lunedì 23 luglio 2018

MEINE SEYNSGESCHICHTLICHE AUSLEGUNG DES KREUZWEISE DURCHGESTRICHENEN SEYNS - La mia interpretazione storico-astronomica del kd-SEYN (del Seyn heideggeriano cancellato a croce)


Mia riproduzione a mano del kd-SEYN heideggeriano,
cioè del "kreuzweise durchgestrichene Seyn" ovvero
del Seyn cancellato/barrato a croce
Vedo, sfogliando il volume GA98 arrivatomi qualche giorno fa, che ricorre molto spesso nelle annotazioni di Heidegger del 1948/49- 1951 [Anmerkungen VI-IX] il kd-Seyn, cioè la parola Seyn con sopra quel segno di cancellatura a croce, come vedete qui a sinistra. Del resto l'editore lo diceva chiaramente, che le nuove "Aufzeichnungen [del vol. GA98] kommentieren noch zuweilen politische und gesellschaftliche  Erscheinungen der deutschen Nachkriegszeit, beziehen sich aber immer mehr auf ein 'Denken des Seyns kd', das Heidegger jenseits der Philosophie entwickeln mochte".E' per questo che ho deciso sia venuta l'ora di rendere nota la mia originale interpretazione di questa singolare espressione heideggeriana.
Chi mi segue da qualche tempo sa qual' è la mia interpretazione del termine heideggeriano GEVIERT: si tratta della quaterna dei corpi celestiGiove-Saturno-Sole-Terra che determinano con le loro posizioni relative i vari modi nei quali può presentarsi - vista da Terra, ove noi siamo confinati - una congiunzione tra i pianeti Giove e Saturno. 
Le configurazioni della quaterna Terra-Sole-Giove-Saturno
(il GEVIERT heideggeriano) che danno luogo rispettivamente
alle congiunzioni G-S multiple (triple/doppie) o alle
congiunzioni G-S singole. Tra queste ultime rientra
il "kreuzweise durchgestrichenes Seyn" (posizione U della Terra)
Come ho spiegato la prima volta a Berlino nove anni fa, in occasione del quinquennale congresso 2009 della F.I.E.C. (Fédération Internationale des Associations d' Etudes Classiques), sono molti i modi in cui una congiunzione Giove-Saturno può apparire all' osservatore terrestre in funzione della posizione che la nostra Terra ha sulla sua orbita al momento dell' allineamento G-S eliocentrico. Questi modi sono comunque riconducibili sostanzialmente a due - quello della congiunzione GS multipla (cioè tripla o doppia) e quello della congiunzione GS singola - a seconda che la Terra si trovi in mezzo tra il sole e i due pianeti (nel settore AFB di +/- 29° rispetto all' asse) oppure dalla parte opposta di essi rispetto al sole (settore AUB della figura). 

Frontespizio della serie di slides della relazione che tenni
alla Humboldt Universitaet di Berlino il 26 agosto 2009,
per illustrare la mia interpretazione astronomica
del mito della FENICE e di quello dell' UNICORNO.
Mentre la congiunzione G-S multipla è sempre visibile perchè dura molti mesi ed avviene durante le ore notturne/serali, quella singola è di norma meno appariscente perchè è molto rapida ed avviene all' alba, al tramonto o addirittura nelle ore centrali del giorno (il famoso "Mittag" di Nietzsche), rimanendo in tal caso totalmente invisibile. 

In altre parole nel caso in cui il Geviert celeste ha la particolare configurazione di allineamento Terra-Sole-Giove-Saturno, la coppia dei due Goetter è sì presente, c' è, ma è invisibile, è cancellata alla nostra vista, perchè la luce che i due pianeti riflettono è sopraffatta dall' enorme potenza luminosa del sole, dietro cui Giove e Saturno sono allineati. Ecco è proprio a questa situazione che Heidegger sta pensando quando sta scrivendo la parola Seyn con sopra la cancellatura a croce (il "kreuzweise Durchstreichung" di p. 411 in Wegmarken). 
Scrive ivi Heidegger: "Das Zeichen der Durchkreuzung kann nach dem Gesagten allerdings kein bloss negatives Zeichen der Durchstreichung sein. Es zeigt vielmehr in die vier Gegenden des Gevierts und deren Versammlung im Ort der Durchkreuzung." 

The single Jupiter-Saturn conjunction occurred on
April 18th, 1881, at midday/Mittag
(".. und Zarathustra ging an mir vorbei.")
Scrive ancora (Wegmarken, 414-415): "Der Schwund des vormals Anwesenden ist kein Verschwinden des Anwesens. Wohl dagegen entzieht sich dieses."
und noch: "Sein-kd bleibt in einer seltsamen Weise aus. Es verbirgt sich. Es haelt sich in einer Verborgenheit, die sich selber verbirgt."

All'inizio del GA98, per sottolineare la poca visibilità e la rarità del kd-Seyn, scrive (p.6): "Warum muessen wir so viel Schein ertragen, um ein Geringes von kd-Seyn zu erlangen?

Come dicevo nel post precedente, ove riportavo due Anmerkungen biografiche annotate da Heidegger in GA98, egli sapeva (perchè lo aveva capito da solo o perchè ne era stato informato da qualche suo amico fisico) che la gran parte delle congiunzioni Giove-Saturno sono singole e quindi poco visibili da chi non è attento ai Winke dell'Essere. Scrive infatti più volte che la Seinsvergessenheit non è solo colpa dei filosofi che lo hanno preceduto, essa è in qualche modo intrinseca al fenomeno fisico/ontico, al Grundphaenomen (appunto la congiunzione Giove-Saturno). Ciò è vero, perchè dai miei studi fisico-matematici risulta come dicevo che circa l' 84% delle congiunzioni G-S sono singole, mentre solo il 16% circa sono multiple(triple/doppie), quindi ben visibili - per mesi - nel cielo notturno o serale o albeggiante.

