arriva appena (!) a 93 volumi, lettere comprese!

venerdì 2 gennaio 2015

THIS YEAR would have been 2021 ... IF DIONYSIUS EXIGUUS HADN'T GOT WRONG !!

Happy 2021!! .. we would have wished one another in these days IF the monk Dionysius Exiguus in the year (which we nowadays call) A.D. 531 had better known the middle time interval between two Jupiter-Saturn conjunctions, so to avoid a computational error of 6 years.
The Jupiter-Saturn conjunction occurred in the years 530-531
while the monk Dionysius Exiguus was doing his computations

On behalf of pope Boniface II (530-532) and while the Jupiter-Saturn conjunction of those years 530-531 (see graphics here on the left) was already happening, Dionysius tried to establish how many years before the present conjunction had occurred the Incarnatio Domini nostri Iesu Christi , i.e. the _triple_ J-S conjunction ended in the constellation of Pisces a couple of years before Herod-I's death . This is indeed the real astronomical phenomenon today said the 'star of Bethlehem'.

Knowing that the present conjunction (he was observing night after night) was the 27th following the memorable triple one in Pisces, BUT counting with 19.64 instead of 19.86 years as time interval between two successive J-S conjunctions, he estimated 531 instead of 537 years before. He said so that the old conjunction had occurred in the Rome-year 753 instead of year 747 ab Urbe condita.

That's why - having the Christian Era begun six years before - six years should be added to the current count of the years, so to have now 2021 instead of 2015 years ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi.

Anyway I wish a "Very Happy New Year !!" to all my readers, wherever you are - dear friends - in the about 70 countries where this blog is read.


mercoledì 24 dicembre 2014

SEYNSGESCHICHTE: the so-said STAR OF BETHLEHEM - occurrence date 7 BCE

The astroNomical - therefore historical - phenomenon nowadays known as the sosaid STAR OF BETHLEHEM was in effect, really, a triple Jupiter-Saturn conjunction occurred in the year 7 BCE in the constellation Pisces, at the following dates (see diagrams above): 

May 30th   -   October 1st   -   December 6th

Could it have been seen from the Sun, the same physical phenomenon would have occurred only once, in the date September 1st, 7 BCE. So this is a trine-and-one astroNomical phenomenon, depending on the view point from which it is 'seen'.

giovedì 27 novembre 2014

HEGEL su VERITA', FILOSOFIA e SCIENZA

Il busto in bronzo di Hegel (1770-1831) nel campus
della Humboldt-Universitaet a Berlino
"La vera figura nella quale la verità esiste può essere soltanto il sistema scientifico di essa. Collaborare a che la filosofia si avvicini alla forma della scienza, - alla meta raggiunta la quale (essa filosofia) sia in grado di deporre il nome di amore del sapere per essere vivo sapere, - ecco ciò ch'io mi sono proposto."

[da G.W.F. HEGEL, Fenomenologia dello Spirito, La Nuova Italia ed., Firenze 1960, p. 3]

venerdì 14 novembre 2014

Seinsgeschichte: 146 BCE, the destruction of CARTHAGE and CORINTH and the Beginning of the ROMAN WORLD ORDER

Ho trovato di recente in rete un interessante articolo di una giovane studiosa americana, Sarah H. Davies, sulla contemporanea distruzione di Cartagine e di Corinto ad opera di eserciti romani nell'anno 146 a.C.; titolo dell'articolo è: Beginnings & Endings, 146 BCE as an Imperial Moment, from Polybius to Sallust.
La studiosa ricorda che in molti - nel corso del tempo - si sono interrogati  sul perchè di queste gravi e contemporanee iniziative belliche del Senato romano - sia verso ovest che verso est - pur in assenza di gravi ed impellenti minacce militari allo stato romano. A porsi la questione iniziò lo storico greco Polibio (206-124 aC), che di quei fatti era contemporaneo; continuarono poi, tra gli altri, il filosofo e storico greco Posidonio (135-50 a.C.) e lo storico e politico romano Sallustio (86-34 a.C.).
Emerge dall' articolo citato che, pur sottolineando tutti gli storici e commentatori il carattere di chronological and ideological marker che assunse da allora in poi l'anno 146 aC, essi non arrivano a pareri e conclusioni unanimi sui motivi che potevano aver determinato proprio per quell'anno le contemporanee gravi decisioni del Senato.
La congiunzione Giove-Saturno TRIPLA che avvenne nel 146-145 aC
nella costellazione del Cancro
Ecco è proprio rispetto alle motivazioni delle decisioni del Senato ch'io vorrei avanzare qui una nuova originale ipotesi. Chi mi segue con qualche continuità sa della mia convinzione che molti, anzi moltissimi fatti storici e culturali del mondo occidentale risultano temporalmente legati alle congiunzioni tra i pianeti Giove e Saturno e che è proprio la storia di queste congiunzioni G-S ad essere strettamente connessa con quella che il filosofo tedesco Heidegger cripticamente chiama Seinsgeschichte o Storia dell'essere. 
Quel ch'io penso è che a Roma, in quel tempo, fosse già noto che le congiunzioni tra Giove e Saturno sono un fenomeno che si presenta con grande regolarità ogni circa 20 anni [di generazione in generazione], con due possibili modalità: quella della congiunzione singola e quella della più rara congiunzione multipla (tripla/doppia). Penso inoltre che - in qualche modo e per qualche via ancora da individuare - fosse invalso l'uso e consolidata la convinzione negli ambienti senatoriali di considerare questo secondo modo del fenomeno appunto come marcatore temporale della fine di un'epoca e dell'inizio di un'epoca nuova.
Risulta infatti, com'è verificabile da chiunque, che proprio nell'anno 146 aC, anzi a cavallo degli anni 146 e 145, si verificò proprio una congiunzione Giove-Saturno tripla nella costellazione del Cancro. I tre allineamenti geocentrici si verificarono alle date del 18 ottobre e 9 dicembre 146 e 5 maggio 145 (cfr. grafici sovrastanti), mentre l'unico allineamento eliocentrico avvenne il 31 gennaio 145 ac.

