domenica 2 marzo 2014

Zitat von WALTER BENJAMIN (15.7.1892 - 26.9.1940)

W. Benjamin (1892-26.9.1940)
Der Historismus begnuegt sich damit, einen Kausalnexus von verschiedenen Momenten der Geschichte zu etablieren. Aber kein Tatbestand ist als Ursache eben darum bereits ein historischer. Er ward das, posthum, durch Begebenheiten, die durch Jahrtausende von ihm getrennt sein moegen. Der Historiker, der davon ausgeht, hoert auf, sich die Abfolge von Begebenheiten durch die Finger laufen zu lassen wie einen Rosenkranz. Er erfasst die Konstellation, in die seine eigene Epoche mit einer ganz bestimmten frueheren getreten ist. Er begruendet so einen Begriff der Gegenwart als der 'Jetztzeit', in welcher Splitter der messianischen eingesprengt sind.

[Ueber den Begriff der Geschichte (1940) - Anhang A]

martedì 18 febbraio 2014

Spinoza's LUMEN NATURALIS

B. Spinoza (1632 - 1677)
Venerdì scorso, 14 febbraio, ho avuto il piacere di partecipare - inizialmente come uditore - ad un interessante giornata di studi sul Trattato Teologico-Politico (TTP) di Spinoza nell'Aula del Consiglio della Facoltà di filosofia dell'Università Roma3.
Aperti i lavori dal prof. Roberto Finelli, hanno presentato relazioni Roberto Evangelista dell'Univ. Federico II di Napoli, Stefano Visentin dell'Univ. di Urbino, Andrea Sangiacomo dell'Univ. di Groningen (Olanda) e Francesco Toto (Univ. Roma3/ENS de Lyon).
The Jupiter-Saturn conjunction happened in 1663
in the zodiacal constellation Ophiucus
Dalle 15 alle 17:30 si è poi svolta una tavola rotonda presieduta dalla dr.sa Pina Totaro, ricercatrice CNR-ILIESI.
E' stato proprio in questa seconda parte della giornata che ho potuto chiedere a tutti i partecipanti se era  mai venuto loro il sospetto che con "lumen naturalis" Spinoza avesse voluto intendere qualcosa d'altro che l'italiano "ragione" e sostenere che - secondo me - con questo insistito termine del TTP Spinoza deve aver inteso proprio quello ch'io ritengo il fenomeno astroNomico fondamento della heideggeriana Seinsgeschichte oltre che filo rosso di continuità tra Antico Testamento, Manoscritti di Qumran e Nuovo Testamento, e cioè la congiunzione planetaria tra Giove (pianeta della regalità) e Saturno-Kronos (il dio altissimo, signore del tempo).
Durante la breve vita di Spinoza ebbero luogo due di questi fenomeni che cadenzano le vicende umane con un clock di circa vent'anni, uno nel 1643 (quando Spinoza era ancora un ragazzo undicenne) e quello del 1663 (di cui riporto qui sopra i grafici), avvenuto nella costellazione di Ofiuco quando lui aveva 31 anni e che rimase visibile per molti mesi tra la primavera e l'autunno di quell'anno. Fu questo un anno molto produttivo per Spinoza, con la pubblicazione de I principi della filosofia di Cartesio, Parte I e Parte II e dei Pensieri metafici .. tutte opere che non ho ancora letto, ma che vorrei tanto leggere per verificare la mia ipotesi suddetta. [Il 1663 per inciso fu anche l'anno in cui Spinoza fece amicizia con Johan de Witt, che insieme a suo fratello avrebbe fatto dopo pochi anni una gran brutta fine.]
Non passò che un anno, a quanto dicono gli storici, prima che Spinoza mettesse mano al suo TTP, opera poi pubblicata nel 1670  nella quale - guardacaso - una pagina sì e l'altra pure il filosofo cita ermeticamente il lumen naturalis come base e sicuro fondamento per la comprensione delle sacre Scritture della tradizione ebraico-cristiana.
Mi pare che un po' tutti i presenti, ma particolarmente la dr.sa Totaro (ricercatrice CNR-ILIESI) siano rimasti sorpresi da quanto venivo dicendo ed interessati alle nuove prospettive di studio su Spinoza aperte dalla mia ipotesi interpretativa del lumen naturalis del Trattato teologico-politico.