Sulla Seinsvergessenheit Heidegger ha scritto in Wegmarken, 415 anche una cosa spiritosa: "Die 'Seinsvergessenheit' hat man denn auch vielfach so vorgestellt, dass, um es im Bilde zu sagen, das Sein der Schirm ist, den die Vergesslichkeit eines Philosophieprofessors irgendwo hat stehen lassen."
                                                                          *
Poichè mi sembra di aver detto tutte le cose principali sul kd-Seyn, passo a mettere un po' di etichette/Labels per permettere ai motori di ricerca di ritrovare questo mio denso articolo, scritto in uno spirito husserliano: "Zu den Sachen selbst!! anstatt bei blossen Worten stehen zu bleiben."
Buona lettura e buone meditazioni a tutti, in particolare agli amici, vicini e lontani. 




venerdì 20 luglio 2018

1921, DIE GRUNDERFAHRUNG MEINES DENKENS - HEIDEGGERS AUTOBIOGRAPHISCHE ANMERKUNGEN (GA97)

The single Jupiter-Saturn conjunction happened on September 10th, 1921,
in the constellation Virgo. More than 83% of all J-S conjunctions are single
ones and occur at the day light: the two planets can therefore remain
scarsely visible or totally invisible when Jupiter is overtaking Saturn.
Die Grunderfahrung meines Denkens seit der Vorbereitung von "Sein und Zeit" (1921) ist die Erfahrung, dass das Sein selber in der Vergessenheit bleibt, dass dieses Bleiben irgendwie dem Sein selber eignet und das Unbedachte des Menschen nur Folge. 
Vgl. Parmenides, Aletheia, Wiederholung, M.a., S. 11
[aus: M.H., GA97-22, Anmerkungen I, 32]

Der Weg - In der entscheidenden Erfahrung der Seinsvergessenheit 1921 (vgl. Anmerkungen I, 32), in der das Sein selber in seiner Wahrheit als das Zu-Denkende zugedacht wurde, lichtete sich die Wahrheit wesentlicher von der A-letheia her, dergestalt, dass in ihr die Lethe mitgedacht war, zunaechst als 'Vergessen' und noch ueberallhin tastend, bis zunaechst das 'Da-sein' in dem ek-statisch, existenzialen Sinne erfahren wurde.
[aus: M.H., GA97-137, Anmerkungen II, 42 ]

venerdì 13 luglio 2018

Walter BENJAMIN - 26 settembre 1940: andarsene alla luce del/con l' ANGELO DELLA STORIA

E' da tempo che volevo scrivere qualcosa sulla morte di Walter Benjamin (1892-1940), scrittore e filosofo tedesco, ebreo, avvenuta il 26 settembre 1940, al confine franco-spagnolo (Port Bou, Pirenei). Respinto per un giorno in territorio francese dai funzionari doganali spagnoli mentre con altri era in fuga diretto in Portogallo e di lì negli USA, nel timore di poter essere rinviato in Germania Benjamin si suicidò ingerendo una forte dose di morfina. Questa la versione ufficiale e canonica della sua morte, al cui completo inquadramento tuttavia manca la cornice di tipo mistico-messianico-metafisico di cui ora parlerò.

Per arrivare a capire il nuovo inquadramento ch'io propongo del suicidio di Benjamin bisogna partire da un acquerello dipinto venti anni prima a Monaco di Baviera dal pittore svizzero-tedesco Ernst Paul Klee, intitolato Angelus Novus, che Benjamin comprò [come ricorda G. Scholem nel suo "Walter Benjamin e il suo angelo", Adelphi, 1978] appunto a Monaco a fine maggio 1921,  considerò poi "come il più importante oggetto di sua proprietà" e che conservò accuratamente fino alla fine. A p. 29 dell' opera citata leggiamo: "Sia a voce che per iscritto, egli faceva spesso riferimento a quel quadro. Quando lo acquistò, discutemmo fra noi sull'angelologia ebraica, in specie talmudica e kabbalistica, giacché allora stavo scrivendo un saggio sulla lirica della Kabbalah, nel quale mi diffondevo dettagliatamente intorno agli inni angelici com' erano rappresentati dai mistici ebraici."

Ecco, proprio qui, sebbene io nulla, ma assolutamente nulla conosca dell' angelologia ebraica (talmudica, kabbalistica o d'altro genere che sia), qui dicevo si inserisce la mia nuova proposta interpretativa: che l' Angelus Novus del quadro rappresenti allegoricamente la nuova congiunzione Giove-Saturno che già nel 1920 andava profilandosi, congiunzione che sarebbe 'maturata' nel corso del 1921 e si sarebbe poi realizzata effettivamente il 10 settembre del 1921. E' quella stessa che ho già ricordato anche come fonte di ispirazione di Rilke in Svizzera, quella cui si riferiscono i diagrammi longitudine-tempo riportati qui sopra a destra.

"Continuamente minacciato dall' orrore della solitudine" (op. cit., p. 110), depresso per la persecuzione antisemita in Germania ed ora anche per quella nella Francia invasa, e depresso anche per la sospensione degli aiuti da parte dell' Institut fuer Sozialforschung (trasferitosi a New York), Walter Benjamin - secondo me - tornò a pensare al suicidio (come già nel 1932) già a fine gennaio 1940, dopo poco aver scritto (11 gennaio) a Scholem delle difficoltà in cui si dibatteva ed avere incominciato a scrivere (febbraio) quel che sarebbe rimasto come il suo testamento spirituale, cioè le Thesen ueber Geschichte o Geschichtsphilosophische Thesen (Tesi di filosofia della storia).  Aspettava solo il momento giusto per farlo, momento che non era ancora arrivato e che, per un metafisico e messianico come lui era, avrebbe dovuto avere un significato particolare: aspettava il ritorno dell' Angelo, cioè dell' ormai imminente nuova congiunzione Giove-SaturnoGiove, ancora distante circa 22° da Saturno (il pianeta ...), gli si avvicinava rapidamente a primavera del 1940, alla velocità di circa 3,3° al mese.                         

