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giovedì 4 giugno 2020
martedì 2 giugno 2020
sabato 29 febbraio 2020
Der SCHEIN und das UNBEKANNTE X bei NIETZSCHEs "FROELICHE WISSENSCHAFT" Aph. 54 (Frueling 1881)
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| Trend vs time of the geo-centric longitudes of Saturn and Jupiter during the single Jupiter-Saturn conjunction occurred in the spring-summer 1881(".. - und Zarathustra ging an mir vorbei.") |
vom Scheine. -
Wie wundervoll und neu und zugleich wie schauerlich fuehle ich mich mit meiner Erkenntnis zum gesamten Dasein gestellt! Ich habe fuer mich entdeckt, dass die alte Mensch- und Tierheit, ja die gesamte Uhrzeit und Vergangenheit alles empfindenden Seins in mir fortdichtet, fortliebt, forthasst, fortschliesst - ich bin ploetzlich mitten in diesem Traum ercht, aber nur zum Bewusstsein, dass ich eben traeume und dass ich weitertraeumen muss, um nicht zugrunde zu gehn: wie der Nachtwandler weitertraeumen muss, um nicht hinabzustuerzen.
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| Trend vs time of the helio-centric longitudes of Saturn and Jupiter during the Jupiter-Saturn conjunction 1881 [click on images to enlarge] |
mercoledì 19 febbraio 2020
MEINE AUSLEGUNG des KANT'schen UNBEKANNTE = X, d.h. MEINE AUSLEGUNG DES KANT'schen NOUMENONs
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| Celestial heliocentric longitudes of Saturn (blue line) and Jupiter vs time: same values, i.e. heliocentric conjunction, on August 27, 1782 |
Unbekannte=X, worauf
sich der Verstand stuetzt, wenn er ausser dem Begriff von A ein demselben fremdes Praedikat B aufzufinden glaubt, welches er gleichwohl damit verknuepft zu sein erachtet?"
[Kant, I.: Kritik der reinen Vernunft, A10/B 13]
Qui sopra, grafici con l'andamento in funzione del tempo delle longitudini celesti di Giove e di Saturno relativi alla stessa congiunzione G-S, quella del 1782, vista da Terra (il secondo grafico) e 'vista' dal Sole (primo grafico). Si notino sul secondo grafico le fasi di apparente moto retrogrado (valori delle longitudini in diminuzione) per entrambi i pianeti, provocate dalla rotazione terrestre. Vista da Terra la congiunzione planetaria avvenne il 5 novembre 1782.
Poiché noi - confinati sulla Terra - non possiamo sperimentare direttamente la vista dell' evento 'congiunzione' dal Sole, Kant parlò e teorizzò una presunta inconoscibilità del NOUMENO, cioè della Cosa in sé stessa o Ding an sich o Thing in itself.
Questa a parer mio era una posizione totalmente pretestuosa (fondata, penso, su motivazioni religiose), da parte di uno come lui che aveva anche solide basi matematico-scientifiche e che certo non aveva alcuna difficoltà a pensare ed anche a simulare con dei calcoli un cambiamento di punti vista, di prospettiva, dalla Terra al Sole.
L'abilità dialettica di Kant fu tale da presentare tutte le complicate formulazioni della sua Critica della ragion pura e dei suoi Prolegomena (entrambi significativamente pubblicati poco prima e poco dopo della congiunzione Giove-Saturno del 1782) come nientemeno che una Rivoluzione copernicana in campo filosofico, mentre al contrario la sua affermazione che sono conoscibili solo le cose che appartengono al dominio dell' apparenza, cioè i fenomeni, sembrano essere - e di fatto sono - solo un oscurantista tentativo di Restaurazione filosofica contro la vera e reale rivoluzione fisica di Copernico.
Ecco perché condivido totalmente quel che scrive il prof. Claus Beisbart nel suo articolo Philosophische Expeditionen ins Unbekannte: "Auffassungen wie die von Kant haben unseren Wissendrang aber kaum gebremst."
domenica 26 gennaio 2020
The next X (the NOUMENON of the NEXT GATHERING) - Das naechste X (Noumenon der VERSAMMLUG 2020)
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| Trends of the _heliocentric_ longitudes of the two planets Jupiter and Saturn during the conjunction J-S-2020: the heliocentric conjunction will occur on November 2nd, 2020. |
[aus: M.Heidegger, Vigiliae und Notturno (Schw. Hefte 1952/53-1957), GA100, S. 55]
sabato 18 gennaio 2020
The NEXT GATHERING - NAECHSTE VERSAMMLUNG or BEING-OCCURRENCE - 21.12.2020
La prossima congiunzione tra i pianeti Giove e Saturno avrà luogo proprio nel corso di quest'anno 2020, precisamente il 21 dicembre nella costellazione del Capricorno (proprio al confine con quella del Sagittario): qui a lato il grafico con l'andamento temporale della longitudine dei due pianeti e - linea rossa - della distanza angolare tra di essi, in modulo.
Si tratta della 102a congiunzione G-S successiva a quella memorabile G-S-Tripla del 7 bce nella costellazione dei Pesci (la 'stella di Betlemme' del vangelo di Matteo) ovvero della 100a successiva a quella G-S-doppia del 34-35 (corrispondente a quel _ritorno della fenice_ di cui scrive Tacito, in Annali 6,28).
La distanza angolare tra i due pianeti, ora di circa 13°, continuerà a scendere fino al 18 maggio di quest' anno quando raggiugerà il valore di circa 5° per poi risalire fin verso gli 8° a fine agosto e scendere poi fino quasi a 0° appunto al 21 dicembre 2020. Le migliori e più comode condizioni di visibilità - sera/notte - si avranno in giugno-luglio di quest'anno, quando i due pianeti si troveranno all' opposizione del sole.