giovedì 6 febbraio 2014

The SOLOMON's RE'EM/UNICORN came in March 920 BCE

The single/unique Jupiter-Saturn conjunction happened in the constellation of Pisces in 920 BCE
culminated on March 1st at long. 331° 30' with a minimal visual distance J-S of 0° 52' 59"

venerdì 31 gennaio 2014

CONNECTED WITH GOD, a panel of the 2014 NGG/EASR/IAHR Meeting in Groningen (NL)

The Abstract you can read here links is that I sent on Dec. 21th, 2013, to the organizers of the panel Connected with God: 'Spiritual Senses, Knowledge and Christianity of the NGG-EASR-IAHR Meeting, which will take place in Groningen in May 2014.

The proposed paper has not been accepted primarily because I missed the deadline of the 1st of December and they had already 9 papers filling 3 slots of 3 papers (as the panel organizers at first wrote to me on 01.01.2014), but also - as the Conference Director communicated to me on 17.01.2014 after an insistence of mine - because "The Board of the Dutch Association for the Study of Religion, together with the Conference Organization Commitee, has evaluated all proposals and assessed them with regard to scholarly quality, link to the conference theme, and diversity of approaches and regional backgrounds."

Maybe that I missed the deadline of Dec. 1st, 2013, anyway I think that the organizers of the panel Connected with Godthe Conference Organization Commitee and its Director have in this way lost the opportunity of speeding up the knowledge and the comprehension of our religious tradition.

That's why I'm now publishing here the Abstract sent to Groningen, to help all those who are really searching to understand, either in the universities or out of them.



martedì 14 gennaio 2014

The THING IN ITSELF in summer 1782 happened in the constellation of Sagittarius

Erklaerung des raetselhaften X des Dings an sich: das Ding heliozentrisch im Sommer 1782
(Tierkreis-Sternbild des Sagittarius/Schuetzes)

domenica 5 gennaio 2014

Ancora sulla cosiddetta STELLA DI BETLEMME

Grafici relativi alla cong. G-S-Terra tripla nei Pesci del 7 aC.
La linea rossa rappresenta la distanza angolare tra i due
pianeti, in modulo (valore assoluto), scala a destra.
In questi giorni dell'anno di Roma 746 (quello che oggi a causa dell'errore di Dionigi il piccolo, Dionysius Exiguus, chiamiamo il 6 aC invece che l' 1 dC come sarebbe stato giusto) la congiunzione Giove-Saturno tripla nella costellazione dei Pesci volgeva al termine. Anche il terzo allineamento G-S-Terra si era verificato - circa un mese fa, ai primi di dicembre del 747 - ed ora il più veloce Giove (il Figlio dell'uomo) era già 2° 22' 53" oltre Saturno (il Padre, l' Antico di giorni), verso est: linea blu del grafico e linea viola per Saturno. I due pianeti, che si stavano lasciando e che si sarebbero riallineati tra circa vent'anni, erano in questi giorni ancora entrambi ben visibili nella costellazione dei Pesci, Giove ad una longitudine di circa 349° 25' e latitudine -1° 19', Saturno ad una long. di 347° 18' e lat. -2° 23'. Sin qui la realtà astronomica del raro fenomeno tra Giove e Saturno che, a causa dell'oscillazione in fase delle due longitudini dei pianeti (ben visibile nei grafici soprastanti), ha una durata complessiva comparabile con quella di una gravidanza umana e che proprio perciò - a parer mio - fu causa di aspre divisioni all'interno del sacerdozio e della società giudaica. L'oggetto del contendere era se questa gravidanza celeste avesse dato vita o no all'atteso divino Messia d'Israele ovvero all'incarnazione del Figlio di Dio o semplicemente a quella di un grande profeta . I pareri com'è noto furono allora divergenti e tali sono rimasti ancora oggi nelle tre religioni monoteiste della tradizione abramitica: l'israelitica, la cristiana, l'islamica.

lunedì 30 dicembre 2013

The relation between the so-said STAR OF BETHLEHEM and the Constantinian/Jesuitic symbol I.H.S.