"Il 14 giugno Parigi è occupata dalle truppe tedesche. Benjamin, insieme alla sorella, è già fuggito verso Sud" [W. Benjamin, Angelus Novus, Einaudi 2011, p. LVII]. "Dal 15 giugno all' inizio di agosto è a Lourdes. ... Tra il 9 ed il 22 agosto raggiunge Marsiglia dove incrocia diversi altri emigranti in fuga (Kracauer, Koestler, ..)". 
Ma ecco che l' Angelo della Storia è ormai arrivato: l' 8 agosto 1940 si ebbe infatti, si poteva osservare nel cielo notturno, il primo dei tre allineamenti Giove-Saturno della congiunzione _tripla_ 1940-41 nella costellazione dell' Ariete.                
Sentiamo a questo punto una testimone oculare, Hannah Arendt in W.Benjamin - L'angelo della storia, Giuntina, 2017, p. 190: "A settembre andammo a Marsiglia, giacché frattanto erano arrivati i nostri visti d'uscita. Benji si trovava là già da agosto, perchè il suo visto era arrivato già a metà di quel mese. Lui aveva già ottenuto anche il famoso permesso di transito spagnolo e naturalmente anche quello portoghese. ... In quei giorni a Marsiglia tornò a parlare dei suoi intenti suicidi. ... ". Il seguito è noto: incamminatosi il 25 settembre con un piccolo gruppo verso il confine spagnolo, alla fine di un lungo viaggio a piedi durante il quale trascinava una pesante borsa nera, temendo vera la minaccia della polizia spagnola di essere riconsegnati ai francesi, "nel corso della notte di riposo che era stata loro concessa si tolse la vita." [Arendt, cit., p. 191] La storia non dice se Benjamin alla mattina del 26 settembre fu trovato in casa o all' aperto, fatto sta che in quella notte del 25-26 sett. 1940 l' Angelo della Storia era là, su in alto nel cielo notturno: Giove e Saturno erano infatti ormai prossimi al loro secondo allineamento (19 ottobre 1940, come si vede dai grafici). Alla mattina agli altri del gruppo fu concesso di entrare in Spagna.
Ecco, secondo me, stanco e incerto, scoraggiato com' era sul futuro, in un sussulto d' orgoglio Walter Benjamin volle dare in quella notte attuazione a quel che aveva scritto, a mo' di testamento, pochi mesi prima, nella sua tesi n. 17:
".. Il materialista storico affronta un oggetto storico unicamente e solo dove esso gli si presenta come monade. In questa struttura egli riconosce il segno di un arresto messianico dell' accadere o, detto altrimenti, di una chance rivoluzionaria nella lotta per il passato oppresso. Egli la coglie per far saltare un' epoca determinata dal corso omogeneo della storia; come per far saltare una determinata vita dall' epoca, una determinata opera dall' opera complessiva. .. Il frutto nutriente dello storicamente compreso ha dentro di sé il tempo, come il seme prezioso ma privo di sapore.  

Che quell' Angelo della storia del 1940-1941 non fosse affatto messianico lo aveva sintetizzato invece nella sua tesi n. 9 , che racchiude tutto il suo pessimismo dell' inizio di quel 1940:
"C 'è un quadro di Klee che s' intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L'angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l' infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che egli non può più chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta.

Dirò, per concludere quest' articolo sulla mia proposta ermeneutica, che il terzo ed ultimo allineamento della congiunzione Giove-Saturno di quel tempo (l' Angelo della storia di Benjamin, il Seyn di Heidegger) si ebbe - come ciascuno può (far) verificare - il 15 febbraio 1941 ed avvenne, come i precedenti, nella costellazione dell' Ariete.

giovedì 28 giugno 2018

EIN LICHT IST (DREIMAL) AUFGEGANGEN

Diagrams referring to the TRIPLE Jupiter-Saturn conjunction
occurred in the years 1940 - 1941 in the constellation Aries
Excerpt from DER WEG (Der Gang durch Sein und Zeit) written by Heidegger in the years 1940-1941 (recently published by Klostermann Verlag in the volume GA 82):     

"... ein Licht ist aufgegangen, dessen Schein rueckwaerts leuchtet in die Metaphysik, so das diese um einiger heller ihr Wesen zeigen kann. Ein Licht ist aufgegangen, das rueckwaerts leuchtet, so dass die Metaphysik des transzendentalen Jdealismus erst in ihrer Helle  sich entfalten kann, aber auch all das, was aus ihr sich als das Weltalter des 19. und 20. Jahrhunderts erbaut und einrichtet. Ein Licht ist aufgegangen. Aber weder dieses Licht wurde nach Herkunft und Wesen erkannt noch wurde erfahrbar, was sich da ereignete."

lunedì 4 giugno 2018

HEIDEGGERs ENTSCHLOSSENHEIT IM AUGUST 1921 - - LA RISOLUTEZZA DI HEIDEGGER AD AGOSTO 1921

The single Jupiter-Saturn conjunction occurred on September 10th, 1921
in the constellation Virgo. On August 19th Jupiter needed only 2° 11' and
about 20 days to reach Saturn, to align with it. 
"..dann ist zu sagen, dass ich kein Philosoph bin. Ich bilde mir nicht ein, auch nur etwas Vergleichbares zu machen (wie Nietzsche, Kierkegaard, Scheler, ...); es steht gar nicht in meiner Absicht.
Ich mache lediglich, was ich muss und was ich fuer noetig halte, und mache es, wie ich kann; ich frisiere meine philosophische Arbeit nicht auf Kulturaufgaben fuer ein 'allgemeines Heute'. Ich habe auch nicht die Tendenz Kierkegaards.
Ich arbeite konkret faktisch aus meinem 'ich bin' - aus meiner geistigen, ueberhaupt faktischen Herkunft/Milieu/Lebenszusammenhaengen - aus dem, was mir von da zugaenglich ist als lebendige Erfahrung, worin ich lebe. Diese Faktizitaet ist als existenzielle kein blosses, blindes Dasein; es liegt das mit in der Existenz; d.h. aber, ich lebe es - das 'ich muss', von dem man nicht redet. Mit dieser Soseins-Faktizitaet, dem Historischen, wuetet das Existieren; d.h. aber, ich lebe die inneren Verpflichtungen meiner Faktizitaet und so radikal, wie ich sie verstehe.
Zu dieser meiner Faktizitaet gehoert - was ich kurz nenne -, dass ich 'christlicher Theologe' bin. Darin liegt bestimmte radikale Selbst-bekuemmerung, bestimmte radikale Wissenschaftlichkeit - in der Faktizitaet strenge Gegenstaendlichkeit, darin liegt das 'geistesgeschichtlich' historische Bewusstsein, - und ich bin das im Lebenszusammenhang der Universitaet."