Per tutti coloro che avranno 'orecchie giuste per intendere', cioè desiderio e capacità di capire, sarà quella di questa congiunzione G-S-2020 un' ottima occasione per fare quella SeinsErfahrung o GrundErfahrung che ebbero modo di fare tutti i grandi filosofi, poeti e teologi del passato (dal tempo dei presocratici fino a quello di Heidegger, Rilke, Rahner, passando per Hegel, Hoelderlin, Nietzsche) e meditare così sul fondamento ontico e sul conseguente intreccio speculativo di tutte le cosiddette scienze dello spirito o Geisteswissenschaften.
lunedì 4 novembre 2019
NIETZSCHE 1881 : "Die SATURNALIEN EINES GEISTES" ovvero "I SATURNALI D'UNO SPIRITO", proprio tra la conclusione di AURORA e l'inizio della GAIA SCIENZA
Che la congiunzione Giove-Saturno singola del 18 aprile 1881 sia stata osservata attentamente da Nietzsche ed abbia avuto per lui un' importanza fondamentale per tutta la sua produzione successiva, lo si deduce dagli ultimi aforismi di Aurora/Morgenroe- the che scrisse appunto nei primi mesi del 1881, dal Vorrede che qualche anno dopo premise alla Gaia Scienza ricordando i mesi del 1881 della sua concezione ed inizio ed anche dalla lettera a Peter Gast del 14 agosto 1881.
L'aforisma 568 di Aurora parla - guardacaso - di fenice e dice:
568 - Poeta e uccello. -
La fenice mostrò al poeta un rotolo incandescente, che si stava per carbonizzare. "Non aver paura - disse - è la tua opera! Essa non contiene lo spirito del tempo e ancor meno lo spirito di coloro che sono contro il tempo: di conseguenza dev' essere bruciata. Ma questo è un buon segno. Ci sono molte specie di aurore." [da: Nietzsche, 1870-1881, Newton Compton, 1993]
Anche l' aforisma 575 - Noi, aeronauti dello spirito, l'ultimo di Aurora, è molto significativo e testimonia chiaramente la consapevolezza di Nietzsche di star facendo direttamente in quei mesi del 1881 la sua Grunderfahrung (come dirà Heidegger della propria del settembre 1921), in una catena di cercatori di conoscenza e verità.
Nel Proemio/Vorrede alla seconda edizione de La Gaia Scienza/Die Froehliche Wissenschaft Nietzsche ricorda in quale clima iniziò a scrivere il libro nella primavera 1881 a Genova:
"Questo libro è scritto nella lingua del vento del disgelo: vi è dentro arroganza, inquietudine, contraddizione, tempo d' aprile, così che ad ogni momento nasce il monito e che l'inverno è vicino e che l'inverno è stato vinto. Vittoria che viene, che deve venire, che forse è venuta... La gratitudine di nuovo straripa, come se fosse accaduta la cosa più inaspettata, la guarigione d'un uomo guarito, - era infatti la guarigione questo più inaspettato evento. "Gaia Scienza": significa i Saturnali d'uno spirito ['Froeliche Wissenschaft': das bedeudet die Saturnalien eines Geistes, der ..] che ha resistito pazientemente ad una terribile e lunga oppressione - pazientemente, strenuamente, freddamente, senza piegarsi, ma senza sperare, - e che adesso è ad un tratto assalito dalla speranza della guarigione, dall' ebbrezza della guarigione. .. ...Tutto qesto libro non è che letizia dopo una lunga privazione e una lunga impotenza, e giubilo per il ritorno della forza, per il risveglio della fede nel domani e nel dopodomani, per l' improvviso sentimento e presentimento di futuro, d' imminenti avventure, di mari nuovamete aperti, di mete nuovamente permesse, nuovamete credute. ..." [da: A. Romagnoli (a cura di), Nietzsche, La Gaia Scienza, Barbera Ed., 2007, pp. 9-10]
Anche nella lettera a Peter Gast del 14 agosto 1881 (da Sils-Maria, ove sta assistendo alla fine della congiunzione Giove-Saturno: ".. wurde eins zu zwei") è evidente l' eccitazione di quel momento kairotico che gli confermava i suggerimenti e le confidenze di vent'anni prima, quand'era 17enne, da parte di Ernst Ortlepp (il traduttore in tedesco di Byron, del Judgement in particolare):
"Brilla nel cielo il sole d'agosto, l'estate sta morendo, sulle vette e nei boschi è già quiete e riposo. Sul mio orizzonte sono saliti pensieri di cui non ho mai intravvisto gli uguali, - ma di essi non voglio lasciar trasparir nulla, voglio chiudermi in una calma incrollabile. Bisogna che io viva ancora alcuni anni! Ah, amico, e mi passa per la testa anche l'idea che vivo una vita estremamente pericolosa, poiché sono una di quelle macchine che possono ad un tratto saltare in pezzi! " [ibidem, p. 3]
L'aforisma 568 di Aurora parla - guardacaso - di fenice e dice:
568 - Poeta e uccello. -
La fenice mostrò al poeta un rotolo incandescente, che si stava per carbonizzare. "Non aver paura - disse - è la tua opera! Essa non contiene lo spirito del tempo e ancor meno lo spirito di coloro che sono contro il tempo: di conseguenza dev' essere bruciata. Ma questo è un buon segno. Ci sono molte specie di aurore." [da: Nietzsche, 1870-1881, Newton Compton, 1993]
Anche l' aforisma 575 - Noi, aeronauti dello spirito, l'ultimo di Aurora, è molto significativo e testimonia chiaramente la consapevolezza di Nietzsche di star facendo direttamente in quei mesi del 1881 la sua Grunderfahrung (come dirà Heidegger della propria del settembre 1921), in una catena di cercatori di conoscenza e verità.