La mia interpretazione del simbolo costantiniano IHS,
che - con l'aggiunta delle tre freccette sotto ed inserito
 in un sole raggiante  - è anche il logo della
Compagnia di Gesù, i Gesuiti

The three alignments of the triple Jupiter-Saturn conjunction, which took place in the constellation of Pisces in the year 7 bC and which is nowadays known as star of Bethlehem, happened - as anybody can verify (first picture here above)- in the following dates and with the following minimal visual angles between the two planets (in parenthesis the longitude of the alignments):  

- May 29th : 0° 59' 05"        (long.: 350° 56' 15")
- October 1st : 0° 58' 30"    (long.: 347° 24' 43")
- December 5th: 1° 3' 15"   (long.: 345° 32' 0")

The second picture here above illustrates my interpretation of the Constantinian and Jesuitic symbol I.H.S. with the three little arrows underneath: it is simply a synthetic way to represent the said physical phenomenon happened in the year 7 BCE between the two visible planets Jupiter and Saturn, in the constellation of Pisces.



domenica 15 dicembre 2013

Il presepio razionalista del Wisconsin: sapere di Dio e verità negata

La longitudine dei pianeti Giove e Saturno visti da Terra negli anni 9,
8, 7, 6 ac
. A causa della sua maggiore velocità angolare, nel 7 ac Giove
raggiunse nella
costellazione dei Pesci e superò il più piccolo e lento
Saturno (l' "Antico di giorni" del libro di Daniele), dando luogo - come
risulta dai grafici sovrastanti - ad una CONGIUNZIONE G-S TRIPLA,
quella citata nel vangelo di Matteo con il nome di STELLA DI BETLEMME.
A pag. 9 dell'odierno (15 dic.) inserto-libri del Corriere della Sera, la Lettura, leggo un simpatico articoletto - di Marco Ventura - che per la sua brevità riporto integralmente e poi commento. 

"Sapere di Dio: Il presepio razionalista del Wisconsin
Si avvicina il Natale e il Campidoglio dello Stato del Wisconsin si apre alle fedi. C'è spazio persino per Darwin, Einstein e Mark Twain, re magi di un presepio razionalista. Da quasi vent'anni la Fondazione per la libertà dalla religione allestisce la sua natività. Quest'anno è nata nella mangiatoia una bimba africana. Sotto la fiaccola della Statua della Libertà; sotto le ali d'un angelo astronauta."
Notavo - leggendo questo simpatico articoletto - che nè la Fondazione wisconsiniana nè il giornalista Ventura del CdS fanno il minimo accenno all' unico fatto certo (perchè da ciascuno comodamente verificabile su un qualsiasi computer dotato di un programma planetario) verificatosi in quel torno di tempo: la congiunzione Giove-Saturno tripla del 7 aC nella costellazione dei Pesci, quella passata alla storia con il nome di Stella di Betlemme. Mi chiedo fino a quando, per quanto tempo ancora, invece delle semplici e comprensibili verità effettive si continuerà ad alimentare nelle persone più semplici la superstizione e l'irrazionalità, spacciando per verità provate quelle che non sono che storielle fantastiche, quando non vere e proprie menzogne. 

mercoledì 20 novembre 2013

HEGELS Meinung ueber GOTTES OFFENBARUNG UND ENTWICKLUNG DES DENKENS

Il busto di G.W.F. Hegel (1772-1831)
nel campus della Humboldt-Universitaet
a Berlino
".. ist es in neueren Zeiten so weit gekommen, dass die Philosophie sich des religioesen Inhalt gegen manche Art von Theologie anzunehmen hat. In der christlichen Religion hat Gott sich geoffenbart, das heisst, er hat dem Menschen zu erkennen gegeben, was er ist, so dass er nicht mehr ein Verschlossenes, Geheimes ist; es ist uns mit dieser Moeglichkeit, Gott zu erkennen, die Pflicht dazu auferlegt. Gott will nicht engherzige Gemueter und leere Koepfe zu seinen Kindern, sondern solche, deren Geist von sich selbst arm, aber reich an Erkenntnis seiner ist und die in diese Erkenntnis Gottes allein allen Wert setzen. Die Entwicklung des denkenden Geistes, welche aus dieser Grundlage der Offenbarung des goettlichen Wesens ausgegangen ist, muss dazu endlich gedeihen, das, was dem fuehlenden und vorstellenden Geiste zunaechst vorgelegt worden, auch mit Gedanken zu erfassen. Es muss endlich an der Zeit sein, auch diese reiche Produktion der schoepferischen Vernunft zu begreifen, welche die Weltgeschichte ist."