[aus: Heideggers Brief an Karl Loewith am 19 August 1921]

".. bisogna dire che io non sono un filosofo. Non mi sogno neanche di produrre anche solo qualcosa di comparabile (a Nietzsche, Kierkegaard, Scheler, ..); non ne ho neanche l'intenzione.
Faccio esclusivamente ciò che devo e che ritengo necessario così come posso; e non intendo acconciare il mio lavoro filosofico per adattarlo a compiti culturali relativi ad un "generale stato di cose odierno". Non ho neanche la tendenza di un Kierkegaard.
Io non faccio altro che lavorare concretamente a partire dal mio 'io sono' - dalla mia provenienza intellettuale o del tutto fattuale - dal mio potremmo dire milieu - dai contesti di vita, e dunque a partire da ciò che mi è hic et nunc accessibile nella forma dell' esperienza di vita nella quale io mi trovo. Questa fatticità in senso esistenziale non è un mero e cieco esserci; Quest' ultimo risiede contestualmente nella dimensione dell' esistenza; ciò significa però che lo vivo - si tratta qui di quel 'io devo' di cui in genere non si parla. L' esistere imperversa con la sua fatticità dell' esser-così, con lo istorico; vale a dire che io vivo gli obblighi interiori della mia fatticità alla stessa radicale maniera in cui li intendo. Di questa fatticità fa parte anche la circostanza - che qui accenno brevemente - che io sono 'teologo cristiano'. In ciò risiede una determinata, radicale preoccupazione personale, una determinata radicale scientificità - nella fatticità insiste una rigorosa oggettualità, in ciò è presente la coscienza storica relativa alla 'storia dello spirito' - ed io incarno ciò nel contesto di vita dell' università."

[da: Heidegger, Loewith, Carteggio 1919-1973,  Ed. ETS, Pisa 2017, p. 100: lettera di Heidegger a Loewith del 19 agosto 1921, cioè immediatamente prima della congiunzione G-S del 10 settembre 1921]

domenica 13 maggio 2018

NIETZSCHE and the JUPITER-SATURN CONJUNCTION occurred on April 18th, 1881

While rereading old files in my e-mail box I found an Abstract I sent in June 2010 to Naumburg for the NietzscheDokumentationZentrum-Kongress of that year. It is always valid what I said in the title of this Abstract: "Phenomenology and Temporality of Jupiter-Saturn conjunctions shed light upon Nietzsche's 1881 'call' and upon Heidegger's Nietzsche-Interpretation."


domenica 6 maggio 2018

1821-1822: l' ESSENZA DELLO SPIRITO in HEGEL ed il PULSARE DELL' UNIVERSALE

Grafici relativi alla congiunzione Giove-Saturno doppia che Hegel potè
osservare direttamente di sera/notte tra la primavera del 1821 ed i primi
mesi del 1822 (costellaz. dei Pesci) , periodo nel quale teneva la Vorlesung
 1821-1822 ueber Naturphilosophie 
da cui è tratto il brano a lato.  
"Se ora domandiamo che cosa è l' essenza dello spirito e cosa è ciò che esso vuole trovare nella natura, dobbiamo dire l' universale come l' universale che determina se stesso. Lo spirito, in quanto trova l' interno della natura soltanto nella forma dell' universalità, l' universale è il suo, ma ciò che esso trova più oltre è un estraneo. Il bisogno dello spirito consiste quindi nel trovare nella natura l' essenza, l' universalità determinante se stessa. Questo è il concetto che determina l' universale ma non soltanto l' astrattamente universale, ma al tempo stesso ciò che si determina in se stesso, che pone il particolare in sé.
Il concetto quindi è questa pura infinita attività, il pulsare dell' universale, che nega questa astratta universalità e si determina. Nella natura il concetto è anche l'anima, il centro, ma non giunge in essa al punto che il concetto diventa oggettivo a sé.
La filosofia della natura non vuole conoscere altro nella natura che il concetto. Il bisogno più interno, mistico dello spirito consiste nell' intuire questa sua essenza, nell' averla davanti a sé come l' essenza universale."

[da: G. W. F. Hegel, Filosofia della natura, Lezioni del 1821-22, Franco Angeli ed., MI 2008, p. 27]

domenica 29 aprile 2018

HOMOOUSION, HOMOOUSIOS, HOMOOUSIA: pensieri sulla CON-PRESENZA della COPPIA CON-SUSTANZIALE GIOVE-SATURNO

L' idea di dover precisare il mio pensiero relativamente ai termini citati nel titolo mi è venuta leggendo il libricino di Ilario Bertoletti Massimo Cacciari, Filosofia come a-teismo, Ediz. ETS, Pisa 2008, comperato qualche hanno fa ma finora rimasto lì e mai letto, nel quale ho incontrato appunto quei termini (homoousios ed homoousion) in lunghi e confusi brani che l'autore riprende da Dell' Inizio, Adelphi 1990, appunto di Cacciari. 

Documentandomi un po' in rete (es.:  https://en.wikipedia.org/wiki/Homoousion ), ho appreso che quei termini - di uso corrente da parte degli gnostici nel II secolo (es. Basilide lo usa già verso l' AD 150 per parlare di una "tripla figliolanza consustanziale") - furono nei secoli successivi al centro di innumerevoli dispute teologiche cristiane sulla natura del Figlio rispetto a quella del Padre e sulle relazioni tra le tre persone della Trinità.

L'interpretazione che - nel quadro del mio paradigma ermeneutico - io dò ai termini dell' area semantica che ruota intorno ai termini "ousia"/"parousia" è basata sull'ipotesi che questo/i termine/i deve/devono aver avuto accanto al significato di natura o essenza anche quello temporale di presenza e arrivo.