Nel Proemio/Vorrede alla seconda edizione de La Gaia Scienza/Die Froehliche Wissenschaft Nietzsche ricorda in quale clima iniziò a scrivere il libro nella primavera 1881 a Genova:
"Questo libro è scritto nella lingua del vento del disgelo: vi è dentro arroganza, inquietudine, contraddizione, tempo d' aprile, così che ad ogni momento nasce il monito e che l'inverno è vicino e che l'inverno è stato vinto. Vittoria che viene, che deve venire, che forse è venuta... La gratitudine di nuovo straripa, come se fosse accaduta la cosa più inaspettata, la guarigione d'un uomo guarito, - era infatti la guarigione questo più inaspettato evento. "Gaia Scienza": significa i Saturnali d'uno spirito ['Froeliche Wissenschaft': das bedeudet die Saturnalien eines Geistes, der ..] che ha resistito pazientemente ad una terribile e lunga oppressione - pazientemente, strenuamente, freddamente, senza piegarsi, ma senza sperare, - e che adesso è ad un tratto assalito dalla speranza della guarigione, dall' ebbrezza della guarigione. .. ...Tutto qesto libro non è che letizia dopo una lunga privazione e una lunga impotenza, e giubilo per il ritorno della forza, per il risveglio della fede nel domani e nel dopodomani, per l' improvviso sentimento e presentimento di futuro, d' imminenti avventure, di mari nuovamete aperti, di mete nuovamente permesse, nuovamete credute. ..." [da: A. Romagnoli (a cura di), Nietzsche, La Gaia Scienza, Barbera Ed., 2007, pp. 9-10]
Anche nella lettera a Peter Gast del 14 agosto 1881 (da Sils-Maria, ove sta assistendo alla fine della congiunzione Giove-Saturno: ".. wurde eins zu zwei") è evidente l' eccitazione di quel momento kairotico che gli confermava i suggerimenti e le confidenze di vent'anni prima, quand'era 17enne, da parte di Ernst Ortlepp (il traduttore in tedesco di Byron, del Judgement in particolare):
"Brilla nel cielo il sole d'agosto, l'estate sta morendo, sulle vette e nei boschi è già quiete e riposo. Sul mio orizzonte sono saliti pensieri di cui non ho mai intravvisto gli uguali, - ma di essi non voglio lasciar trasparir nulla, voglio chiudermi in una calma incrollabile. Bisogna che io viva ancora alcuni anni! Ah, amico, e mi passa per la testa anche l'idea che vivo una vita estremamente pericolosa, poiché sono una di quelle macchine che possono ad un tratto saltare in pezzi! " [ibidem, p. 3]
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giovedì 3 ottobre 2019
BERNARDO DI CHIARAVALLE ed ILDEGARDA DI BINGEN alla luce della CONGIUNZ. GIOVE-SATURNO 1146-1147
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| Grafici della congiunzione Giove-Saturno che ebbe luogo negli anni 1146-1147 nella costellazione del Toro (al confine con quella dell'Ariete). |
A questa Seinserscheinung sono (non casualmente, secondo me) collegati due Dottori della Chiesa, il Doctor Mellifluus Bernardo di Chiaravalle (1090-1153) e la Visionaria Doctora Hildegard von Bingen (1098-1179).

Nel giorno di Pasqua del 1146, il 31 marzo, proprio mentre Giove sta per 'congiungersi' con Saturno (cosa che avverrà il 4 giugno, cfr. grafici), troviamo l' influente abate cistercense francese Bernard arringare a Vézelay in Borgogna una notevolissima folla - presenti anche il re di Francia Luigi VII e la regina Eleonora di Aquitania - per organizzare una seconda crociata in Terrasanta. Ne era stato incaricato direttamente da papa Eugenio III (1145-1153), anch'egli cistercense, su cui lui aveva un notevole ascendente.
Quanto alla nobile badessa Hildegard von Bingen, si dà il caso che proprio in quel 1146 ella scriva una lettera al già famoso Bernard de Clairvaux per averne una sorta di riconoscimento ufficiale della sua capacità di vedere ed udire "cose grandi e mirabili" e di interpretare i testi sacri in modo nuovo, nonostante la sua scarsa istruzione.
Nella lettera di risposta, anch' essa datata 1146-47, Bernardo scriveva:"Ci rallegriamo per la grazia di Dio che è in te, e per quanto dipende da noi ti esortiamo e ti supplichiamo affinché tu la riconosca come tale e cerchi di corrispondervi con la massima umiltà e devozione, consapevole del fatto che Dio resiste ai superbi, mentre concede agli umili la Sua grazia. Del resto, laddove c'è una scienza interiore ed l' unzione che dà tutti gli insegnamenti, che cosa possiamo noi insegnare o consigliare?"
Il carisma profetico di Ildegarda fu definitivamente ed ufficialmente riconosciuto al sinodo di Treviri (1147-48), al quale partecipava anche Bernardo di Chiaravalle, quando papa Eugenio III lesse personalmente ai padri sinodali alcuni passi del Liber Scivias di Ildegarda [titolo interpretato come 'Sci vias Domini/luminis' ovvero 'Conosci le vie del Signore/lume'], primo di una trilogia che comprenderà poi anche il Liber vitae meritorum ed il Liber divinorum operum.
Avviandomi alla conclusione ricordo che santa Hildegard di Bingen è stata proclamata Dottore della Chiesa universale da papa Benedetto XVI il 7 ottobre 2012. S. Bernardo ebbe analogo riconoscimento nel 1830, da papa Pio VIII.
Degli scritti di Ildegarda sull'unicorno (unicornus/monokeros/Einhorn) parleremo in un prossimo articolo.
giovedì 18 luglio 2019
1861 - Quando il 17enne NIETZSCHE stava per incontrare il 61enne ORTLEPP
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| Grafici della congiunzione Giove-Saturno doppia del 1861-1862 (Nietzsche 17enne il 15 ottobre 1861) |
"Tutte queste scale [il continuo progredire nell'ambito della materia, dello spazio, del tempo, della morale, ecc.] però - e questo è l'importante - ci definiscono in primo luogo l' esistenza dell' Essere eterno, e poi anche le sue qualità. Solo a un Essere buono, e precisamente ad un principio di bontà, può ricondursi la ripartizione dei destini, e noi non dobbiamo tentare temerariamente di sollevare il velo che avvolge il potere che guida le nostre sorti. E come potrebbe l' uomo, con le sue limitate facoltà spirituali, penetrare i sublimi disegni che lo Spirito primigenio ha concepito e posto in esecuzione! Il caso non esiste; tutto quanto accade ha un significato, e quanto più la scienza indaga e ricerca, tanto più evidente appare il concetto che tutto ciò che esiste o accade è un anello di una invisibile catena.
Getta uno sguardo alla storia: credi che le date si succedano senza significato? Guarda il cielo: credi che i corpi celesti seguano le loro traiettorie senza un ordine ed una legge? No, no! Ciò che accade non accade a caso, un Essere superiore governa secondo ragione e criterio tutto quanto il creato."
Dopo qualche pagina, scritta il 19.10.1861 (cioè qualche giorno dopo il suo 17° compleanno) troviamo una Lettera al mio amico, in cui gli raccomando la lettura del mio poeta preferito, cioè di Hoelderlin. E' appena il caso di ricordare che Hoelderlin aveva avuto il suo massimo di produzione poetica sessant' anni prima proprio in occasione della congiunzione Giove-Saturno del 1801-1802, di cui aveva scritto al suo amico Boehlendorff e a cui aveva anche dedicato delle odi specifiche.