[aus G.W.F. Hegel, Werke 12, Vorlesungen ueber die Philosophie der Geschichte, pp. 27-28, Suhrkamp]

domenica 17 novembre 2013

"CONGIUNZIONI GIOVE-SATURNO E STORIA GIUDAICO-CRISTIANA" è arrivato anche a TUBINGA


It is a pleasure for me to communicate to all my readers that now copies of my book can be found also in Tuebingen (Germany), where I brought them on the occasion of the Heidegger-Society Annual Meeting (Nov. 8th-10th, 2013), which took place in the 'Alte Aula' of the tuebingerian university.

A first copy I gave Prof. Dietmar Koch (one of the organizers) for the Library of the Philosophy Faculty of the Eberhard-Karls-University.

Il Tuebinger Evangelisches Stift, antico luogo residenziale
di formazione per gli studenti di teologia protestante

Another copy I left to the librarian responsible for the gift receipt at the Library of the Tuebinger Evangelisches Stift, one of the oldest and most important formation centers in Germany for Protestant pastors and students of theology. This institution is the residential place where - since 1536 - a lot of important people lived and studied when young, among them Johannes Kepler (1571-1630), Friedrich Hoelderlin (1770-1843), George W. Friedrich Hegel (1772-1831), Friedrich Schelling (1775-1854).

giovedì 31 ottobre 2013

1801-1802 : Hoelderlins BEGEGNUNG MIT DEM _STILLEN GOTT DER ZEIT_

Cercando di conoscere un po' meglio Friedrich Hoelderlin (1770-1843), il poeta preferito di Heidegger, e la sua poesia, sto leggendo in questi giorni il suo inno Friedensfeier, ovvero Festa della pace, inno il cui primo abbozzo si ritiene forse ispirato dalla pace di Luneville del 1801 tra Francia ed Austria, ma la cui "redazione, comunque, occupò Hoelderlin probabilmente fino al 1802 o al 1803, quando dovette essere approntata la bella copia definitiva per l'editore Wilmans."(commento BUR di Luca Crescenzi).
Ad un' attenta lettura, devo dire francamente ch'io non vedo alcun riferimento - nelle 12 strofe di cui il canto si compone - alle allora pur recenti vicende belliche tra la Francia rivoluzionaria e napoleonica e l'Austria, né alla detta pace del 1801. Quel Frieden-pace nel titolo mi sembra dunque fuorviante e forse proprio perciò posto da Hoelderlin in bella mostra nel titolo.

La congiunzione Giove-Saturno che avvenne negli anni 1801-1802
nella costellazione del Leone
La festa di che trattasi mi sembra piuttosto una festa di accoglienza di dei nello spirito della theoxenia greca, come pure si ipotizza nel commento BUR-Crescenzi e ancor più fortemente in quello di Luigi Reitani in F. Hoelderlin, Tutte le liriche, Mondadori 2010, il quale Reitani scrive: "Tema dell'inno non è dunque la concreta pace storica fra gli stati europei, ma l' epifania degli Dei. La sostanza della poesia è mitico-religiosa. La festa segna il culmine - e la fine - della storia umana, il completo dispiegarsi dello spirito. Ciò non esclude tuttavia che questo mito, nato in un contesto politico, conservi anche una valenza politica."