Ne segue che homoousion doveva indicare - un po' come il Seiende im Ganzen heideggeriano - non solo cioè che era della stessa natura (planetaria) ma anche ciò che era contemporaneamente presente (un ente composto), ovvero ad esempio una congiunzione planetaria del tipo Giove-Saturno  (i noti figlio e padre, dei del tempo, della mitologia greca). E analogamente per l' aggettivo homoousios: indicava che uno dei due era lì, presente contemporaneamente all' altro (di pari natura, cioè rispetto a lui consubstantialis). 

sabato 21 aprile 2018

1821-22: HEGELs PHOENIX - La FENICE di HEGEL

The  double  Jupiter-Saturn  conjunction  occurred  in the years  1821 - 1822 
in  the  constellation  Pisces/Fishes

domenica 11 marzo 2018

WIE GEHOERT DER MENSCH ZUM SEYN ? How does the Man belong to the Beyng?

Phenomenology of the symmetric TRIPLE Jupiter-Saturn conjunction,
i.e. Phenomenology of the Seyn Occurrence (like that happened in
the years 1940 - 1941)
"Wir koennen sagen, die Himmels-koerper ziehen ihre Bahnen und 'sind', auch wenn niemand irgendje und irgendwo sie vorstellt. Das sagen wir. Aber wenn wir dies sagen, dann muessen wir auch bedenken, dass 'dann', wenn kein Vorstellen ist, auch kein 'dann' und kein 'wann' ist.
Also wird doch alles Sein durch den Menschen gesetzt und west von seinen Gnaden."
[aus: M.Heidegger, Ueber den Anfang, GA70, S. 14]

"Noi possiamo dire (che) i corpi celesti tracciano le loro orbite e 'sono', anche se nessuno mai e da qualche parte li rappresenta. Ciò diciamo. Ma se noi diciamo ciò, allora dobbiamo anche considerare che 'allora', se non vi è alcuna rappresentazione, anche nessun 'allora' e nessun 'quando' vi sono.
Ne segue dunque che ogni essere/Sein viene stabilito dall' uomo e si essenzia grazie a lui."

martedì 27 febbraio 2018

Le CONGIUNZIONI G-S TRIPLE da MITHRA (1376-75 BCE) a BUDDHA (563 BCE) e a Gesù CRISTO (7 BCE)

D.S.I.M.: Deo Soli Invicto Mithrae
Altar dedicated to the "Unconquered Sun God Mithras,
Protector of the Empire" at Carnutum in Pannonia in 308
by Diocletian and his co-emperors
Sabato passato 24.2.2018 ho assistito ad una interessante conferenza, tenuta al Museo civico "Lanciani" di Guidonia Montecelio,  sui rinvenimenti archeologici relativi al culto mitraico in area tiburtino-cornicolana. Come hanno ricordato gli illustri relatori, il culto di Mithra (spesso identificato con il dio del sole Helios) - molto diffuso in tutto il medioriente fino in India (e forse anche oltre) - arrivò a Roma nel I secolo aC, si diffuse moltissimo in tutto l' impero romano (II-III sec dC) e contese a lungo il primato al cristianesimo crescente, cui soccombette poi alla fine del IV sec dC. 
The TRIPLE JUPITER-SATURN CONJUNCTION
occurred in the years 1377-1376 BCE in the constellation VIRGO,
at the time of the _first written reference to Mithra_

Tornato a casa, sono andato a curiosare un po' in rete con Google per trovare _qualcosa sulle origini del culto di questa divinità indo-iranica_ ed indovinate un po', cari amici, cosa ho trovato? Che
***il primo riferimento scritto al dio Mitra*** è stato rinvenuto in un trattato di pace concluso, guardacaso, proprio mentre era in atto una congiunzione Giove-Saturno tripla, quella del 1377-1376 BCE (cfr. diagrammi a lato).

E' infatti un fatto acclarato tra gli studiosi dei regni e delle civiltà mesopotamiche che (come leggo su Wikipedia e su altri siti) intorno al 1380-1375 BCE sia stato stipulato un trattato di pace tra gli Ittiti ed i Mitanni, chiamando delle divinità come testimoni a garanzia del reciproco rispetto degli impegni presi. Ebbene, secondo quanto scritto sulle tavolette con scrittura cuneiforme che riportano il trattato di pace, il re dei Mitanni, Shattiwaza, indicò come suo testimone il dio Mithra.

La cosa stupefacente di questi ultimi giorni è quel che ho trovato e verificato più volte con il mio software astronomico e cioè che proprio in quel torno di tempo - anni 1377 e 1376 BCE - fosse in atto una delle rare congiunzioni Giove-Saturno triple (cfr. diagrammi qui sopra). Nulla di più probabile quindi che la chiamata a testimone del dio Mitra fosse legata proprio al fatto che lui dio Mitra "era proprio lì presente" al momento della firma del trattato di pace. 

La cosa ancora più stupefacente che emerge dalle ricerche di questi ultimi tempi su Mithra e Buddha, successive a quelle su Gesù Cristo e sulla filosofia, è che le congiunzioni tra i pianeti Giove e Saturno, in particolare quelle triple (le "gravidanze celesti", che rimandano all' eliocentrismo come loro spiegazione razionale), sembrano costituire un filo rosso ontico molto consistente e continuo nei millenni come base di speculazioni religiose e filosofiche in un' area vastissima, che si estendeva almeno dall' India fino a Roma, ma forse anche oltre.

Forse aveva proprio ragione Nietzsche quando diceva (aforisma 34 de La gaia scienza, in tedesco in alto a destra qui sulla homepage) che molto probabilmente c' è ancora molto da scoprire e da svelare sull' effettivo andamento della storia, di quella del pensiero in particolare.

lunedì 12 febbraio 2018

"APOLLO HAT MICH GESCHLAGEN" - HOELDERLIN 1802

THE 1801-1802 JUPITER-SATURN CONJUNCTION
(in the constellation Virgo)
Leggendo in tedesco il testo della conferenza che Heidegger tenne a Roma il 2 aprile 1936 all' Istituto Italiano di Studi Germanici, dal titolo Hoelderlin und das Wesen der Dichtung (Hoelderlin e l' essenza della poesia), ho ritrovato il fatto - già notato da molto tempo - che Heidegger cita in questa conferenza due significative lettere di Hoelderlin all'amico Casimir Ulrich Boehlendorff, che io ho trovato in singolare coincidenza con l'inizio e con la fine della congiunzione Giove-Saturno che si verificò tra l'ottobre-novembre del 1801 e l'autunno del 1802, uno dei periodi di massima produttività artistica del poeta svevo.