Ecco .. in queste pagine ed in quelle citate nell'articolo precedente vediamo direttamente svolgersi - già nel giovane e precoce Nietzsche - quel 'filo rosso' di continuità che Heidegger chiamerà poi Seinsgeschichte, una storia a fondamento astrale che da millenni cadenza - di generazione in generazione - la vicenda umana, con tutte le relative speculazioni ed elaborazioni filosofiche e religiose.
venerdì 5 luglio 2019
Il 18ENNE NIETZSCHE ed IL 'RITORNO' DEL 1862 - Quale fu il ruolo del Pfortner ERNST ORTLEPP (1800-1864) ?
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| Grafici della congiunzione Giove-Saturno del 1861-1862: visibile all'alba alla fine del 1861, essa rimase ben visibile nel cielo notturno (al confine Leone-Vergine) per tutta la primavera del 1862. |
Ma nella vita di Nietzsche (1844-1900) c'è anche un altro spartiacque ed è, guardacaso, ancora una congiunzione Giove-Saturno: quella doppia del 1861-62, ben visibile al confine tra le costellazioni Leone e Vergine per tutta la primavera del 1862. E' il periodo in cui il diciottenne Friedrich, con la sola consolazione della musica (Beethoven, Schumann), attraversa una crisi profonda ("Nella mia stanza è un silenzio di morte. Davanti a me un calamaio per annegarvi il mio cuore nero.") che lo porterà a liberarsi da tutta la formazione ed i valori passati, soprattutto religiosi, vissuti fino ad allora con intensa partecipazione, ed a sviluppare la volontà di un pensiero autonomo, innovativo ed anche rivoluzionario.
Testimoni evidenti di questo travaglio e di questo cambiamento sono i due saggi filosofici "Fatum und Geschichte" (Fato e storia) e "Willensfreiheit und Fatum" (Libertà della volontà e fato) che compose nei giorni della Pasqua di quell'anno (20 aprile), proprio mentr'era visibilissimo nel cielo serale e notturno il secondo allineamento della congiunzione Giove-Saturno 1861-1862, con i pianeti a meno di 2° di distanza angolare uno dall'altro. In due brani del primo saggio a me sembra evidente che il giovane Friedrich stia richiamando proprio, ispirandosi ad esso, il fenomeno astronomico di cui è testimone diretto:
... ...... ............
"Alles bewegt sich in ungeheuren immer weiter werdenden Kreisen um einander; der Mensch ist einer der innersten Kreisen. Will er die Schwingungen der aeussern ermessen, so muss er von sich und den naechst weitern Kreisen auf noch umfassendere abstrahieren. Diese naechst weitern sind Voelker-, Gesellschaft- und Menscheitgeschichte. Das gemeinsame Centrum aller Schwingungen, den unendlich kleinen Kreis zu suchen, ist Aufgabe der Naturwissenschaft; jetzt erkennen wir, da der Mensch zugleich in sich und fuer sich jenes Centrum sucht, welche einzige Bedeutsamkeit Geschichte und Naturwissenschaft fuer uns haben muessen."
Ma ora chiediamoci ... come potrebbe essere arrivato il non ancora 18enne Nietzsche, dal 1858 alunno del famoso ginnasio-liceo di Pforta, con un' impostazione umanistica rigorosamente centrata su greco, latino e germanistica, ad intuire la rilevanza e la portata ermeneutica di un fenomeno astronomico particolare come le congiunzioni Giove-Saturno?
Entra qui in scena, a parer mio, un vecchio alunno della scuola di Pforta, Ernst Ortlepp (1800-1864), traduttore da giovane di tutte le opere di Byron e poeta lui stesso, che - mancata la laurea a Lipsia e dopo una vita molto travagliata - si aggirava ora mezzo alcolizzato nelle locande dei paesi prossimi alla sua vecchia scuola, diventando amico e confidente degli alunni in libera uscita dal collegio. Da notare che in quegli anni, secondo i ricordi degli amici, Byron era tra le letture preferite da Nietzsche che tuttavia, non avendo mai conseguito una reale padronanza delle lingue moderne, lo leggeva in tedesco, quindi proprio sulle traduzioni di Ortlepp. Che Nietzsche ed Ortlepp si conoscessero personalmente è attestato da una lettera del primo agli amici in cui dà loro la notizia della morte di Ortlepp, avvenuta il 14 giugno 1864: "Il vecchio Ortlepp è morto; l'altro ieri cadde in un fosso lungo la strada tra Pforta ed Almrich, rompendosi il collo. Lo seppellirono a Pforta sotto la pioggia scura al mattino presto: quattro operai portarono la bara sulle spalle, il professor Keil seguiva con un ombrello. Non c'era nessun sacerdote. Noi abbiamo parlato con lui il giorno della sua morte. Disse che stava per affittare un alloggio nella valle (della Saale). Ora vogliamo erigergli una piccola lapide-ricordo: abbiamo raccolto del denaro, circa 40 talleri."
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| Grafici della congiunzione G-S-doppia del 1821-1822 nella costellazione dei Pesci (A/The Vision of Judgment) |
Ecco, l' idea ch'io mi son fatto è che potrebbe essere stato proprio l' anziano Ernst Ortlepp ad 'iniziare' il giovane Friedich Nietzsche alla conoscenza della rilevanza ermeneutica delle congiunzioni Giove-Saturno in ambito storico-filosofico e che ciò possa essere avvenuto proprio nel 1861, quand'era ormai evidente l' imminente congiunzione tra i due pianeti. Me lo fa pensare il fatto che tra le poesie di Byron tradotte da Ortlepp in tedesco ve n' è una, The Vision of Judgment, che Byron scrisse nel 1822 in risposta ad una dal titolo A Vision of Judgment del 1821 del poeta Robert Southey, nella quale poesia la congiunzione Giove-Saturno del 1821-22 era vista apertamente come _la corte celeste_ che giudicava positivamente l' anima del controverso re d' Inghilterra Giorgio III, salita al cielo dopo la sua morte del 29 gennaio 1820 e 60 anni di regno.
sabato 29 giugno 2019
La QUESTIONE PRINCIPALE al tempo di ERACLITO e PARMENIDE: GEOCENTRISMO O ELIOCENTRISMO ?