Perfetto. Rimane solo da dire quali fossero gli dèi ospiti al cui arrivo si faceva tanta festa, di cui si indicavano caratteristiche e di cui si tessevano lodi. Cosa che ora io farò, affermando - come del resto ho già fatto - che trattasi degli dèi planetari Giove e Saturno visti non individualmente bensì nella loro unitaria congiunzione, proprio in quei mesi in atto e visibile, di Signore del tempo - "HERR DER ZEIT" ovvero di silenzioso Dio del tempo - "stille GOTT DER ZEIT" che con il suo ritmo ventennale cadenza - di generazione in generazione - tutta la storia umana.
A sostegno della mia tesi riporto i versi 64-96 di Friedensfeier:

Des Goettlichen .. empfingen wir
doch viel. Es ward die Flamm' uns
in die Haende gegeben, und Ufer und Meersfluth.
Viel mehr, denn menschlicher Weise
sind jene mit uns, die fremden Kraefte, vertrauet.
Und es lehret Gestirn dich, das
vor Augen dir ist, doch nimmer kannst du ihm gleichen.
Vom Alllebendigen aber, von dem
viel Freuden sind and Gesaenge,
ist einer ein Sohn, ein Ruhigmaechtiger ist er,
und nun erkennen wir ihn,
nun, da wir kennen den Vater
und Feiertage zu halten
der hohe, der Geist
der Welt sich zu Menschen geneigt hat.
 
Denn laengst war der zum Herrn der Zeit zu gross
und weit aus reichte sein Feld, wann hats ihn aber erschoepfet?
Einmal mag aber ein Gott auch Tagewerk erwaehlen,
gleich Sterblichen und theilen alles Schiksaal.
Schiksaal ist diss, dass Alle sich erfahren,
dass, wenn die Stille kehrt, auch eine Sprache sei.
Wo aber wirkt der Geist, sind wir auch mit, und streiten,
was wohl das Beste sei. So duenkt mir jezt das Beste,
wenn nun vollendet sein Bild ind fertig ist der Meister,
und selbst verklaert davon aus seiner Werkstatt tritt,
der stille Gott der Zeit und nur der Liebe Gesez,
das schoenausgleichende gilt von hier an bis zum Himmel.
 
Viel hat von Morgen an,
seit ein Gespraech wir sind und hoeren voneinander,
erfahren der Mensch; bald sind wir aber Gesang.
Und das Zeitbild, dass der grosse Geist entfaltet,
ein Zeichen liegts vor uns, dass zwischen ihm und andern
ein Buendniss zwischen ihm und andern Maechte ist. 
 
-----------



Ci sarebbe molto da commentare verso per verso e strofa per strofa su  questo importantissimo inno di Hoelderlin, ma credo che per ora possa bastare quanto detto e messo in evidenza come aiuto a chi vuole capire meglio non solo Hoelderlin ed Heidegger, ma anche l'intero idealismo tedesco.

domenica 13 ottobre 2013

Das DING FUER KANT (1762, Kants monokeros) und das DING AN SICH


The single Jupiter-Saturn conjunction which occurred on March 18th, 1762, in the Pisces-constellation,
seen from the Earth 

The Jupiter-Saturn conjunction which _heliocentrically_ occurred on February 23rd, 1762, in Pisces-constellation

martedì 1 ottobre 2013

_Den ABGRUND ermessen_ or _Deciphering Heidegger's Beitraege zur Philosophie (Vom Ereignis) _

Un po' di anni dopo che in Germania Einstein con la sua teoria della relatività generale aveva dimostrato che spazio e tempo non sono a rigore grandezze fisiche separate e che quindi occorre parlare dell'unica grandezza fisica spaziotempo (Raum-zeit) quadridimensionale, Heidegger  gioca di rimessa su quanto enunciato dal fisico ebreo  e - convinto di introdurre un'alternativa filosofica al concetto einsteiniano - pensando all'ormai prossima, epocale congiunzione Giove-Saturno tripla dell'imminente 1940/41 (Seyn) - definisce nel cap. 5 dei suoi Beitraege zur Philosophie il suo Zeit-Raum, tempospazio, (notare i termini ribaltati, anche se i traduttori italiani di Heidegger non sembrano essersene accorti) così:

"Der Zeit-Raum ist die ereignete Erklueftung der Kehrungsbahnen des Ereignisses, der Kehre zwischen Zugehoerigkeit und Zuruf, zwischen Seinsverlassenheit und Erwinkung (das Erzittern der Schwingung des Seyns selbst!). Naehe und Ferne, Leere und Schenkung, Schwung und Zoegerung, all dieses darf nicht zeitlich-raeumlich begriffen werden von den ueblichen Zeit- und Raum-Vorstellungen her, sondern umgekehrt, in ihnen liegt das verhuellte Wesen des Zeit-Raumes." [§ 239]

Notare in questa definizione dell'ambiente, oltre all'insistito uso della congiunzione und  (sulla quale Heidegger si sofferma anche più avanti), vari termini che fanno chiaro riferimento all'apparente andamento oscillante e retrogrado delle traiettorie dei due pianeti Giove e Saturno durante una congiunzione tripla, come quella da lui attesa per il  1940-41.