Nella lettera che Hoelderlin scrisse a Boehlendorff il 4 dicembre 1801 leggiamo (GA4, p. 43) : "O Freund! Die Welt liegt heller vor mir, als sonst, und ernster da! es gefaellt mir, wie es zugeht, es gefaellt mir, wie wenn in Sommer 'der alte heilige Vater mit gelassener Hand aus roethlichen Wolken seegnende Blize schuettelt'. Denn unter allem, was ich schauen kann von Gott, ist dieses Zeichen mir das auserkorene geworden. Sonst konnt ich jauchzen ueber eine neue Wahrheit, eine bessere Ansicht dess, das ueber uns und um uns ist, jezt fuercht ich, dass es mir nicht geh am Ende, wie dem alten Tantalus, dem mehr von den Goettern ward, als er verdauen konnte."

Espressioni ugualmente molto significative Hoederlin scrive sempre a Boehlendorff un anno più tardi (novembre-dicembre 1802):
".. und das philosophische Licht um mein Fenster ist jetzt meine Freude; dass ich behalten moege, wie ich gekommen bin, bis hieher!" E ancora:
"Das gewaltige Element, das Feuer des Himmels und die Stille der Menschen, ihr Leben in der Natur, und ihre Eingeschraenktheit und Zufriedenheit, hat mich staendig ergriffen, und wie man Helden nachspricht, kann ich wohl sagen, dass mich Apollo geschlagen hat."

Come si vede/legge, Heidegger ha ripreso dalle due lettere a Boehlendorff proprio i brani da cui traspare in piena evidenza l'emozione e lo sgomento di Hoelderlin di trovarsi di fronte, di essere diretto testimone oculare del passaggio/Vorbeigang di quello che altrove chiamerà "der stille Gott der Zeit", cioè secondo me proprio della congiunzione Giove-Saturno. Lo conferma del resto lo stesso Heidegger, quando - spiegando l' espressione hoelderliniana "dichterisch wohnet der Mensch auf dieser Erde" - afferma che: " 'Dichterisch wohnen' heisst: in der Gegenwart der Goetter stehen und betroffen sein von der Wesensnaehe der Dinge." ovvero " 'Abitare poeticamente' significa: stare alla presenza degli dèi ed essere toccati dalla vicinanza essenziale delle cose."
*          *          *
Leggo infine nella Cronologia curata da Luigi Reitani nel volume Friedrich Hoelderlin, Tutte le Liriche, Meridiani Mondadori, che (p. CI) "..Hoelderlin è nel luglio del 1802 un uomo lacerato, il quale sente di aver compiuto esperienze sconvolgenti che lo pongono in una condizione esistenziale fuori dalla 'normalità' ". Ebbene si dà il caso [come risulta dai grafici in alto a sinistra, cosa che ognuno può (far) verificare] che il 18 luglio del 1802 Giove e Saturno fossero in piena congiunzione e che la loro distanza angolare fosse scesa in quel momento a meno di un diametro lunare: esattamente 0° 39' 28". E' proprio questo - a parer mio - il momento in cui Hoelderlin si sentì particolarmente geschlagen/colpito da Apollo, come Signore del tempo. 

venerdì 26 gennaio 2018

La CONVERSIONE di s. PAOLO (fine agosto A.D. 35)

 Leggo sui miei calendari che si ricorda oggi 25 gennaio la cosiddetta conversione di s. Paolo, cioè di quel 13° apostolo che - pur non avendo mai incontrato Gesù di persona (come lui stesso dice) - fu comunque l' infaticabile propugnatore e propagatore della dottrina cristiana. Tanto lo fu che molti lo ritengono il vero e proprio fondatore (qualcuno dice inventore) del cristianesimo, del quale le sue Lettere rimangono comunque uno dei documenti più antichi, probabilmente proprio il più antico.

Su Paolo, figura che m'intriga molto, certo una delle maggiori personalità di tutta la storia, io ho già condotto diverse ricerche e scritto diversi articoli in questo blog, articoli che vorrei oggi sintetizzare qui e ai quali rimando per esame dei dettagli ed approfondimenti.
The double Jupiter-Saturn conjunction occurred between
October AD 34 and April AD 35 in the constellation Leo
(i.e. Tacitus PHOENIX in Annals 6, 28)
Ad oggi la figura di Saul-Paolo io l'inquadro così. Quando Saul nacque a Tarso, verso quello che ora chiamiamo A.D. 15, tra i sacerdoti e nella società delle regioni israelitiche della Palestina (Giudea, Samaria, ..) era vivissimo il dibattito geocentrismo-eliocentrismo e non c' era accordo su quale fosse il tipo giusto di congiunzione Giove-Saturno da adorare _di generazione in generazione_ (cioè ogni vent' anni) come Visita e Presenza divina (Shekinah).
Proprio su questa questione vi era stato circa centocinquant' anni prima un vero e proprio scisma nella classe sacerdotale, a seguito del quale gli eliocentristi avevano abbandonato il Tempio e si erano ritirati a Qumran e in altre località sulle rive del Mar Morto (là dove nel secolo scorso sono stati ritrovati i famosi manoscritti). A Gerusalemme erano rimasti invece i sacerdoti geocentristi, adoratori delle congiunzioni G-S singole, pensate e viste come il vero e proprio monoteistico Signore del tempo e della storia, dio d'Israele.