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| Parmenide di Elea (ca. 515-450) |
A quel tempo doveva già ossere accurata - per misurare lunghi intervalli di tempo (30, 20, 12 anni) - l' osservazione della coppia di pianeti (o dei del tempo) Saturno e Giove, i quali com'è noto danno luogo ad una congiunzione planetaria mediamente ogni 19 anni e 314 giorni, tuttavia con due diversi possibili modi di essere.
A seconda della posizione della Terra (nostro punto di vista) sulla sua orbita la congiunzione eliocentrica Giove-Saturno (noumeno) può apparire a noi osservatori terrestri o come un fenomeno frequente ma del tutto inapparente e perfino invisibile quando accade oppure invece come un fenomeno bello e multiplo (triplo/doppio), ben visibile nel cielo notturno per mesi e mesi ma raro. Sono questi i due modi in cui l' Essere dell' ente composito (l' heideggeriano das Seiende im Ganzen) si dà di volta in volta, di generazione in generazione, nel tempo: o manifestandosi nella sua pienezza di logos alethes oppure invece contraendosi e riducendosi ad un fenomeno inapparente, quasi o del tutto invisibile (logos apophantikos). Heidegger designa queste due modalità a volte con la coppia di termini Ereignis ed Enteignis, a volte con l' altra coppia Seyn e kreutzweise-durchgestrichenes-Seyn (il Seyn con la cancellatura a croce).
Ma che c'entra tutto ciò con il geocentrismo e con l' eliocentrismo? vi starete chiedendo .. C' entra e come!! perchè mentre la congiunzione G-S-multipla/tripla (fenomeno astronomicamente uno e trino) ha come unica spiegazione razionale ('rinascendo dall'alto', cioè cambiando punto di vista, Gv 3,3) che il sistema planetario/solare sia eliocentrico, la più frequente congiunzione G-S-semplice lascerebbe/lascia pensare che il sistema sia geocentrico, avvenendo mentre i due pianeti si muovono entrambi di moto progressivo.
Ecco, per farla breve ed arrivare ad una prima conclusione, io penso che _proprio ragionando sui tipi di congiunzioni planetarie Giove-Saturno ma anche Marte-Giove e Marte-Saturno visti al suo tempo_ Parmenide sia arrivato alla conclusione che il sistema planetario/solare ha proprio struttura eliocentrica e che quindi l' eliocentrismo sia ed il suo contrario, cioè il geocentrismo, non sia: il altre parole che l' essere parmenideo, stabile, eterno e permanente (per un pensatore di quell'epoca) sia proprio l'eliocentrismo. Propongo dunque che la famosa frase di Parmenide sull' essere ed il non-essere vada così interpretata:
l'eliocentrismo è e non può non essere;
il non-eliocentrismo (cioè il geocentrismo) non è e non può essere
Parleremo in prossimi articoli dell' atteggiamento geocentrista di Aristotele, di quello eliocentrista di Aristarco di Samo e Seleuco di Seleucia, di quello nuovamente geocentrista di Ipparco di Rodi e del giudaismo gerosolimitano, della successiva teologizzazione dell' eliocentrismo ad opera degli scissionisti giudaici di Qumran e soprattutto poi dei Padri della chiesa cristiana.
domenica 12 maggio 2019
PIU' CHIARO DI COSI !!! HOELDERLINs und NIETZSCHEs SEINSGESCHICHTLICHEN BESTIMMUNGEN [Illuminante estratto dal volume GA95 (QUADERNI NERI 1938-1939)]
Nel volume GA95 dei Quaderni Neri 1938-1939 di Heidegger, a p. 88 dell'edizione italiana e a pag. 65 di quella tedesca, si trova un interessantissimo paragrafo (§ 65 delle Ueberlegungen VII) molto illuminante nella mia ottica ermeneutica sia per capire perchè Hoelderlin e Nietzsche fossero tanto importanti per Heidegger che per capire i fondamentali concetti di apollineo e dionisiaco, rispettivamente correlati al poeta ed al filosofo suddetti.
Non ripeterò qui l'ampio estratto in tedesco del § 65 detto che ho già pubblicato nel precedente articolo del 6 settembre 2018, riporterò invece, sia in tedesco che in italiano, la sintetica frase di Heidegger che - interpretata con la mia ermeneutica (cfr. i due diagrammi riportati con le relative didascalie) - chiarisce definitivamente sia cosa debba intendersi per Seinsgeschichte heideggeriana sia quale sia il significato da attribuire ai concetti di apollineo e di dionisiaco [sinonimi rispettivamente di eliocentrico e di geocentrico, come tornerò ad illustrare in un prossimo articolo]. Ma ecco la frase di Heidegger:
Frase che in italiano suona così: "Solo nella storia dell' Essere sta il fondamento per nominare insieme Hoelderlin e Nietzsche, e per fissarli tuttavia immediatamente nella loro incomparabilità; perché che entrambi abbiano avuto un rapporto essenziale con i Greci, che entrambi abbiano distinto, sebbene in modo fondamentalmente diverso, il 'dionisiaco' e l' 'apollineo', che entrambi abbiano compiuto tra l'altro la critica dei tedeschi - tutto ciò è solo una conseguenza, diversamente fondata, della loro (comune) determinazione secondo la storia dell' Essere."