Al § 242 troviamo una definizione del fenomeno che si svolge nello Zeit-Raum, cioè dell'Abgrund ovvero della congiunzione Giove-Saturno, evento nel quale i due pianeti vengono a trovarsi più volte nello stesso luogo(angolo)  nello stesso tempo:
"Der Abgrund ist die urspruengliche Einheit von Raum und Zeit, jene einigende Einheit, die sie erst in ihre Geschiednis auseinandergehen laesst."

Un po' più avanti, sempre nel § 242 troviamo ancora:
"Der Ur-grund, der gruendende, ist das Seyn, aber je wesend in seiner Wahrheit.
Je gruendlicher der Grund (das Wesen der Wahrheit) ergruendet wird, um so wesentlicher west das Seyn.
Die Ergruendung des Grundes muss aber den Sprung in den Ab-grund wagen und den Ab-grund selbst ermessen und bestehen."

E' proprio questo che con il presente articolo abbiamo voluto fare, den Abgrund ermessen. Dell'aspetto temporale, della temporalità delle congiunzioni G-S- abbiamo più volte parlato, quello su cui ora vogliamo soffermarci è la profondità dell' Abgrund, la profondità di quell'abisso del quale da Meister Eckhart in poi tanti teologi, poeti e filosofi tedeschi hanno parlato e cantato. Come si vede dalla figura riportata nel poster che ho presentato a Liverpool nel 2008 (vedi in alto a sinistra) l' abisso cosmico il cui orlo è rappresentato dall'orbita terrestre durante una congiunzione tripla ha la profondità della distanza Sole-Saturno, che dai testi di fisica apprendiamo essere mediamente di 9,54 Unità Astronomiche, cioè 9,54 volte la distanza media Terra-Sole. Si tratta di un valore molto elevato e che tuttavia l'occhio umano ancora copre, essendo Saturno l'ultimo pianeta del sistema solare ancora visibile da Terra, appunto ad occhio nudo.

Die Ermessung des Abgrundes ergibt somit schliesslich 1.426.725.413 km,
mehr als 1.4 Milliarde km.

giovedì 19 settembre 2013

NATUR UND KUNST oder SATURN UND JUPITER (F. Hoelderlin, 1801-1802)

Grafici della congiunzione planetaria Giove-Saturno del 1801-1802 nella costellazione del Leone.
Hoelderlin ne parla pressochè esplicitamente sia nella sua produzione poetica di quel periodo che
nelle due famose lettere a Boehlendorff del 4 dicembre 1801 e del 2 dicembre 1802.

Du waltest hoch am Tag und es bluehet dein         /        Regni alto nel giorno e la tua legge
Gesez, du haelst die Waage, Saturnus Sohn! / fiorisce, e reggi la bilancia, figlio di Saturno!
Und theilst die Loos' und ruhest froh im   /       e le sorti spartisci e lieto posi nella gloria
Ruhm der unsterblichen Herrscherkuenste. /    delle immortali arti del dominio.

Doch in den Abgrund, sagen die Saenger sich, /  Ma nell'abisso, si dicono i cantori,
Habst du den alten Vater, den eignen, einst /     il vecchio padre, il tuo proprio, bandisti
Verwiesen und es jammre drunten,       /            e laggiù, dove con ragione prima
Da, wo die Wilden vor dir mit Recht sind,  /     di te stanno i selvaggi, da molto langue

Schuldlos der Gott der goldenen Zeit schon laengst    /    il dio innocente dell'età dell'oro:
Einst muehelos und groesser, wie du, wenn schon /senza  fatica e più grande di te, seppure
Er kein Gebot aussprach und ihn der     /                mai pronunciò un comando e nessuno
Sterblichen keiner mit Nahmen nannte.      /        tra i mortali lo chiamò per nome.