Questa situazione, che perdurava da circa un secolo e mezzo, fu destabilizzata dalle congiunzioni G-S verificatesi nel 7 aC (tripla nella costellazione dei Pesci), nel 15 dC (singola nel Sagittario) e nel 34-35 (doppia nella costellazione del Leone, cfr. grafici qui sopra), nel senso che si riaccesero tra gli ebrei del tempo vivaci discussioni astronomico-teologiche. Fu in questo contesto che il ventenne Saulo di Tarso maturò a fine agosto del 35 - autonomamente oppure per contatti con gli eliocentristi esseni di Qumran/Damasco - la convinzione che il modo giusto di onorare la divinità, il Signore del tempo, la Shekinak, era proprio quello cristiano delle strane congiunzioni G-S multiple, il moto planetario retrogrado insito nelle quali lungi dal rappresentare l' ira di Dio era invece segno rivelatore dell' ELIOCENTRISMO del sistema planetario/solare. 
Al di là delle elaborazioni teologiche che lui stesso vi costruì sopra e molti altri dopo di lui, fu questo dunque il senso reale, il nocciolo concettuale, della cosiddetta conversione di Saulo-Paolo di Tarso: la convinzione che, contro ogni superficiale apparenza, il sistema planetario aveva struttura eliocentrica anzichè geocentrica. Chi credeva fermamente questo era come un uomo morto e risorto: morto alle antiche credenze/allenze e risorto, rinato nella definitiva "nuova ed eterna alleanza".  Di questo, opportunamente elaborato e teologizzato, Paolo - che neppure aveva mai incontrato Gesù - si fece da allora infaticabile e strenuo diffusore e propagatore al di fuori della Palestina.

sabato 30 dicembre 2017

SIMILI CONDIZIONI ASTRONOMICHE alla NASCITA DI BUDDHA (563 aC) e a QUELLA DI GESù CRISTO (7 aC)

E' noto (o sta divenendo noto) che, sebbene passino un intervallo di tempo di oltre cinque secoli tra la nascita di Gautama Buddha (563-485 aC ca.) e quella di Gesù Cristo (fine 7aC-aprile 35 dC) ed una distanza di migliaia di chilometri tra i luoghi ov' essi predicarono, vi sono moltissime somiglianze negli insegnamenti lasciati da queste due grandi figure religiose. Tante somiglianze che - almeno fuori dall' Italia - si scrivono articoli e libri dai titoli molto significativi: "Buddha as a Past Life of Jesus Christ", "Similarities Between Buddha and Jesus", "Jesus and Buddha: two Masters or one?", "Living Buddha, Living Christ", ... ..  

Grafici della congiunzione Giove-Saturno TRIPLA dell' anno 7 aC
nella costellazione dei Pesci
Grafici della congiunzione Giove-Saturno TRIPLA
dell' anno 563 aC nella costellazione del Toro
E' sorta da tutto ciò una mia curiosità, quella di andare a verificare le condizioni planetarie di Giove e di Saturno al tempo della nascita di Buddha per vedere se esse non fossero simili a quelle ben note (grafici qui sopra) del 7 aC., anno che ormai anche la Chiesa cattolica ritiene verosimilmente quello della nascita di Gesù il Cristo. 

Ebbene .. grandissima è stata la mia sorpresa, quando - utilizzando come al solito il programma astronomico Alcyone Ephemeris - ho trovato che anche nell' anno che secondo i principali biografi è quello di nascita di Buddha, il 563 aC, anche in quell' anno si è verificata una congiunzione Giove-Saturno tripla, come risulta dai grafici soprastanti e come ciascuno può (far) verificare.

Risulta anzi, a dire il vero, che la congiunzione G-S del 563 aC fu anche migliore di quella del 7 aC, nel senso che nel caso della prima la nostra Terra venne a trovarsi in mezzo _esattamente_ sulla linea di allineamento Saturno-Giove-Sole. In altre parole nel gigantesco orologio cosmico centrato sul Sole (quello che Heidegger chiama il Geviert), le tre lancette (Uhrzeiger) rappresentate da Terra, Giove e Saturno indicarono nell'allineamento centrale del 563 aC tutte e tre _esattamente_ la stessa posizione (o longitudine ovvero Ort) [cosa che - a rigore - non avvenne invece nel 7 aC., come risulta anche dai grafici soprastanti]: ad indicare un vero inizio di una nuova era della storia universale!!

Per ora mi fermo qui, cari amici e cari lettori. Ricordando solo che, così come per Buddha si ritenne la sua venuta una ennesima delle sue tante (re)incarnazioni, anche a Cristo si è attribuita la capacità di essere "heri, hodie et semper", cioè "ieri, oggi e sempre". Proprio come le rare congiunzioni Giove-Saturno TRIPLE (la prossima avverrà nel 2238-39, si .. avete letto bene..a cavallo degli anni 2238-2239!!).



martedì 21 novembre 2017

La NUMINOSA VISIONE di CHIAMATA di ISAIA: 742-41 aC - Die NUMINOSE BERUFUNGSVISION ISAIAS in 742-741 v. Chr.

The double Jupiter-Saturn conjunction occurred in the years 742-741
bce in the constellation Aries (at the boundary with constell. Pisces)
Is 6 - VISIONE DEL SIGNORE E CHIAMATA AL PROFETISMO; 1-3 L' anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto sopra un trono, alto ed elevato. I suoi lembi riempivano il tempio. Intorno a lui stavano dei Serafini, ognuno dei quali aveva sei ali: con due si velavano la faccia, con due si velavano i piedi, e con due volavano. E a gran voce scambievolmente dicevano: "Santo, santo, santo è il Signore delle schiere: tutta la terra è piena della sua gloria."

[Bibbia Concordata, Mondadori, Milano 1968, p. 1292]

ProfetenBerufung
Is 6,1-3: Im Todesjahr des Koenigs Ussia sah ich den Herrn. Er sass auf einem hohen und erhabenen Throne, seines Gewandes  Schleppen fuellten den Tempel. Ueber ihm schwebten Seraphim; sechs Fluegel hatte ein jeder; mit zweien verhuellte er sein Angesicht, mit zweien bedeckte er seine Fuesse, und mit zweien flog er. Einer rief dem andern zu und sprach: "Heilig, heilig, heilig ist der Herr der Heerscharen, die Fuelle der ganzen Erde ist seine Herrlichkeit."