Non ripeterò qui l'ampio estratto in tedesco del § 65 detto che ho già pubblicato nel precedente articolo del 6 settembre 2018, riporterò invece, sia in tedesco che in italiano, la sintetica frase di Heidegger che - interpretata con la mia ermeneutica (cfr. i due diagrammi riportati con le relative didascalie) - chiarisce definitivamente sia cosa debba intendersi per Seinsgeschichte heideggeriana sia quale sia il significato da attribuire ai concetti di apollineo e di dionisiaco [sinonimi rispettivamente di eliocentrico e di geocentrico, come tornerò ad illustrare in un prossimo articolo]. Ma ecco la frase di Heidegger:
Frase che in italiano suona così: "Solo nella storia dell' Essere sta il fondamento per nominare insieme Hoelderlin e Nietzsche, e per fissarli tuttavia immediatamente nella loro incomparabilità; perché che entrambi abbiano avuto un rapporto essenziale con i Greci, che entrambi abbiano distinto, sebbene in modo fondamentalmente diverso, il 'dionisiaco' e l' 'apollineo', che entrambi abbiano compiuto tra l'altro la critica dei tedeschi - tutto ciò è solo una conseguenza, diversamente fondata, della loro (comune) determinazione secondo la storia dell' Essere."
domenica 21 aprile 2019
EASTER and the PHOENIX (Reflecting on the NOTRE DAME FIRE)
La Pasqua di questo 2019 la ricorderemo sicuramente, anche a distanza di molti anni, come la Pasqua dell' incendio alla cattedrale di Notre Dame: uno strano incendio, divampato per cause ancora imprecisate verso le 7 della sera del 15 aprile e domato in circa 4-5 ore da 400-500 vigili del fuoco prontamente accorsi con mezzi notevoli ed acqua ovviamente in abbondanza. Un incendio che in sostanza ha bruciato e fatto cadere solo il tetto della cattedrale e la guglia centrale, senza ledere le parti in muratura, senza provocare alcuna vittima o ferito, senza danneggiare alcuna opera d'arte: statue, quadri, arazzi, ... tutto era stato rimosso in precedenza per agevolare i lavori di restauro in corso.
Già verso le 23 - 23:30 un Macron emozionato poteva dare l' annuncio che si stavano spegnendo gli ultimi focolai dell' incendio e che, con l'aiuto dei migliori tecnici nazionali ed internazionali, si sarebbe presto provveduto a ricostruire la Cattedrale, per i quali lavori annunciava subito il lancio di una sottoscrizione interna ed internazionale: sottoscrizione che nel giro di 24 ore avrebbe raggiunto già il miliardo di €uro !! Cosa questa che ha permesso subito di parlare della cattedrale di Notre Dame come di una novella FENICE, il mitico uccello che muore e rapidamente risorge dalle sue ceneri.
Ecco..l'insieme di questi fatti mi ha richiamato immediatamente l' associazione di idee PASQUA-FENICE ed il ricordo della congiunzione Giove-Saturno doppia del 34-35 (cfr. grafici a lato), quella che secondo la mia interpretazione/scoperta è il dato astroNomico reale corrispondente alla descrizione che il grande storico romano Tacito fa in Annali 6,28 del ritorno della fenice in Egitto verso la fine del regno di Tiberio.
Anche quella che, con il suo secondo allineamento G-S- avvenuto ai primi di aprile dell' anno 35, caratterizzò insieme alla luna piena la Pesach del 35, prima Pasqua cristiana.
Già verso le 23 - 23:30 un Macron emozionato poteva dare l' annuncio che si stavano spegnendo gli ultimi focolai dell' incendio e che, con l'aiuto dei migliori tecnici nazionali ed internazionali, si sarebbe presto provveduto a ricostruire la Cattedrale, per i quali lavori annunciava subito il lancio di una sottoscrizione interna ed internazionale: sottoscrizione che nel giro di 24 ore avrebbe raggiunto già il miliardo di €uro !! Cosa questa che ha permesso subito di parlare della cattedrale di Notre Dame come di una novella FENICE, il mitico uccello che muore e rapidamente risorge dalle sue ceneri.
Ecco..l'insieme di questi fatti mi ha richiamato immediatamente l' associazione di idee PASQUA-FENICE ed il ricordo della congiunzione Giove-Saturno doppia del 34-35 (cfr. grafici a lato), quella che secondo la mia interpretazione/scoperta è il dato astroNomico reale corrispondente alla descrizione che il grande storico romano Tacito fa in Annali 6,28 del ritorno della fenice in Egitto verso la fine del regno di Tiberio.
Anche quella che, con il suo secondo allineamento G-S- avvenuto ai primi di aprile dell' anno 35, caratterizzò insieme alla luna piena la Pesach del 35, prima Pasqua cristiana.
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martedì 12 marzo 2019
UNA SIGNIFICATIVA RICHIESTA DI _ASPETTATIVA SENZA ASSEGNI_ da parte di HEIDEGGER nell' AGOSTO 1940
Più tempo passa, più si accumulano indizi e vere e proprie prove che l'Essere ai cui cenni ed alle cui chiamate Heidegger era tanto attento altro non era che il periodico fenomeno delle congiunzioni Giove-Saturno.
L'ultimo indizio o prova in questo senso è la domanda di aspettativa senza assegni (cioè senza stipendio) che egli presentò all' Università di Friburgo proprio mentre la congiunzione Giove-Saturno _tripla_ del 1940-1941 stava iniziando, era anzi già iniziata con il primo allineamento dei due pianeti avvenuto giusto due settimane prima (8 agosto 1940) e tuttora ben visibile nel cielo serale e notturno. Così come Rilke nell'estate e nell'autunno 1921 cercava nella solitudine di Muzot la massima concentrazione, così Heidegger cercò in quella fine estate ed inizio d' autunno di liberarsi da ogni altro impegno per concentrarsi completamente sull' Ereignis, la Seynserscheinung, attesa da lunghi anni, da un ventennio, da quando aveva avuto la sua Grunderfahrung del settembre 1921.
La domanda di aspettativa è contenuta nel volume GA 16, nella versione in italiano (Discorsi e altre testimonianze 1910-1976, il melangolo, Genova 2005) alla pag. 323, che riporto:
Friburgo in Br., 24 agosto 1940
Prego di essere esonerato per il III trimestre 1940 dall' obbligo di tenere gli annunciati corsi di lezione e di esercitazioni, con la cancellazione delle rispettive competenze pecuniarie.
Motivazione:
Da alcuni anni le edizioni dei miei scritti più importanti sono esaurite. Poiché le nuove edizioni devono contenere chiarimenti, e contemporaneamente pubblico nuovi lavori, ho bisogno di un lungo periodo di preparazione. La soppressione del mio insegnamento non desta preoccupazione, poichè tutti i miei allievi sono arruolati nella Wehrmacht e gli studenti di annate più recenti mirano innanzi tutto a corsi professionali accelerati. Poiché per costoro è necessaria una prima introduzione alla filosofia, questa può essere svolta dal mio assistente, il docente Dr. Broecker. Inoltre mi sta molto a cuore la possibilità di essere interamente libero dopo la guerra per incrementare il mio insegnamento.