Herab denn oder schaeme des Danks dich nicht!      /      Giù dunque o non vergognarti di
ringraziare!
Und willst du bleiben, diene dem Aelteren,     /  e se vuoi rimanere, servi il più vecchio,
Und goenn es ihm, dass ihn vor Allen,     /              e a lui concedi che prima di tutti,
Goetter und Menschen, der Saenger nenne!     /      dèi e uomini, lo nomini il cantore.

[Denn wie aus dem Gewoelke dein Blitz, so koemmt/Poiché come dalla nube la tua folgore,
Von ihm, was dein ist, siehe! So zeugt von ihm  / così viene da lui quel che è tuo, guarda!
Was du mir sagst, und aus den alten     /      così di lui testimonia ciò che ordini, e dalla
Freuden ist jegliche Macht erwachsen.]   /    pace di Saturno ogni potenza è cresciuta.

Und hab' ich erst am Herzen Lebendiges      /     E se per primo ho nel cuore sentito
Gefuehlt und daemmert, was du gestaltetest, / il vivente e albeggia ciò che tu formasti,
Und war in ihrer Wiege mir, in     /                   e se nella sua culla il mutevole
Wonne die wandelnde Zeit entschlafen,    /       tempo voluttuosamente si assopisce,

Dann hoer' ich dich, Kronion! und kenne dich,    /     Allora ti odo, Cronio! e in te conosco 
Den weisen Meister, welcher, wie wir, ein Sohn    /   il maestro saggio che, come noi, figlio
Der Zeit, Geseze giebt und, was die     /                 del tempo, dà leggi e, quanto
Heilige Daemmerung birgt, verkuendet.      /         il sacro crepuscolo nasconde, annuncia.


[da: Friedrich Hoelderlin, Poesie, introd., scelta e trad. di Luca Crescenzi, BUR-Poesia, 2009]

mercoledì 4 settembre 2013

Wer achtet SEIN? Ecco la mia traduzione della poesia "AUF EINE LAMPE" di Eduard Moerike (1804-75)

 
Vi è nella letteratura tedesca una poesia dello svevo Eduard Moerike (1804-1875) famosa per essere stata al centro di una famosa controversia relativamente all'interpretazione di un verbo ('scheint') del suo ultimo verso. A questo dibattito hanno partecipato dapprima Heidegger ed il grande filologo svizzero Emil Staiger (1908-87), poi il filologo romanzo austriaco Leo Spitzer (1887-1960) ed altri.
 
Poiché ho visto che su questa famosa lampada è previsto un intervento anche al prossimo convegno congiunto della Heidegger-Gesellschaft e della Hoelderlin-Gesellschaft in programma a Tubinga in novembre e poiché credo di sapere bene di quale lampada Moerike parli nella sua poesia,ho voluto cimentarmi anch'io nella traduzione in italiano della stessa. Vediamo prima il testo tedesco poi direttamente la mia traduzione. 
Auf eine Lampe
Noch unverrueckt, o schoene Lampe, schmueckest du,
An leichten Ketten zierlich aufgehangen hier,
Die Decke des nun fast vergessnen Lustgemachs.
Auf deiner weissen Marmorschale, deren Rand
Der Efeukranz von goldengruenem Erz umflicht,
Schlingt froelich eine Kinderschar den Ringelreih'n.
Wie reizend alles! lachend, und ein sanfter Geist
Des Ernstes doch ergossen um die ganze Form-
Ein Kunstgebild der echten Art. Wer achtet sein? 
Was aber schoen ist, selig scheint es in ihm selbst.


Grafici rel. alla cong. Giove-Saturno del 1841-1842
nella costellazione del Sagittario


 
Ad una lampada
Di nuovo regolarmente, o bella lampada, orni tu
- ad essa esilmente appesa con leggere catene -
la volta dell'affascinante sala ora quasi dimenticata.
Sul tuo bianco marmoreo paralume, il cui bordo
la corona d'edera decora di metallo verde-oro,
allegramente un gruppo di bambini avviluppa il girotondo.
Che attraente il tutto! ridente, e tuttavia un mite spirito
di solennità promana dall'intera forma-
Un'autentica opera d'arte. Chi bada all'essere?
Ma ciò che è bello ri-splende beato in sé stesso. 
 