[Die Bibel, Weltbild, Augsburg 2006, S. 820]

domenica 5 novembre 2017

HEIDEGGERs Ueberlegungen XIV (Juli 1940 - Juni 1941): HIER WIRD OFFENBAR, WAS DICHTUNG IST

The TRIPLE Jupiter-Saturn conjunction happened in the years 1940-1941
in the constellation Aries. Dates of the 3 alignment Saturn-Jupiter-Earth:
August 8th, 1940 - Oktober 19th, 1940 - Februar 15th, 1941.
"Von wegen geringer Dinge/ Verstimmt wie vom Schnee war/Die Gloke, womit/ Man laeutet/Zum Abendessen"-

Hoelderlin, Entwurf zu Kolomb, IV2, S. 395

"Hier wird offenbar, was Dichtung ist, die nicht mehr noetig hat, 'Kunst' und d.h. 'téchne' und d.h. 'Poesie' ('poiesis') zu sein. Zum Glueck ist solche Dichtung den jetzt in allen Kuensten geschulten und alles nachahmenden Versemachern ganz unzugaenglich. Warum aber muss solche Dichtung gleichzeitig sein mit der schrankenlosen Kultur-mache? Damit sie durch diese verhuellt und so bewart wird vor jener Vernutzung von Allem zu Allem aus der Beliebigkeit der Entfesselung des Machtwesens." 

[Gleich bei Beginn des XIV Heftes der Ueberlegungen, Juli 1940, GA96, S. 168]


*          *          *
"Per via di poche cose
sorda come per neve era
la campana con cui
si suona
per la cena"-                Hoelderlin, Progetto per Colombo, IV2, p. 395


"Qui si rende manifesto cosa sia la poesia/Dichtung che non necessita più essere 'arte' e cioè 'téchne' e cioè 'poesia' ('poiesis'). Per fortuna tale poesia/Dichtung è del tutto inaccessibile ai versificatori addestrati in tutte le arti ed inclini ad imitare tutto. Perchè però tale poesia/Dichtung dev' essere contemporanea con l' illimitato culturame (Kultur-mache)? Affinché sia nascosta da questo e dunque preservata da quel consumo di tutto per tutto in base all' arbitrio dello scatenamento dell' essenza del potere."  (traduzione da me rivista)

[Proprio all'inizio del XIV quaderno delle Riflessioni 1939/1941, luglio 1940, Bompiani p. 218]

sabato 16 settembre 2017

Who fears the decryption of the real TOPOLOGY OF HEIDEGGER'S THINKING ??

Phenomenologie einer dreifachen Jupiter-Saturn
konjunktion, wie die geschehen in den Jahren 1940-1941
(d.h. die SEYN ERSCHEINUNG die Heidegger erwartete)
The following Abstract and Laengere Zusammenfassung (longer Abstract) are those I sent to the organizing commitee of the nextcoming (24-27.9.2017) XXIV Kongress der Deutschen Gesellschaft fuer Philosophie to have a lecture of mine included in the program of the congress. Which thing I could NOT obtain. Evidently someone (or more than someone) fears that clarity be made on this matter ! 

 


giovedì 17 agosto 2017

Repetita iuvant: ALETHES LOGOS


Phenomenology of a TRIPLE Jupiter-Saturn conjunction. The tempora-
lity of this phenomenon can be seen for instance in the diagrams below 

(click on image to enlarge it)
The TRIPLE Jupiter-Saturn conjunction occurred in the years 523-522
in the constellation Virgo.
"Das Entbergen .. ist die Aletheia. Diese und der Logos sind das Selbe. Das 'legein' laesst aletheia, Unverborgenes als solches vorliegen (B112). Alles Entbergen enthebt Anwesendes der Verborgenheit. Das Entbergen braucht die Verborgenheit. Die A-Letheia ruht in der Lethe, schoepft aus dieser, legt vor, was durch diese hinterlegt bleibt. Der Logos ist in sich zumal ein Entbergen und Verbergen. "

[aus: M. Heidegger, Logos (Heraklit, Fr. 50), GA7, S. 225]

In italiano, nella traduzione di G. Vattimo in Saggi e Discorsi, Mursia, pp. 150:

"Il disvelare è l' Aletheia. Questa e il Logos sono la stessa cosa. Il 'legein' lascia aletheia, del disvelato, stare-innanzi come tale (B112). Ogni disvelare trae fuori la cosa presente dal nascondimento. Il disvelare ha bisogno del nascondimento. L' A-Letheia riposa nel(la) Lethe, attinge ad esso/a, posa/mette innanzi ciò che da questo/a è tenuto in serbo. Il Logos è in se stesso a un tempo un disvelare e un nascondere."

mercoledì 26 luglio 2017

EX ORIENTE: MITHRA AND THE OTHERS.


In September (6-8.9.2017), together with the Annual Meeting of the Italian Society of Archeoastronomy (S.I.A.), an International Workshop will take place in Rome (Sapienza University) on the theme:

Ex Oriente: Mithra and the others. 
Astronomical contents in the cults of Eastern origin in ancient Italy 
and Western Mediterranean

The following is the Abstract I sent - about ten days ago - to give a lecture at this Int. Workshop. I've just known this evening that the Abstract wasn't accepted and that therefore I'll be not allowed to illustrate my point of view about: 
Astronomical events and contents at the origin and in the doctrine of the Christianity.


domenica 2 luglio 2017

Die ORTSCHAFT des DENKENS von Martin HEIDEGGER or the TOPOLOGY of HEIDEGGER's BEING

 The following Abstract is the one I sent recently in Messkirch for a seminar to be held there from July 14th to July 16th.

Title in English:
'Topos'/Ortschaft of Heidegger's Sein was the zodiacal belt of constellations, where Being occurrences (Enteignisse or Ereignisse) take place every twenty years ('from generation to generation')

The Abstract was initially accepted and the conference I should have given was planned for Friday July14th, at 20:00 till 21:30, with the German short title

Die Ortschaft des Denkens von Martin Heidegger

as you can see in the program I got by the workshop promoters. 

I was obviously very happy to have the possibility to explain to a qualified audience and with enough time at disposal the original hermeneutical proposal of mine, astronomically grounded. But this happiness lasted only some days ... about two weeks ago I was informed that in the organizing committee they weren't unanimous to let me the delivering of the speech: my lecture was therefore cancelled from the program. That's why I publish now the Abstract here in my blog, hoping to have - as soon as possible - the possibility to give this lecture elsewhere in the world.