Poiché per il periodo di lavoro che ho in programma sarò a Friburgo o nei dintorni,potrò continuare a seguire le incombenze seminariali.
Heil Hitler!
Martin Heidegger
- - -
Dall' Archivio di stato di Stoccarda risulta che la domanda fu protocollata il 31 agosto 1940 e che la richiesta non ebbe però risposta (GA16, 709).
Rimane comunque il fatto, rilevante a parer mio anche se finora non evidenziato nelle varie biografie, che questa domanda sia stata presentata - pur con motivazioni volutamente generiche - proprio in quel particolarissimo momento.
martedì 19 febbraio 2019
"DER ENGEL DER ELEGIEN" von R. M. RILKE - ovvero - LA CONGIUNZIONE GIOVE-SATURNO SEMPLICE dell' AUTUNNO 1921
"Der Engel der Elegien ist dasjenige Geschoepf, in dem die Verwandlung des Sichtbaren in Unsichtbares, die wir leisten, schon vollzogen erscheint. Fuer den Engel der Elegien sind alle vergangenen Tuerme und Palaeste existent, weil laengst unsichtbar, und die noch bestehenden Tuerme und Bruecken unseres Daseins schon unsichtbar, obwohl noch (fuer uns) koerperhaft dauernd. Der Engel der Elegien ist dasjenige Wesen, das dafuer einsteht, im Unsichtbaren einen hoeheren Rang der Realitaet zu erkennen. - Daher 'schrecklich' fuer uns, weil wir, seine Liebenden und Verwandler, doch noch am Sichtbaren haengen. - "
[aus: Rilke, in selbstzeugnissen und bilddokumenten, rowohts monographien, Hamburg 1958]
[aus: Rilke, in selbstzeugnissen und bilddokumenten, rowohts monographien, Hamburg 1958]
domenica 3 febbraio 2019
Questo BLOG ha DIECI ANNI --- A TEN-YEARS BLOG
Questo blog compie dieci anni di vita proprio in questi giorni: i primi articoli, dapprima brevi post, risalgono infatti agli ultimi giorni di gennaio-primi di febbraio del 2009.
L' idea di aprire/gestire un blog mi venne dopo che avevo scoperto che fenice ed unicorno altro non erano che immagini allegoriche dei due tipi (o modi di essere) delle congiunzioni Giove-Saturno, dopo che di questo avevo già parlato a Liverpool nel 2008 e mi accingevo a parlarne alla Humboldt-Universitaet di Berlino nel 2009, quando avevo già iniziato ad intuire, a comprendere che quel regolare fenomeno astronomico era anche al centro della cosiddetta storia dell' Essere o Seinsgeschichte di cui parlava il filosofo Heidegger e dopo che avevo verificato personalmente gli enormi problemi di distribuzione del mio volume "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana".
Combinato disposto di tutte queste considerazioni e riflessioni fu la decisione di _non_ scrivere un nuovo libro e di tentare invece di diffondere più efficacemente i risultati delle mie ricerche con un nuovo mezzo, appunto il blog, profittando anche della disponibilità gratuita di molte piattaforme software idonee allo scopo.
Dopo dieci anni di esercizio del blog posso dire che le attese di allora non sono andate deluse: il blog registra infatti anche decine di visite qualche giorno, non solo dall' Italia ma anche da molti paesi stranieri. La percentuale di visite provenienti dall'estero sul totale delle visite è anzi in continuo aumento ed ha raggiunto in base alle ultime rilevazioni oltre il 30%; motivo quest' ultimo per cui cerco di scrivere molti articoli anche in inglese e/o in tedesco.
Un grazie sentito dunque a ciascuno di voi, cari lettori ed amici, per la considerazione che continuate ad avere per il mio lavoro e per la stima che, in vario modo, continuamente mi manifestate. E non dimenticare di continuare a fare - per il link a questo blog - il passaparola tra colleghi, amici, conoscenti e parenti vari. Grazie!
L' idea di aprire/gestire un blog mi venne dopo che avevo scoperto che fenice ed unicorno altro non erano che immagini allegoriche dei due tipi (o modi di essere) delle congiunzioni Giove-Saturno, dopo che di questo avevo già parlato a Liverpool nel 2008 e mi accingevo a parlarne alla Humboldt-Universitaet di Berlino nel 2009, quando avevo già iniziato ad intuire, a comprendere che quel regolare fenomeno astronomico era anche al centro della cosiddetta storia dell' Essere o Seinsgeschichte di cui parlava il filosofo Heidegger e dopo che avevo verificato personalmente gli enormi problemi di distribuzione del mio volume "Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana".
Combinato disposto di tutte queste considerazioni e riflessioni fu la decisione di _non_ scrivere un nuovo libro e di tentare invece di diffondere più efficacemente i risultati delle mie ricerche con un nuovo mezzo, appunto il blog, profittando anche della disponibilità gratuita di molte piattaforme software idonee allo scopo.
Dopo dieci anni di esercizio del blog posso dire che le attese di allora non sono andate deluse: il blog registra infatti anche decine di visite qualche giorno, non solo dall' Italia ma anche da molti paesi stranieri. La percentuale di visite provenienti dall'estero sul totale delle visite è anzi in continuo aumento ed ha raggiunto in base alle ultime rilevazioni oltre il 30%; motivo quest' ultimo per cui cerco di scrivere molti articoli anche in inglese e/o in tedesco.
Un grazie sentito dunque a ciascuno di voi, cari lettori ed amici, per la considerazione che continuate ad avere per il mio lavoro e per la stima che, in vario modo, continuamente mi manifestate. E non dimenticare di continuare a fare - per il link a questo blog - il passaparola tra colleghi, amici, conoscenti e parenti vari. Grazie!
domenica 13 gennaio 2019
WHERE ARE YOU, DEAR READERS/FRIENDS? VISITS to this blog in 2018
![]() |
| The Unicorn of the Virginity, of the Purity, in s. Peter's Basilica, Rome |
The top-ten list of the foreign cities from where came the greater number of visits is: Kalispell (USA), Chicago, Paris, Berlin, Mountain View (USA), Athens, Dundalk (Eire), Iasi (Rumania), Nottingham (UK), Yao-Shi (Japan).