 Poiché ogni traduzione è inevitabilmente anche un'interpretazione, affermo esplicitamente che di questa poesia io do una seinsgeschichtliche Interpretation , in accordo con la tacita interpretazione di Heidegger, e preciso inoltre che Moerike deve averla scritta poco prima dei suoi quarant'anni - d'intesa o su sollecitazione/ispirazione del vecchio Hoelderlin/ Scardanelli, ormai prossimo alla fine (7 giugno 1843). La lampada di cui Moerike parla in questa poesia è la congiunzione Giove-Saturno che avvenne a cavallo degli anni 1841-1842 nella costellazione del Sagittario (cfr. grafici sovrastanti). Nella storia dell'essere, questa congiunzione del 1842 da oggi potremmo anche chiamarla lampada di Scardanelli oppure lampada di Moerike.


giovedì 29 agosto 2013

Saturn and Jupiter at Scardanelli's Time (1841-1842)

The Jupiter-Saturn single conjunction which took place in Sagittarius on Jan. 26th, 1842
La congiunzione Giove-Saturno singola che avvenne il 26 genn. 1842 nella costellaz. del Sagittario
Der Fruehling
Wenn neu das Licht der Erde sich gezeiget,
Von Fruehlingsreegen glaenzt das gruene Thal und munter
Der Bluethen Weiss am hellen Strom hinunter,
Nachdem ein heitrer Tag zu Menschen sich geneiget.

Die Sichtbarkeit gewinnt von hellen Unterschieden,
Der Fruehlingshimmel weilt mit seinem Frieden,
Dass ungestoert der Mensch des Jahres Reiz betrachtet,
Und auf Vollkommenheit des Lebens achtet.

Mit Unterthaenigkeit Scardanelli,
d. 15 Maerz 1842

sabato 17 agosto 2013

August 24th, A.D. 35: _the_ dating of Paul's conversion to heliocentrism.

In my opinion (based on the diagrams you can see here links)  the Damascus Christophany, the event/definitive-conviction which changed Paul's life and world history, occurred in the third decade of August AD 35 (exactly 1978 years ago): let's say indicatively on August 24th, A.D. 35, with an uncertainty of +/- 5 days.

lunedì 12 agosto 2013

Where do they come from, those interested in the contents of this blog ?!



In the last hundred days this blog received 1198 visits coming from 47 different countries, obviously the majority  from Italy (80.5%).

Although the top10 list is mostly made by European countries, in the top20 one we find countries of almost all continents. Here it is:

Italy - Germany - U.S.A. - U.K. - France - Spain - Poland - Canada - Switzerland - Argentina - Australia - Brazil - Belgium - Mexico - Croatia - Russian Federation - Rumania - Portugal - Netherlands - Colombia.

martedì 6 agosto 2013

1801-1802: Hoelderlin's Himmlisches Feuer


Des gemeinsamen Geistes Gedanken sind,
Still endend in der Seele des Dichters.
Dass schnellbetroffen sie, Unendlichem
Bekannt seit langer Zeit, von Erinnerung
Erbebt, und ihr, von heilgem Stral entzuendet,
Die Frucht in Liebe geboren, der Goetter und Menschen Werk,
Der Gesang, damit er beiden zeuge, gluekt.
 
[aus: "Wie wenn am Feiertage.." in M.Heidegger, Erlaeuterungen zu Hoelderlins Dichtung,
ed. it. La poesia di Hoelderlin, Adelphi ed., p. 62]


domenica 28 luglio 2013

1921: Heidegger's Vorgriff des Seiendes im Ganzen

The Jupiter-Saturn single conjunction which occurred on Sept. 10th 1921, in the constellation of Virgo.
La congiunzione Giove-Saturno singola che avvenne il 10 settembre 1921 nella costellazione della Vergine.
".. Wo die wesenhaften Entscheidungen unserer Geschichte fallen, von uns uebernommen und verlassen, verkannt und wieder erfragt werden, da weltet die Welt.  ..."
[M. Heidegger, Der Ursprung des Kunstwerkes, Reclams Ausg. Nr. 8446 , s. 41]