Ecco io penso che fu proprio la previsione di questa imminente congiunzione Giove-Saturno tripla a determinare la decisione del Senato romano di ordinare la distruzione di Cartagine e di Corinto, così da lasciare Roma come unica potenza, fondatrice e garante di un nuovo ordine mondiale: l'ordine romano.
Cartagine, che era stata una fiera nemica di Roma, fu totalmente e letteralmente distrutta, il suo territorio maledetto e cosparso di sale. Corinto fu trattata meglio ma ugualmente saccheggiata e - analogamente a quant'era avvenuto una ventina di anni prima con la sconfitta della Macedonia a Pidna - un enorme bottino di opere d'arte fu portato a Roma, ormai sola ed unica kosmopolis a tutti gli effetti.

lunedì 3 novembre 2014

Seinsgeschichte: SILS-MARIA 1881

Hier sass ich, wartend, wartend, -doch auf nichts,

Jenseits von Gut und Boese, bald des Lichts

Geniessend, bald des Schattens, ganz nur Spiel,

Ganz See, ganz Mittag, ganz Zeit ohne Ziel.

Da, ploetzlich, Freundin! wurde eins zu zwei -

- Und Zarathustra ging an mir vorbei ...

[F. Nietzsche, Die froeliche Wissenschaft, Anaconda Verlag, Koeln 2009, s. 315]

lunedì 27 ottobre 2014

SEINSGESCHICHTE: the CONSTANTINE's VISION on October 27th, A.D. 312

Quattro pianeti - Marte, Saturno, Giove e Venere - erano visibili il 27 ottobre 312 
sera dopo il tramonto in direzione sud-ovest, al confine tra le stelle del Capricorno 
e quelle del Sagittario. Era questa la vigilia della memorabile battaglia 
di Ponte Milvio (Saxa Rubra) del 28 ottobre 312 tra Costantino e Massenzio.
A Giove mancavano poco più di 5° per raggiungere Saturno nel Capricorno, cosa che
avvenne circa un mese e mezzo dopo: il 13 dicembre (cfr. grafici dietro il titolo del blog).



Come si vede dai grafici la distanza angolare tra i due pianeti oscillò sugli 8° (valore che aveva a marzo, alla partenza di Costantino da Treviri, oggi Trier, in Germania) per molti mesi.. la congiunzione sembrava tardare: fu molto probabilmente questo il motivo del lungo temporeggiare di Costantino, accampato con il suo esercito tra Cassia e Flaminia. Tanto temporeggiò Costantino che Massenzio (che pure non era mai stato personalmente in battaglia) arrivò ad illudersi che avesse paura di lui ... 
Fu così che il 28 mattina commise l'errore che gli sarebbe stato fatale, uscendo lui da Roma attraverso il Ponte Milvio e andando a dare battaglia con i suoi a Costantino nella vicina piana di Saxa Rubra, proprio laddove sorgono ora i più grandi studi della RAI (nella foto qui a sinistra il grande unicorno alato all'ingresso).

La congiunzione vera e propria tra i due pianeti arrivò all'apice un mese e mezzo dopo, nella costellazione del Capricorno. Fu una congiunzione singola (appunto di tipo unicorno, secondo l'interpretazione astronomica del mito da me data anni fa) con un allineamento tra Giove e Saturno quasi perfetto: l'angolo residuo tra i due pianeti fu di appena 0° 13' 22" (meno di metà del diametro lunare).


Ricorderò per concludere che tutta la questione oggetto di questo breve articolo è trattata diffusamente e approfonditamente nel cap. XIII del mio "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana", ove è illustrato anche il significato astroNomico dei simboli costantiniani XP/PX ed I-H-S.

mercoledì 15 ottobre 2014

Oct. 15th, 2014: 170th NIETZSCHE's ANNIVERSARY

Historia abscondita  - Jeder grosse Mensch hat eine rueckwirkende Kraft: alle Geschichte wird um seinetwillen wieder auf die Waage gestellt, und tausend Geheimnisse der Vergangenheit kriechen aus ihren Schlupfwinkeln - hinein in seine Sonne. Es ist gar nicht abzusehen, was alles einmal noch Geschichte sein wird. Die Vergangenheit ist vielleicht immer noch wesentlich unentdeckt! Es bedarf noch so vieler rueckwirkende Kraefte! [aus: Die froehliche Wissenschaft, n. 34]
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Historia abscondita - Every great man exerts a retroactive force: for his sake all of history is placed in the balance again, and a thousand secrets of the past crawl out of their hiding places - into his sunshine. There is no way of telling what may yet become part of history. Perhaps the past is still essentially undiscovered! So many retroactive forces are still needed !
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Historia abscondita - Ogni grand'uomo possiede una forza retroattiva: grazie a lui viene posta nuovamente sulla bilancia tutta la storia passata, e migliaia di segreti strisciano fuori dagli angoli di essa più nascosti - illuminati dalla sua luce. Non è affatto prevedibile tutto ciò che diventerà storia. Il passato è forse ancora tutto essenzialmente da scoprire! C'è ancora bisogno di così tante forze retroattive!! [da: La gaia scienza, n. 34]