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Negli anni 10, poi 9, poi 8 aC il pianeta Giove (curva rossa) - data la sua maggiore velocità - si accingeva a raggiungere e superare il pianeta Saturno/Kronos, l'antico dio del tempo. Il lungo balletto notturno dei due pianeti - con tre allineamenti in 7 mesi e durata complessiva di
circa 9 mesi - si ebbe (vedi parte in alto a destra del grafico) nel
corso dell'anno 7 aC, nella costellazione dei Pesci. |
La grandissima maggioranza degli studiosi (ed io per primo) è ormai convinta che la cosiddetta 'stella di Betlemme', la stella di cui parla il vangelo di Matteo, sia stata nella realtà una congiunzione particolare avvenuta nel 7 aC tra i pianeti visibili Giove e Saturno, quest'ultimo da sempre caro agli israeliti e Giove considerato il pianeta regale. La particolarità di questo fenomeno fu che - come si vede dai grafici qui a fianco e sotto - Giove si allineò (in longitudine eclittica) con Saturno tre volte in pochi mesi: due volte con i pianeti in fase di moto progressivo ed una volta, quella centrale con i pianeti in fase di moto retrogrado.
Il primo dei tre allineamenti - come ciascuno può (far) verificare - si ebbe (cfr. grafico sottostante) il 29 maggio dell'anno denominato -6 nei programmi planetario, corrispondente all'anno 747 ab Urbe condita ed al 7 a.C., ad una longitudine di circa 350° 53' e con una distanza angolare residua tra i due pianeti inferiore ad un grado, precisamente 0° 59' 06".
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Die _dreifache_ Jupiter-Saturn Konjunktion des Jahres 7 v.Ch. im Sternbild Fische (oder so gennanter Stern der Weisen). |
Il secondo allineamento, quello centrale, quando Giove - muovendosi di (apparente) moto retrogrado - torno' alla destra del 'padre' Saturno, si verificò il 30 settembre 7 a.C ad una longitudine di ca. 347°27' e con un angolo residuo di 0° 58' 29".
Il terzo ed ultimo allineamento di questa rara congiunzione (mancava dal 146-145 a.C., cioè da 139 anni) si ebbe, in fase di moto progressivo di entrambi i pianeti, il 5 dicembre dello stesso 7 a.C., alla longitudine di ca. 345° 32' e con una distanza residua di 1°03'15".
Come si vede i tre allineamenti avvennero tutti nella costellazione (ovviamente zodiacale) dei Pesci. I due pianeti rimasero a lungo vicini: la distanza angolare tra di essi rimase inferiore a 3° per circa 8,5 mesi, quasi la durata di una gravidanza umana, dal 27 aprile 7ac al 13 gennaio dell'anno dopo, il 6 ac. Comunque in tutti e tre gli allineamenti l'angolo residuo fu di circa 1° e dunque i pianeti non si avvicinarono mai ad una distanza angolare inferiore a circa due diametri lunari, una distanza non così ridotta che essi potessero sembrare un unico corpo celeste.
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Come dimostrano le tavolette in scrittura cuneiforme Sp II 142 ed Sp II 795 conservate al British Museum di Londra [cfr. J. Schaumberger, Ein neues Keilschriftfragment ueber den angeblichen Stern der Weisen, Biblica vol. 24 - 1943, S. 162-169], questo insolito fenomeno fu accuratamente osservato e registrato dagli espertissimi astronomi babilonesi di Sippar durante il suo svolgimento fino a marzo/aprile del 6 aC.
E' questa la ragione per cui alcuni ritengono del tutto fantasiosa la storia del viaggio dei Magi da Babilonia a Gerusalemme. L'astronomo tedesco K. Schoch scrisse ad esempio: "Non è che una favola, che gli astronomi babilonesi siano venuti a Gerusalemme per la congiunzione Giove-Saturno da loro ben conosciuta" [Planetentafeln fuer jedermann, Berlin 1927, S. IV].
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The _triple_ Jupiter-Saturn conjunction occurred in the years 146-145 bCE in the zodiacal constellation Cancer. In my opinion this rare event triggered the schism from Jerusalem of a part of the priestly order/class, those who went then towards the Dead Sea (Qumran, Ein Gedi, ..), those whose
writings and ritual scrolls were found in 1947 and following years. |
Io non escludo, invece, in base ai miei studi, che in occasione di questo insolito e raro fenomeno una visita di astronomi orientali in Palesti-na/Judaea possa esservi stata, penso però che i sapienti orientali, i Magi (die Weisen), non si sarebbero allora diretti verso Gerusalemme, ma piuttosto sulle rive del Mar Morto, a Qumran, che era allora l'insediamento principale della comunità degli Esseni, fondata da sacerdoti scismatici che da circa 139 anni (qualcuno forse anche da più tempo) avevano abbandonato Gerusalemme ed i cruenti sacrifici del (secondo) Tempio. A mio parere questi sacerdoti scismatici erano eliocentristi, diversamente dalla parte di classe sacerdotale rimasta a Gerusalemme, che continuava invece ad essere tenacemente geocentrista.
Vi potrebbe essere stato insomma a Qumran (o in una delle altre località sulle rive del Mar Morto) una specie di convegno tra astronomi babilonesi ed astronomi giudaico-esseni sulle possibilità di previsione e/o sull'osservazione diretta di quello strano e raro fenomeno dell'anno 747 a.U.c. (7 aC), di durata complessiva pari ad una gravidanza umana e soprattutto indicante l'eliocentrismo del sistema planetario-solare visibile da Terra.