The top-ten list of Italian cities is: Roma, Firenze, Milano, Napoli, Torino, Prato, Cagliari, Bologna, Palermo, Catania.
domenica 6 gennaio 2019
SEYNsGESCHICHTE e cosiddetta STELLA DI BETLEMME
Chi mi segue con un po' di attenzione sa che a due conclusioni mi hanno portato le mie più che ventennali ricerche. Storicamente la prima raggiunta fu che il fenomeno astronomico indicato nel vangelo di Matteo come stella di Betlemme altro non è/fu che la tripla congiunzione tra i pianeti Giove e Saturno avvenuta nel 7 aC nella costellazione dei Pesci, quindi non una cometa luminosa e non una stella 'nova' morente o altro. Questa mia prima conclusione fu basata da un lato sulla convinzione che a Babilonia anche gli ebrei avessero adottato una religione a fondamento astrale (adorando la coppia Giove-Saturno, Marduk-El in congiunzione come Shekinah, cioè Visita e Presenza divina), dall'altro poi che constatai una ripetuta singolare coincidenza tra numerosissimi eventi importanti della storia ebraico-cristiana ed il fenomeno delle congiunzioni G-S in un arco temporale di secoli, prima e dopo 'Cristo'.
Poichè la storia delle congiunzioni Giove-Saturno e del significato (geocentrismo-eliocentrismo) che i loro diversi modi di essere comportano, poichè questa storia è di molto precedente rispetto alla storia dell' ebraismo e del cristianesimo, ecco che la storia della tradizione ebraico-cristiana altro non è in quest'ottica interpretativa che una parte, un segmento della più estesa ed universale storia dell' Essere. Ecco come si saldano insieme storia dell' essere e storia giudaico cristiana. Ecco perchè il mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana può essere visto come il complemento di Essere e Tempo, ovvero come quell'ultima parte di Essere e Tempo che Heidegger non volle o non seppe scrivere.
Secondo me, l' atteggiamento culturalmente antisemitico di Heidegger, come pure il suo personale distacco dalle radici cristiane della sua provenienza sociale e formazione giovanile, si fonda su questa sua convinzione: che la tradizione abramitica si sia appropriata a fini teologico-religiosi della storia di processi ed eventi naturali (le congiunzioni Giove-Saturno) sui quali aveva iniziato a discutere il mondo greco arcaico/antico nell'ottica di individuare se il sistema planetario/solare avesse struttura geocentrica oppure eliocentrica, principale questione di filosofia naturale di quei secoli.
Poichè la storia delle congiunzioni Giove-Saturno e del significato (geocentrismo-eliocentrismo) che i loro diversi modi di essere comportano, poichè questa storia è di molto precedente rispetto alla storia dell' ebraismo e del cristianesimo, ecco che la storia della tradizione ebraico-cristiana altro non è in quest'ottica interpretativa che una parte, un segmento della più estesa ed universale storia dell' Essere. Ecco come si saldano insieme storia dell' essere e storia giudaico cristiana. Ecco perchè il mio Congiunzioni Giove-Saturno e storia giudaico-cristiana può essere visto come il complemento di Essere e Tempo, ovvero come quell'ultima parte di Essere e Tempo che Heidegger non volle o non seppe scrivere.
Secondo me, l' atteggiamento culturalmente antisemitico di Heidegger, come pure il suo personale distacco dalle radici cristiane della sua provenienza sociale e formazione giovanile, si fonda su questa sua convinzione: che la tradizione abramitica si sia appropriata a fini teologico-religiosi della storia di processi ed eventi naturali (le congiunzioni Giove-Saturno) sui quali aveva iniziato a discutere il mondo greco arcaico/antico nell'ottica di individuare se il sistema planetario/solare avesse struttura geocentrica oppure eliocentrica, principale questione di filosofia naturale di quei secoli.
sabato 22 dicembre 2018
GIA' OLTRE IL SOLSTIZIO (SOL INVICTUS)
Ieri sera, venerdì 21 dicembre 2018, alle ore italiane 23:23 si è verificata la condizione astronomica del solstizio d' inverno per il nostro emisfero, con l' asse terrestre inclinato al massimo (90°+23° 27' = 113° 27') rispetto al raggio vettore Sole-Terra, cioè rispetto alla direzione di provenienza dei raggi solari.
Questa mattina siamo dunque già oltre quella condizione: quell' angolo ha infatti già iniziato a diminuire (verso i 90° che raggiungerà all' equinozio di primavera) e le giornate ad allungarsi, anche se per ora impercettibilmente.
Dopo la riforma calendariale di Giulio Cesare del 46 aC), il solstizio si verificava anche a Roma in questo stesso torno di tempo, di date del freddo e grigio dicembre, cosa che aveva portato a divinizzare il sole con il nome di Sol Invictus [come si vede dalle epigrafi qui riportate, dedicate (tutti dativi) al Deo Soli Invicto, Deo Invicto Soli, Soli Sanctissimo, .. ...] ed a festeggiare in questi giorni di dicembre un relativo Dies Natalis Solis Invicti, ovvero il giorno della nascita di Sol Invictus.
Questa mattina siamo dunque già oltre quella condizione: quell' angolo ha infatti già iniziato a diminuire (verso i 90° che raggiungerà all' equinozio di primavera) e le giornate ad allungarsi, anche se per ora impercettibilmente.
Dopo la riforma calendariale di Giulio Cesare del 46 aC), il solstizio si verificava anche a Roma in questo stesso torno di tempo, di date del freddo e grigio dicembre, cosa che aveva portato a divinizzare il sole con il nome di Sol Invictus [come si vede dalle epigrafi qui riportate, dedicate (tutti dativi) al Deo Soli Invicto, Deo Invicto Soli, Soli Sanctissimo, .. ...] ed a festeggiare in questi giorni di dicembre un relativo Dies Natalis Solis Invicti, ovvero il giorno della nascita di Sol Invictus.
lunedì 10 dicembre 2018
DAS DIONYSISCHE JA-SAGEN DER WELT
![]() |
| Curve relative alla congiunzione Giove-Saturno singola verificatasi a mezzogiorno/Mittag del 18 aprile 1881 ("... und Zarathustra ging an mir vorbei.") |
Per chi volesse cercarlo/trovarlo il titolo era: "Das dionysische Ja-Sagen zur Welt. Die Auslegung des stimmungsmaessigen Charakters des Willen zur Macht und dessen zeitlichen Sinnes."
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1881 April 18th,
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